È soprattutto il Vangelo di Marco a caratterizzare il ciclo liturgico dell'anno B. I commenti alle letture della domenica, delle Solennità e di alcuni momenti-forti dell'anno accompagnano il cammino di fede dei credenti attraverso la liturgia. In questo anno del ciclo liturgico emerge in modo del tutto particolare la figura di Gesù. Un discorso immediato, ma incisivo e provocatorio, quello che fa l'autore, aiutando così il lettore ad accogliere la scrittura nella propria vita come lo specchio su cui ci si deve riflettere se ci si vuole dire cristiani. Il libro, utile per uso personale di ogni credente, è altresì adatto per sacerdoti o per i gruppi liturgici che vogliano approfondire la parola.
Un'edizione della Bibbia Tabor: elegante e innovativa, con copertina soft touch ed elastico. Robusta e resistente, ideale da portare sempre con sé. In un volume unico, con testo integrale disposto su due colonne: note brevi, indice analitico, sussidi e appendici. Le introduzioni e le note completano il testo. Rilegata, questa Bibbia è pensata per i giovani e per chiunque voglia portare sempre con sé le Sacre Scritture.
PAROLE AUTENTICHE DI CATTOLICESIMO E DI FEDE VISSUTA NELLO SPIRITO E ATTRAVERSO LA VITA DI TUTTI I GIORNI. L ESPERIENZA E I RACCONTI DI PADRE STANO RIVELANO UNA FEDE AUTENTICA, PROPRIO IN QUESTA FINE MILLENNIO CAOTICA. Ha ancora forza d'impatto soc iale il vangelo, oggi? Questo libro lo dimostra con copiosita di esempi e dimostrazioni concrete. La parola non e`solo udita ma e`detta dai protagonisti che se ne fanno suoi paladini e apostoli". Il vangelo h strumento di melodia, apre gl"
La tradizione enochica, riscoperta negli ultimi decenni come chiave essenziale per comprendere il giudaismo del Secondo Tempio e le radici dell’essenismo, del cristianesimo e del giudaismo rabbinico, viene finalmente presentata in modo accessibile e rigoroso. Il Primo libro di Enoc emerge come testo fondamentale per interpretare la figura del Gesù storico e la teologia cristiana post-pasquale, radicata in categorie apocalittiche direttamente ereditate da questa tradizione. Adriano Virgili guida il lettore in un percorso di chiarificazione, sgombrando il campo da fraintendimenti e letterature pseudo-scientifiche, e restituisce il significato profondo di una tradizione che, sebbene marginalizzata nei canoni ufficiali, è sempre rimasta presente nella liturgia e nella predicazione. Un testo prezioso per ebrei e cristiani, per scoprire insieme le origini comuni e le differenze di fede.
Il Vangelo e gli Atti degli Apostoli possono essere una guida per riconoscere vizi e virtù nel governare? I personaggi di potere di oggi ricordano quelli incontrati da Gesù? Si possono ricavare lezioni di politica dal Nuovo Testamento? Sono le domande da cui parte questa riflessione sorprendente e attuale sulle dinamiche di potere così come vengono raccontate nella seconda parte della Bibbia. L’autore mostra come i libri neotestamentari possono essere letti anche come un manuale sulle spietate regole del potere umano e sui valori che dovrebbero guidare l’impegno politico. Un viaggio affascinante alla scoperta del lato oscuro di figure come Erode, Pilato e Caifa, ma anche sugli errori che si possono commettere quando si critica il potere, nonché sulla rivoluzione innescata da Gesù. Egli, con un cambio di prospettiva sull’arte di governare, alla "poltrona- preferì la croce, nella logica capovolta di quel Dio inafferrabile che «ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili».
Spesso la Bibbia è rifiutata da alcuni che la considerano un libro violento. Ma, in realtà, il testo sacro affronta di petto il problema della violenza, spiegando come essa abbia avuto origine nel nostro mondo e nel cuore umano. Il lettore ne uscirà arricchito da una comprensione più chiara dell’umana disposizione alla violenza e da come la Bibbia la ribalta. Inoltre, quanti si accosteranno a questo libro impareranno qualcosa sul contesto storico dal quale emergono i racconti di violenza della Scrittura e su come questi stessi racconti debbano essere letti oggi per arrivare a un vero apprezzamento degli insegnamenti biblici. Chiunque abbracci la nonviolenza scoprirà, in questo testo, come la Bibbia supporti la sua missione. La conclusione, infatti, lascia un messaggio di speranza: la Scrittura rivela come possiamo superare la violenza nella nostra società contemporanea.
