Il salmo 33: "Esultate giusti nel Signore", è un invito gioioso ad aprire il cuore alla lode. Il Risorto illumina la storia del mondo, e la Chiesa è chiamata ad annunciarlo, illuminando con la fede e la speranza in Lui le vicende spesso dolorose e oscure dell'umanità. Esultare nel Signore significa riconoscerlo come Colui che guida le sorti dei popoli, ama le sue creature e le guida verso una storia di salvezza. La raccolta contiene i canti rituali eseguiti durante il Giubileo dei giovani e nuovi brani intonati alla lode per la signoria di Cristo, "perché retta è la parola del Signore, in Lui sono giustizia e diritto, del suo amore è piena la terra". Brani: Esultate giusti nel Signore, Kyrie eleison, Gloria, Alleluia, Credo credo amen, Il Signore ti benedica, Lodate il Signore popoli tutti, Sanctus, Agnus Dei, O sacro convito, Dio sia benedetto, Dio della pace.
Il salmo 33: "Esultate giusti nel Signore", è un invito gioioso ad aprire il cuore alla lode. Il Risorto illumina la storia del mondo, e la Chiesa è chiamata ad annunciarlo, illuminando con la fede e la speranza in Lui le vicende spesso dolorose e oscure dell'umanità. Esultare nel Signore significa riconoscerlo come Colui che guida le sorti dei popoli, ama le sue creature e le guida verso una storia di salvezza. La raccolta contiene i canti rituali eseguiti durante il Giubileo dei giovani e nuovi brani intonati alla lode per la signoria di Cristo, "perché retta è la parola del Signore, in Lui sono giustizia e diritto, del suo amore è piena la terra". Brani: Esultate giusti nel Signore, Kyrie eleison, Gloria, Alleluia, Credo credo amen, Il Signore ti benedica, Lodate il Signore popoli tutti, Sanctus, Agnus Dei, O sacro convito, Dio sia benedetto, Dio della pace.
L'Editrice Elledici e l'Alleanza Biblica Universale hanno collaborato per presentare questa Bibbia con la traduzione in lingua corrente (TILC) sia per l'Antico che per il Nuovo Testamento, un successo di vendita senza precedenti. Alla traduzione hanno lavorato i maggiori biblisti europei. Approvata dalla Chiesa Italiana, unisce le Chiese cristiane: oltre un miliardo di persone che condividono la fede in Cristo e usano questa traduzione della Bibbia, per abbattere le divisioni e le incomprensioni. Con inserto a colori.
L'Editrice Elledici e l'Alleanza Biblica Universale hanno collaborato per presentare questa Bibbia con la traduzione in lingua corrente (TILC) sia per l'Antico che per il Nuovo Testamento, un successo di vendita senza precedenti. Alla traduzione hanno lavorato i maggiori biblisti europei. Approvata dalla Chiesa Italiana, unisce le Chiese cristiane: oltre un miliardo di persone che condividono la fede in Cristo e usano questa traduzione della Bibbia, per abbattere le divisioni e le incomprensioni.
Un libro di cammini spalancati dove si snoda la nostra carovana sterminata composta di maratoneti e claudicanti, nomadi di Dio. Perché noi credenti apparteniamo a un sistema aperto e creativo, tutt'altro che bloccato e definito. La Bibbia è fatta di strade e di vento, di una fede a suo agio sulle strade e sulle frontiere, inquieta e allo stretto nei recinti. Padre Ermes Ronchi ci accompagna dentro le strade di Gesù, il grande nomade della fede, e dei suoi amici. E oggi ancora ogni strada del mondo è Galilea.
Chi era davvero san Francesco? Non un santo irraggiungibile, ma un uomo in cammino, trasformato dall'incontro con Cristo. Nato dalle meditazioni tenute a Papa Leone XIV e alla Curia romana nella Quaresima 2026, il testo intreccia esperienza spirituale e vita concreta, mostrando come desideri, fragilità, ferite e resistenze diventano il luogo in cui matura la vera libertà del cuore. Un libro per chi desidera lasciarsi interrogare da una testimonianza che, a ottocento anni di distanza, continua a indicare una via possibile per diventare, oggi, nuove creature.
