«Benvenuti nel Plasticene. Abbiamo avvelenato la terra, l’acqua e l’aria, e abbiamo avvelenato anche la mente. Viviamo in un’epoca caratterizzata dalla maggiore intensità di cambiamento di tutta la storia dell’umanità. La fisiologia però non può cambiare così velocemente e la tecnica sopperisce ma non sempre per il meglio: il cibo spazzatura e lo stress della vita moderna ci fanno ammalare e subito l’industria produce nuovi farmaci, che però hanno effetti nocivi; i pesticidi cancerogeni e neurotossici vengono proibiti e subito se ne producono altri che saranno vietati domani.» Nel suo nuovo libro Franco Berrino fa tesoro degli studi di una vita e delle ricerche più recenti per individuare i nemici invisibili che assediano le nostre vite e in particolare i veleni che infestano le nostre tavole, le sostanze tossiche provenienti dall’agricoltura chimica e dall’industria alimentare, illustrando anche con chiarezza le possibili difese da adottare. Perché è meglio evitare lattine e tappi con rivestimenti di plastica? Quali sono gli additivi alimentari pericolosi? Perché i ragazzi sono sempre più sterili? Perché i microbi sono così importanti? E cosa dobbiamo sapere dello zucchero, dei dolcificanti artificiali, dei grassi idrogenati, dei regolatori della crescita, dei cibi multiprocessati, del glifosato? Come si spiega l’aumento di tumori nei giovani? E quello dell’autismo? Sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo ideale vademecum di resistenza alimentare (e non solo) che ha come obiettivo una maggiore consapevolezza delle nostre abitudini per mangiare meglio e curarci a fondo della nostra salute.
Che cosa pensano e provano davvero i cani? Come possiamo comprenderne il linguaggio e instaurare con loro un legame autentico? Grazie alla sua capacità di tradurre le più recenti scoperte scientifiche in informazioni pratiche, Mark Bekoff, uno dei massimi esperti mondiali di etologia cognitiva, risponde a queste e molte altre domande in un libro accessibile e godibilissimo. Con oltre 650 voci sintetiche e ricche di aneddoti divertenti, questa piccola enciclopedia canina non tralascia nulla del mondo a quattro zampe: comportamenti, emozioni, istinti, intelligenza, dinamiche sociali, relazione con l'uomo, oltre a questioni di etica, benessere e conservazione animale. Una lettura per chiunque ami i cani e voglia assumerne il punto di vista per costruire un rapporto più profondo e appagante sia per loro che per noi.
La Pop culture viene prodotta soprattutto negli Stati Uniti e negli ultimi decenni si è sempre piùt rasformata nella principale forma di cultura delle società avanzate. Il libro propone un modo originale di interpretarla, basato sull'analisi di pochi ma rilevanti personaggi e fenomeni di grande successo. Disney, Marilyn Monroe, Barbie, Blade Runner, Madonna, Lady Gaga, Taylor Swift, i supereroi Marvel, Grande Fratello, Squid Game sono diventati infatti protagonisti della Pop culture e, se studiati, permettono di capire i modi in cui essa agisce e si è evoluta a partire dai primi anni del Novecento sino a oggi.
Un gesto, uno sguardo, un legame che nasce: il corpo è il primo linguaggio con cui scopriamo il mondo e diamo forma a chi siamo, facendoci comprendere e comprendendo. Fin dall'infanzia, ogni azione è un intreccio vivo di movimento, emozione e pensiero, che contribuisce alla costruzione dell'identità e alimenta la relazione con l'altro. Questo manuale propone un viaggio attraverso il corpo, la mente e le relazioni che li attraversano, dalle dinamiche tra cervello e comportamento fino alle sfide educative e alle frontiere dell'intelligenza artificiale. Lungo otto capitoli, il testo accompagna il lettore alla scoperta di come i meccanismi motori e lo sviluppo dei processi affettivi e cognitivi contribuiscano alla formazione dell'identità individuale e sociale, evidenziando la centralità del corpo nei processi di apprendimento, comunicazione e sviluppo. Il volume affronta temi fondanti della psicologia dello sviluppo con uno sguardo multidisciplinare e accessibile: dal ruolo del sistema motorio e dei neuroni specchio, ai processi di attaccamento e risonanza emotiva; dalla dimensione intersoggettiva della relazione, al potenziale educativo dello sport; fino alle riflessioni sollevate dalle trasformazioni dell'intelligenza artificiale.
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
Fondi di investimento, società di gestione del risparmio, grandi imprese edili, piattaforme di booking: sono loro i nuovi proprietari senza volto che ci stanno mettendo alla porta. Così le città italiane assomigliano sempre più a enormi appartamenti da milioni di posti letto, luoghi pensati per consumatori e turisti facoltosi, invece che per chi ci abita. A partire dai casi di Bologna, Roma e Milano, "Città in affitto" fotografa la crisi abitativa del nostro Paese, intrecciando storie grandi e piccole, di cittadini impoveriti e speculatori dal portafoglio internazionale. Tante voci da cui si alza una sola domanda: che fine hanno fatto le politiche abitative?
