Il presente volume offre a quanti hanno scelto di diventare Ministri straordinari della Comunione alcuni suggerimenti che consentano di praticare questo servizio con maggiore efficacia. Portare la Comunione ai malati esige un'accurata preparazione riguardante non solo la dimensione spirituale, ma anche quella comunicativa e relazionale. Alla preparazione teologica e liturgica va, quindi, aggiunto un lavoro che li aiuti ad arricchire il dono dell'Eucaristia, che essi portano al malato, con una calda umanità, ricca degli elementi attraverso cui si esprime l'amore verso i fratelli e le sorelle: rispetto, ascolto, comprensione, fiducia. Tale lavoro comporta una presa di coscienza di ciò che può favorire o rendere difficoltoso il servizio reso al malato ed esige l'apprendimento di alcune tecniche comunicative necessarie per trasmettere appropriatamente i messaggi alle persone visitate. Se è la presenza di Gesù nell'ostia consacrata che consola, dà forza, guarisce e salva, ciò non toglie che l'efficacia della Comunione dipenda anche da come il malato è preparato a ricevere Gesù e dal comportamento di chi la offre.
Il contesto in cui viviamo sembra non favorire un sentire culturale per una comprensione della fede in chiave sacramentale. «L'aspetto visibile, concreto, della religione, il rito e il simbolo», scriveva R. Guardini già negli anni Venti del secolo scorso, «viene compreso sempre meno, non è più vissuto in modo immediato». Eppure, le categorie di "rito" e di "mistero" costituiscono due riferimenti essenziali per la fede, per una riflessione credente sulla realtà e, non da ultimo, per un approccio al tema del sacramento. Il sacramento esiste infatti come evento nel quale si dà il mistero di Cristo nell'azione rituale della chiesa. Guidando a una ripresa sistematica di questi argomenti, a partire dal confronto con la sacramentalità della rivelazione e della chiesa, insieme al rimando ai sacramenti in genere ritus, il manuale offre una chiave di lettura aggiornata e originale sulle classiche questioni dell'istituzione, dell'efficacia, del ministro, a cui si aggiunge il tema del rapporto tra sacramenti come atti di culto e di santificazione. Non mancano alcune schede sul carattere pastorale del settenario e, per finire, un'Appendice sul senso e il valore dei cosiddetti "sacramentali": rito delle esequie, liturgie della Parola, benedizioni, consacrazioni, esorcismi, dedicazione della chiesa... Gli elementi fondamentali della riflessione teologica sui sacramenti in un manuale chiaro, documentato, completo, sistematico.
La Cresima non è un punto d’arrivo, ma la vera partenza per la vita da cristiano. Essere un vero cristiano non è una faccenda da dilettanti, ma da lottatori! Don Nardo Masetti, in questa Lettera ai ragazzi e agli adolescenti rivela che la Cresima imprime un sigillo spirituale indelebile che qualifica chi lo riceve quale ambasciatore di Cristo nel mondo. Dopo aver ricevuto i sette santi doni, "in germe", spetta a noi farli crescere sapientemente per affrontare gli attacchi che il mondo sferza e difendere la propria "cittadella" interiore: fede, speranza e carità. L’obiettivo? Non essere una copia, ma un "originale irripetibile". Bisogna vivere da "cristiani allo scoperto" e amare l’Eucaristia: l’autostrada per una vita santa e ricca di gioia vera. Un libro che accompagna nella sfida di essere cristiani oggi.
La raccolta degli Atti del VI Simposio della Penitenzieria Apostolica sul tema “Penitenza e Penitenzieria al tempo del giansenismo (secc. XVII-XVIII) Culture – Teologie – Prassi”. Sono presenti riflessioni sull’evoluzione storica, teologica e pastorale del sacramento della Penitenza nei secoli XVII e XVIII. Tale periodo è profondamente segnato dall’impronta delle controversie legate alle idee di Giansenio e dei suoi epigoni.
L'autore è mons. Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto. Il libro è la raccolta delle omelie della celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo dei ventidue anni dell'episcopato di mons. Forte.
Nel presente volume viene sondato il fondamento teologico della communio da diverse prospettive, anzitutto cercando il luogo originario e originale di essa, e cioè la vita stessa di Dio fra le tre Persone divine, per poi rintracciare un possibile rapporto tra la comunione divina e quella ecclesiale. I contributi degli autori, sia docenti che studenti, non hanno alcuna pretesa di essere esaustivi nel tracciare in modo sintetico il tema affrontato, ma intendono presentare il frutto di una prima elaborazione concettuale per poi essere il trampolino di lancio per un ulteriore percorso di ricerca.
