Oltre quattrocento brani tratti dai romanzi e dai racconti con Montalbano per costruire con le parole di Andrea Camilleri un appassionante e fedele ritratto del personaggio letterario più amato d’Italia. «A Montalbano la testa gli cammina. Affascinante, simpatico, intelligente, sarcastico, empatico, irrimediabilmente incollato alla sua terra, dotato di grande senso morale, amante della buona tavola e della bellezza di donne e cose, paesaggi, romanzi, opere d’arte. Fatalmente maschio, bianco, eterosessuale, occidentale, borghese e financo siciliano - eppure tanto rispettoso dell’alterità quanto nemico di luoghi comuni e frasi fatte, comportamenti untuosi e ipocrisie diffuse. Moderatamente tradizionalista, alquanto incapace nell’uso della tecnologia, assai nirbùso e sempre sul pezzo, il celebre commissario di polizia operante in Vigàta - paese più inventato della Sicilia più tipica - è un personaggio a tutto tondo. E fra le mille sfaccettature di questo suo carattere impressivo e parzialmente dominante vi è l’interesse e la pratica della filosofia. Pensatore senza saperlo, ostinatamente privo dei crismi che l’accademia usa donare ai praticoni del Concetto, del Giudizio e del Sillogismo, Salvo Montalbano effonde comunque, spesse volte inconsapevolmente, quell’amore di sapienza che, innestandosi nella quotidianità, la supera di gran lunga. Ma che tipo di filosofo sarebbe il commissario Montalbano? a quale scuola filosofica apparterrebbe? […]. A conti fatti, semplificando molto, scatta una necessaria tautologia: Montalbano è montalbanista. Epiteto a funzione aperitiva che questo libro ha accuratamente riempito di sostanza concettuale, traendo dalle innumerevoli storie di investigazione poliziesca quei barbagli di filosofia che il mondo umano e sociale del commissario, la sua storia e la sua geografia emanano in molti modi» (Dalla Nota di Gianfranco Marrone).
Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall' «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall'abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell'ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull'assassinio, e su chissà cos'altro - ma non nel 1959, nell'interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokuro e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, "Vangelo nero" è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell'inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.
Stefano Mancuso si lascia ispirare dal "Cantico delle creature" di san Francesco: ciascuna strofa del testo poetico diventa, infatti, lo spunto per raccontare come frate sole, frate vento, sora acqua e madre terra rendono possibile l’esistenza della vita e ne proteggono i destini. Come solo l’amore e la cura per loro, come per tutti gli altri fratelli e sorelle - esseri viventi tutti -, permetteranno alla nostra specie di sopravvivere a lungo. E come solo l’uso povero delle risorse, che Francesco ordina, è la via da intraprendere per far sì che la vita continui a prosperare. Con ragionevoli speranze di riuscirci. Stefano Mancuso dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale.
Come è nata la tradizione del Natale? Perché si festeggia il 25 dicembre? Quale il significato del presepe e degli addobbi, dei piatti tipici e dei doni? Quali sono i personaggi e gli eventi storici che hanno contribuito alla sua affermazione nelle società occidentali e non solo? Quali le tradizioni pagane e cristiane che convergono il giorno della nascita di Cristo o del dio Sole? Cosa collega Babbo Natale a San Nicola e Santa Claus? Clement Miles ripercorre la storia della ricorrenza ecclesiastica nonché festa popolare più attesa dell'anno, attraverso pagine letterarie e sacre, opere pittoriche e immagini suggestive, alla ricerca delle radici pagane e cristiane di una tradizione che unisce in un solo giorno quasi tutto il mondo in festeggiamenti, inni, pratiche rituali e, oggi, consumistiche. Conservando elementi estranei al cristianesimo che rimandano agli stadi primitivi delle emozioni umane, il Natale si è diffuso da Alessandria d'Egitto a tutto il bacino del Mediterraneo e oltre, fino a diventare un momento condiviso da decine di popoli e culture che, di volta in volta, lo hanno declinato in modi diversi e investito di significati sacri, personali e collettivi. "Storia del Natale" ci fa riscoprire le motivazioni nascoste nei nostri gesti più abituali, che ci riconciliano con un passato remoto ma ancora molto presente.
La biografia di uno dei mistici più grandi dei nostri tempi: il servo di Dio don Dolindo Ruotolo (Napoli 1882-1970). Mistico, confessore assai richiesto, riferimento, in vita, di moltissime persone, ancor di più ora che la sua devozione si sta diffondendo nel mondo assieme al suo "Atto di abbandono" e aumentano le grazie. Con la sua esistenza di obbedienza e dolore, con il suo "Atto di abbandono" alla suprema bontà e volontà del Padre, ci ha indicato la strada verso la santità. È diventato risposta e sostegno per molte persone. E continua ad esserlo anche dopo la sua morte. Questo avvincente libro presenta ai lettori la straordinaria vita del sacerdote napoletano. Il messaggio di Don Dolindo Ruotolo è più attuale che mai. Il libro rivela l’eredità spirituale di Don Dolindo, un’eredità preziosa per chi cerca risposte e conforto.
