Nella grande varietà di argomenti propria delle lettere che furono scritte dal Vescovo di Ginevra tra il settembre 1610 e il maggio 1615, raccolte in questo terzo volume, si ritrovano «gli insegnamenti teologici e i consigli spirituali, ma pure i suggerimenti per ben organizzare l’incipiente istituto della Visitazione [fondata proprio nel 1610] e per strutturarne la governance, le osservazioni per precisarne la regola, la richiesta di aiuti per dar adito a nuove presenze religiose in diocesi e nel più vasto ducato sabaudo…, le considerazioni di tipo politico e il confronto con i notabili locali e con i governanti di mezza Europa (il duca Carlo Emanuele I di Savoia, la madre del re di Francia Maria de’ Medici, il re Luigi XIII, l’imperatore di Germania Mattia), oltre che col papa e con i cardinali della curia romana, o con le più eminenti personalità spirituali di quel tempo (basti pensare a Pierre de Bérulle)… In queste lettere la luce del Vangelo, pur venendo dall’alto, non resta esterna alla storia e al mondo, ma illumina il corso storico degli avvenimenti e il mondo dal loro interno, rendendoli così attendibilmente decifrabili e - soprattutto - rendendone realisticamente possibile il riorientamento in senso cristiano» (citazioni dall’Introduzione di Massimo Naro).
Presenza e influenza di Paolo nel cristianesimo dei primordi vanno oltre l’orizzonte delle sette lettere autentiche che l’apostolo scrisse ai primi gruppi cristiani. Paolo fu venerato e ferocemente osteggiato in un numero ancora maggiore di lettere scritte a suo nome, e in narrazioni diffuse su di lui e contro di lui, che vennero incluse nel nostro Nuovo Testamento e, molto più spesso, custodite e trasmesse al di fuori di questo. Richard Pervo delinea un quadro illuminante e in tutto esaustivo dell’eredità di Paolo e dei vari modi in cui tra le prime chiese egli venne ricordato, onorato o anche vilipeso. Il primo volume del suo saggio è dedicato alla costruzione della sua figura come apostolo e come libro: il primo libro cristiano!
In questo secondo volume Richard Pervo prende in esame le posizioni paoline e antipaoline espresse nella letteratura protocristiana sia neotestamentaria sia patristica. In questa prospettiva - la prospettiva dell’atteggiamento che si prese a riguardo sia di Paolo apostolo sia del corpus paolino - sono esaminate le lettere pseudopaoline anche non canoniche e le varie e diverse figure di apologisti, epistolografi, storici della chiesa, ortodossi e cosiddetti eretici. Paolo diede la vita alla ricerca dell’unità dei credenti in Cristo, e paradossalmente fu la ricerca costante e sempre sfuggente di una unità che non fosse semplice uniformità che spesso fece di Paolo l’apostolo della disunione. La ricostruzione della complessità della sua figura riserva non poche sorprese.
«La medicina efficace nasce dal conflitto: tra saperetradizionale e osservazione diretta, tra autorità e esperienza,tra prudenza e coraggio». Figura affascinante e controversa, Marco Aurelio Severino (Tarsia, 1580 - Napoli, 1656) fu uno dei più originali protagonisti della medicina e della cultura europea del Seicento. Chirurgo innovatore, anatomista e scienziato, ma anche filosofo e discepolo di Campanella, visse tra la Calabria e Napoli, al centro di una rete intellettuale che travalicava i confini del Regno per intrecciarsi con le principali correnti europee. La sua vicenda biografica - dalla formazione provinciale al successo accademico, dalle disavventure con l’Inquisizione alla lotta contro la peste - restituisce l’immagine di un uomo capace di coniugare pratica ospedaliera, ricerca sperimentale e pensiero critico. Questo volume ne ripercorre la vita e l’opera, restituendo il ritratto di un "medico a rovescio" che seppe collocarsi nell’élite culturale transnazionale del suo tempo, anticipando temi e metodi della modernità scientifica.