Capire le coordinate storiche di quanto sta avvenendo nel conflitto israelo-palestinese è assolutamente indispensabile. Lo scenario odierno è il risultato dei cambiamenti maturati tra la seconda metà dell'Ottocento e il presente. Non solo in quelle terre contese ma nello stesso Mediterraneo, così come in Europa, Asia e Africa. È uno specchio collettivo in cui si riflettono molte situazioni di violenta contrapposizione che raccontano non solo di un astio nazionalista ed �
"etnico", ma dei fondamenti strutturali delle diseguaglianze, dei differenziali di potere, del rapporto tra libertà, giustizia, emancipazione e dipendenze, servitù, colonizzazione. Questo libro per la sua accuratezza, la sua originalità e la sua imparzialità negli anni è diventato un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire un conflitto che sta determinando il nostro tempo e, in questa nuova edizione, si aggiorna fino a comprendere le vicende del 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza.
Lo scenario globale è attraversato da una dura guerra finanziaria in grado di mettere in crisi il sistema capitalistico. Da un lato del fronte troviamo i grandi fondi finanziari come Black Rock, Vanguard e State Street, i padroni del mondo, capaci finora di determinare il corso del mercato azionario. Dall'altro lato c'è invece il mondo delle criptovalute e degli hedge fund, i fondi più speculativi. Con questi ultimi si è schierato il presidente Trump con la sua amministrazione, sicuro che le criptovalute e i dazi siano l'unico modo per difendere il predominio del dollaro sull'economia mondiale. Immediatamente questa guerra ha coinvolto l'Europa, vera e propria preda ambita per la sua forte liquidità nell'ambito del risparmio, che si trova dilaniata nella scelta tra un forte riarmo che mette in discussione la spesa sociale e il welfare e il rischio di perdere l'ombrello protettivo della Nato. I paesi emergenti, raccolti nella rete dei Brics, hanno reagito cercando forme alternative alla dipendenza dal dollaro e dalla finanza occidentale. Ciò cui stiamo assistendo è un conflitto interno al capitalismo, scoppiato negli Stati Uniti e giunto in Europa, che può travolgerlo, lasciando spazio a nuovi modelli oggi sconosciuti.
Debito schiacciante, lavoro precario e mezzi di sostentamento assediati; servizi in calo, infrastrutture fatiscenti e confini induriti; violenza razziale, pandemie mortali e condizioni meteorologiche estreme; il tutto sovrastato da disfunzioni politiche che bloccano la nostra capacità di immaginare e attuare soluzioni alternative. Questo libro è un'immersione profonda nella fonte di tutti questi orrori. Il capitalismo cannibale è il sistema a cui dobbiamo la crisi attuale e Nancy Fraser diagnostica le cause della malattia e dà i nomi dei colpevoli.
Nei pochi mesi che vanno dal novembre 1932 fino all'aprile del 1933 accaddero fatti che avrebbero segnato il destino del mondo: Hitler arrivò al potere in Germania, il Giappone inviL le sue truppe al di là della Grande muraglia cinese, Mussolini puntò a sud, verso il Corno d'Africa, Roosevelt accentuò l'isolazionismo degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa, la Gran Bretagna si ritirò nelle zone sicure del suo impero, la Francia cambiò tre governi. Su tutto questo il peso di una gravissima crisi economica. Alla fine di quel lungo inverno, il mondo postbellico si trasformò in un mondo prebellico. Nell'inverno del 1933, in soli sei mesi, il mondo cambiò improvvisamente rotta e si avviò sui sentieri che avrebbero portato alla Seconda guerra mondiale. L'appassionante racconto di Paul Jankowski è anche un ammonimento per i nostri tempi.
"Il nostro autore, servendosi dei suoni neutri della matematica e organizzandoli in accordi e in forme narrative, ha ottenuto un corale che ha "cantato" un prezioso spartito di cristianesimo. Accompagna il lettore con un linguaggio strettamente scientifico e tecnico e, in parallelo, con un linguaggio intuitivo, per cui offre la possibilità anche ai non addetti ai lavori di non scoraggiarsi e di non chiudere il libro dopo le prime pagine". (Dalla Presentazione di Renato Rosso). "Questo affascinante piccolo grande libro introduce in modo efficace il lettore a concetti matematici complessi e li collega alla fede cristiana. Attraverso essi Malaspina ci costringe a pensare, ci fa riflettere sui grandi problemi della vita umana e riesce a comunicarci il suo modo profondo di vivere la fede e il suo grande entusiasmo per la matematica" (Dalla Prefazione di Antonio Ambrosetti). "Si tratta di recuperare un modo di pensare capace di vedere le cose non solo in se stesse come nell'approccio scientifico, ma anche come simboli. E anche in questo senso il confronto con la matematica, che vive di simboli, appare di grande interesse. Come altri hanno utilizzato altre arti per parlare della bellezza del cristianesimo, così ci si può legittimamente servire della astratta e limpida bellezza della matematica per parlare di Gesù Cristo" (Dalla Postfazione di Ferruccio Ceragioli)
Questa opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l’intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l’universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l’impalcatura del pensiero moderno.