Patricia Westerford - "Patty-la-Pianta" - comincia a parlare all'età di tre anni. Quando finalmente le parole iniziano a fluire, assomigliano piuttosto a un farfugliare incomprensibile. L'unico che sembra capire il mondo di Patricia, sin da piccola innamorata di qualsiasi cosa avesse dei ramoscelli, è suo padre - "la sua aria e la sua acqua" - che la porta con sé nei viaggi attraverso i boschi e le foreste d'America, a scoprire la misteriosa e stupefacente varietà di alberi. Cresciuta, dottorata ribelle in botanica, Patty-la-Pianta fa una scoperta sensazionale che potrebbe rappresentare l'alfa e l'omega della natura, il disvelamento del mistero del mondo: il compimento di una vita spesa ad ascoltare e guardare gli alberi, sin dalla nascita. Ma in realtà questo è solo l'inizio. Intorno a Patty-la-Pianta si intrecciano i destini di nove indimenticabili personaggi che a poco a poco convergono in California dove una sequoia gigante rischia di essere abbattuta da uomini sordi e ciechi. Il sussurro del mondo è un'opera immensa, un appassionato atto di resistenza e impegno, un inno d'amore alla letteratura, al potere delle storie, alla grandiosità della natura.
Lo studioso del diritto tardoantico non si può esimere dal notare come il nuovo tempo dei romani, il tempo cristiano, trovasse uno spazio corposo, frutto di un'attenzione seria e con un uso ben calibrato a scopi politici, all'interno del primo corpus legum ufficiale pubblicato nell'anno 438, il Codice Teodosiano. Le cadenze, le ricorrenze, i ritmi e le frequenze delle parzialmente consolidate liturgie cultuali cristiane non sarebbero sfuggite all'interesse dei legislatori del IV secolo e a quello dei loro successori degli inizi del V. Esse sarebbero state presenti alla radice di molti provvedimenti normativi sia d'Oriente sia d'Occidente fin quasi a configurare una vera e propria "recezione formale" di questi "nuovi" appuntamenti, da parte dell'imperium, per la più efficace azione di governo. Il periodo concentrato, nonostante divergenze di calcolo tra le chiese, intorno al dies Paschae, il giorno del sole divenuto poi dies dominicus, il lungo tratto della Quaresima, la festa del Natale e quella dell'Epifania, trovando adeguata attenzione nel frequente operare legislativo rivelano la misura in cui l'impero, in modo accelerato a ridosso della celebre Cunctos populos (a. 380), sulla traccia delle scansioni liturgiche cristiane marcasse con decisione i propri tempi, e massime quelli del calendario giudiziario talora prementi sulla stabilità dell'ordine pubblico.
Quaderno
4054
FRATELLANZA UMANA
Una riflessione sul Documento di Abu Dhabi
BREXIT. IL LABIRINTO INGLESE
VERSO IL SINODO SULL’AMAZZONIA
Intervista al card. Cláudio Hummes
LA ROMANIA NELL’UNIONE EUROPEA
«GETTARE NOI STESSI AL LARGO DELLA STORIA»
Francesco in Bulgaria e Macedonia del Nord
EDITORIALE
Mondo in fiamme, inferno in terra
di Piero Mantero
CONVERSIONI MIRACOLOSE
Da Boston a Medjugorje - Storia di una conversione miracolosa
MIRACOLI
Aleppo: un’icona miracolosa risalente al XVII secolo
di Jean Claude e Geneviève Antakli
DONI MISTICI
Don Giuseppe Tomaselli e il fluido mistico guaritore
di Enrico De Dominicis
SANTI
La Beata Margherita Bays, perla della Svizzera, presto canonizzata
di don Martial Python
BEATI
Edvige Carboni una nuova beata
MESSAGGI
“Non rimanete in silenzio” / In ginocchio... vincerete le grandi battaglie / Non rimanete addormentati nel peccato / Pregate e vegliate con me / Pregate per i miei figli smarriti / L’amore è quello che apre le porte del Paradiso / Il mondo ha bisogno della Sua Misericordia / Vado alla ricerca del servizio / Che cosa forma l’Ostia? La mia Vita in essa / Quando pregate, fatelo con fiducia / Percorrete le vie che Dio ha tracciato per voi / Rafforzatevi nella fede / Io vengo a ridare la luce / La vostra vita deve essere preghiera
CATERINA BARTOLOTTA
Una reazione inaspettata
di Fernando Conidi
FATTI SOPRANNATURALI
L’eremita del Santuario di Santa Maria Giacobbe
della dott.ssa Silvia Foglietta
APPROFONDIMENTI
Come liberarsi dagli spiriti maligni
di Annamaria Maraffa
VISIONI MISTICHE
Santa Veronica Giuliani: visioni del Paradiso e dell’inferno
APPARIZIONI
La venerabile Benedetta Rencurel - fenomeni particolari
di don Marcello Stanzione
GHIAIE DI BONATE
Ora ci vuole un miracolo! – terza parte
a cura di Alberto Lombardoni
ANGELI
I fenomeni straordinari e gli angeli nella vita
di Sant’Antonio di Padova
di Michele Pio Cardone
Il secondo capitolo della tetralogia La caduta di Shannara, con la quale Terry Brooks concluderà per sempre l'epopea che lo ha reso uno dei maestri indiscussi del genere fantasy.
