L’autrice, Françoise Bouchard, ha lavorato con molta cura, leggendo numerosi documenti, dei quali ci offre una sintesi raffinata e intelligente. Niente di nuovo sul piano storico, certo, però il messaggio affidato da Nostra Signora di Lourdes a Bernadette e da lei trasmesso al mondo ci guadagna a essere rivisitato e attualizzato. Specialmente, in occasione del centocinquantesimo (1858-2008) anniversario delle apparizioni. In che cosa consiste l’attualità di Bernadette? Nella sua condizione di esclusa. I suoi handicap sono molti: economici, culturali, sanitari. La famiglia Soubirous sembra senza futuro. È per questo che i giovani si identificano in lei, magari anche senza rendersi conto di quanto la loro situazione sia comunque diversa dalla sua.Bernadette dimostra,però,che niente è mai perduto. Dio si prende cura dei più piccoli. Ma bisogna anche dire che Bernadette mette in discussione i nostri tempi:questo è il ruolo dei profeti. «Questo libro è una storia semplice e di facile lettura. Françoise Bouchard ha studiato a fondo le fonti...e ha fatto di esse il suo miele. Non ci fa entrare nelle discussioni degli specialisti. Le conosce, ma ne ha tratto questo racconto vivace.Noi possiamo leggerlo e lasciare che esso ci metta in contatto con Bernadette,che ci faccia entrare in comunione con la sua avventura spirituale. Bernadette si è lasciata portare a Gesù da Maria». (FRANCIS DENIAU,vescovo di Nevers)
AUTORE
Françoise Bouchard, membro di numeroseaccademie storiche, letterarie e scientifiche, èuna insegnante in pensione, e si dedica allascrittura di agiografie. Il suo stile semplice evivace, la sua precisione storica creano vividiritratti dei grandi santi. Ha pubblicato per leÉditions Salvator Frère Gabriel Taborin(2004),Sainte Jeanne de Chantal (2004) e Le saint Curéd’Ars(2005).
È questa la nuova edizione di un volume di successo che raccoglie le riflessioni nate dagli incontri tenuti presso le fraternità del Movimento fondato dall’Autore. Riflessioni semplici e molto concrete, nate dai problemi della quotidianità della vita comunitaria, intessono le pagine del testo, utile a tutti ma soprattutto ai giovani. Per loro il libro si offre, nelle intenzioni di padre Gasparino, come un aiuto per la formazione della gioia.
Il cammino proposto si sviluppa lungo significative sei tappe che vanno dall’accettazione di sé, delle proprie luci e ombre, alla ricerca della pace e della misericordia che nasce dalla familiarità e comunione con Dio per saper affrontare e offrire , con prontezza e serenità , la sofferenza e la fatica quotidiana, nel rendimento di grazie eucaristico. Un itinerario mai concluso ma indispensabile per chi si mette alla sequela di Gesù, perché il mondo giudica Cristo dalla nostra gioia.
Con uno stile fraternamente colloquiale l’Autore vuole comunicare l’idea che «bisogna cercare la gioia non per averla ma per saperla dare».
Era la sera del 25 settembre 1988. Sulla strada statale 640 che conduce da Agrigento a Palermo, un agguato di mafia crivellò con 46 proiettili Antonino Saetta, Presidente della prima sezione della Corte di Appello, e suo figlio,mentre in auto tornavano a Palermo. Una triste storia di mafia. Il giudice, sentendosi in pericolo, aveva chiesto di essere trasferito ad altra Corte d’Appello,ma la sua richiesta non venne accettata.Aveva obbedito, pur vivendo nel timore della morte violenta, e aveva condotto a termine quella fase del gravissimo e difficile processo con coscienza e col suo scrupolo abituale. È stato definito un eroe, un martire della giustizia.Anche Papa Giovanni Paolo II,quando si recò ad Agrigento vari anni dopo,pronunciò quella indimenticabile condanna degli uomini della mafia invitandoli a convertirsi ed evocando il giudizio di Dio, ed esaltò le vittime e il loro sacrificio di innocenti. Questa consapevole accettazione del pericolo da parte del giudice
AUTORE
Carmelo Sciascia Cannizzaro, ex funzionario di banca, vive e opera a Canicattì (AG), dove è nato e promuove svariate iniziative di carattere culturale e sociale. Scrive su giornali e riviste e ha pubblicato diversi volumi,fra cui:Padre Angelo Brucculeri da Canicattì (1997), una biografia del sociologo e studioso gesuita per quarant’anni tra gli scrittori de La Civiltà Cattolica;Antonino Sciascia tra i grandi della scienza (1999), che ripercorre la vicenda umana e intellettuale dello scienziato scopritore della Fototerapia, per la quale ad altri venne assegnato il premio Nobel; Il Risorgimento di Macaluso(2005),la testimonianza di un patriota dell’Unità d’Italia e dei diritti umani ed ecclesiali; Sulle orme della storia (2006), una raccolta di saggi che spazia su vari aspetti delle vicende umane. Attualmente è Presidente dell’Università della Terza Età di Canicattì.
