Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz". Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".
Un piccolo sussidio per la preghiera dei ragazzi che si preparano a celebrare il sacramento della comunione, da usare anche dopo averlo celebrato...
Sono proposte le preghiere della tradizione cristiana (Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria, Eterno riposo, Salve Regina, Vieni, Santo Spirito...) e altre, legate alla vita di ogni giorno, da valorizzare a livello personale, nel gruppo di catechesi, in famiglia.
Parte del materiale raccolto in questo libretto è tratto da A tu per tu con Dio (2012), illustrato da Franca Trabacchi.
IN RICORDO DI DON GIACOMO TANTARDINI
Il mio amico don Giacomo
(del cardinale Jorge Mario Bergoglio )
Un’amicizia fiorita sotto il segno di sant’Agostino
(di Pietro Calogero)
Nel solco delle Beatitudini la testimonianza di don Giacomo Tantardini
(del cardinale Angelo Sodano)
Il cristianesimo: una storia semplice
(di don Giacomo Tantardini)
IN QUESTO NUMERO
ANNO DELLA FEDE
Un rosario per tutto il mondo
(Intervista con il cardinale Fernando Filoni di Gianni Valente)
Il prefetto delle Chiese “giovani”
(di Gianni Valente)
Torniamo a sant’Agostino
(Intervista con il patriarca di Venezia Francesco Moraglia di Gianni Valente)
Un patriarca per la gente
(di Gianni Valente)
DIALOGO INTERRELIGIOSO
Aver visto il Papa che prega
(del cardinale Jean-Louis Tauran)
CRISTIANESIMO
Con la preghiera costante e fiduciosa il Signore ci libera dalle catene
(di Benedetto XVI)
STATI UNITI
Ciò che ci rende una cosa sola
(del cardinale Donald Wuerl)
RUSSIA
Molti sono venuti in cerca di un miracolo
(del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill)
RUBRICHE
LETTERE DA TUTTO IL MONDO
Scritto sotto forma di diario, "Il giornalino di Gian Burrasca" è ambientato in Toscana. Giannino Stoppani, soprannominato Gian Burrasca per la sua indole indisciplinata e ribelle, ne è il protagonista. È il quarto figlio (unico maschio) di una famiglia benestante; al suo ottavo compleanno riceve in dono dalla madre il giornalino, su cui annota le avventure e le marachelle che combina ai danni di famigliari e conoscenti. Icona della "simpatica canaglia", Gian Burrasca, con la sua candida sincerità e l'insofferenza verso le convenzioni, è un antieroe che sovverte l'ordine costituito. In perenne antagonismo con il mondo degli adulti, viene bombardato da richieste contraddittorie che ne mettono in luce tutte le ipocrisie: deve dire la verità, ma quando lo fa viene rimproverato, i grandi a parole difendono dei valori, ma poi nei fatti si comportano diversamente... Gian Burrasca, alla fine, diviene il paladino dell'onestà e della sincerità, e non si può fare a meno di sentirsi solidali con lui leggendone le esilaranti avventure. Età di lettura: da 7 anni.
Una prosa lieve e arguta fatta di descrizioni minute e deliziose ci accompagna a vagabondare dall'alba al tramonto in una immaginaria città del Due-Trecento: una finestra sulla vita medievale.
Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell'umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell'ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l'indagine più complessa che Cyrus O'Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell'FBI osserva le foto delle vittime: per l'ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un'ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro... Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull'altra sponda c'è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d'improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d'auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell'esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere...
Il "giornale" comincia nel 1936, con l'ingresso del piccolo Mario Morrone al ginnasio, e, con una scansione in capitoli che raccontano un anno dopo l'altro, arriva fino al 1940. Sono anni cruciali per l'Italia e per Mario, che vive la sua adolescenza sullo sfondo di un fascismo che passa dalla grottesca simulazione della guerra all'improvvisa realtà dello scontro. In un condominio della piccola borghesia napoletana degli anni Trenta, tra vicine di casa pettegole, serve procaci, vecchi professori, signore inquiete e bellimbusti, Striano ritrae un'umanità vivacissima in tutti i suo riti e in ogni dettaglio.