Nella Basilica di Sant'Antonio a Padova c'è una cappella, meravigliosamente affrescata da Ubaldo Oppi (1889-1942), nella quale sono rappresentate dodici scene della vita di san Francesco. In occasione dell'ottavo centenario della morte del santo di Assisi un gruppo di francescani conventuali legati alla Basilica del Santo padovano prende in considerazione i dipinti uno per uno e li rilegge mettendo in dialogo ogni preciso momento della vita di san Francesco con il contesto odierno. Non un'analisi storico-artistica, ma un'attualizzazione del messaggio di Francesco, grazie alla capacità dell'opera d'arte di suscitare interrogativi per la nostra vita, sulla nostra fede, sul nostro modo di essere fratelli e sorelle. Ne nasce un meraviglioso canto a colori in cui la bellezza delle immagini e la profondità delle parole fanno rivivere l'autentica universalità del messaggio francescano.
Francesco scrive il Cantico quando è ormai cieco. Eppure - lo dice lui stesso - vede. Vede più di prima. Da questo paradosso nasce un libro che non è solo un commento, ma un attraversamento: otto soste, otto porte, una per ogni creatura: sole, luna, vento, acqua, fuoco, terra, morte. E all'origine di tutto è Dio, l'Altissimo. L'Autore valorizza il testo per renderlo attuale; pagina dopo pagina ci introduce in un percorso di guarigione delle nostre ferite: la paura che ci blocca, il senso di impotenza davanti a ciò che non controlliamo, la fragilità di una fede che a volte fatica a stare in piedi. Leggere il Cantico significa infatti ripercorrere la propria storia e orientarla di nuovo - con gli occhi di Francesco - verso una libertà più vera e una gioia più grande.
«Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima. L'albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita. Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita…» Queste pagine, che riportano un celebre testo di padre Dennis Doren Lahr, sono un piccolo ma significativo dono per arricchire di senso il Natale di piccoli e grandi. «La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all'incontro con il Signore. Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace, di giustizia e di amore». Età di lettura: da 3 anni.
Il testo mette a fuoco il ruolo della parola di Dio nel processo del discernimento. Le parole sono importanti in ogni relazione; a maggior ragione lo è la Parola nella vita spirituale. La vita spirituale, infatti, è una relazione in cui si parla e si ascolta. Non c'è vita spirituale, quindi discernimento, senza l'ascolto delle parole, la consapevolezza dei sentimenti, la decisione della risposta. In queste pagine, da una parte si rievocano quelle parole che il Signore ci ha donato nella Sacra Scrittura e che aiutano a comprendere la dinamica del discernimento; dall'altra parte si offrono strumenti utili per ascoltare e interpretare le parole che lo Spirito Santo suggerisce nella preghiera.
Che cosa resta di «genuinamente umano» quando la vita si scopre fragile? E che cosa dice il vangelo a chi attraversa il buio senza vederne l'uscita? Alessandro Deho' raccoglie la domanda lasciata aperta da Gaudium et spes e la attraversa con lo sguardo della contemplazione. Alcune figure evangeliche - Giuseppe, lo sposo di Maria, che deve ridisegnare il dogma per obbedire a un angelo; Maria, la madre, a cui non si chiede altro che un grembo disposto ad accogliere; Marta e Maria di Betania davanti al sepolcro del fratello; il giovane ricco; Pietro che piange - diventano specchi dell'esperienza comune. Fra un capitolo e l'altro ritorna la risurrezione, la luce che rivela il senso di ogni gesto compiuto nel buio. Un libro che non consola: fa compagnia. Perché la fede non dispensa dal buio: casomai insegna ad attraversarlo. E non è la forza che viene benedetta. È la fragilità. «Siamo tutti vasi d'alabastro, la vita ci frantuma, ma il profumo divino che ci abita trasforma il nostro agire in un travaglio».