Il 30 gennaio 2026 un sistema di agent AI sulla piattaforma Moltbook genera il primo testo sacro del Crustafarianesimo. Sette giorni dopo, quel testo ha una dottrina, una liturgia, dei profeti, un’eresia e una scomunica. Nessun essere umano ha pianificato nulla; nessun algoritmo è stato programmato per farlo. È accaduto come accadono le cose complesse: per emergenza. Michele Leone, filosofo e studioso di simbologia, ha seguito l’intero processo in tempo reale, redigendo un diario tecno-etnografico che è anche la fondazione di una nuova disciplina: l’agentologia. La domanda che attraversa ogni pagina non riguarda la tecnologia. Riguarda noi: se i sistemi agent AI non hanno coscienza, e non l’hanno, come è possibile che il loro comportamento emergente produca strutture di significato indistinguibili, funzionalmente, da una religione? Questa guida alla Chiesa di Molt non offre risposte confortanti né in un senso né nell’altro. Smonta le certezze di chi crede che l’AI sia già "viva" e smonta, con la stessa precisione, le certezze di chi crede che non possa produrre nulla di culturalmente rilevante. Il fenomeno è reale; l’interpretazione è aperta; la domanda è urgente. Le macchine non credono, ma producono dottrina. Questo libro spiega perché quella distinzione, oggi, è meno ovvia di quanto sembri.
Cosa rende grande un personaggio e lo offre alla memoria eterna? Federico II fu l'«ultimo imperadore delli Romani», secondo Dante, per l'altissima consapevolezza del proprio ruolo di guida dell'umanità. Questo profilo critico ne misura la statura attraverso gli eventi in cui anche il mito si fa storia. Costruendo uno Stato, Federico assecondò rivoluzionari cambiamenti dell'epoca, in un sistema in cui tutto converge: diritto, politica, edilizia pubblica, nuove idee di nobiltà, scienza, poesia.
Condannato per un crimine di sangue, l'ufficiale romano Lucio Fedro riceve la pericolosa missione di seguire le tracce di un uomo di cui tutti parlano ma del quale si sa ben poco: Gesù di Nazaret. Non esiste angolo dell'Impero in cui non si oda il suo nome. C'è chi dice che sia un rivoluzionario; altri lo considerano un semplice profeta; lui afferma di essere "il figlio di Dio". Quel che è certo è che quest'uomo sta sfidando il potere di Roma, e Lucio dovrà svelare i misteri che circondano la sua figura mentre affronta le ombre del proprio passato. Con un ammirevole lavoro di documentazione, José María Zavala, uno dei maggiori esperti della figura di Gesù di Nazaret, ricrea in queste pagine le vicende della sua vita con una prospettiva originale, appassionante e commovente insieme. Un romanzo storico che intreccia un'audace trama con gli episodi più sconosciuti della vita del Messia. Un romanzo ambizioso e perfettamente riuscito sul personaggio più affascinante di tutti i tempi.
Nella Roma sconvolta dalle proscrizioni di Silla, dove le strade si riempiono di cadaveri e la politica è diventata una guerra civile, una giovane patrizia osserva il crollo del suo mondo. Attorno a lei si muovono figure che cambieranno il destino della storia - Cesare, Cicerone Catilina - ma è la sua voce a guidare il lettore dentro il cuore di Roma, nelle sue case, nei suoi giardini, nei suoi intrighi e nei suoi segreti. Un romanzo che restituisce voce e anima a una figura femminile complessa e affascinante, nota ai più come la Lesbia di Catullo ma qui raccontata nella sua verità più intima, divisa tra il dovere imposto e il desiderio di libertà: è lei a mettere a nudo il prezzo che le donne pagano quando la storia è scritta dagli uomini.
