Se è vero che nella vecchiaia l’inevitabile decadimento del corpo fa sentire fragili, questa non è una condanna senza appello. Anzi, se accettata, la vecchiaia è un tempo propizio per la crescita interiore. Come scriveva san Paolo, «anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno». Si può crescere nell’amore, si può diventare meno impulsivi, più benevoli, più pazienti, meno severi e più comprensivi, più miti e misericordiosi. Quando ciò avviene, la vecchiaia non è tempo di sterilità, ma di una nuova feconda linfa che fa fiorire la vita. Paglia guida il lettore verso questa forza, tra citazioni bibliche e letterarie, ma anche traendo spunti dalle ultime ricerche di psicologia e neuroscienza. Una riflessione che affronta anche il tema della morte e dell’oltre cristiano, che ci assicura che tutto sarà accolto - e raccolto - al momento dell’uscita dal tempo storico della vita, per essere portato al suo compimento. «Sì, siamo mortali, ma non per la morte».
Le vicende mediorientali, come tutte le altre tristi vicende internazionali di questo e del passato secolo, sono piuttosto complesse e alcune rimarranno chiuse alla nostra comprensione ancora per molto tempo. Rispetto ai grandi conflitti ottocenteschi, quelli del XX e del XXI secolo hanno mietuto molte, troppe vittime civili. Ciò ha prodotto per contrappasso la nascita di nuove categorie giuridiche, come i crimini di guerra; e di categorie morali, come quella delle responsabilità di guerra. Questo libro nasce dal proposito di riflettere sulle drammatiche vicende mediorientali dopo il 7 ottobre 2023, analizzando le quali non di rado si sono confrontate opinioni polarizzate. Dopo l’eccidio perpetrato da Hamas era necessario fissare alcune riflessioni, sia pure come azione civile scaturita da un evento tragico e inimmaginabile. Oggi la pace a Gaza e in Medio Oriente rimane un obiettivo lontano, con molteplici ostacoli politici, militari e umanitari ancora da superare. E l’idea di "un territorio due Stati" rimane non solo del tutto inattuata dal lontano 1947, ma anche piuttosto utopica, a fronte di alcune realtà che sono sotto gli occhi di tutti, e che questo libro ha cercato di cogliere nella loro essenza. Pur così a ridosso dei fatti, si è cercato di mantenere un’esposizione rigorosa, basata su un controllo attento delle fonti disponibili nell’auspicio che, in un futuro ancora imprecisato, nuovi documenti si aprano agli studiosi.
"E voi chi dite che io sia?". Questa domanda di Gesù ai suoi discepoli attraversa i secoli e giunge fino a noi. Con un linguaggio chiaro e coinvolgente, l'autore accompagna il lettore a dare la sua risposta, in un viaggio affascinante che parte dalla venuta del Messia fino alla testimonianza appassionata dell'aposto Paolo. Un percorso storico e profondamente spirituale, perfetto per la crescita personale, per i gruppi di preghiera e per la formazione di ragazzi e giovani. Prefazione di Giacomo Perego.
Che cosa cercano davvero i ragazzi di oggi? In un tempo segnato da solitudine, distrazione e fragilità crescente, la scuola si trova al centro di una sfida decisiva: educare non solo alla conoscenza, ma al significato della vita. Questo libro raccoglie anni di esperienza educativa vissuta in prima linea tra i banchi. Attraverso episodi concreti, dialoghi e riflessioni nate dal rapporto quotidiano con gli studenti, l’autore mette in luce le domande più urgenti che abitano il mondo giovanile: il bisogno di essere riconosciuti, la paura di restare soli, la ricerca di una felicità che non sia fragile e provvisoria. Più che un semplice diario scolastico, queste pagine offrono un contributo al dibattito educativo contemporaneo, mostrando che il cuore dell’educazione non è una tecnica o un metodo, ma la presenza di adulti capaci di guardare i ragazzi con verità e responsabilità. Un testo rivolto a insegnanti, educatori e genitori che desiderano comprendere meglio le sfide educative del nostro tempo e affrontarle con uno sguardo nuovo.
"La messa dell’uomo disarmato" è una storia corale che per felicità di scrittura e capacità di rievocazione ricorda la tradizione più nobile del romanzo storico, quella di Manzoni, Bacchelli, Fenoglio o Eugenio Corti. È un "romanzo mondo" ambientato nella pianura padana lacerata dalla Seconda guerra mondiale; a narrarla, la limpida voce di Franco, novizio costretto ad abbandonare anzitempo la sua abbazia. Franco sarà testimone dei drammi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943: la discesa dei tedeschi, i rastrellamenti, la guerra partigiana, il sangue degli innocenti; conoscerà personaggi indimenticabili; e imparerà, come tutti i suoi amici, quanto sia difficile restare uomini di fronte alle scelte estreme imposte dalla guerra.