Se andando a scuola fate lo slalom fra i chewing gum buttati per terra, nel cassetto avete più cellulari che calzini, a casa vostra non si può fare a meno delle fragole neanche a Natale e se tutto questo vi fa arrabbiare... "Guida galattica per eroi green" fa proprio al caso vostro. Eric Barbizzi, il giovane inviato di Striscia la notizia, vi mostrerà - un giorno alla volta - come comportamenti all'apparenza innocui possano influire negativamente sulla nostra salute e su quella del pianeta. Tenetevi forte, perché Eric non le manda a dire, sfaterà false convinzioni (lo sapete che la plastica non si può riciclare all'infinito?) e vi darà consigli pratici per proteggere la Terra e le sue meravigliose risorse. Età di lettura: da 12 anni.
Il libro è un manuale completo, rivolto alle università, agli appassionati di informazione, a tutti coloro che operano nell'universo dei mass media, come testimonianza del percorso non facile dell'informazione religiosa, ma anche come stimolo a migliorare il servizio di questo particolare genere giornalistico. In particolare il volume contiene una raccolta antologica di testi giornalistici di argomento religioso che coprono un arco temporale di oltre 60 anni, dal 1950 al 2012. Gli articoli vengono presentati così come sono stati pubblicati, unitamente a un breve profilo biografico dell'autore. L'antologia è inoltre preceduta da un saggio sulla notizia giornalistica in generale e su quella religiosa in particolare, e da una dettagliata ricostruzione storica dei principali avvenimenti della Chiesa cattolica accaduti nel corso dei 62 anni che questa raccolta di articoli ricopre. L'intento degli autori è stato non tanto di affrontare l'ampio tema del rapporto fra Chiesa cattolica e mezzi di comunicazione, quanto di focalizzarsi sull'aspetto più visibile di questa relazione, cioè la notizia religiosa e come essa appare nei giornali italiani, testimoniando così la grande varietà stilistica e di pensiero e la profonda competenza e ricchezza culturale dei professionisti che operano in questo particolare settore del giornalismo. L'antologia è seguita inoltre da una serie di interviste a professionisti del giornalismo e della comunicazione, italiani e stranieri.
Molti libri parlano del diavolo, e molti libri, che ne parlano, vendono molto. C’è, oggi, una vera e propria “sindrome della paura del diavolo”, ed è sempre crescente. Perché ciò può accadere in una società come la nostra, che si appella alla scienza e alla mentalità laica come baluardo contro i fanatismi e contro le superstizioni?
Il libro di padre Gilles Jeanguenin cerca di andare alle fonti stesse di questa domanda: abbiamo paura del diavolo, perché «né la modernità, né la logica scientifica sono stati in grado di rispondere ai grandi interrogativi dell’umanità: “Chi siamo? Dove andiamo? Quale sarà il nostro avvenire?”. Quando l’individuo si sente minacciato nella propria esistenza, le sue vecchie paure riemergono: di fronte alle insicurezze e incertezze di una società in crisi, l’immaginario collettivo non ci mette tanto a risvegliarsi e a far tornare alla ribalta la figura di Satana! Il diavolo cristallizza allora quelle paure e angosce che non si riesce a controllare razionalmente: egli diventa causa dei mali che ci affliggono e responsabile del caos che regna nella società».
Ripercorrendo con precisione e arguzia una storia di paure che ha le sue radici nel Medioevo, ma si allunga fino a oggi, padre Gilles Jeanguenin, esorcista, ci invita a guardare dentro le nostre coscienze per imparare a riconoscere dove davvero può esserci il diavolo e dove, invece, ci siamo solo noi, con le nostre angosce e solitudini.
Castelli, cavalieri, dame... La vacanza nel Medioevo è stata super-turbo-emozionante!!! E per andare in aiuto della Contessina Topelia, Geronimo ha partecipato al Gran Torneo dei Cavalieri davanti al Re di Francia! Ma aveva una fifa felina... Età di lettura: da 7 anni.