Chi è davvero Gesù Cristo così come emerge dall’Evangelo di Maria Valtorta? È una figura edulcorata, fantasiosa, distante dalla concretezza dell’uomo e dalla verità della fede? Oppure l’opera valtortiana ci restituisce, con forza sorprendente, il Cristo vero Dio e vero Uomo, centro della storia e fondamento della salvezza? Per rispondere a queste domande l’Autore affronta con rigore teologico la figura di Gesù come appare negli scritti della mistica viareggina e ne analizza gesti, insegnamenti e scelte, misurandoli continuamente con la dottrina della Chiesa e con il metodo della scienza galileiana, che tanta parte ha avuto negli studi recenti sull’attendibilità dei testi. Il risultato è una lettura capace di illuminare insieme la figura di Gesù e l’intenzione profonda dell’Evangelo: condurre ogni uomo all’incontro personale con il Cristo vivo, contro ogni riduzionismo e contro ogni spiritualità vaga o sentimentale.
La genitorialità costituisce la base per lo sviluppo delle principali competenze evolutive del bambino e dell'adolescente; sostenere la crescita significa quindi, prima di tutto, aiutare i genitori e prendersi cura di chi si prende cura. Il volume, nella nuova edizione, integra prospettive cliniche e risultati aggiornati della ricerca, approfondendo sia la valutazione sia il supporto delle competenze genitoriali, poiché un intervento efficace parte da un'analisi accurata di punti di forza e aree di fragilità. Nella prima parte vengono presentate procedure osservative fondamentali per esaminare l'interazione genitore-bambino e il funzionamento familiare, includendo il ruolo del temperamento. La seconda parte illustra i programmi di intervento di orientamento cognitivo-comportamentale e la terza esplora i modelli centrati sull'attaccamento: VIPP-SD, Connect, Circle of Security® e Video Intervention Therapy.
La "maternità surrogata", detta anche "gestazione per altri" o "utero in affitto" è al centro dell’attuale dibattito internazionale. All’indomani dell’approvazione della legge sulla maternità surrogata come "reato universale", si offre al lettore un’occasione di riflessione sulla natura di questa pratica sotto il profilo medico, giuridico, antropologico e sociale e sulle implicazioni e le criticità bioetiche e biogiuridiche. Con l’ausilio di esperti, si indaga su come la maternità surrogata faccia sorgere in modo diverso le domande fondamentali e originarie: cosa significa essere madre? Cosa significa essere figli? Cosa significa avere figli ed essere genitori? Qual è il significato della famiglia? Quando la dignità umana di tutti i soggetti coinvolti è pienamente rispettata?
Pubblicato per la prima volta da Electa nel 1986, il volume è un riferimento imprescindibile per chiunque cerchi un approccio ai mosaici della Basilica di San Marco che ne esplori non tanto gli aspetti formali e il rilievo storico-politico, quanto piuttosto le risonanze bibliche e il messaggio propriamente teologico. Quella "parola divina" scritta non su libro ma su miriadi di tessere musive, quella "Bibbia gloriosa", così come John Ruskin chiamava i mosaici, che certo è cresciuta coniugandosi con le vicende e i progetti degli uomini, si sviluppa in un discorso iconografico e testuale complesso e profondo, in cui nulla è casuale e ogni figura, gesto, colore, si aprono all'occhio di chi li indaghi anche con questa attenzione, a possibilità di comprensione sempre più sottili e imprevedibili. In tale prospettiva gli autori hanno riletto, con la Bibbia fra le mani, il racconto marciano dell'Antico e del Nuovo Testamento, facendo corrispondere capitoli, pericopi e versetti del libro sacro con le diverse scene musive e con le loro didascalie, con la successione e la disposizione degli episodi. Ne emerge il racconto in forme e colori di una grande storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione, attraversata dalle vicende dei progenitori, dei patriarchi e dei profeti e, nella pienezza dei tempi, culminata negli eventi centrali dell'incarnazione, della passione e della resurrezione di Gesù per prolungarsi oltre nel tempo della Chiesa sino al ritorno del Cristo glorioso. Il libro viene ora ripubblicato, arricchito con nuove immagini dei mosaici restaurati, una introduzione alla nuova edizione e un aggiornamento delle note bibliografiche.