La grande domanda che muove il pensiero politico di Hannah Arendt è: «come ristabilire un contatto con il mondo?». Come ricreare uno spazio nel quale l'uomo possa tessere la rete di relazioni che lo tiene in vita e che agli occhi dell'autrice è perduto? Per Arendt, la relazione tra uomo e mondo si gioca fondamentalmente nell'azione. Per questo il presente lavoro muove da una rilettura del classico concetto di práksis, capace di mostrare come «parlare e agire in comune» sia l'azione più umana di tutte. Ma come avverrà l'interazione tra i molti che popolano il mondo? La scoperta, che questa ricerca vuole condividere, è che per Arendt la questione si giochi anzitutto sul piano estetico. C'è un certo vedere - sentire che dà forma buona allo stare al mondo degli uomini. Si tratta della dinamica del riconoscimento, capace di fondare il valore morale di ciascuno e impostare la relazione tra le persone sulla fiducia reciproca. Questa stessa dinamica presiede al rapporto di obbedienza a un'autorità, nella forma dell'attrazione magnetica. La riflessione qui proposta vuole offrire una comprensione critica dei tratti fondanti la relazione politica in Hannah Arendt, mettendone in luce l'origine e le condizioni da osservare perché in essa si dia veramente una «vita buona». Le tre parti delle quali si compone questo studio (antropologia fondamentale, estetica, etico - politica) sono i tre livelli ai quali si può studiare la generazione di un mondo capace di salvaguardare la condizione umana.
• Lodi, ora sesta, vespri e compieta composti giorno per giorno.
• Ufficio delle letture proposto tutte le domeniche, le solennità e le feste.
• Brevi introduzioni alle solennità, alle feste e alle memorie dei santi.
• Guida all’esame di coscienza serale.
• Carattere tipografico grande.
Che cos’è la liturgia delle ore? Come e quando si recita? I 4 volumi del testo ufficiale per me, che non sono esperto, sono difficili da utilizzare! Come faccio a orientarmi nel Salterio? In quale settimana mi trovo? Come funziona nelle solennità e nelle feste? Nella pubblicazione “Con acqua viva” si trovano le risposte a tutte queste domande: è tutto semplice, “lineare” e a portata di mano. Per ogni giorno del mese vengono riportate le lodi, l’ora sesta e i vespri. Nelle domeniche, solennità e feste c’è anche l’ufficio delle letture e in fondo al libro si trova la compieta per ogni giorno della settimana. Ciò che rende questo testo molto chiaro e facile da utilizzare è che, per ogni momento di preghiera, si trovano tutte le parti che servono disposte in successione. Ciò è particolarmente utile nelle domeniche, nelle memorie dei santi e in altre festività liturgiche, dove il testo ufficiale del Breviario “costringe” a continui, e talvolta complicati, cambi di pagina. Ogni mese “Con acqua viva” mette alla portata di tutti, soprattutto di quei laici che vogliono iniziare a celebrarla individualmente, la liturgia delle ore, la preghiera liturgica più importante dopo la santa Messa!
Sono 289 (inclusi 3 "onorari") i piccoli centri storici inferiori ai 15 mila abitanti descritti in questa guida, illustrata da circa 2300 fotografie e giunta alla quattordicesima edizione. Un successo editoriale che si rinnova ogni anno, perché nel volume si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio, o anche solo un fine settimana, in uno dei meravigliosi paesini della provincia italiana, selezionati dal Comitato scientifico dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia" tra i quasi ottocento visitati. Superato il difficile "esame di ammissione" - che tiene conto di una settantina di parametri di qualità architettonica, culturale e paesaggistica - i borghi certificati sono pronti a mostrare ai visitatori il loro patrimonio storico e artistico, i loro panorami avvolgenti, i piaceri della tavola, svelando una qualità della vita spesso introvabile altrove. Grazie a questa guida, al lavoro dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia", alla trasmissione Rai "Kilimangiaro" e alla rivista mensile "Borghi Magazine", i borghi italiani diventano sempre più attrattivi, uscendo dal cono d'ombra della marginalità e dell'insignificanza. Paesini sconosciuti ai più riescono, grazie a questo lavoro di rete, a suscitare l'interesse dei tour operator e dei turisti stranieri (il 36 per cento dei visitatori dei borghi) interessati a provare l'esperienza di un turismo lento, al quale, tra l'altro, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dedicato il 2019: un anno da vivere con passo corto, a piedi, in bici o in treno, tra percorsi naturalistici, itinerari culturali e scoperte enogastronomiche. Nel volume sono segnalate circa 500 strutture per suggerire al lettore dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. La guida accompagna il visitatore dentro la storia e la grande varietà di paesaggi, architetture, produzioni artigianali, feste, tradizioni, cibi, eventi che caratterizzano i borghi più belli, custodi di una parte importante dell'identità culturale del nostro Paese.
