Il libro è una sorta di atlante storico e spirituale dei pellegrinaggi, che si apre con l'apoteosi del primo Anno Santo per giungere al lento e inesorabile declino fino alla rinascita, per certi versi inattesa, che si è avuta negli ultimi decenni. Le vie che portano a Roma si sono nuovamente affollate di viandanti e pellegrini diversi da quelli di un tempo, non solo nei costumi e nei rituali, ma anche nel modo di mettersi in cammino e nelle aspettative, ma pur sempre mossi dalla stessa esigenza di dare un senso alla propria vita e di dare alimento al proprio spirito. In un carosello di aneddoti, di racconti e di miracoli, l'autore racconta l'epopea del pellegrinaggio, disegnando un policromo affresco che spesso travalica gli stretti argini della saggistica per esondare nel mondo più colorito e profondo della letteratura e della poesia. Un appello a recuperare, sull'onda del Giubileo, quell'autentico sentimento religioso, che è il fondamento di ogni spiritualità.
La diffusione dei chatbot ci sta prospettando una rivoluzione culturale paragonabile a quella generata dall’avvento della scrittura. Per la prima volta nella nostra storia, interagiamo in modo linguisticamente sofisticato con entità non umane. Questo libro esplora come i chatbot, in quanto "macchine da conversazione" basate su intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e DeepSeek, producano testi significativi e se la loro capacità di dialogo metta in discussione la tradizionale caratterizzazione dell’umano come essere pensante. Obiettivo degli autori non è di dare risposte definitive, ma di stimolare una comprensione critica di ciò che sta accadendo intorno ai chatbot e al loro potenziale di trasformare il nostro modo di conoscere, imparare, pensare. E di contribuire a colmare il divario tra cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica per affrontare consapevolmente le implicazioni di questa rivoluzione.
L'esegesi partecipata di Erich Zenger – fra i più insigni degli esegeti cattolici tedeschi del XX secolo – mira a far cogliere ciò che ci fa sentire parte attiva nella lettura dei Salmi veterotestamentari. L'illustrazione dell'architettura di una poesia, del suo mondo di immagini e della sua lingua deve portare alla luce ciò che una poesia smuove e suscita in noi, così da farci comprendere la dinamica in cui ci troviamo coinvolti.
E i Salmi biblici sono anzitutto poesie. Chi prega i Salmi e si lascia afferrare dalle loro parole non solo viene messo a confronto con la vita concreta, ma in questa viene a trovarsi calato: i Salmi sono preghiera profetica e insieme apostolica e collocano l'orante nella tensione vitale di mistica e politica, di contemplazione e lotta.
Libro di canti e insieme di lettura, il Salterio biblico distoglie insomma dall'ovvietà della vita quotidiana e mira alla sfera emotiva: questi sono i principi che guidano la traduzione di Erich Zenger e le linee lungo le quali si muove il suo commento. Quello che qui si pubblica è il primo di quattro volumetti che si concepiscono come introduzione alla forma e alla teologia del Salterio biblico.
Il Cristo nascente dimora in ogni interiorità umana. Ci sono semi di divinità disseminati ovunque. Gesù di Nazaret venne a svegliarci e da allora sta albeggiando, nonostante il nostro intorpidimento.
Nino, giovane panettiere siciliano, viene catturato dopo l'8 settembre. Dell'armistizio non ha capito granché, credeva che i tedeschi lo rispedissero a casa dalla sua famiglia, nelle Madonie, invece quel treno lo ha portato in un campo di prigionia oltre le Alpi, a patire fame, freddo e paura. Nino è un IMI, un internato militare, senza nemmeno i diritti di un prigioniero. Qualche conforto gli viene dall'amicizia con Lorenzo, un giovane toscano spigliato, che con lui lavora nelle cucine governate dal Piemontese, un gigantesco macellaio. Insieme, i tre colgono l'occasione dello scompiglio per i festeggiamenti di capodanno del '44 per fuggire. Ma fuori il freddo, la fame e la paura non mordono meno: orientarsi non è semplice, trovare cibo e riparo è un'impresa, e la gente è terrorizzata e feroce. La Sicilia sembra irraggiungibile e Nino lascia sul terreno, chilometro dopo chilometro, innocenza e giovinezza. Eppure, a sorreggerlo nel suo interminabile viaggio attraverso i territori occupati dai nazisti, dove combattono le bande partigiane e continuano i bombardamenti, e poi nella devastazione di un Sud martoriato dall'avanzata degli Alleati, c'è il ricordo della bellezza, il calore degli affetti. Mentre si nutre con le lumache rosse che emergono dal terreno dopo la pioggia, emergono anche le sue memorie: la festa del Santo a Ferragosto, il profumo di burro e vaniglia dei biscotti preparati dal padre, il sapore dei babbaluci in umido, l'emozione della Targa Florio, la celebre corsa automobilistica. E il calore dei baci di Maria Assunta che, forse, lo sta ancora aspettando e che lui desidera riabbracciare a ogni costo. Ispirato a una storia familiare, "La strada giovane" è il primo romanzo di Antonio Albanese, che rivela un talento per la narrazione tesa, a tratti drammatica, venata di tenerezza. Nino è un protagonista struggente e vero, di cui è impossibile non innamorarsi.