Marlina ha quattordici anni e vive a Urbibeto,l’antica Orvieto,con il padre Romualdo, sarto della città; la madre Amina di origini saracene, che ha vissuto per anni a Canossa alla corte della contessa Matilde;la sua governante Filipponia, donna che non ama parlare del proprio passato; e i suoi due fratelli di sei anni.È il 1099 e Marlina,a differenza delle sue coetanee,sa leggere,scrivere e fare di conto,grazie alla madre che è una donna istruita.Suo padre l’ha già promessa in sposa a Lanerio,figlio di un ricco mercante amico di famiglia.Ma la ragazza,che vorrebbe essere un uomo per diventare cavaliere e partire per la prima Crociata,non vuole questo destino.Con Velia,la sua migliore amica,Marlina condivide le confidenze,le curiosità circa la vita, e i misteri.Velia le confida di essersi innamorata di Ruffino,un lavorante del padre di Marlina,del quale anche Marlina è segretamente innamorata. Quando in città scompare una ragazza, è Marlina a ritrovarne la sopravveste e a fare congetture per risolvere il mistero.Durante un ballo in piazza,scopre anche un complotto della banda di Nicola Siniscalco per saccheggiare la città.Sventato il complotto,comprende che Siniscalco deve avere un complice in città, e inizia a sospettare di messer Azzo, un ricco mercante. Un misterioso personaggio la mette invece sulla pista giusta,ma viene ferito prima di rivelare l’identità del malvivente.Marlina scopre che il suo informatore, curato dalla madre Amina, è in realtà suo zio. Inoltre ha modo di pensare a tutti i particolari della storia,individuando da sola chi è il complice.Alla fine, sia Velia che Marlina ricevono una proposta di matrimonio. Il racconto si chiude con la notizia che i crociati hanno conquistato Gerusalemme,e con una festa,quella di ferragosto,durante la quale Marlina comprenderà cosa nasconde il mistero della ragazza scomparsa.
Storia,conversione,testimonianze e avventure di Saulo,da tutti conosciuto come Paolo. 24 icone di Teresa Groselj,fsp,scandiscono gli avvenimenti più importanti della vita di san Paolo, accompagnate da precisi riferimenti biblici tratti dagli Atti e dalle Lettere:dal viaggio a Damasco al Battesimo;dalle persecuzioni ai viaggi missionari;dalla prigionia al passaggio a Roma;dal martirio alla glorificazione in cielo. Parallelamente al racconto biblico e al racconto iconografico si snoda la biografia del santo per mano dell’autore Franco Signoracci. La narrazione parte immergendo il lettore nel vivo del dramma e affronta già dalle prime righe l’episodio della cecità di Paolo, in tutta l’intensità della forte emozione in seguito alla caduta da cavallo e all’incontro con la persona di Gesù. Segue un flashback che recupera tutta la storia di Paolo precedente a quell’incontro e prosegue poi con la conversione, il Battesimo e i viaggi di evangelizzazione.
AUTORE
Franco Signoracci insegnante di lettere per le scuole medie, ha pubblicato vari titoli per Paoline, I santi di nessuno, Il drappo rosso del Caravaggio, Il segreto di Grün, La storia più bella, Le macchine fantastiche di Bubus.
Tiziano,16 anni e un padre alcolizzato e violento,viene mandato a vivere in una comunità, o casa famiglia, dove dovrebbe imparare a ritrovare una serenità che aveva perso da quando la madre se ne era andata lasciandolo solo con un padre inadeguato e pericoloso.Tiziano ha dentro di sé tanta rabbia: non riesce ad amare il padre perché ne ha perso definitivamente la stima,ma al tempo stesso non si rassegna a perderlo,segno che il suo legame con il padre è, nonostante tutto, forte. Si sente insicuro nei rapporti umani, vorrebbe urlare la sua inadeguatezza. E lo fa a modo suo, scrivendo sui muri la sua insicurezza e la ricerca di sé:CHI SONO IO? Lo scoprirà grazie ai ragazzi e alle ragazze che come lui avrebbero tutto il diritto di perdere fiducia e invece conservano una voglia di vivere che Tiziano imparerà a cercare dentro se stesso.
