Per un incidente informatico scopriamo che una città non esiste più: cancellata, scomparsa con ogni segno del passato, svaniti i volti e i luoghi che affollano i nostri ricordi. Ma la nostra memoria si ribella, esige di restituire vita, tempo e spazio ai personaggi, agli eventi, alle cose.
Così l'assurdo irrompe nel preambolo al racconto, annunciandosi come seme di una metafora che dichiara l'assenza di una "logica" nella storia. Per l'Autore, l'urgenza è il recupero della sua vita vissuta a Pola, la "città scomparsa", dai primi anni Trenta del Nocevecento sino al tumultuoso biennio post bellico. Il risultato è la narrazione passionale di una voce pacata, un crescendo che, dall'elegia dell'infanzia, trascorre all'epica dell'impegno politico, fino all'inevitabilità tragica dell'esodo istriano: la millenaria Sola non sarà salvata dall'iniquità della Storia.
Un invito a iniziare la giornata mettendosi in contatto con gli angeli attraverso le meditazioni proposte dall'autrice. Ogni pagina accoglie un messaggio edificante e confortante, teso a influenzare positivamente la giornata. Il volume possiede anche qualità divinatorie: basta porre delle domande e aprirlo seguendo la propria ispirazione; il pensiero alla pagina corrispondente sarà fonte di guida, sostegno e incoraggiamento.
Attraverso un'autorevole voce della Chiesa cattolica, una chiave di lettura religiosa utilizzabile da tutti i fedeli per affrontare importanti temi della società moderna.
Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come innumerevoli altre nell'Impero, lavorano, vanno alle terme, fanno l'amore. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso... - e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici.
Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Un piccolo sussidio per la preghiera dei ragazzi che si preparano a celebrare il sacramento della comunione, da usare anche dopo averlo celebrato...
Sono proposte le preghiere della tradizione cristiana (Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria, Eterno riposo, Salve Regina, Vieni, Santo Spirito...) e altre, legate alla vita di ogni giorno, da valorizzare a livello personale, nel gruppo di catechesi, in famiglia.
Parte del materiale raccolto in questo libretto è tratto da A tu per tu con Dio (2012), illustrato da Franca Trabacchi.
"Questa è la prima parola che vorrei dirvi: gioia! Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti!". (Omelia alla Domenica delle palme, 24 marzo 2013) Una parola al giorno del papa venuto "dalla fine del mondo", una iniezione di speranza per ogni giorno dell'anno.
«Scrittori di Scrittura» è un progetto che presenta al pubblico le opere di alcuni autori che si sono cimentati nella riscrittura di un brano biblico secondo la propria sensibilità. Ogni volume è corredato della breve introduzione esegetica di un biblista e della traduzione del testo originale dall'ebraico o dal greco. Elena Varvello ripropone la vicenda di Giobbe trasfigurata nella storia di un uomo di oggi. «Ci sono cose che non potremo mai capire, anche se ne parliamo fino a sfinirci e diventiamo furiosi se non ci riusciamo» disse. «Cose che sembrano orribili, e che lo sono, quando ci succedono, l'ho provato sulla mia pelle, è capitato a me. Che cosa è giusto e cosa non lo è. Quello che ci spetta davvero. È una misura diversa, voglio dire». Risposi che certo, lo sapevo bene. Stavo mentendo: non sapevo niente, e volevo capire sempre tutto.
A Gerusalemme il soffio caldo dello Sharav accarezza gli oleandri dei viali, le sinagoghe e le moschee, la vita quotidiana di una città all'apparenza pacifica. Così come sembra serena la vita di due donne, due musiciste, giunte in Israele per tenere un concerto: Elisheva, una famosa violoncellista, e Rachel, la sua allieva prediletta, vengono da New York e resteranno a Gerusalemme solo tre giorni. Per entrambe, però, quello è un viaggio nel passato: Rachel, la più giovane, torna in famiglia, combattuta tra l'affetto per il padre, il senso di colpa (sente di aver tradito le sue aspettative di ebreo ortodosso) e il desiderio di fuggire da lui e dalla sua cultura. Anche la più anziana Elisheva è fuggita da qualcosa, anzi sopravvissuta: al campo di concentramento di Majdanek. E scampata alla morte, ma non ai ricordi che non hanno smesso di ossessionarla un solo giorno. A Gerusalemme incontra il suo figlioccio, Daniel, la cui madre era internata insieme a lei. Daniel, che è diventato un agente del Mossad, le consegna una valigia: all'interno c'è un'arma con cui la musicista vuole uccidere l'uomo noto solo come "Henker", il boia di Majdanek. Fuggito in Sudamerica, Henker si è costruito una nuova identità e proprio in quei giorni è a Gerusalemme con una comitiva di turisti. In un romanzo in cui ogni personaggio presenta la sua verità, Chochana Boukhobza intreccia due storie che segretamente risuonano l'una nell'altra, due storie di ferite mai rimarginate, di promesse fatte ai morti, di vendetta.
Castelli, cavalieri, dame... La vacanza nel Medioevo è stata super-turbo-emozionante!!! E per andare in aiuto della Contessina Topelia, Geronimo ha partecipato al Gran Torneo dei Cavalieri davanti al Re di Francia! Ma aveva una fifa felina... Età di lettura: da 7 anni.
Partendo da Loreto, ci lasciamo condurre lungo percorsi inaspettati che ci portano a
conoscere storie incredibili e sorprendenti, come quella delle traslazioni miracolose. Questo viaggio affascinante si conclude con i sapori della tradizione locale, da riscoprire nelle ricette raccolte nella seconda parte del volume.
Maria Rita Mazzanti è nata e vive a Recanati. È autrice di “Artemide”, “Quale amore. L’Amore vero non finisce, cambia, si trasforma” e “Il fuoco magico” (tradotto anche in inglese).