"Nelle pagine seguenti presenterò una conversazione con un santo anziano aghiorita. Non era mia intenzione farne una trascrizione. Ma un giorno, mentre mi apprestavo a leggere un'opera di San Massimo il Confessore, ho sentito una voce interiore che mi esortava a mettere per iscritto il dialogo avuto con il saggio monaco della Santa Montagna, saggio secondo Dio. E ho obbedito a quella voce, prima, lo confesso, non coltivata da me. Ho iniziato a scrivere, così come la conversazione mi tornava in mente. Ecco perché tutto ciò che segue è un lavoro di poche ore: ne chiedo scusa ai lettori". Così inizia il libro. Che ci prende per mano e ci fa penetrare «nella nube della preghiera di Gesù» - il Sinai e il Tabor -, dove incontreremo Dio (la preghiera è il monte dell'incontro...). L'eremita dell'Athos, con la sapienza che ha succhiato dai Padri e con la carne e il sangue della propria esperienza, ci svelerà le molteplici facce della preghiera "del cuore" o "intellettiva" o "di Gesù" o "monologica": «Signore Gesù Cristo, pietà di me peccatore!». Ce ne svelerà il valore. Gli stadi. I modi. La lotta del diavolo per impedirla (e le contromosse dell'orante).
Articolato in due parti, il libro propone un percorso in crescendo che, partendo dalla sintetica narrazione della vita del santo, arriva al suo messaggio, facendone emergere l’attualità. In questo mi sembra prezioso il richiamo alla lettera, con cui, nell’agosto 2004, san Giovanni Paolo II ha voluto unirsi allo speciale anno gerardino in occasione del 250° anniversario della morte del Santo: “Veramente Gerardo Maiella è uno dei piccoli, in cui Dio ha fatto risplendere la potenza della sua misericordia!” (dalla prefazione di Sabatino Majorano).
SOMMARIO
L’Esodo come meraviglia di Dio (pag. 4)
Michelangelo Priotto
«Osserva l’arcobaleno: quanto è bello nel suo splendore!» (pag. 11)
Luca Mazzinghi
Lo stupore di fronte a un fatto «mai udito»: il servo sofferente (pag. 16)
Guido Benzi
Meraviglia e stupore di fronte a Gesù (pag. 22)
Paolo Mascilongo
La virtù che invecchia presto: osservazioni evangeliche sulla gratitudine (pag. 27)
Gian Luca Carrega
Gratitudine ed eucaristia nell’epistolario paolino (pag. 32)
Antonio Landi
Una malattia e il suo possibile rimedio (pag. 38)
Riccardo Battocchio
Stupore, trasmissione della fede e bellezza (pag. 42)
Valentino Bulgarelli
Grati fino alla morte (pag. 46)
Monica Cornali
Dallo stupore alla vita monastica: san Longino (pag. 50)
Marcello Panzanini
Stupore e stupori (pag. 52)
Valeria Poletti
La domenica della Bibbia: cosa fare (pag. 55)
Sebastiano Pinto
Recensioni (pag. 56)
Le coppe, le giare, lo stupore: Le nozze di Cana di Paolo Veronese (pag. 59)
Marcello Panzanini
La Bibbia come paradigma culturale/12
Marco Tibaldi
Costruisci 18 tra i più coraggiosi, poderosi e invincibili guerrieri che vivono a Ravenhold. Trova gli adesivi giusti per ogni guerriero e completa la collezione. Età di lettura: da 4 anni.
