Eugenio Sapori nos ofrece una aproximación al sacramento de la unción de los enfermos desde una perspectiva antropológica, histórica, teológica y litúrgica. Su análisis de la traducción y recepción de los rituales después del Concilio Vaticano II en diversas conferencias episcopales nos brinda una visión amplia de la pastoral litúrgica en este campo y de los retos que presenta hoy la administración de este sacramento. Eugenio Sapori, religioso camilo, fue ordenado sacerdote en 1972. Ha desarrollado su ministerio pastoral en diversos hospitales italianos durante cerca de 30 años. Doctorado en teología, con la especialización en pastoral litúrgica, en la Abadía de Santa Justina (Padua), ejerce la docencia desde 1995 en el Instituto Internacional de Teología Pastoral Sanitaria en Roma, del cual es vicepresidente desde 2013. La mayor parte de su investigación se ha centrado en el sacramento de la unción en los concilios de Trento y Vaticano II, y en la oración litúrgica por el bien físico y espiritual de quienes sufren. Entre sus publicaciones hay que destacar: La cura pastorale del malato nel Rituale di Paolo V (1614) e in alcuni Ordini religiosi del XVII secolo. Studio storicoliturgico (Roma 2002). También ha colaborado, con otros autores en: Características de la teología pastoral de la salud (Turín 2013), San Camilo y sus amigos: órdenes religiosos y arte entre renacimiento y barroco (Soveria Mannelli 2016). Ha intervenido como ponente en los siguientes actos de las semanas de estudio de la Associazione Professori di Liturgia (APL):«Celebrar la unción de los enfermos» (Roma 2005), «La muerte y sus ritos. Para una celebración cristiana de las exequias» (Roma 2007).
Enzo Petrolino, diácono desde 1993, profesor de Teología y autor de numerosas publicaciones, es el presidente de la Comunidad del Diaconado de Italia. Reúne en este libro una serie de escritos e intervenciones del papa Francisco sobre el diaconado, mientras ejercía su ministerio episcopal en Buenos Aires y posteriormente como obispo de Roma. «Toda la diaconía de la Iglesia -de la que los diversos ministerios son signo e instrumento- recibe su impulso del misterio eucarístico y primordialmente se concreta en el servicio a los pobres, que llevan en sí el rostro sufriente de Cristo». Consecuente con esta afirmación, Francisco pone en primer plano la necesidad de «volver a los orígenes del diaconado, de inspirarse en la fuente, de ser presencia y humilde servicio no solo en el noble terreno de la liturgia, sino también en la humildad de las necesidades más perentorias y humillantes». La dimensión servidora, litúrgica, evangelizadora, difusora de la Palabra, de este ministerio es a la vez reto y misión para el conjunto de la Iglesia y para cada uno de sus miembros.
Marzo si toglie una spina dal piede, Febbraio si scalda i piedi accanto al fuoco; santi guariscono piedi inguaribili, altri li perdono in crudeli martiri; un re cerca poveri a cui lavarli, sant'Antonio abate non se li è lavati mai; san Francesco rinuncia alle scarpe, un menestrello miracolosamente le riceve in dono. Queste e altre storie sorprendenti e gustose prendono vita nel libro che, anche grazie a un ricco apparato di figure, offre un originale punto di vista per accostarsi al Medioevo. Nella realtà e nell'immaginario, sia in contesti ordinari sia in straordinari accadimenti, piedi e calzature denotavano infatti ruoli e gerarchie sociali e, protagonisti di gesti non solo funzionali ma simbolici, costituivano un preciso linguaggio che, più di quanto si pensi, ancora ci appartiene.
Bastiano è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto molto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "La storia infinita". Il libraio non vuole venderlo, ma l'attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente, scoprendo che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Moderno romanzo di formazione, storia di un'anima, folgorante scoperta dell'amore, indimenticabile avventura, ma anche lungo viaggio nell'immaginario e itinerario nell'arte e nella mitologia, "La storia infinita" è uno dei grandi libri per tutti del nostro tempo che ha conquistato, avvinto e incantato generazioni di lettori.
Per la prima volta in un unico volume la ''Storia della filosofia greca e romana'' di Giovanni Reale: il grande antichista vi ha lavorato per quattro decenni, a partire dagli anni sessanta del secolo scorso. Questo volume intende rendere omaggio al fondatore della fortunata collana del Pensiero Occidentale, riprendendo integralmente - con una rinnovata bibliografia - i dieci volumi editi da Bompiani nel 2004, che a loro volta aggiornavano i cinque editi da Vita e Pensiero nel 1975-80.