Bambini e papà per crescere insieme una filastrocca, un momento indimenticabile che accompagna bambini e papà nel viaggio speciale per crescere insieme. La magia di un pomeriggio in bicicletta e della prima storia raccontata sotto le coperte, ma anche sfide difficili e lezioni imparate dopo molti tentativi. Essere genitori non è semplice: è un viaggio che inizia un giorno preciso, quasi come una magia, e non finisce mai. Ma anche essere piccoli ha le sue difficoltà. Paure, insicurezze, grandi gioie e prime volte. Perché non si smette mai di essere padri e non si smette mai di crescere. Alberto Pellai si rivolge a ogni papà e ogni bambino, celebra la tenerezza e l'amore, aiutando a comprendere i dubbi e le incertezze che ogni genitore può trovare sul proprio cammino. Questo libro diventerà un ricordo da rivivere insieme, un'occasione per rafforzare il legame, per scoprire come essere sempre più complici. «C'è molto Amore in queste pagine. Un Amore basato sulla tenerezza, sull'intimità condivisa, sulla consapevolezza emotiva che ci fa comprendere che un figlio chiede di essere nutrito affettivamente. Ma anche educato e sostenuto alla vita. Ha bisogno di radici e ali. Necessita di affetto e regole». (Alberto Pellai). Età di lettura: da 3 anni.
Grazie alle biografie laerziane, è stata conservata una incredibile quantità di notizie sulla storia della filosofia e della cultura antica, dai primi filosofi a Socrate, Platone e Aristotele, fino alle maggiori scuole dell'antichità, la stoica, la scettica, l'epicurea. In molti casi, infatti, solo grazie a Diogene Laerzio si sono potuti conoscere vita e pensiero di alcuni fra i maggiori pensatori dell'antichità. La curiosità per la notizia, il gusto per l'aneddoto, l'instancabile desiderio di ricostruire e tramandare per ogni fatto tutte le versioni conosciute, costituiscono motivo di piacevole lettura dell'opera laerziana, non solo per gli studiosi ma per tutti. La vita, le opere, le dottrine dei filosofi, spesso corredate da ampie citazioni dei testi originali, in un classico che resta un'autorevole via d'accesso alla lettura e alla conoscenza della filosofia greca.
Nel corso del Novecento le guerre hanno coinvolto in misura sempre maggiore i bambini. Dalla mobilitazione emotiva e culturale del tempo della prima guerra mondiale, si è passati a un coinvolgimento sempre più diretto che ha reso anche i bambini vittime di guerra in una misura senza precedenti. Durante la seconda guerra mondiale centinaia di migliaia di bambini e bambine furono uccisi, mutilati, traumatizzati in maniera permanente, resi orfani o invalidi. Le loro storie, e quelle delle loro famiglie, costituiscono il fulcro del volume. Si affrontano più temi: i traumi psichici, le forme di assistenza e le compensazioni economiche, gli orfani, i bambini mutilati e invalidi. Il volume si spinge ben addentro la storia dell’Italia repubblicana: rivelando in tal modo come la vicenda dell’infanzia vittima di guerra sia stata anche un oggetto di dura contesa politica nel contesto della Guerra fredda.
Ottant'anni dopo la Liberazione dal fascismo, l'Italia è governata da un partito che di quella storia è erede. Cosa significa? Che effetti concreti ha sulle politiche del governo? E cosa ci dice del rapporto tra Fratelli d'Italia e la memoria di questo paese? Dall'autonomia differenziata al decreto sicurezza, dall'attacco ai magistrati alla torsione autoritaria su diritti e libertà, il governo Meloni si muove tra nazionalismo identitario e liberismo, repressione del dissenso e retorica populista. Il volume esplora le contraddizioni e i rischi di questa stagione politica, tracciando un bilancio - molto preoccupante - dell'Italia per come è e per come potrebbe diventare.
Un percorso attraverso la storia della filosofia contemporanea e gli ineludibili interrogativi suscitati dalle tragiche vicende del Novecento e dagli eventi drammatici di recente attualità. Un percorso attraverso la storia della filosofia contemporanea e gli ineludibili interrogativi suscitati dalle tragiche vicende del Novecento e dagli eventi drammatici di recente attualità. A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, l'uomo è stato al centro di indagini sempre più diversificate e raffinate: psicanalisi e sociologia, economia e letteratura, psichiatria e teologia oltre ai tradizionali approcci della filosofia (metafisico, etico, giuridico, politico) nel tentativo di leggere una realtà sempre più complessa. La tensione alle origini del pensare, che ha qualificato fortemente istanze del primo Novecento, torna in vie nuove centrate su una filosofia della mediazione o della relazione, e apre a prospettive ancora da indagare.
È possibile conoscere Dio e credere in Lui? È possibile distinguere il Dio vero dagli idoli che, sotto mille volti, si spacciano per Lui? È possibile riconoscere l’autenticità di un messaggio divino? E, se sì, come? E, infine, è possibile riconoscere il volto enigmatico, suadente e beffardo, dell’Anticristo?