
Torna, come ogni anno, la guida dei Borghi più belli d’Italia, lo strumento più completo per conoscere i piccoli centri certificati dall’omonima associazione. Sono 375 (inclusi 7 «onorari») i piccoli centri storici inferiori ai 15 mila abitanti descritti in questa guida, illustrata da circa 2500 fotografie e giunta alla 18ma edizione. Un successo editoriale che deriva dall'aggiornamento annuale e dalla completezza delle informazioni: tutte quelle necessarie per organizzare un viaggio o anche solo un fine settimana in uno dei meravigliosi piccoli centri italiani. Le località inserite sono state selezionate dal Comitato scientifico dell’Associazione «I Borghi più belli d’Italia» tra le circa novecento visitate. I nuovi ingressi quest’anno sono 15, tra cui Spilimbergo, Cividale del Friuli, Bagolino, Ripatransone e Capranica Prenestina, tutti certificati dopo il superamento del difficile «esame di ammissione», che tiene conto di una settantina di parametri di qualità architettonica, culturale e paesaggistica. Grazie a questa guida - circa 530 mila copie vendute dal 2003 a oggi -, al lavoro dell’Associazione «I Borghi più belli d’Italia», alle trasmissioni Rai «Kilimangiaro: il Borgo dei Borghi» e alla rivista mensile «Borghi Magazine», i borghi italiani diventano sempre più conosciuti, uscendo dal cono d’ombra della marginalità. Paesini sconosciuti ai più riescono, grazie a questo lavoro di rete, a suscitare l’interesse dei tour operator e dei turisti italiani e stranieri (il 40 per cento dei visitatori dei borghi), interessati a provare l’esperienza di un turismo lento, da vivere con passo corto, a piedi, in bici o in treno, alla ricerca di panorami avvolgenti, dei piaceri della tavola, di percorsi naturalistici o culturali e di una qualità della vita spesso introvabile altrove. Nel volume sono segnalate strutture selezionate per suggerire al lettore dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. Il volume si presenta come un viaggio lungo 485 pagine dentro la storia e la grande varietà di paesaggi, beni culturali, artigianato, tradizioni, prodotti tipici, eventi che caratterizzano «I Borghi più belli d’Italia».
Sono 289 (inclusi 3 "onorari") i piccoli centri storici inferiori ai 15 mila abitanti descritti in questa guida, illustrata da circa 2300 fotografie e giunta alla quattordicesima edizione. Un successo editoriale che si rinnova ogni anno, perché nel volume si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio, o anche solo un fine settimana, in uno dei meravigliosi paesini della provincia italiana, selezionati dal Comitato scientifico dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia" tra i quasi ottocento visitati. Superato il difficile "esame di ammissione" - che tiene conto di una settantina di parametri di qualità architettonica, culturale e paesaggistica - i borghi certificati sono pronti a mostrare ai visitatori il loro patrimonio storico e artistico, i loro panorami avvolgenti, i piaceri della tavola, svelando una qualità della vita spesso introvabile altrove. Grazie a questa guida, al lavoro dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia", alla trasmissione Rai "Kilimangiaro" e alla rivista mensile "Borghi Magazine", i borghi italiani diventano sempre più attrattivi, uscendo dal cono d'ombra della marginalità e dell'insignificanza. Paesini sconosciuti ai più riescono, grazie a questo lavoro di rete, a suscitare l'interesse dei tour operator e dei turisti stranieri (il 36 per cento dei visitatori dei borghi) interessati a provare l'esperienza di un turismo lento, al quale, tra l'altro, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dedicato il 2019: un anno da vivere con passo corto, a piedi, in bici o in treno, tra percorsi naturalistici, itinerari culturali e scoperte enogastronomiche. Nel volume sono segnalate circa 500 strutture per suggerire al lettore dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. La guida accompagna il visitatore dentro la storia e la grande varietà di paesaggi, architetture, produzioni artigianali, feste, tradizioni, cibi, eventi che caratterizzano i borghi più belli, custodi di una parte importante dell'identità culturale del nostro Paese.
Fino a quando avremo occhi per la bellezza, nel mondo resterà la speranza. E fino a quando sapremo guardare il mare, interrogarlo, respirarlo, ci sarà motivo di gioia. Il Mediterraneo è un incontro fatale. Naufraghi al tavolino di un bar, vediamo la sua luce brillarci davanti. L'abbiamo cercata nelle pietre, nei cibi, nei piccoli paesi dimenticati, nei marmi e nei bronzi di un museo deserto. Abbiamo cercato il Mediterraneo in una stretta di mano e in un caffè, nei profumi della macchia, nella rete di canali e ruscelli disegnata su un tappeto orientale, nelle vie carovaniere che conducevano ai porti del Levante. Questa guida non vuole essere esaustiva: vi abbiamo inserito i borghi dove siamo stati e che ci sono piaciuti, ma molti altri mancano all'appello. Ora sono 135 di 17 Paesi, più sette itinerari. Ognuno di questi luoghi è una traccia di salvezza, un angolo dove rifugiarsi, nascondersi e vivere.