Le Quattro Terre sono sotto assedio. In possesso di un'abilità magica praticamente incontrastabile, i misteriosi invasori sconfiggono ogni oppositore, dai più temibili eserciti Troll all'Ordine dei Druidi. Provenienti da una lontana nazione chiamata Skaar, i feroci aggressori riveleranno presto un volto più umano, che tuttavia non attenuerà in alcun modo la brutalità delle loro azioni. Dar Leah, un tempo la Lama del Druido Supremo, ha incrociato in precedenza le strade – e le spade – del leader degli Skaar Ajin d'Amphere, e sa bene che se esiste qualche speranza di vittoria, questa è riposta nelle mani del Druido Drisker Arc, ora intrappolato all'interno di Paranor, la fortezza scomparsa nel primo capitolo della saga. Mentre Drisker tenta di trovare l'«antica conoscenza» che potrebbe liberarlo, Dar va in cerca di Tarsha Kaynin, la giovane donna con il dono del Canto Magico, il cui potere potrebbe riportare Drisker nel mondo reale. Ma ben presto scopriranno che ciò che già sembrava una terribile invasione, è solo l'avanscoperta di un esercito immenso, il cui unico intento è la conquista totale.
Venticinque milioni di dollari in lingotti d’oro appartenuti a Pablo Escobar sono sepolti in una grande e misteriosa villa nella baia di Miami Beach. Il bottino fa gola a molti, gente senza scrupoli che tiene d’occhio la casa. Primo tra tutti Hans-Peter Schneider, un uomo perverso e pericoloso che vive delle fantasie malate di altri uomini ricchi.
Cari Mora è una ragazza colombiana di venticinque anni con un passato drammatico, scampata alla violenza del suo paese. È l’unica persona ad aver accettato di fare la custode di quella villa; la sola a non temere le voci inquietanti che circolano su quel luogo. Bella e coraggiosa, è la preda perfetta per Hans-Peter, che nel frattempo ha affittato la villa per cercare di mettere le mani sul tesoro di Escobar. E sulla ragazza.
Ma Cari Mora ha doti sorprendenti, un’intelligenza fuori dal comune e innanzitutto è una sopravvissuta.
Nessuno scrittore contemporaneo è mai riuscito a evocare nei lettori in modo tanto vivido e terrificante quei mostri annidati nelle crepe sottili che si creano tra il desiderio dell’uomo e la sopravvivenza della donna.
Cari Mora, sesto romanzo di Thomas Harris, segna il grande ritorno del maestro americano.
Rudy è un cantante lirico tanto bravo quanto determinato, il candidato alla vittoria del talent show più importante d'Italia. Ma un giorno, rimasto per caso da solo, incontra Mimì, cantante dell'altra squadra, e se ne innamora perdutamente. Accanto a lei depone la corazza e si riscopre fragile, fallibile, perché è costretto ad ammettere che ci sono cose che non può controllare. Mimì infatti è malata, di un male misterioso che le cova dentro minacciando il suo percorso verso il successo e forse addirittura la sua vita. Accanto a loro, nella scuola di "Amici", un gruppo di giovani artisti pieni di passioni e sentimenti. Come Musetta, ballerina dai sogni disordinati, che torna nella casa dopo l'eliminazione e ritrova Marcello, il cantante più impetuoso del gruppo, che non riesce a perdonarle di averlo lasciato per un ricco produttore cinematografico. Tra amicizia e rivalità, gelosia e ambizione, si avvicina il giorno del verdetto. La paura di veder sfumare i propri sogni inasprisce i rapporti tra i ragazzi e persino la malattia di Mimì. Cosa riserva loro il destino? L'amore può davvero vincere ogni cosa? Alfonso Signorini cala nel contesto contemporaneo della scuola di "Amici" una storia ispirata alla "Bohème" di Giacomo Puccini.