El relato evangélico de la Presentación de Jesús en el templo contiene unas misteriosas palabras del anciano Simeón a María sobre la espada que atravesará su alma, según se traduce habitualmente la singular profecía —calificada de oscura y sombría— que ha convertido a la madre de Cristo en la Virgen dolorosa cuya presencia al pie de la cruz daría la razón a Simeón. Sin embargo, esta interpretación, por piadosa y profunda que parezca, no encuadra en el contexto luminoso de un pasaje que nada tiene de sombrío, ya que desborda de gozo, en plena armonía con la gloria que trae Jesús.
Alfonso Simón, con el aval de un testimonio arameo del siglo II, que era fácil adivinar tras un texto griego lleno de extrañezas, pone de relieve que la profecía de Simeón no tiene nada de sombría y encuadra muy bien en ese contexto luminoso, como ya mostró san Efrén el sirio, en el siglo IV, comentando así el oráculo del anciano: «La espada, que cerraba el paso al paraíso a causa de Eva, ha sido apartada por María».
Alfonso Simón Muñoz (Madrid 1947), sacerdote de la archidiócesis de Madrid, es doctor en Teología bíblica por la Pontificia Universidad Santo Tomás en Roma «Angelicum». Su investigación bíblica se ha centrado especialmente en el evangelio de la Infancia según san Lucas. Ha sido responsable del semanario Alfa y Omega, desde sus inicios en 1994 hasta 2015, y en la actualidad es profesor de Nuevo Testamento en el Instituto Teológico Lucense, afiliado a la Universidad San Dámaso de Madrid.
Questo pratico libretto illustrato contiene le parti essenziali del rito del matrimonio cristiano, con brevi commenti, riflessioni e preghiere per la vita familiare. Un piccolo oggetto che si impegna a contenere il grande ricordo di una scelta che è “per sempre”. In questa nuova edizione i testi del commento sono completamente rinnovati, con l’aggiunta di riflessioni ispirate ad “Amoris laetitia” di Papa Francesco e con nuove preghiere per la coppia e la famiglia. Il libretto è pensato in particolare come un “ricordo” del matrimonio che il sacerdote può donare a nome della comunità cristiana, per fare memoria della felicità di quel giorno e degli impegni assunti. Il testo può essere personalizzato con i nomi degli sposi.
La famiglia Ahrens è protagonista di una stagione magnifica nella storia di Palermo: la "Palermo felicissima" del primo Novecento. Albert, il patriarca arrivato nel 1875 dalla Germania, diventa un entusiasta imprenditore di successo e sposa Johanna Benjamin, che sarà la madre dei suoi otto figli. Fra campagna e città fa costruire una superba villa sulla cui facciata spicca la scritta "Lik dör" ("La luce è là"), e sono anni di prosperità, di successo, di unità. Seguono in sequenza eventi che intaccano la serenità della famiglia: il terremoto di Messina, la Prima guerra mondiale, la morte dei due figli maschi, e infine le leggi razziali che restituiscono gli Ahrens alla loro identità ebraica. Lo sfacelo economico conduce a un declino che non impedisce a Marta, Vera, Berta e Margherita di portare innanzi la "luce" dei valori che hanno sempre ispirato la famiglia: coraggio, dignità, rigore, speranza. La fusione fra storie individuali e Storia movimenta il quadro di una saga che lascia al centro almeno tre figure femminili memorabili: Johanna, intrepida e saggia costruttrice di fortune accanto al marito; Marta, afflitta da una severa sordità che non le impedisce di "sentire" dove va il mondo e di governare gli affari; Vera, ispirata dalla determinazione che era stata del padre.