AUTORE
Dario Zilovichè giovanissimo, ha 25 anni, è appassionato lettore, al suo esordio come autore, scrive racconti che ha pubblicato su riviste letterarie.Il suo stile è asciutto e chiaro, i dialoghi hanno un ritmo serrato e incalzante, e possiede la dote di raccontare la trama con semplicità e una forte comunicatività.
Il testo prende spunto da un corso di catechesi tenuto da suor Roberta Vinerba con particolare successo.Il corso aveva una peculiarità:era dedicato esclusivamente ai padri.Questo libro ne condivide i destinatari,anche se la figura paterna non può essere avulsa da quella del figlio. Il libro non intende insegnare ai padri, spesso deboli nella loro identità genitoriale,a svolgere il loro ruolo.Si limita semplicemente a mostrare delle icone,delle figure di padri riconducibili a diverse fonti:in alcuni casi si tratta di storie narrate nella Bibbia,in altri di immagini che emergono dalla storia dell’arte o della letteratura,in altri ancora di vicende registrate dall’esperienza umana quotidiana. Un contributo originale alla riflessione sul ruolo del padre oggi, dedicato ai “tanti che scrive l’Autrice davanti alla paternità si sentono smarriti e mancanti”.
AUTRICE
Roberta Vinerba,suora francescana diocesana incorporata alla diocesi di Perugia Città della Pieve, ha conseguito la licenza in teologia morale e il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.Collaboratrice di numerose riviste su temi di morale sessuale e di etica politica, conduce rubriche radiofoniche di approfondimento politico. Docente di teologia morale,è direttrice della scuola di teologia «Leone XIII» di Perugia. Catechista di adulti,da molti anni è impegnata nell’evangelizzazione dei giovani e degli adolescenti. Con Paoline ha già pubblicato Se questo è amore… ABC dell’affettività e della sessualità(20083).
IL VANGELO SECONDO UNA DONNA (RIEDIZIONE) Ieri e oggi Con una Lettera aperta a Benedetto XVI e ai Vescovi di Mariapia Bonanate Postfazionedi Emmanuelle-Marie L’Autrice si è messa sulle tracce del Vangelo di Luca, vicino a una delle tante donne che hanno seguito Gesù insieme con gli apostoli e di cui mai nessuno parla.Ne è nato questo libro,una sorta di commento al Vangelo di Luca per la prima volta tutto al femminile. Protagoniste due donne, l’una di ieri, l’altra di oggi, che vivono questo Vangelo tenendosi per mano,anche se duemila anni le separano.La prima è Myriam,delusa dalla propria esistenza di moglie e madre,che accetta l’invito di Gesù a seguirlo sulle strade della Galilea e vive una storia di amore infinito che la porterà ai piedi della croce. La seconda è una donna di oggi che,fortemente attratta da Cristo,cerca di leggere alla sua luce le tante fatiche del nostro tempo. Il filo che lega queste due persone è la tenerezza di Gesù verso le donne, alle quali affiderà il messaggio più importante:quello della Risurrezione. «I racconti di questo libro hanno donne per protagoniste.Sono storie prettamente femminili,impossibili da immaginare vissute da uomini.Sono per lo più donne senza uomini,ma le loro vicende non sarebbero così avvincenti se non scritte da una donna sposata,se non vissute da persone che,in un modo o nell’altro,hanno saputo incontrare l’altro sesso nella loro missione e farne tesoro». (dalla Postfazione di Emmanuelle-Marie)
AUTORE
Mariapia Bonanate, sposata, con tre figli e sei nipoti,vive a Torino.È condirettore del settimanale nazionale Il nostro tempo. Fra le sue opere pubblicate: Invito alla lettura di Mario Pomilio, Mursia; Perché il dolore nel mondo?, Edizioni Paoline;Suore,Rizzoli,dal quale il regista Dino Risi ha tratto il film televisivo Missione d’amore;Preti,Rizzoli,una ricerca di dodici apostoli di strada; Donne che cambiano il mondo, Mondadori, personaggi femminili dei cinque continenti che inventano la speranza nei luoghi più dimenticati e sognano l’impossibile. In Una lampadina per Kimbau, Mondadori, ha raccolto le storie di Chiara Castellani,chirurgo di guerra dal Nicaragua al Congo.
