Che cosa cercano davvero i ragazzi di oggi? In un tempo segnato da solitudine, distrazione e fragilità crescente, la scuola si trova al centro di una sfida decisiva: educare non solo alla conoscenza, ma al significato della vita. Questo libro raccoglie anni di esperienza educativa vissuta in prima linea tra i banchi. Attraverso episodi concreti, dialoghi e riflessioni nate dal rapporto quotidiano con gli studenti, l’autore mette in luce le domande più urgenti che abitano il mondo giovanile: il bisogno di essere riconosciuti, la paura di restare soli, la ricerca di una felicità che non sia fragile e provvisoria. Più che un semplice diario scolastico, queste pagine offrono un contributo al dibattito educativo contemporaneo, mostrando che il cuore dell’educazione non è una tecnica o un metodo, ma la presenza di adulti capaci di guardare i ragazzi con verità e responsabilità. Un testo rivolto a insegnanti, educatori e genitori che desiderano comprendere meglio le sfide educative del nostro tempo e affrontarle con uno sguardo nuovo.
"La messa dell’uomo disarmato" è una storia corale che per felicità di scrittura e capacità di rievocazione ricorda la tradizione più nobile del romanzo storico, quella di Manzoni, Bacchelli, Fenoglio o Eugenio Corti. È un "romanzo mondo" ambientato nella pianura padana lacerata dalla Seconda guerra mondiale; a narrarla, la limpida voce di Franco, novizio costretto ad abbandonare anzitempo la sua abbazia. Franco sarà testimone dei drammi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943: la discesa dei tedeschi, i rastrellamenti, la guerra partigiana, il sangue degli innocenti; conoscerà personaggi indimenticabili; e imparerà, come tutti i suoi amici, quanto sia difficile restare uomini di fronte alle scelte estreme imposte dalla guerra.
Ogni passo è una parola, ogni silenzio un respiro che racconta. Per dieci anni l’autore ha raccolto e custodito le parole dei pellegrini giunti a Santiago, scritte di getto davanti alla Cattedrale, con il cuore colmo di emozioni: testimonianze spontanee, cariche di lacrime, gratitudine e rinascita. Ne scaturisce una raccolta corale di voci autentiche che parlano di fatica, scoperta, fraternità, fede e verità interiore. Un mosaico di esperienze che restituisce tutta l’energia umana e spirituale di un Cammino millenario, dal quale si torna trasformati e rigenerati. Un insieme di testimonianze in cui potersi rispecchiare o da cui trarre la spinta necessaria per muovere finalmente il primo passo.
I bambini di un paese molto pacifico giocano sempre insieme in armonia, ma Cattivino, nemico del bene e della pace, decide di rovinare tutto. Ordina ai suoi Cattivacci: Ingordo, Bisciaverde, Furibonda, Spilorcione e Pigrus, di seminare cattiverie in mezzo a loro. Tra i bambini scoppiano molte liti, mentre Cattivino e i suoi ridono divertiti. Uno dei piccoli però riesce ad allontanarsi dal gruppo e invoca l’aiuto di Carismino. Subito, la Goccia di Spirito Santo chiama i suoi Paladini del bene: Forzabuona, Argutus, Superpax, Cordius e Grandamore, per correre a salvare i bambini. Carismino e Superpax vanno in mezzo a loro: li abbracciano, li rassicurano e li aiutano a ritrovare la pace. Gli altri Paladini si schierano davanti ai Cattivacci che alla fine fuggono via. Prima di salutare i bambini, Carismino spiega loro l’importante significato del bene più prezioso per tutta l’umanità: la pace. Una bella storia, tanti disegni da colorare e un sacco di giochi per divertirsi. Età di lettura: da 3 anni.
Una strada. Un uomo a terra. Due che passano oltre. Uno che si ferma. Succede nel Vangelo, ma anche oggi: sui marciapiedi, in reparto, in famiglia, in ufficio. Proprio dove la vita ci mette davanti un volto e noi rispondiamo con la fretta, con l'imbarazzo. In queste pagine l'autore rilegge la parabola del buon Samaritano come una bussola per la quotidianità. Dieci verbi, dieci azioni, diventano gesti concreti di cura e compassione: parole che escono dalla pagina e si fanno scelte, stile, responsabilità. "Farsi prossimo" non è uno slogan, ma una decisione.
Don Lorenzo Milani ha vissuto fino in fondo le Beatitudini evangeliche della povertà e dell'umiltà, lasciando i suoi privilegi borghesi, la sua ricchezza, le sue comodità, la sua cultura elitaria per farsi povero fra i poveri. L...] Siamo qui a dire la nostra gratitudine a Don Lorenzo, prete inquieto e inquietante, fedele al Signore e alla sua Chiesa: ringraziamo per la testimonianza che ci ha lasciato come impegnativa eredità. Dalla prefazione di Papa Francesco. Introduzione di Rosy Bindi e contributi di Anna Scattigno, Andrea Bigalli, Severino Dianich, Federico Ruozzi, Fulvio De Giorgi, Mariangela Maraviglia, Antonio Cecconi, Alessandro Andreini, José Luis Corzo, Mons. Erio Castellucci, Card. Gluseppe Betori, Gruppo di lavoro del Comitato Centenario Don Milani.
Bimestrale per la formazione e l'aggiornamento degli operatori liturgici.
Tra il 1956 e il 1964 Gershom Scholem tenne una serie di conferenze ai Colloqui di Eranos, ad Ascona, in parte rielaborate dall’autore e raccolte in questo volume pubblicato per la prima volta in Germania nel 1970. La sua straordinaria conoscenza della tradizione ebraica gli consente, in poche pagine, di costruire un’architettura tanto agile quanto chiara e approfondita dei concetti fondamentali dell’ebraismo, quali la concezione di Dio, la creazione, la rivelazione, la tradizione e la redenzione, e di seguire il loro sviluppo nella mistica ebraica. In questa nuova edizione, l’ampia e documentata introduzione di Saverio Campanini ricostruisce la vicenda editoriale del libro cogliendo uno degli aspetti più sofferti per Scholem: il rapporto con la lingua madre. Dopo la scelta del filosofo di vivere in Israele e la rinuncia alla cittadinanza tedesca, in equilibrio sul filo dell’identità era anche lui fra quanti «sanno di essere scrittori di lingua tedesca, ma di non essere "tedeschi"», come scrisse riferendosi a Freud, Kafka e Benjamin.
Questo libro nasce dal desiderio di mostrare, attraverso i testi della Scrittura, come la vita cristiana sia profondamente orientata alla gioia.Il punto di partenza è Dio stesso che, in molti modi, si rivela essere felice delle sue creature e preoccupato della loro gioia. I credenti di ogni tempo sono perciò chiamati a conformarsi a questo Dio generoso e felice, che desidera, per i suoi figli, la pienezza della vita. Lo faranno godendo della relazione con Lui e dei beni che sono messi a loro disposizione; lo faranno accettando anche la sfida di una gioia che, talvolta, assume una forma paradossale. Chi crede nel Risorto ha molti buoni motivi per essere lieto.