Quest'opera, divisa in quattro tomi e scritta interamente in inglese, raccoglie i documenti degli Archivi delle Congregazioni per la Dottrina della Fede, risalenti al XVI sec. E riguardanti la posizione della Chiesa Cattolica nei confronti della cultura scientifica e filosofica di quell'epoca. Tra i molteplici casi trattati in quest'opera, si ricordano quelli del filosofo e frate , Giordano Bruno e dello scienziato polacco Nicolò Copernico. Lo scopo di questo imponente lavoro, non è di dare giudizi o formulare risposte sull'eterna diatriba tra pensiero scientifico e cattolico, ma è semplicemente quello di fornire, grazie ai contributi e ai documenti originali dell'epoca, un quadro quanto più completo e dettagliato possibile, prestando attenzione anche agli aspetti dottrinali e giuridici.
Descrizione dell'opera
La Chiesa cattolica è impegnata in modo irreversibile a percorrere la via dell'ecumenismo e, al fine di un proficuo dialogo, risulta di fondamentale importanza la reciproca conoscenza. In particolare, l'Oriente cristiano racchiude in sé autentiche e antichissime tradizioni apostoliche, che rappresentano senza dubbio una componente essenziale della Chiesa di Cristo. Col proprio specifico approccio al mistero rivelato, la teologia d'Oriente propone una visione complementare a quella dell'Occidente cristiano.
L'espressione «Oriente cristiano» non designa infatti semplicemente una connotazione storico-geografica del cristianesimo, ma anche e soprattutto un insieme di caratteristiche vitali, che formano e determinano la tradizione orientale.
Il volume propone dapprima una panoramica descrittiva di tutte le Chiese orientali, illustra poi la cornice interpretativa della loro teologia e ne espone successivamente i contenuti su Dio, Trinità, ecclesiologia, Maria Vergine, liturgia e sacramentaria. Le questioni relative a cosmologia e angelologia, cristologia, antropologia, spiritualità, icone ed escatologia verranno affrontate nel volume secondo.
Sommario
Presentazione (D. Salachas). I. Importanza teologica ed ecumenica della teologia orientale. 1. Un corso di teologia orientale? 2. Il lungo iter dei documenti magisteriali. 3. Motivi d'interesse per la teologia orientale. 4. Oriente cristiano: precisazioni terminologiche. II. Panorama descrittivo delle Chiese orientali. 1. Varie prospettive possibili. 2. Classificazione alfabetica delle Chiese. 3. Rilievi conclusivi. III. La teologia orientale: fonti, storia, natura, caratteristiche. 1. Teologia orientale e teologie orientali. 2. Le fonti della teologia nella Chiesa ortodossa e nelle Antiche Chiese Orientali. 3. Panorama storico della teologia ortodossa. 4. Panorama della letteratura teologica nelle Antiche Chiese Orientali. 5. Natura della teologia ortodossa. 6. Caratteristiche della teologia ortodossa. 7. Le espressioni teologiche delle Antiche Chiese Orientali. IV. Dio, Trinità Santissima. 1. La prospettiva trinitaria ortodossa. 2. La processione dello Spirito Santo e la questione del Filioque. 3. La SS.ma Trinità nelle Antiche Chiese Orientali. V. Linee di ecclesiologia ortodossa e orientale. 1. Ecclesiologia ortodossa. 2. Linee di ecclesiologia nelle Chiese antico-orientali. VI. Maria Vergine nella vita e dottrina dei cristiani d'Oriente. 1. Maria nella vita e nel culto della Chiesa ortodossa. 2. La mariologia delle Antiche Chiese Orientali. VII. Liturgia e sacramentaria. 1. Alcune caratteristiche delle liturgie orientali. 2. Particolarità di alcuni riti. 3. Dottrina generale sui sacramenti. VIII. I singoli sacramenti. 1. Il battesimo. 2. La confermazione (o crisma o myron). 3. L'eucaristia. 4. La penitenza. 5. L'olio degli infermi. 6. L'ordine sacro. 7. Il matrimonio. Conclusione. Indice dei nomi. Bibliografia.
Note sull'autore
Pier Giorgio Gianazza, nato a Cerro Maggiore (MI) nel 1945, parte giovanissimo per la Terra Santa, ove nel 1973 viene ordinato sacerdote nei salesiani di don Bosco. Laureato in filosofia e teologia, insegna queste materie da oltre trent'anni (Istituto Teologico di Cremisan a Gerusalemme, Università di Betlemme, Centro superiore di studi filosofici-teologici di Harissa in Libano). Ha pubblicato una sessantina di articoli, sia di teologia che di divulgazione, sulla Terra Santa e, presso le EDB, Guida alle comunità cristiane di Terra Santa. Diversità e fede nei luoghi di Gesù (2008).
Rivista della Società italiana per la ricerca teologica (SIRT), Ricerche teologiche è giunta al 20° anno di pubblicazione. Si propone come autorevole voce della teologia italiana, luogo di ricerca e strumento di dialogo tra i teologi italiani, avanzando prospettive nuove da motivare e valutare adeguatamente con una metodologia interdisciplinare. È quindi occasione di incontro tra studiosi di varie discipline interessati al discorso teologico. A cadenza semestrale, è espressione anche dei Colloqui e delle ricerche svolti dalla SIRT, diventando strumento di lavoro in vista di ulteriori approfondimenti.
