Ricerca basata sull’indagine di una collezione di pergamene milanesi dei secc. XII-XIII che si trovano alla Bibliothèque Nationale di Parigi. Le pergamene riguardano atti degli arcivescovi di Milano, atti di compra-vendita di terreni per le chiese locali, per l’acquisto di terreni per insediamenti dei nuovi Ordini, maschili e femminili, cause di privati cittadini.
Raccolta di saggi nati dal convegno tenuto a Milano il 3-4 giugno 2008 sulle riviste religiose del primo Novecento, in particolare su come i diversi periodici avessero affrontato il problema della riforma della Chiesa.
Studi in onore della storica Franca Tonella Regis, che ripercorrono la storia e l'arte religiosa della Valsesia, con particolare attenzione al Sacro Monte di Varallo.
Nella seconda metà del XII secolo, in Milano, con la collaborazione di un gruppo di chierici dell’ordo maior dalle eccezionali personalità, l’arcivescovo Galdino della Sala si fa promotore della politica antimperiale del pontefice Alessandro III, intervenendo ai vertici dei principali enti ecclesiastici dell’arcidiocesi per sostituire sostenitori del Barbarossa con ordinari di provata fiducia. Nei decenni successivi gli uomini dell’entourage di Galdino guideranno la Chiesa ambrosiana fino al nuovo secolo quando il duro scontro tra il presule Filippo da Lampugnano e papa Innocenzo III porterà all’instaurarsi di nuovi rapporti tra le Chiese di Roma e Milano. Sui protagonisti di queste vicende sono fornite, in appendice, puntuali ed estese schede personali.
Nell’aspirazione ad un pieno appagamento sta la meta di ogni umana ricerca, dell’uomo contemporaneo come dell’uomo medievale, perché è inscritto nella nostra condizione di creature finite (pro statu isto) che non vi sia pienezza di vita se non nell’infinito. Concetto iconico capace di de-finire Dio senza com-prenderlo totalmente, l’infinito costituisce per Giovanni Duns Scoto la cifra più adeguata che l’uomo viatore può utilizzare senza racchiudere la propria origine nello spazio angusto degli enti finiti e nel contempo senza mortificare l’umana intelligenza e volontà che aspirano all’oltre che non passa inappagati da ciò che passa. Esso è come un focus imaginarius eccentrico rispetto alla nostra capacità cognitiva, verso cui tutto converge, il cosmo creato così come quello anche solo immaginabile dalla mente di Dio, ed è, non accidentalmente, gratuita libertà sorgiva, la sola in grado di salvaguardare veramente anche il prodigio della libertà umana e la fragile contingenza del creato. Attraverso l’esposizione dottrinale di Duns Scoto, per la prima volta nel pensiero occidentale l’infinito acquista con estrema chiarezza un risalto centrale: i saggi che compongono il presente volume ne tratteggiano alcuni aspetti sul versante della ricerca filosofica e teologica, in occasione del settimo centenario della morte del Dottore Sottile
Il volume raccoglie saggi di storia religiosa, di storia francescana e di storia moderna che gli autori hanno voluto offrire a Grado Giovanni Merlo. È un regalo da parte di alcune persone che con lui hanno lavorato e condiviso in fasi differenti idee, progetti, discussioni: un dono amichevole di trame sottili che ordiscono la quotidianità, la vicinanza e la lontananza, di tessuti esistenziali, culturali e intellettuali – naturalmente non esauribili in queste poche pagine – evidenti nella varietà dei contributi, provenienti da specialisti di settori diversi: tanti frammenti di un insieme variegato in cui la diversità è sempre ricchezza.