Questo libro, commentando la Parola di Dio della domenica e degli altri giorni festivi, si inoltra nel variegato mondo del sacro confrontandosi con le altre religioni, per scoprire inevitabili diversità come pure somiglianze significative ed elementi comuni. Nel pieno riconoscimento della libertà religiosa, il confronto con le altre espressioni del divino non rischia di relativizzare la sana dottrina o di sfociare in pericolose forme di sincretismo; non si prefigge di proporre una sorta di religione universale, né di cercare accostamenti forzati e improbabili. Al contrario, esso vuole portare ad approfondire il mistero cristiano, perché esso rifulga in tutto il suo splendore. Molti sono gli autori che hanno presentato i loro commenti sulla liturgia della Parola, ma nessuno è giunto a proporre un confronto così articolato e sistematico con gli altri universi del sacro, sia del mondo antico che di quello moderno, comprese le religioni "nuovissime". Per questo l’opera rappresenta un unicum nel suo genere.
"Dove due o tre sono riuniti nel Mio nome, Io sono in mezzo a loro". Prima di essere scritti, i racconti della Bibbia sono stati oggetto di una lunga tradizione orale: la dimensione comunitaria era necessaria al fatto stesso che la Parola sopravvivesse. Ecco perché una Bibbia senza note, per lasciare all’esperienza della lettura in gruppo il valore che merita, accompagnata in alcuni passaggi da qualcuno che ci aiuti nel comprendere ciò che di vivo, oggi, la Scrittura dice a ognuno di noi. Bibbia insieme, quindi, non resta senza spunti. La nota biblista Suor Elena Bosetti ha infatti realizzato nell’ambito di questo nuovo progetto alcuni contributi audio (podcast) raggiungibili attraverso i QR code posizionati all’interno del testo biblico. Bibbia insieme nasce con una particolare attenzione all’ambiente: non ci sono materiali plastici, è stampata su carta FSC proveniente da foreste condizioni di lavoro. Inoltre, ogni stampa del volume, grazie a un accordo con la società indipendente Treedom, è compensata nelle sue emissioni di CO2 attraverso la piantumazione di nuovi alberi.
Partendo dalle Sacre Scritture, il testo propone un’analisi comparativa tra la persona di Miryam della tribù di Levi e Maria di Nazareth, rivelando continuità simboliche e teologiche tra le due donne ed evidenziandone il ruolo sostanziale nella storia della salvezza. Il confronto mette in luce come le due figure, così diverse e distanti nel tempo, offrano modelli di partecipazione alla vita del Signore, in continuità tra la memoria di Israele e la nascita di Gesù. Si realizza così un percorso che collega l’esperienza dell’esodo alla Rivelazione e che valorizza il ruolo significativo della donna, sempre particolarmente importante al cuore di Dio. Tanja Vannutelli si occupa di Mariologia e il suo campo specifico di ricerca è rivolto alla valorizzazione delle figure femminili presenti nelle Sacre Scritture. Appassionata di filosofie orientali, conduce incontri di meditazione cristiana e di danze meditative. Attualmente collabora con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare a Roma.
Siamo così abituati a pensare a Dio come a un padre e a una figura maschile che già quando papa Giovanni Paolo I se ne uscì dicendo: "Dio è madre", tutti rimasero sorpresi. Nella tradizione storico-religiosa cristiana Dio è raffigurato come un anziano signore che tratta quasi sempre con degli uomini, vale a dire con i patriarchi, i profeti, i re, i sacerdoti di Israele e con gli apostoli del Nuovo Testamento. Per questo ancora oggi, volendo parlare del Dio della Bibbia, si suol dire: "il Dio dei nostri padri" e non certo: "il Dio delle nostre madri". Ma la Scrittura non ha anche un Dio delle madri? E inoltre: non c’è un Dio per le figlie? Pochi sanno che, al contrario di come si immagina, la Bibbia parla molto di donne e le tracce di un Volto divino si rivelano e parlano a un femminile che, a sua volta, è ancora in gran parte da declinare, da scoprire e da incarnare. È questo l’affascinante percorso esplorativo che il libro propone.
I Vangeli non sono cronache, ma racconti di fede. Pur basandosi su eventi reali, non mirano a fornire una narrazione oggettiva, bensì a trasmettere il senso profondo della vicenda di Gesù. Per questo intrecciano storia e interpretazione, assumendosi libertà che uno storico moderno eviterebbe. Ogni Vangelo è un ritratto unico, frutto di uno sguardo personale che, proprio nelle differenze, ci aiuta a cogliere la verità di Cristo. Edizione con caratteri grandi, adatta sia per la lettura personale sia comunitaria.
Le pagine del presente volume racchiudono un viaggio profondo nei libri di Ezechiele e Daniele, attraverso i tempi complessi nei quali risuonò il loro annuncio, per giungere alla presenza di una Parola che consola, ammonisce ma sempre aiuta a rialzarsi. Anna Maria Cànopi introduce il lettore alla complessità di due profeti in terra d’esilio, testimoni della gloria di Dio che non abbandona il suo popolo, nemmeno tra le rovine. La voce di Ezechiele, esempio di forza, e quella di Daniele, emblema di sapienza, percorrono la storia come sentinelle vigili, custodi di una promessa che continuamente si rinnova: la trasformazione di un cuore di pietra in un cuore di carne. Una lettura che invita ad ascoltare la Parola alla scuola dei profeti, a vivere l’esilio non come abbandono ma come attesa operosa del ritorno.