Nel rinnovamento biblico degli Esercizi Spirituali è stato facile utilizzare l’itinerario di Luca e coordinarlo col percorso ignaziano. L’A. lo ha fatto più volte, sperimentando la sua efficacia per conoscere se stessi e mettere ordine nella propria vita. I passi selezionati sono commentati secondo il metodo della Lectio divina, e questa lettura permette di avanzare nella conoscenza del Signore Gesù, per essere confermati nella fede e incoraggiati nel cammino spirituale. Il lettore viene aiutato a cogliere il messaggio del testo che spontaneamente guida alla preghiera. Il Vangelo di Luca ha influenzato ampiamente la spiritualità e la liturgia della Chiesa, specialmente per ciò che dice su Maria, la madre di Gesù. Anche oggi può aiutare a entrare con semplicità nel cammino della vita cristiana. Queste pagine partono dall’episodio della Trasfigurazione nel desiderio che la luce di Cristo, Dio e uomo, illumini la storia umana e gli eventi della vita personale. Tanti, che si sentono disorientati nella confusione diffusa dalla cultura secolarizzata attuale, vi possono trovare una parola di consolazione e di speranza.
I Vangeli sono una storia in movimento. Il protagonista è un uomo che si mette in cammino, affrontando acqua, pietra e sabbia, che entrano in scena come personaggi veri, con cui Gesù e chi lo circonda devono misurarsi. C’è poi un dettaglio fisico, che ricompare come un ritornello, su cui si fissa lo sguardo: i piedi. Dalla Galilea a Gerusalemme, a ogni passo il peso del corpo di Gesù si imprime sul terreno, lasciando dietro di sé un’orma. Sono gli stessi piedi che vengono inchiodati alla croce, e davanti ai quali cadono i compagni di Gesù quando lo vedono risorto. A guidarci in questo viaggio è la voce dei quattro evangelisti, che Antonio Spadaro interpreta mettendo in risalto la credibilità dei gesti e la precisione dei dettagli. Ci svela la concretezza di questo racconto, al quale invita il lettore ad avvicinarsi come a un grande romanzo o a un film d’autore. Prefazione di Patti Smith.
In un tempo che corre veloce, questo libro è un invito a rallentare e a ritrovare il senso del proprio cammino, ispirandosi alla figura di Abramo, uomo di ascolto e di coraggio. Tra immagini bibliche, spunti di meditazione e riflessioni pratiche, il lettore è guidato in un viaggio interiore che intreccia passato e presente, parola antica e vita quotidiana. Un percorso per guardare la realtà con occhi nuovi, aprirsi al cambiamento e riscoprire, nel silenzio e nell'ascolto, la voce che orienta e illumina ogni passo.
Questa raccolta di articoli del prof. Giuseppe Lorizio sprona a pensare il "nesso" fra il kérygma, ovvero il nucleo essenziale della fede cristiana custodito nella Parola di Dio, e il kairós, ossia il tempo presente, che è sempre "propizio" per accogliere l’annuncio della vita nuova in Cristo. E questo "presente", contemporaneamente lento e veloce, ci sfida a riflettere sulle sue pericolose alternanze e contraddizioni umane, ma anche a trovare in esso quella speranza che va oltre ogni orizzonte terreno.
Il volume propone un'analisi approfondita del Cantico dei Cantici, ponendo attenzione alla sua dimensione simbolica ed esistenziale. L'autore parte dall'idea che il Cantico sia stato spesso travisato, o ridotto a una semplice allegoria dell'amore tra Dio e il suo popolo; al contrario, esso celebra l'amore del Signore per la sua sposa, la Chiesa, in termini umani in tutte le sue sfaccettature, inclusa la dimensione erotica. L'eros, infatti, parte dell'esperienza umana, è considerato un riflesso dell'amore divino. Nell'essere umano, concepito come unità di corpo, anima e spirito, non è concepibile la separazione tra il divino e il carnale se non come una distorsione in conseguenza del peccato. L'esperienza amorosa espressa nel Cantico sarebbe, pertanto, un'ombra dell'intimità dell'anima con Dio.
Le lettere di Paolo costituiscono il mezzo attraverso il quale l’apostolo continua il rapporto, fondato sulla fede in Cristo, intrapreso con le sue comunità o, come avviene per Romani, intende iniziarlo. Con esse egli coinvolge i lettori in un percorso di decostruzione delle loro convinzioni, nel caso di vissuti problematici, o rafforza le stesse, nel caso di comunità che mostrano una buona sintonia con le sue prospettive, per rinsaldare la loro adesione di fede. Per cogliere l’intenzione dell’apostolo è indispensabile analizzare le sue lettere nella forma in cui esse giungono a noi (prospettiva sincronica) e interrogarsi sul tipo di interlocuzione che esse instaurano con il lettore (prospettiva pragmatica). Il metodo retorico-epistolare qui presentato sviluppa queste prospettive (senza ignorare quelle storico-sociali) e permette di apprezzare lo stretto legame tra gli elementi argomentativo-teologici e quelli comunicativi. In tal modo si mette in luce lo scopo delle parole dell’apostolo, che è quello di convincere gli interlocutori a radicarsi in una fede che trasforma le loro esistenze. Pur non trascurando le necessarie premesse teoriche a giustificazione del metodo, il presente testo è un manuale che presenta una griglia d’analisi dei testi paolini e offre ampi esempi della stessa.