Il terzo volume dedicato alla Scuola di preghiera è indirizzato non più a principianti,ma a chi ha già fatto il percorso proposto nelle due tappe precedenti.Si propone di iniziare alla preghiera del cuore. Il volume da una parte vuole mettere a contatto con la tradizione della preghiera di Gesù (l’esicasmo) presentandola fedelmente; dall’altra vuole renderla accessibile ai lettori,suggerendo un metodo pratico,semplificato e adattato alle condizioni dell’uomo moderno. L’idea centrale è che la preghiera di Gesù è la via per ritrovare il proprio cuore, cioè il proprio essere profondo e la presenza di Dio che lo abita. È una via che porta alla pace (l’heychia). Il percorso si articola in cinque passi: il pellegrinaggio verso il luogo del cuore (1°passo); l’invocazione del nome di Gesù (2°passo); la purificazione del cuore (3°passo);il discernimento del cuore (4°passo);pregare con i sensi spirituali (5°passo).
AUTORI
Marco Buscapresbitero diocesano dal 1991. Ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 1999 insegna presso l’Istituto teologico del Seminario di Brescia e presso l’Istituto superiore di Scienze religiose dell’Università Cattolica.
Sergio Passeri, presbitero diocesano dal 1995. Ha conseguito il dottorato in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.Dal 2002 insegna presso l’Istituto teologico del Seminario di Brescia e ha lavorato come formatore nel Seminario maggiore di Brescia seguendo la Comunità delle vocazioni giovanili e la pastorale vocazionale.
Una discussione ad alto livello sulla controversa lezione tenuta a Ratisbona da Benedetto XVI: quale rapporto tra fede e ragione? tra religione e violenza? tra le diverse religioni mondiali?
Dalla quarta di copertina:
La lezione che Papa Benedetto XVI ha tenuto a Ratisbona ha ricevuto una grande eco in tutto il mondo e provocato accese discussioni. Il suo significato sta nell’importanza delle questioni che solleva: qual è il rapporto tra fede e ragione, tra religione e violenza? In quali rapporti stanno le diverse religioni e come si manifesta la religiosità nel nostro mondo occidentale? Una discussione ad alto livello. Knut Wenzel ha raccolto le principali prese di posizione che il discorso del Papa ha suscitato fra teologi e filosofi di rilievo internazionale. Il libro riflette così in modo completo l’ampiezza dei toni registrati nella discussione.
AUTORI:
Kurt Flasch, dal 1970 al 1995 professore di storia della filosofia all’istituto di filosofia dell’università della Ruhr a Bochum.
Jürgen Habermas, dal 1971 al 1983 direttore del Max Planck Institut per la ricerca sulle condizioni di vita nel mondo tecnico-scientifico; dal 1983 al 1994 professore di filosofia all’università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte.
Wolfgang Huber, professore, vescovo della chiesa evangelica di Berlino - Brandeburgo - Lusazia superiore, presidente del Consiglio della chiesa evangelica tedesca (EKD).
Walter Kasper, cardinale, è stato professore di dogmatica alla facoltà di teologia cattolica dell’università di Münster prima e di Tubinga poi; dal 2001 presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
Aref Ali Nayed, è stato docente ospite al Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica e attualmente è consigliere del Cambridge Inter-Faith Programme della facoltà di teologia dell’università di Cambridge (Gran Bretagna).
Magnus Striet, professore di teologia fondamentale presso la facoltà di teologia cattolica dell’università Albert Ludwig di Friburgo.
Knut Wenzel, professore di teologia sistematica all’università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte.
Uwe Justus Wenzel, dottore in filosofia, redattore della pagina culturale (ambito di competenza le scienze umane) della Neue Zürcher Zeitung.
Un libro illuminante che, superando la tradizionale separazione fra corpo e anima, introduce un concetto integrale di salute e insegna uno stile di vita che collega la cura per il corpo a quella per l’anima.
Dalla quarta di copertina:
Tutti vogliono essere sani. Per esserlo c’è bisogno di possedere anche il giusto atteggiamento spirituale. Gli antichi non concepivano la medicina solo come trattamento delle malattie; il padre del monachesimo, san Benedetto, insegna l’arte della vita sana. Questo libro introduce a un sano stile di vita che collega la cura per il corpo e quella per l’anima.