Troveremo in questo volumetto, curato da Giuseppe De Simone, un saggio dell’esegesi di Cassiodoro attorno ai Salmi 62 e 141, tra i più usati nella Liturgia delle ore del Rito Romano. De Simone, oltre alla traduzione integrale dei due salmi, ne fa una puntuale e ricca introduzione. Da essa traspare come Cassiodoro possa ancora essere letto come maestro di preghiera, una preghiera «fatta con cuore umile, mansueto, sincero», radicata nel mistero di Cristo morto e risorto. Che la Chiesa di Calabria, che possiede un così illustre rappresentante, possa sempre più attingere da lui le insondabili ricchezze del Salterio.
Enrico Cattaneo S.I.
Ordinario di Patrologia nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale «Sez. S. Luigi», Napoli
Obiettivo di questo contributo è il rilanciare una Pedagogia Centrata sulla Persona, cioè riconoscere il valore intrinseco di tutti e di ciascuno; il recupero del valore della persona.
Contenuto
La chiesa vive dell’eucaristia. Partendo da questa verità, il concilio Vaticano II ha proclamato che il sacrificio eucaristico è «fonte e apice di tutta la vita cristiana». In esso infatti è racchiuso tutto il bene spirituale della chiesa, cioè lo stesso Cristo che dà vita agli uomini. Questo sussidio intende illustrare i significati della santa Messa, analizzandone i riti, i passaggi e le dinamiche partendo dall’origine storica della Pasqua ebraica, con i suoi contenuti e profondi significati.
Destinatari
Animatori pastorali, liturgisti, presbiteri e laici.
Autore
JOSEPH NDOUM è nato nel 1961 a Otélé, Camerun. Sacerdote della diocesi di Douala dove ha studiato filosofia e teologia, è ora docente di liturgia presso il locale seminario. Ha ottenuto la licenza e il dottorato in teologia liturgica pastorale presso l'Istituto di liturgia pastorale di Santa Giustina, Padova. Ha già pubblicato alcuni lavori importanti in lingua francese e nel 2007, con le Edizioni Messaggero Padova, Evangelizzazione e terapia, Oltre la stregoneria e la magia nell'inculturazione dei Basaa del Camerun.
Il libro presenta i risultati di un lavoro biennale di ricerca dedicato al confronto tra psicologia e teologia o spiritualità. Si cerca di spostare il dibattito dal piano teorico a quello pratico, chiamando in causa la tradizione spirituale.
C'è un tempo per i no" ed un tempo per i "sì". Entrambi necessari, ma non dello stesso valore. I "sì" devono prevalere sui "no". "
Siamo sinceri: non stiamo allevando figli un po' viziatelli? Siamo più sinceri ancora: non stiamo preparando piccoli tiranni? Ed, allora, se smettessimo d'essere troppo arrendevoli e qualche volta dicessimo un bel no!? Da questi interrogativi è nato il nostro opuscolo.
Il testo vuole essere un manuale di introduzione alla psicologia umanista ed è frutto della mia esperienza d'insegnamento a persone che, per la prima volta, affrontavano questioni di psicologia.
La scelta degli argomenti e la struttura del corso è in funzione prettamente pedagogica. Ho, perciò, preferito ridurre al minimo le informazioni sulle diverse scuole psicologiche, inquadrando i diversi temi secondo una prospettiva umanistica.
Perché il lettore possa avere una visione di insieme della psicologia degli ultimi due secoli, nella prima parte del manuale vengono date alcune informazioni che ritengo necessarie per comprendere le principali questioni della psicologia ed i metodi utilizzati per risolverli. Oltre alle imprescindibili informazioni sulle principali scuole psicologiche, ho cercato di mettere in rilievo i presupposti teoretici, psicologici ed antropologici, sì da aiutare il lettore a cogliere la rilevanza ed i limiti degli apporti dei vari autori.
Per motivi di chiarezza ho diviso la materia in tre parti: nella prima propongo un'analisi critica delle principali teorie psicologiche; nella seconda esamino gli aspetti teoretici e pratici che fanno della psicologia una scienza, e del rapporto con le altre discipline, in particolare con l'antropologia; nella terza parte analizzo ciò che ho chiamato struttura della personalità: i livelli, la loro tensione ed integrazione. Concludo, evidenziando alcune caratteristiche della personalità matura.
Le conoscenze sulla relazione genitore-bambino, sulla psicopatologia e sul nostro mondo interno hanno fatto importanti passi avanti grazie alla ricerca sull'attaccamento. Tuttavia, fino ad oggi, le implicazioni di tali scoperte sulla psicoterapia sono state in parte trascurate. In questo volume Wallin declina la teoria e la ricerca sull'attaccamento in un quadro originale in cui la psicoterapia trova le sue radici nello sviluppo infantile. Emerge un modello di intervento innovativo e al tempo stesso solido e teoricamente fondato, in cui i principali costrutti teorici vengono proposti nella loro dimensione applicativa. Si forniscono così strumenti di analisi della relazione terapeutica e del cambiamento, orientato a una sempre più alta integrazione da parte del paziente di pensieri, sentimenti e bisogni.
La prima parte del volume, dedicato alla vita religiosa e consacrata, propone una serie di riflessioni suggerite dalle situazioni del vivere quotidiano. La seconda parte, più interpretativa della creazione, è offerta a conferma indispensabile per dare credibilità a uno stile sereno di abitare il mondo, che Dio offre alla nostra fatica ma anche alla nostra contemplazione.
Le catechesi di Benedetto XVI sui Maestri" della Chiesa, nel periodo immediatamente successivo all'epoca dei Padri. " Le dieci catechesi di questo volume riportano al periodo storico che segue immediatamente la vita e l'insegnamento dei primi Padri. Più o meno noti, hanno tutti lasciato un loro specifico contenuto di cultura e spiritualità per la crescita della Chiesa. Da Giovanni Climaco ai Santi Cirillo e Metodio.
Nella poesia di Kavanagh rivive l'Irlanda delle cose semplici, degli oggetti quotidiani, dei paesaggi rurali e del lavoro nei campi. Importante però è anche la tematica religiosa.
«Il sacramento della Penitenza è in crisi». È il ritornello più frequente che si sente nelle facoltà teologiche, ma anche nelle parrocchie. L’osservatore superficiale registra il calo della frequenza unicamente come sintomo della crescente disaffezione da parte dei fedeli, ma il disagio va letto anche come segnale di una crisi di identità teologica della confessione post-tridentina. Da questo punto di partenza muove l’articolato e denso dossier di saggi raccolti nel volume, che rilegge con occhi nuovi la dottrina e la prassi della Penitenza: un «dramma» festoso, in cui si muovono «agenti-attori» divino-umani, che si lasciano, si incrociano, si intrecciano, si abbracciano. Un invito a rimettersi «alla scuola del sacramento» anche rinnovandone le forme celebrative, non tanto per tornare ad avere i confessionali pieni, quanto soprattutto per una maggiore fedeltà al «vangelo della riconciliazione».