Il presente volume sulla Torah (Pentateuco) è il primo di una serie di testi, il cui obiettivo è presentare una nuova interpretazione della Bibbia e della sua ricezione in Occidente, relativamente alla storia delle donne e alle cosiddette questioni di "genere". In questo testo la scelta del canone ebraico, in relazione con la tradizione cristiana, offre elementi di riflessione per una diversa considerazione del femminile. I testi della creazione vengono rivisotati alla luce dell'identità maschio-femmina, a immagine di Dio. Il ruolo delle donne nella storia della salvezza - dalle progenitrici d'Israele alle salvatrici di Mosè, con particolare rilievo alla figura politico-profetica di Miriam - è presentato in un'originale chiave interpretativa sullo sfondo del contesto culturale, sociale, giuridico e iconografico dell'Antico Oriente. Scritti di Silvia Schroer, Carol Meyers, Sophie Démare-Lafont, Donatella Scaiola, Thomas Hieke, Mercedes Navarro Puerto, Irmtraud Fischer, Jopie Siebert-Hommes, Ursula Rapp, Mercedes Garcia Bachmann, Dorothea Erbele-Kuster, Karin Finsterbusch.
Questo studio propone di avanzare un’ipotesi capace di spiegare le ragioni dell’originalità del Quarto Vangelo, individuando le fonti a cui l’Evangelista attinge, le linee guida che segue, i destinatari dell’opera e, infine, l’intento che ne ha motivato la composizione; esso mostra la plausibilità che il filo rosso seguito da Giovanni lungo tutto il Vangelo sia la sequenza di Genesi 1-4, ipotesi suggerita da numerose "coincidenze", e rileva inoltre come Giovanni sembri avere un’ulteriore guida e fonte d’ispirazione nei commenti di Filone di Alessandria ai capitoli 1-4 della Genesi, nel quadro di un progetto orientato al desiderio di evangelizzare i giudei di Alessandria.
I quattro Vangeli nella traduzione CEI.
Quando una comunità vive un tempo di grande cambiamento, come sta accadendo oggi alla maggioranza di esse, ciò che è veramente decisivo è la lettura del rapporto tra il passato, il presente e il futuro. Il re Ezechia, di cui parla il Libro dei Re, fece una riforma religiosa e civile fondamentale per il suo popolo. Tra le sue azioni decisive ci fu la conservazione dell’arca dell’alleanza voluta da Mosè e la distruzione del bastone di bronzo, a forma di serpente, che pure era di Mosè, il "fondatore". Ezechia dovette gestire l’eredità del passato, discernendo tra la parte buona da custodire (l’arca) e quella da dimenticare (il serpente), dopo avergli reso la dovuta gratitudine. Così è per le comunità, anche quelle di oggi le quali, per avere ancora futuro, devono operare scelte simili a quelle di quel Re giusto. Il libro continua la riflessione di Bruni sulle comunità spirituali e ideali - articolata lungo tre assi: il carisma, le persone, le strutture - andando a individuare le sfide cruciali da affrontare perché la promessa di ieri si possa compiere, incarnandosi in strutture che favoriscano la fioritura del carisma e delle sue persone.
Paolo di Tarso è il fondatore del cristianesimo? No, ma sicuramente ha fornito, per primo, alle origini cristiane, da ebreo sapientemente dotato di tre culture, un modo di ragionare, un linguaggio, una prospettiva di vita che sono state essenziali fin dalla metà del I secolo d.C. per la diffusione del Vangelo di Gesù Cristo. Questo libro intende aiutare lettrici e lettori molto vari a confrontarsi con questa figura appassionante e con i suoi scritti, tutti aspetti fondamentali per la cultura di ispirazione cristiana e molto rilevanti nel patrimonio culturale euro-mediterraneo e globale. Tale confronto, che queste pagine confidano di rendere comprensibile e avvincente, potrà far cogliere quanto universale possa essere l’apporto delle lettere di Paolo ad un umanesimo del cuore e della mente, chiaro nelle sue radici e inclusivo nelle sue attenzioni. Tutto ciò nella logica quotidiana di una fede che si costruisce attraverso l’amore fraterno.
I Padri della Chiesa commentano brani dei Salmi 51-150 dell'Antico Testamento.