Il tema di fondo è il ''logos'', la capacità di affrontare il mondo in maniera razionale, che distingue la filosofia da ogni altra forma di sapere.
Giovanni Reale ritrova le prime tracce di razionalità nei testi orfici, per poi proseguire in un’appassionata ricerca che da Esiodo attraversa più di mille anni. Il punto finale è il decreto di Giustiniano, con cui nel 529 vengono chiuse tutte le scuole dell’Impero guidate da docenti pagani. Tale conclusione è anche testimone dell’ormai consolidata nuova visione del mondo, che ha visto fondersi la novità del Cristianesimo con la tradizione filosofica.
Un termine segnato da quelli che per Reale sono i due momenti fondamentali del pensiero umano, la seconda e la terza navigazione. Platone usa questa metafora spiegando come dopo l’uso dei remi nel navigare si rendano necessarie le vele, figura del guardare oltre la realtà sensibile. Giovanni Reale propone anche una ''terza navigazione'', quella della fede, non presente nella filosofia greca e romana, ma da questa preparata. E' il programma di una vita, della sua personale vita, che spiega anche il tono appassionato con cui è scritto questo libro, testimone di una ricerca che supera l’anonimato e la freddezza dell’accademia.
Un'analisi di testi utili per la comprensione dell'intima struttura di pensiero e della peculiare sensibilità del filosofo italo-tedesco.
La rabbia non fa che scatenare altra rabbia, lo sappiamo. Nostro figlio si impunta, noi urliamo, lui non cede, noi urliamo più forte lui piange, noi ci sentiamo in colpa. È un copione che sappiamo a memoria, un circolo vizioso che ci lascia tutti, piccoli e grandi, sconfitti e sfiniti. Non esiste (purtroppo) una ricetta miracolosa da applicare in tutti i casi. Ci sono però delle semplici tecniche che permettono di creare ogni giorno in famiglia un'atmosfera serena e scevra da rapporti di forza, soluzioni che aiutano i genitori a educare senza urla e minacce, e i bambini a esprimersi, a loro volta, senza rabbia. Scoprite come: prevenire e smontare le crisi di collera dei vostri figli; sintonizzarvi con il mondo del bambino per comunicare con più efficacia; prendervi cura di voi stessi per gestire meglio le vostre emozioni. Per vivere più gioiosamente la vita familiare.
È il 26 agosto 2018 quando appare nei media la rivelazione dell’arcivescovo ed ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò: da cinque anni papa Francesco sapeva che il cardinale Theodor McCarrick aveva commesso reati sessuali con seminaristi e sottoposti, e che c’erano sanzioni nei suoi confronti imposte da Benedetto XVI. Una notizia shock, che entra nel merito dei gravi casi recentemente venuti alla luce, approfondisce il ruolo di autorità ecclesiastiche che hanno coperto e protetto reati sessuali da parte di sacerdoti e mette sotto accusa direttamente il papa. Tra i giornalisti ai quali Viganò consegna il suo memoriale c’è Aldo Maria Valli, che in questo libro ripercorre i giorni dei contatti fra lui e il monsignore, la sofferenza interiore, il senso di lacerazione tra l’amore per la Chiesa, il desiderio di non scandalizzare i semplici e l’esigenza di far emergere la verità. Sullo sfondo di un pontificato che, pur esaltato dalla grande stampa, suscita in molti uno sconcerto crescente.
Questo lavoro è il frutto di un cammino di condivisione solidale di molte persone impegnate a costruire la Chiesa in carcere e la comunità ecclesiale nelle parrocchie in cui vivono e ritornano tutte le persone toccate dai reati penali. Attraverso questo strumento si intendono suggerire discernimenti, indicazioni di azioni, percorsi e progetti personali.
Un manuale di filosofia unico nel suo genere. Un piccolo saggio che utilizza i temi "alti" del pensiero classico (chi siamo? per che cosa viviamo?) per affrontare i dubbi esistenziali di chiunque abbia passato la fatidica soglia dei quarant'anni. Kieran Setiya affronta le inevitabili sfide della mezza età in un'analisi che si muove tra filosofia, psicologia e buon senso, citando Aristotele, Schopenhauer, John Stuart Mill, Virginia Woolf e Simone de Beauvoir, con intuizioni sorprendenti e persino consigli pratici. Un libro agile, di facile lettura, per accettare meglio il nostro presente e imparare a invecchiare bene.