Grado Giovanni Merlo insegna Storia del cristianesimo presso l’Università degli Studi di Milano. Presidente della Società internazionale di studi francescani, è co-fondatore del periodico “Quaderni di storia religiosa”, direttore di “Franciscana. Bollettino della Società internazionale di studi francescani”, membro del Comitato di direzione della “Rivista storica italiana” e del Comitato scientifico di molte riviste tra le quali “Franciscan Studies” e il “Bollettino della Società di studi valdesi”. Dirige la collana “Studi di storia del cristianesimo e delle Chiese cristiane” del Dipartimento di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche di storia religiosa si sono concentrate principalmente su Francesco d’Assisi e il francescanesimo, su inquisitori e eretici medievali e, in particolar modo, sui valdesi. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: Eretici e inquisitori nella società piemontese del Trecento, Torino, Claudiana, 1977; Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 1989; Intorno a frate Francesco. Quattro studi, Milano, Edizioni Biblioteca Francescana, 1993; Contro gli eretici. La coercizione all’ortodossia prima dell’Inquisizione, Bologna, Il Mulino, 1996; Nel nome di san Francesco. Storia dei frati Minori e del francescanesimo sino agli inizi del XVI secolo, Padova, EFR - Editrici francescane, 2003; Streghe, Bologna, Il Mulino, 2006; Inquisitori e inquisizione del medioevo, Bologna, Il Mulino, 2008.
Un indovinato e assai utile sussidio per la pastorale vocazionale. Sulla scorta dell'urgenza del tema educativo nell'agenda della pastorale della Chiesa italiana per il prossimo decennio, l'Autore riflette sull'idea che non si può ipotizzare alcuna opera educativa senza passare attraverso la testimonianza dei Vangeli dove viene presentato Gesù il Maestro, l'educatore numero uno, e il suo metodo" dal quale nessun vero educatore può esimersi..."
Il libro è una trattazione scientificamente attendibile e uno strumento per un'adeguata comprensione, nelle persone consacrate, di alcune condizioni umane che, a diversi livelli, non sono "psichicamente" sane: le cosiddette "personalità problematiche".
E' una storia realmente accaduta, ricca di coincidenze, che ha come protagonisti principali tre persone: Antonio, Oreste (il don) e Paolo (mio padre).
Anni fa avrei ritenuto più semplice incastrare tutto nelle caselle delle casualità; oggi mi appare più affascinante considerarle come un intreccio di storie che, quasi si fosse in un racconto biblico, vogliono svelare qualcosa d'altro.
In molte email personali che troverete in questo racconto, mi rivolgo al Signore. E' una preghiera sincera che però, ahimè, è sempre accompagnata da una sottaciuta domanda: "ma ci sei veramente"?
Il libro dei Re ha una importanza tutta particolare nella storiografia anticotestamentaria, sia da un punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo. Rispetto al primo, comprende una narrazione ampia della storia antica d’Israele (dal secolo al VI a.C.). Dal punto di vista qualitativo, invece, 1-2Re dà un felice quadro narrativo che va dalla creazione del mondo (Genesi) al racconto della fine della monarchia d’Israele.
punti forti
Abbraccia la narrazione di circa quattro se- coli e mezzo di storia antica d’Israele (secoli X-VI a.C.). Costituisce il culmine di un grande affresco narrativo, che partito dalla creazione del mondo, culmina ora col racconto dell’ultima grande istituzione d’Israele, la monarchia.
destinatari
Per addetti ai lavori e a persone interessate all’approfondimento della Scrittura.
autore
Marco Nobile, nato a Venezia nel 1943, è sacerdote francescano ofm. Ha conseguito il dottorato in Scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma e ha frequentato per un anno l’Università Karl Eberhard di Tubinga (Germania). Nella Pontificia Università Antonianum è stato prima direttore della rivista Antonianum e dell’Ufficio editoriale dell’università, poi ne è stato rettore magnifico per due mandati. All’attività scientifica, fatta di docenza, ricerca e pubblicazioni, unisce attività di formazione biblica e spirituale con varie pubblicazioni: libri, articoli, voci di dizionari, recensioni.
Questa guida è pensata per le persone che – come gli antichi pellegrini muniti di bastone e di conchiglia – intendono compiere a piedi il percorso che parte dai Pirenei e giunge fino a Santiago di Compostela e a Finisterre. Il libro è composto da due parti: la prima si propone come guida storico/spirituale al cammino. La seconda, più estesa, è una guida pratica che offre tutte le informazioni utili per organizzare concretamente il pellegrinaggio.