Quando ci troviamo di fronte a un affresco sulla parete di una chiesa, a un quadro o a una scultura in un museo, il nostro sguardo si perde tra le figure, i colori, le forme, spesso senza l'attenzione sufficiente per soffermarsi sui particolari. In realtà, ogni dettaglio di un'opera d'arte è una porta aperta, un invito a entrare in un mondo fatto di simboli, invenzioni, scherzi e segreti. Da Beato Angelico a Munch, passando per Raffaello, Caravaggio, Vermeer, Van Gogh e Picasso, questo libro ci accompagna in un viaggio dentro opere conosciute e altre meno note, guidati da un vero "investigatore" delle arti, che offre allo spettatore le "chiavi" per rivelare storie nascoste, miti e leggende e decifrare le simbologie che solo i contemporanei potevano cogliere. Un invito a guardare oltre, a lasciarsi accompagnare in un percorso che non vuole sostituire la meraviglia con la spiegazione, semmai moltiplicarla.
L’adolescenza non è un problema da risolvere, ma un enigma da accogliere. Non un’età da contenere, ma un territorio da esplorare insieme, con rispetto, cura, presenza. In un tempo in cui l’educazione pare smarrire il suo senso originario, quello di condurre fuori, di liberare ciò che preme per nascere, questo libro invita a una riflessione necessaria. L’autrice, a partire dalla sua lunga esperienza sul campo, ci accompagna in un viaggio attraverso le possibilità ancora intatte dell’incontro educativo. Non si tratta di un manuale, ma di un testo rivolto a tutti coloro che, nella scuola, nella cura, nella famiglia, continuano a credere che educare significhi prima di tutto esserci. E che ancora sono capaci di meravigliarsi nel cogliere gli slanci, le energie e le intuizioni che i ragazzi e le ragazze esprimono nel loro commovente ingresso nel mondo.
Sol e Sal, i teneri protagonisti che abbiamo incontrato nel primo volume della collana "Io parlo con Dio" - intitolato "Le preghiere dei bambini" - tornano per accompagnarci in un nuovo e avvincente cammino: quello dell’esame di coscienza e della confessione. Con la loro semplicità e simpatia, ci guideranno verso il perdono di Dio, attraverso l’amore e l’amicizia di Gesù. Le splendide illustrazioni di Alumera danno vita ad ogni pagina, rendendo questo percorso un’esperienza ricca di colori e di emozioni. Un piccolo tesoro dedicato ai bambini, per parrocchie, catechisti, genitori ed educatori che sono chiamati a trasmettere la fede ai piccoli con gioia e dolcezza. Età di lettura: da 7 anni.
Bufo è il gufo prediletto del re Erode, viziato e cresciuto nel lusso. Un giorno, riceve un compito importante: trovare un bambino misterioso e pericoloso. Convinto della missione, parte alla ricerca, ma il viaggio lo porterà a scoprire molto più di quanto immaginava. Incontrerà animali saggi, amici inaspettati e verità che lo faranno dubitare di tutto ciò in cui credeva. Un’avventura emozionante sul coraggio di cambiare idea e sul significato della libertà. Età di lettura: da 7 anni.
Con un linguaggio semplice ma profondo, l’autore, sacerdote romano con lunga esperienza missionaria in Medio Oriente, intreccia nei due volumi contenuti in questo cofanetto, fede e incredulità, ragione e Vangelo, dubbio e ricerca. I testi nascono dall’ascolto di domande vere, maturate nella vita concreta, e si rivolgono tanto ai credenti in crisi quanto ai cercatori inquieti. Un dono ideale per chi, a Natale, cerca parole autentiche che aiutino a ritrovare senso, consolazione e fiducia. VOL. I - QUALE FEDE? L’opera invita a riscoprire i contenuti essenziali della fede, spesso dati per scontati solo perché si è cresciuti o si vive in un contesto cristiano, per aver frequentato il catechismo o respirato l’atmosfera delle sacrestie. Con uno stile semplice ma al tempo stesso profondo, l’autore mette in dialogo fede e incredulità, ragione e Vangelo, dubbio e ricerca, mostrando come questi elementi non siano realtà opposte, ma dimensioni che si illuminano a vicenda. Le riflessioni proposte nascono dall’ascolto di domande autentiche, maturate nella vita quotidiana, e vogliono offrire un sostegno sia a chi attraversa un momento di crisi nella propria fede, sia a coloro che, inquieti e assetati di senso, sono ancora in ricerca. VOL. II - PERCHÉ CREDO? L’opera esamina i motivi che portano a rifiutare la fede e le ragioni del credere: quelle di tipo razionale, ma anche esperienze esistenziali e scientifiche, comprese le ragioni del cuore con le testimonianze di coloro che dalla negazione totale sono passate alla fede attraverso esperienze, intuizioni, rivelazioni. Con un linguaggio semplice ma profondo, l’autore intreccia fede e incredulità, ragione e Vangelo, dubbio e ricerca. I testi nascono dall’ascolto di domande vere, maturate nella vita concreta, e si rivolgono tanto ai credenti in crisi quanto ai cercatori inquieti.