Oggi siamo alla costante ricerca del farmaco che risolva i nostri malanni. Anche la nostra società è in attesa di un farmaco che la guarisca dalla profonda crisi spirituale che sta attraversando.La medicina per guarire la nostra società c’è! È l’Eucaristia! È un farmaco particolare e unico, perché fa sempre bene a tutti e non ha effetti collaterali. Gesù Eucaristia è l’unica medicina che davvero ci salva la vita. Come ricorda sant’Ignazio d’Antiochia: «Spezzando un solo pane, che è farmaco d’immortalità, antidoto per non morire ma vivere in Gesù Cristo per sempre».
Questo testo intende essere una guida per preparare adolescenti e giovani a celebrare il sacramento della Cresima. Nasce dalla lunga esperienza pastorale dell'Autore, già docente di sacramentaria e tutt'ora parroco. La Cresima viene presentata non come fatto isolato, ma nel suo contesto originario sacramentale ed ecclesiale, con continui riferimenti biblici e liturgici. Vengono proposti argomenti per 20 incontri formativi, incorniciati da preghiere e canti, al fine di educare i cresimandi a passare dal discorso su Dio al dialogo gioioso con lui. Il linguaggio semplice, lo stile narrativo, l'impaginazione ariosa invitano alla lettura e alla riflessione.
In un tempo in cui l’adorazione eucaristica rischia di essere ridotta a gesto devozionale o esperienza estetica, questo libro si propone di riscoprirne la natura originaria: non un atto privato di pietà, ma un evento trinitario che plasma la Chiesa e genera la fede pensante. Con linguaggio insieme teologico e contemplativo, il testo offre una riflessione organica e innovativa sull’adorazione eucaristica, letta come partecipazione viva al dinamismo del dono trinitario. Non si tratta di "guardare" un oggetto sacro, ma di lasciarsi guardare da una Presenza che chiama, converte e invia. Attraverso un percorso che unisce esegesi, teologia dogmatica, spiritualità liturgica e antropologia simbolica, l’autore mostra come l’adorazione non sia un’aggiunta alla liturgia, ma la sua estensione orante, e non un’alternativa alla missione, ma la sua radice più profonda. Ogni capitolo è guidato da una postura teologica specifica: dal pensare inginocchiati all’abitare il silenzio, dal lasciarsi ferire dalla carne del mondo al riconoscere nella Presenza eucaristica il volto del Dio trinitario che plasma la storia. Ne scaturisce una teologia della prostrazione, in cui la verità non si impone, ma si riceve; in cui il pensiero nasce dalla lode, e la conoscenza si trasfigura in preghiera.
Il mestiere di vivere oggi appare sempre più faticoso. Avvertiamo la mancanza di istruzioni, anche elementari, che abilitino alle esperienze umane fondamentali: il rapporto tra uomo e donna, la generazione e l’educazione dei figli, l’attraversamento delle età della vita. Un tempo, neanche tanto lontano, queste competenze venivano spontaneamente assimilate a partire da un costume diffuso, che plasmava mentalità, decisioni e comportamenti. Oggi invece ci muoviamo incerti in un paesaggio precario. Sullo sfondo di questa radicale trasformazione culturale si collocano le pagine di Giuseppe Angelini, che hanno l’ambizione di proporre alcune ‘istruzioni’ essenziali a proposito del matrimonio cristiano. Indicazioni che non suonano astratte, come spesso accade alla parola ecclesiastica, ma convincenti perché radicate nell’ascolto dell’esperienza effettiva della vita di coppia, con i suoi entusiasmi, gli slanci e le aspettative, ma anche con le sue fatiche, le delusioni e le fragilità.
La teologa Rosanna Virgili ci invita a seguirla in un percorso di antropologia biblica sull'umano nelle sue forme e posture fisiche e affettive. C'è un intimo intreccio tra carne e spirito, corpo e anima, natura e cultura, eros e amore, impossibile da disgiungere. E c'è infine una dimensione preminente dell'umano biblico che è l'esercizio dell'intelligenza e della scienza, l'educazione alla conoscenza e alla sapienza. Sapienza che non manca mai di una parola di promessa, anche di fronte alla desolazione.