Greta Thunberg è svedese, ama i cani e i cavalli e non sa ancora cosa farà da grande. Le piace la scuola e non ha una materia preferita perché è brava in tutte, ma il venerdì, ogni venerdì, salta le lezioni. Sciopera a favore del clima.
Si siede davanti al Parlamento svedese con un cartello e protesta. Ha scoperto che la situazione ambientale del nostro pianeta è sull'orlo del baratro e che se non si comincia subito a fare qualcosa di concreto, nel giro di pochi anni il problema raggiungerà il punto di non ritorno. Perciò ha deciso che se gli adulti non fanno niente per risolvere la questione tocca alle ragazze e ai ragazzi costringerli a non distruggere il loro futuro. Per prima cosa Greta ha cambiato il suo modo di vivere e di alimentarsi, poi ha convinto la sua famiglia a fare lo stesso. E con lo "sciopero scolastico a favore del clima" è riuscita a coinvolgere milioni di coetanei nel mondo, che ora fanno sentire ovunque la loro voce.
La storia di Greta Thunberg, attualissima, piena di difficoltà, ma anche di coraggio, determinazione e intraprendenza.
Un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.
Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l'orrore, e l'attrazione, della normalità? Nell'abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda. Dopo l'esplosivo debutto di Parlarne tra amici , Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità. «Il suo primo romanzo è stato universalmente e meritatamente acclamato. Era difficile credere che potesse mai scrivere qualcosa di meglio. Invece è successo». Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell'Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell'amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d'altri (quella della madre di Marianne). Nell'inventario di vantaggi e svantaggi, l'inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell'altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un'innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all'autodistruttività. C'è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l'omonimia di Marianne con l'eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d'amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.
Edizione speciale per il ventesimo anniversario
L’esordio del rivoluzionario collettivo di scrittori italiani che ha cambiato le sorti del romanzo storico, diventato fin da subito un classico della letteratura avventurosa.
«Un colpo di scena letterario. Una straordinaria avventura storica di fede e di rivolta» - la Repubblica
«Q è un romanzo formidabile. Tutti gli aspetti che rendono attraente la lotta politica sono trasmessi con tono elettrizzante» - El País
Q torna in libreria in un’elegante edizione cartonata, con sovraccoperta, titolo in rilievo e un’introduzione inedita degli autori.
Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant’anni di lotte che hanno sconvolto l’Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q. Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall’Inquisizione.
Il comportamento dell’uomo è il frutto di molte capacità e di molte emozioni, ma nelle condizioni del ritardo mentale queste appaiono ridotte, impoverite e distorte. Due voci autorevoli della neuropsichiatria infantile ci spiegano che cosa accade nella persona con ritardo mentale, mostrando come la mente possa essere ferita ma mai distrutta: è proprio questo che rende sempre possibile un intervento riabilitativo. Uno strumento prezioso per genitori, insegnanti, operatori, perché ogni essere umano può conquistare una maggiore autonomia, realizzando al meglio le proprie potenzialità nella vita affettiva, familiare e sociale.
Un volume che raccoglie gli scritti di Leonardo che illustrano le sue osservazioni sul mondo in cui viveva, impreziositi da splendide immagini tratte dal «Codice Atlantico» e dalle altre principali raccolte, come quelle degli archivi del Vaticano o della Biblioteca reale di Windsor.
A cinquecento anni dalla morte, Leonardo da Vinci incarna ancora in modo esemplare l'ideale di intellettuale del Rinascimento e del genio. Artista, matematico, fisico, architetto, ingegnere e molto altro ancora: impossibile non rimanere affascinati dalla sua instancabile analisi del mondo che lo circondava e dalla capacità di tradurre queste osservazioni in una serie infinita di invenzioni, molte delle quali anticipano di secoli la modernità. Il risultato di questa attività incessante di studio è condensato in una produzione enorme di schizzi, disegni e annotazioni che costituiscono un patrimonio inestimabile, disperso dalle vicissitudini storiche in tutto il mondo. In questo volume sono raccolti per la prima volta insieme gli scritti di Leonardo che illustrano le sue osservazioni sul mondo in cui viveva – dai fenomeni naturali come la visione, la luce, il funzionamento dell'occhio umano o lo scorrere dell'acqua di un fiume, alle annotazioni pratiche sulla pittura o la scultura o su come si debba costruire una stalla o erigere una fortezza inespugnabile – impreziositi da splendide immagini tratte dal «Codice Atlantico» e dalle altre principali raccolte, come quelle degli archivi del Vaticano o della Biblioteca reale di Windsor. Una vera e propria "finestra" aperta sulla mente di un genio, sul suo lavoro e su un'epoca in cui i confini fra le discipline erano ancora incerti e venivano gettate le fondamenta del mondo moderno.