Communio numero 222, ottobre-novembre-dicembre 2009
Testi di: Jean-Pierre Batut, Antonio Bellingreri, Massimo Camisasca, Aldino Cazzago, Maria Antonietta Crippa, Claire Daudin, Maria Vittoria Gatti, José Granados, Maria Teresa Maiocchi, Silvano Petrosino, Giuseppe Reguzzoni, Giuseppe Simoni
Tragico è il ''Dio sconfitto'', tragica la croce del nulla che pervade la storia. Ma questa tragedia non è alternativa alla fede, ne è costitutiva: è questa la convinzione di Sergio Quinzio, il suo canto fermo, la chiave di lettura di tutto il suo pensiero. È questo l'essenziale che Mariano Borgognoni ha saputo mostrare in questo libro coinvolgente attraverso la rivisitazione diacronica e sincronica dell'apocalittica quinziana (dall'Introduzione di Bruno Forte). MARIANO BORGOGNONI licenziato in Teologia fondamentale, ha conseguito il dottorato presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale (Firenze).
Il tema del sangue dell'alleanza è una chiave di lettura efficace della teologia matteana per comprendere l'idea della remissione dei peccati compiuta da Gesù Cristo. Il Primo Vangelo infatti è l'unico a vedere associati, nella formula delle parole sul calice di Mt 26,28, i concetti di alleanza, remissione dei peccati e aspersione del sangue. La stessa teologia sulla liberazione dai peccati appare sin dalle prime righe di Matteo, in 1,21, dove il nome di Gesù viene legato alla salvezza del popolo dai suoi peccati. Il sangue compare poi nella parte conclusiva del vangelo. La questione dell'alleanza è molto presente nella recente ricerca teologica biblica. A partire dall'affermazione della Dei Verbum sull'unità dei due testamenti, e dalla considerazione che "Cristo ha fondato la Nuova Allenaza nel suo sangue" (DV 16), si è giunti a formulare ipotesi diverse sulla reciproca relazione tra Prima (Antica) e Nuova Alleanza. Nel Vangelo di Matteo non appare il concetto di nuova alleanza nelle parole sul calice, mentre altrove nel Nuovo Testamento la "novità" dell'alleanza in Gesù viene espressa. La ragione di questa assenza non è stata ancora esaurientemente toccata a riguardo del Primo Vangelo, e viene perciò affrontata da vicino in questa ricerca. Il lavoro prende l'avvio dalla Wirkungsgeschichte dei testi e dei temi oggetto della tesi, per poi spostarsi all'indagine esegetica e teologica dei capp. 26-27 del vangelo.
L'autore con questo libro intende far approfondire il dono della fede nel lettore. Il suo desiderio è che ogni lettore avendo fede possa piacere a Dio (cfr Eb 11,6), superare le frustrazioni della vita (cfr Eb 11,17), ottenere tutte quelle grazie che desidera (cfr Mc 9,23) e riuscire a spostare quelle difficoltà che sembrano delle montagne insormontabili (cfr Mt 21,21).
"Non è casuale che il primo e il più tipico rappresentante di questa universale coscienza religiosa della vita non sia stato un filosofo che svolgesse sistematicamente i concetti tradizionali, ma un'anima ardente di ingenua, violenta fede religiosa. Jacob Böhme non è giunto al pensiero per un'esigenza logica o sulla base di una problematicità teoretica del mondo. La sua filosofia non è che l'espressione dell'universalità, dell'indipendenza, del dominio assoluto dello spirito religioso che accese il suo cuore e travolse la sua vita. Il pio calzolaio di Görlitz trasse certo il materiale della sua visione del mondo in parte dai libri santi e dalla tradizione della teologia dogmatica, in parte dagli scritti teosofici e di filosofia naturale di Paracelso e di Valentin Weigel, ma il principio in cui il caos del suo sapere s'unificò in un significato preciso e profondo fu l'esperienza mistica interiore. E questa non rimase in lui fine a se stessa, né si concluse in una redenzione dell'anima individuale, ma fu fiamma di grazia da cui si accese in lui la luce della conoscenza divina, perché si svelasse agli uomini la visione religiosa del mondo nella sua assoluta universalità." (Dallo scritto di Antonio Banfi)
Il volume affronta il tema della profezia e del suo posto nella Chiesa, contribuendo a colmare così il vuoto che esiste nella riflessione teologica contemporanea.
L'annuncio della risurrezione, fondamento della speranza cristiana, chiede costantemente l'intelligenza della fede, per mostrare la forza rinnovatrice del mistero del risorto per ogni uomo e per venir proposto in maniera significativa anche alla cultura attuale. Tale è l'intento del volume che presenta il vivace confronto tra i teologi dell'Associazione Teologica Italiana nell'annuale corso di aggiornamento svoltosi nel 2008. In ascolto delle voci più aggiornate sul tema muove, da un lato, approfondendo il significato cristologico-trinitario dell'evento pasquale, dall'altro, osa declinarne le implicazioni antropologiche, sociali e cosmiche, mostrandone le reali implicazioni sulla vita intera dell'uomo. L'evento della risurrezione, introducendoci nel mistero di Cristo annunciato dalla Chiesa, ha infatti la pretesa di illuminare non solo il volto di Dio, ma anche di rischiarare la vita dell'uomo. Un tema di sempre che torna nuovo nell'oggi.
La fioritura di nuove forme ministeriali è forse il segno più caratteristico del rinnovamento in atto nella chiesa cattolica.