Ogni passo è una parola, ogni silenzio un respiro che racconta. Per dieci anni l’autore ha raccolto e custodito le parole dei pellegrini giunti a Santiago, scritte di getto davanti alla Cattedrale, con il cuore colmo di emozioni: testimonianze spontanee, cariche di lacrime, gratitudine e rinascita. Ne scaturisce una raccolta corale di voci autentiche che parlano di fatica, scoperta, fraternità, fede e verità interiore. Un mosaico di esperienze che restituisce tutta l’energia umana e spirituale di un Cammino millenario, dal quale si torna trasformati e rigenerati. Un insieme di testimonianze in cui potersi rispecchiare o da cui trarre la spinta necessaria per muovere finalmente il primo passo.
I bambini di un paese molto pacifico giocano sempre insieme in armonia, ma Cattivino, nemico del bene e della pace, decide di rovinare tutto. Ordina ai suoi Cattivacci: Ingordo, Bisciaverde, Furibonda, Spilorcione e Pigrus, di seminare cattiverie in mezzo a loro. Tra i bambini scoppiano molte liti, mentre Cattivino e i suoi ridono divertiti. Uno dei piccoli però riesce ad allontanarsi dal gruppo e invoca l’aiuto di Carismino. Subito, la Goccia di Spirito Santo chiama i suoi Paladini del bene: Forzabuona, Argutus, Superpax, Cordius e Grandamore, per correre a salvare i bambini. Carismino e Superpax vanno in mezzo a loro: li abbracciano, li rassicurano e li aiutano a ritrovare la pace. Gli altri Paladini si schierano davanti ai Cattivacci che alla fine fuggono via. Prima di salutare i bambini, Carismino spiega loro l’importante significato del bene più prezioso per tutta l’umanità: la pace. Una bella storia, tanti disegni da colorare e un sacco di giochi per divertirsi. Età di lettura: da 3 anni.
Una strada. Un uomo a terra. Due che passano oltre. Uno che si ferma. Succede nel Vangelo, ma anche oggi: sui marciapiedi, in reparto, in famiglia, in ufficio. Proprio dove la vita ci mette davanti un volto e noi rispondiamo con la fretta, con l'imbarazzo. In queste pagine l'autore rilegge la parabola del buon Samaritano come una bussola per la quotidianità. Dieci verbi, dieci azioni, diventano gesti concreti di cura e compassione: parole che escono dalla pagina e si fanno scelte, stile, responsabilità. "Farsi prossimo" non è uno slogan, ma una decisione.
Don Lorenzo Milani ha vissuto fino in fondo le Beatitudini evangeliche della povertà e dell'umiltà, lasciando i suoi privilegi borghesi, la sua ricchezza, le sue comodità, la sua cultura elitaria per farsi povero fra i poveri. L...] Siamo qui a dire la nostra gratitudine a Don Lorenzo, prete inquieto e inquietante, fedele al Signore e alla sua Chiesa: ringraziamo per la testimonianza che ci ha lasciato come impegnativa eredità. Dalla prefazione di Papa Francesco. Introduzione di Rosy Bindi e contributi di Anna Scattigno, Andrea Bigalli, Severino Dianich, Federico Ruozzi, Fulvio De Giorgi, Mariangela Maraviglia, Antonio Cecconi, Alessandro Andreini, José Luis Corzo, Mons. Erio Castellucci, Card. Gluseppe Betori, Gruppo di lavoro del Comitato Centenario Don Milani.
«I miei tentativi di pregare fallivano in continuazione. Finché, a un certo punto, mi sono detto: la tua fede ha bisogno di un tetto sulla testa. Compi sempre gli stessi gesti, resisti, non far dipendere la tua preghiera dalla voglia che ne hai o dai capricci: un approccio metodico purifica il cuore. Inserisciti nel solco dell'esperienza delle moltissime persone che hanno pregato prima di te. E così, un giorno meraviglioso, la preghiera ha incominciato a sgorgare dentro di me quasi spontaneamente. Oggi provo una grande riconoscenza perché non chiedo più troppo alla mia preghiera, ma cerco di vivere tutta la mia vita alla presenza di Dio. Continuo a far fatica, certo, ma la preghiera non è più un peso». Questo il retroscena. A partire da qui Jürgens ha sviluppato una piccola scuola di preghiera. Non aspira ad essere completa, non è una trattazione sistematica, né un corso di base. In compenso, però, è "tutta farina del suo sacco", ponderata nell'esercizio e testata nella pratica.
Bimestrale per la formazione e l'aggiornamento degli operatori liturgici.