Senza offrire ricette a buon mercato, l’autore presenta l’esistenza sacerdotale come un dono per la glorificazione di Dio e ne indica il centro permanente: l’amicizia con Gesù Cristo, anzi la passione per lui, e il servizio alla sua chiesa.
«Un libro che unisce una grande esperienza personale a una matura riflessione teologica, irradiando gioia ed entusiasmo» (Walter Kasper).
Descrizione
Questo libro incoraggia a essere sacerdoti, e a esserlo gioiosamente. Non propone affatto una qualche immagine aggiornata del sacerdote, una sua nuova spiritualità o una nuova concezione della pastorale.
Richiama semplicemente alla coscienza il centro immutabile della vocazione sacerdotale: è decisivo rivolgere lo sguardo, con fede, a Gesù Cristo e tenere davanti agli occhi il nucleo permanente della concezione cattolica della natura della chiesa. Intendere così il ministero presbiterale come un dono per la glorificazione di Dio renderà possibile organizzare bene la vita del sacerdote e della comunità ecclesiale, mantenendo sullo sfondo i dibattiti contemporanei sull’argomento.
«Il libro unisce una grande esperienza personale a una matura riflessione teologica. Senza limitarsi alle cose superficiali e senza offrire ricette a buon mercato, Augustin porta alla luce tesori sotterrati e ampiamente dimenticati, e li fa di nuovo brillare; indica il centro del ministero sacerdotale, costituito dall’amicizia con Gesù Cristo; parla della partecipazione alla vita di Dio, anzi di una nuova passione per Dio. Per queste ragioni il suo libro irradia entusiasmo» (dalla Prefazione del card. Walter Kasper).
Chi erano i genitori di Maria? Come ha vissuto la sua infanzia? E come ha conosciuto il suo compito così straordinario? Un viaggio tra gli scritti della tradizione e il Vangelo di Luca, una storia delicata raccontata da un punto di vista speciale: quello dell'angelo Gabriele.
Un libro di preghiere dedicato ai più piccoli per condividere con loro i dolci momenti della giornata. I bambini si divertiranno ad imparare i colori dell'arcobaleno e a trovare quello giusto in ogni immagine.
Un libro di preghiere dedicato ai più piccoli per condividere con loro dolci momenti prima di andare a dormire. I bambini si divertiranno ad imparare i colori dell'arcobaleno e a trovare quello giusto in ogni immagine.
Età di lettura: da 6 anni.
Ai miei amici voglio dire grazie perché..
Descrizione
Un uomo semplice e mite che, in un quartiere difficile, lotta contro la mafia, la violenza, l’ingiustizia. Un sacerdote pieno di speranza capace di cambiare i cuori e mettere le ali ai sogni.
L’autore
Augusto Cavadi scrive su “La Repubblica” - Palermo, “Centonove” e “Narcomafie”. Nel 1992 è stato co-fon- datore della Scuola di formazione etico-politica G. Falcone. Con la nostra casa editrice ha pubblicato vari testi sulla mafia, tra cui Strappare una generazione alla mafia (2007), La mafia spiegata ai turisti (2008), Beato fra i mafiosi (con R. Cascio e F. Palazzo, 2013).
Lilli Genco, giornalista, collabora con il quotidiano “Av- venire” ed è direttore dell’Ufficio Stampa della Diocesi di Trapani. Ha studiato Scienze Politiche e Teologia pa- storale e ha collaborato sin dalla sua nascita con il gruppo editoriale “Il pozzo di Giacobbe” in cui dirige la collana “Oasi”.
L’illustratore
Mirella Mariani, lombarda, classe 1978, ha due gatti neri e una bicicletta. Ha pubblicato praticamente con chiunque da Paoline a Mondadori, da Piemme a Einau- di, da Fabbri a De Agostini.
Tarcisio era una ragazzino di dodici anni, dolce e coraggioso, che frequentava le catacombe di San Callisto a Roma. Nonostante la sua giovane età, aveva una fede da uomo adulto, infatti non esitò a dimostrare il suo amore per Gesù anche a costo della vita. Età di lettura: da 6 anni.
Questo libro si compone di due parti ben distinte. Nella prima parte don Carmelo Torcivia esamina il ministero presbiterale di don Pino Puglisi. Sulla base delle fonti scritte egli descrive le tappe più salienti del suo ministero presbiterale, offrendo così una sintesi suo essere figlio di Dio. Nella seconda parte la prof.ssa Lia Caldarella ci offre un 'diario' dei rapporti tra don Puglisi e sua madre. Si tratta di un 'diario' che, seppur inventato nella sua forma letteraria, risulta tuttavia autentico nel suo contenuto (vedi la lettera dei fratelli di don Puglisi e di Agostina Aiello, sua fedele collaboratrice di sempre) e aggiunge così una preziosa testimonianza scritta di quanti l’hanno conosciuto, che permette di valutare meglio l’influenza della propria famiglia di origine e in particolare del ruolo unico della propria madre. La cifra sintetica di queste due parti, in sé diseguali per numero di pagine e soprattutto per genere letterario, è profondamente unitaria: la scelta della povertà evangelica è la scelta dell’anti-potere come cammino di obbedienza a Dio.
Questo libro raccoglie alcune riflessioni che si sono susseguite negli anni, nella Memoria di P. David Maria Turoldo in occasione dell'anniversario della morte avvenuta il 6 Febbraio 1992. Un intero popolo si raduna ogni anno per custodire la memoria del poeta e profeta friulano.
Si può testimoniare di un prete che la Chiesa cattolica proclama "beato" senza cedere alla retorica, alla falsificazione storica, al buonismo" interpretativo? I tre autori di questo libro ci provano: hanno conosciuto don Pino Puglisi (ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993) e hanno scritto di lui in diverse occasioni. Nella prima e nella quarta parte Francesco Palazzo ricostruisce i tre anni di don Puglisi a Brancaccio, con qualche cenno a quanto accaduto dopo. Traccia inoltre una storia recente, sino all'arrivo di don Pino, della parrocchia di S. Gaetano e del quartiere. Nella seconda parte Augusto Cavadi riflette sul significato teologico e filosofico di questo martirio evidenziando soprattutto come esso costituisca la spia eloquente di una comunità ecclesiale spesso indifferente. Nella terza parte Rosaria Cascio ricostruisce la metodologia pastorale di don Pino alla luce della sua formazione teologica e psicologica e delle diverse esperienze nel corso della sua generosa esistenza.
Il volume è impreziosito dalle testimonianze di don Francesco Michele Stabile e di Salvo Palazzolo.
Questo libro propone reali, concreti percorsi di costruzione di felicità e bene comune che le imprese oggi, nella risacca della crisi globale, possono sposare e implementare. Troppi sono gli scandali che hanno segnato la vita delle aziende: occorre che esse imparino di nuovo a percorrere piste virtuose, affinché ogni uomo, coinvolto dal progetto dell'impresa, possa vedere la sua vita fiorire. è questa la loro autentica responsabilità sociale: creare valore condiviso, curare gli interessi di tutti.