Leonardo Murialdo (1828-1900), sacerdote ed educatore, fondatore della Congregazione di San Giuseppe, fu un protagonista indiscusso della cristianità dell'Ottocento, testimone luminoso del movimento cattolico, anticipatore e innovatore in campo sociale, pedagogico, pastorale e culturale. Condivise con altre tre grandi figure di sacerdoti (Giuseppe Cafasso, Giuseppe Benedetto Cottolengo e Giovanni Bosco) quel "quadrilatero della carità" che nell'Ottocento rianimò e rivoluzionò il territorio della prima capitale d'Italia, Torino. Questo libro illustrato ne racconta vita e opere.
Mentre l'Europa precipita verso la guerra, mentre l'Italia asseconda le avventure del Duce e la Chiesa assiste al trionfo apparente dei totalitarismi, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (Fuci) prosegue il suo cammino. Nella fedeltà agli ideali di Montini, in piedi davanti alle burrascose vicende del tempo, essa percorre a testa alta i sentieri impervi della mediazione intellettuale. Grazie ad un'accurata analisi dei numeri di "Azione Fucina" dal 1935 al 1940, il volume racconta con passione narrativa e sapiente spirito critico le illusioni, i sogni e le speranze della giovane generazione cattolica destinata a segnare la storia dell'Italia repubblicana.
Attingendo alla grande “bussola” dei testi conciliari e alla sua personale esperienza di un lungo e intenso impegno nell’associazionismo laicale, l’Autrice invita la comunità ecclesiale a un pacato e serrato confronto sul tema della corresponsabilità. Solo attraverso un rinnovato slancio corale, in una più vera comunione perché irrorata dall’amicizia, dal rispetto, dall’accoglienza della diversità dei carismi e dei ministeri, preti e laici possono dare nuovo splendore e vigore al volto missionario della Chiesa. È giunta dunque l’ora di tradurre operativamente la grande riscoperta che il Concilio ha operato della categoria di “popolo di Dio” per dire la verità della Chiesa e della sua missione per il mondo.
El autor propone un itinerario espiritual que sigue de cerca el desarrollo de los ritos litúrgicos, y ofrece así a sacerdotes y seglares materia de meditación sobre la Santa Misa.
Expresa también su deseo «de ayudar a hacer realidad -en mí mismo y en otras muchas personas- la gran aspiración de San Josemaría Escrivá de Balaguer: "Ante todo, hemos de amar la Santa Misa que debe ser el centro de nuestro día. Si vivimos bien la Misa, ¿cómo no continuar luego el resto de la jornada con el pensamiento en el Señor, con la comezón de no apartarnos de su presencia, para trabajar como Él trabajaba y amar como Él amaba?"».
«Publico estas páginas con el afán de secundar las recomendaciones del Romano Pontífice, mientras suplico a la Trinidad, por intercesión de la Santísima Virgen, que produzcan un efecto saludable en los lectores» (De la Presentación del autor).
Mons. Javier Echevarría fue, junto con Mons. Álvaro del Portillo, la persona más cercana a San Josemaría Escrivá de Balaguer. Compartió después con Mons. del Portillo diversos acontecimientos de la vida de la Prelatura.
Es miembro de la Congregación para las Causas de los Santos y del Supremo Tribunal de la Signatura Apostólica, consultor de la Congregación para el Clero y miembro honorario de la Academia Pontificia de Sto. Tomás de Aquino. Es prelado del Opus Dei desde el 20 de abril de 1994. Fue ordenado obispo por Juan Pablo II en 1995. Durante su gobierno, el trabajo apostólico del Opus Dei se ha extendido a 13 nuevos países.
Ha publicado varios libros de espiritualidad: Memoria del Beato Josemaría Escrivá; Itinerarios de vida cristiana; Para servir a la Iglesia; Getsemaní; Eucaristía y vida cristiana; Por Cristo, con Él y en Él
Continua la fortunata serie degli ABC con un testo dedicato alla Madre di Dio. Secondo lo schema contraddistinto dai colori, il volume è diviso in quattro parti: Bibbia,Teologia, Culto e Cultura.
tutto quello Che è necessario sapere per un Corretto approccio alle fonti, alla storia,al Culto e alla Cultura Mariana.
Destinatari
Un ampio pubblico di fedeli, parroci e gruppi di preghiera.
L’autore
Corrado Maggioni, sacerdote dei Missionari Monfortani, è dottore in sacra liturgia. Dal 1990 lavora alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Docente alla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” e al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo di Roma, è direttore del Centro Mariano Monfortano e collabora con riviste scientifiche e divulgative.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Maria nella Chiesa in preghiera (San Paolo 1997), Benedetto il frutto del tuo grembo. Due millenni di pietà mariana (Portalupi 2000), Eucaristia. Il sigillo sul cuore della sposa (Paoline 2005); Il vangelo di Maria (Edizioni dell’Immacolata 2007).
Raccolta di meditazioni che ci aiutano a penetrare in modo originale e profondo il mistero della Passione di Cristo, aprendo il cuore alla speranza della Pasqua.
Sul problema del tempo, che da sempre affascina lo spirito dell'uomo, si sono esercitati pensatori come Aristotele, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Kant, Bergson, Husserl, Heidegger, Lévinas e Ricoeur, tra gli altri.
Un'introduzione al mistero di Cristo con e per soggetti diversamente abili.
Un sussidio di pastorale sanitaria utile soprattutto per i parroci, per i cappellani ospedalieri, per le suore e per i ministri straordinari della Santa Comunione.
"La Bhagavad Gita, o il canto di Dio, è un classico della spiritualità che, pur provenendo dalla tradizione indù, non appartiene solo agli indù, ma a tutto il mondo. Fa parte del patrimonio spirituale dell'umanità. [...] Ci sono moltissime persone oggi in Occidente, cristiane e non, che sono attratte dalla Gita e da altri classici della spiritualità orientale, ma che non sanno nulla del retroterra di questi testi e che hanno bisogno di una guida che le aiuti a comprendere l'importanza che essi potrebbero avere per le loro vite. Questo commento è stato scritto per persone come queste, che non vogliono uno studio accademico della Gita, ma desiderano utilizzarla come una guida pratica per la loro vita spirituale. Oggi stiamo comprendendo che nessuna religione può sussistere da sola. Facciamo tutti parte di una stessa umanità ed abbiamo bisogno di condividere le scoperte delle diverse tradizioni religiose del mondo."