La missione della Chiesa è descritta spesso in termini di testimonianza: la verità, da Gesù sussurrata agli orecchi dei discepoli, dev'essere gridata dai tetti. Secondo la cultura postmoderna parlare di verità è in ogni caso esagerato; se pure di verità si può parlare, il luogo non può essere quello pubblico. In quel luogo sono tollerate solo opinioni personali, e non pretenziose verità. La figura della testimonianza rimanda a una contraddizione tra cultura pubblica e predicazione cristiana, che pare inevitabile. Fin dall'inizio, d'altra parte, il vangelo ha suscitato litigi, e quindi un interminabile processo. Proprio per rapporto a quel processo il cri-stiano è testimone, in senso giudiziale. Il famoso "aggiornamento" mira invece a un rapporto con la nuova cultura, che vuol essere irenico e rimuove ogni conflitto; la parola cristiana perde il profilo di testimonianza, per candidarsi ad essere soltanto un supplemento d'anima per un mondo senz'anima. I contributi qui pubblicati, di taglio biblico, filosofico, di teologia sistematica e di teologia della cultura, sono frutto di un Seminario di studio volto a recuperare una nozione di testimonianza meno slavata.
Il volume, promosso dalla Partorale Giovanile della Diocesi di Milano, mette in luce il tema dell'educazione, dimensione fondamentale dell'agire pastorale, nella sua necessità di concretizzarsi in un progetto educativo condiviso.
Dio, famiglia, lavoro: è la scala di valori sintetica che riassume l'intensa e operosa esistenza di Giuseppe Restelli. "Grande cristiano e servitore di Cristo Re, uomo mosso dal fuoco della carità", lo ha definito il cardinale Carlo Maria Martini. Un fuoco rimasto sempre vivo, che gli ha permesso di impegnarsi in diversi settori, dalla politica all'associazionismo cattolico, dal mondo dell'informazione alla tutela degli enti di assistenza, e di avviare decine di iniziative caritative. La creatura che più ne riflette l'impronta è la Fondazione Rhodense, che oggi porta il suo nome. La sua è stata una vita spesa non ponendo mai se stesso al primo posto ma i fratelli che affrontano tante difficoltà, siano anziani, diversamente abili, ragazze madri o emarginati. "Ha amministrato molti beni - ha ricordato il cardinale Dionigi Tettamanzi in occasione dei funerali di Restelli - nulla ha trattenuto per sé, anche quando la sua onestà gli procurò persino minacce; ha difeso i deboli, senza nascondere l'indignazione quando i potenti non lo facevano".
Il libretto di preghiere della novena alla Madonna che scioglie i nodi di Augsburg (e altre preghiere), e le preghiere di guarigione dell'albero genealogico (argomenti strettamente collegati).
Emozione scomoda è la rabbia: spesso vorremmo evitare di incontrarla dentro e fuori di noi. Emozione vitale è la rabbia. Al suo apparire, specialmente in alcune fasi della nostra vita, ci indica qualcosa, magari che un confine psichico o relazionale - è stato attraversato senza permesso, oppure è giunto il momento per un cambiamento. Temibile impeto distruttore, ma anche preziosa compagna di viaggio capace di sostenere le nostre scelte, è la rabbia.
Un testo per riflettere sull'arte: una chiave di accesso alla comprensione del mondo e di noi stessi.
Nel presente volume viene descritto lo stile di vita che un sacerdote dovrebbe tenere in modo da essere considerato un esempio per ogni cristiano. In particolare il curatore, sacerdote rogazionista e già autore di numerosi libri di preghiera e catechesi, porta come modello il Curato d'Ars, San Giovanni Maria Vianney, affinché possa suggerire ai sacerdoti di oggi un nuovo stile che, per quanto possibile, riproduca le qualità di Cristo buon pastore, un autentico stile sacerdotale.
Il paradosso dei santi sta nella loro trasparenza. si ritiene di sapere già tutto di loro e li si riduce a qualche battuta od a qualche simbolo: un confessionale, una povera tonaca, delle ciabatte che nessuno riuscirebbe ad infilarsi. un modo davvero sottile di esorcizzare la santità bruciante di Giovanni Maria Vianney! questa importante opera di mons. Fourrey ci propone di farci incontrare un santo del suo tempo. Materiali d'archivio e documenti cingono d'assedio un santo perché ci sveli il segreto della sua vita quotidiana. ed ecco qui il "vero Curato d'Ars" nella sua trasparenza di uomo e nella sua complessità di uomo. Ecco qui il segreto di Ars. un prete prigioniero di Dio ma anche del popolo: quello dei primi anni di Giovanni Maria Vianney e quello dei peccatori e dei pellegrini che accorrono da lui, quello degli abitanti di un villaggio "che non è più Ars", quello dei visitatori illustri. Allora la povera tonaca e le vecchie ciabatte non sono più non sono più degli oggetti senza vita o delle reliquie, allora questo confessionale è ben altra cosa che del vecchio legname. Questo libro non fa soltanto rivivere il Curato d'Ars. Gli dona la parola.