Le cronache parlano di "trattativa" tra mafia e Stato come di un fatto eccezionale. In realtà il rapporto tra mafia e istituzioni è una costante della storia del nostro Paese. In questo scritto la mafia viene analizzata alla luce delle riflessioni dei maestri della sociologia e la sua soggettività politica si dispiega con un duplice profilo: essa come associazione criminale si può definire "gruppo politico", avendo un suo ordinamento, una sua dimensione territoriale e un apparato in grado di assicurare l'osservanza delle sue norme; con il suo sistema di rapporti concorre alla produzione della politica, determinando le decisioni e le scelte relative alla gestione del potere e alla distribuzione delle risorse. Se si può dire che finora non c'è stato Stato senza mafia e mafia senza Stato, un cambiamento di rotta si potrà avere solo se si incrociano due percorsi: la de-criminalizzazione del potere, attraverso una profonda democratizzazione, e la de-istituzionalizzazione della mafia. Una sfida aperta, un'ipoteca sul presente e sul futuro.
El Cardenal nos orienta en el camino de la humildad y del amor.
Su vigencia es actual y nos sigue cuestionando más allá de cualquier frontera. Porque la voz profética no tiene tiempo y es siempre actual y renovada.
Un artículo que el entonces Arzobispo de Buenos Aires, publicara en 1991 y que se reedita en el tiempo de Adviento del año 2005 bajo nuestro sello Editorial. En el prólogo el actual Papa Francisco, explica la necesidad de esta reedición: “ en las reuniones con organismos arquidiocesanos y civiles de nuestra ciudad aparece con frecuencia, casi constantemente, el tema de la corrupción como una de las realidades habituales de la vida".
En 1991 Argentina vivía una década económica ficticia, en un contexto social decaído por el derrumbe de la Industria Nacional y una política corrupta y narcisista. El mapa de la corrupción era visiblemente escandalizador, pero el presunto bienestar económico colaboraba en el silencio cómplice de algunas voces.
La Conferencia Episcopal Argentina declara con voz profética que “existe una corrupción generalizada”. En este contexto, el Cardenal Jorge Bergoglio, elabora esta reflexión clara y breve, realizando una sutil diferencia entre pecado y corrupción, aplicable a toda la vida del ser humano y no sólo a una realidad puntual, aunque ésta haya sido la que dio origen e inspiración a este artículo.
“La corrupción, más que perdonada, debe ser curada”
“Cuando algo empieza a oler mal es porque existe un corazón encerrado a presión entre su propia suficiencia inmanente y la incapacidad real de autobastarse; hay un corazón podrido por la excesiva adhesión a un tesoro que lo ha copado”.
“El corrupto no conoce la fraternidad o la amistad, sino la complicidad. (…)
Por ejemplo, cuando un corrupto está en el ejercicio del poder, implicará siempre a otros en su propia corrupción”.
“En el núcleo mismo del juicio que hace un corrupto se instala una mentira, una mentira a la vida, una mentira metafísica al ser que, con el tiempo, se volverá contra quien la hace.
En el plano moral esto es evitado, por los corruptos, proyectando su propia maldad en otros”.
El Cardenal ha dividido en capítulos su trabajo, que anticipan un análisis decidido del inquietante tema: "Método", "La inmanencia", "Aparentar", "Comparar", "De la comparación al juicio", "Y del juicio a la desfachatez", "Triunfalismo", "Mirando al tiempo de Jesús" y "La corrupción del religioso".
Nuestro actual papa Francisco advierte que la cotidianeidad espiritual es una forma de corrupción también para los hombres y mujeres consagrados, a quienes alerta para alejarse de la mediocridad y la tibieza. En el libro recurre a abundantes referencias bíblicas para constatar que el corazón no quiere problemas, tampoco entre los religiosos.
Hoy vuelve a reiterar, como Papa, esta misma idea cuando nos dice: "En la Iglesia hay lugar para pecadores, no para corruptos" ( homilía de la Misa celebrada en la Casa Santa Marta 3. de junio 2013)
Biografia del Santo di Padova, scritta con i pregi di una prosa sciolta e gradevole, ma precisa nella materia storica, minuziosamente controllata nelle fonti.
Atti del Convegno tenutosi a Roma, 23/24 ottobre 2010. E' difficile percorrere i territori della psicoanalisi, dell'educazione e dell'osservazione diretta, cogliendo i rimandi dall'uno agli altri, le affinità, le distanze. Gli scritti raccolti in questo volume nascono dal tentativo, condotto a partire dal Convegno organizzato a Roma nel novembre 2010 da Apeiron, di ripensare questi legami.
Questa terza appendice aggiorna l'Enciclopedia dei Santi al dicembre 2012.
Questo libro da colorare contiene il racconto dei principali insegnamenti di Gesù, la sua storia è narrata scegliendo gli avvenimenti più importanti, i suoi miracoli, le sue parole più belle.
Frasi bibliche e parole nuove per aprirsi alla preghiera nei diversi momenti della giornata, per vivere in pienezza i Sacramenti e le feste di Natale e Pasqua, per i momenti speciali della vita in famiglia come il giorno del compleanno, dell'onomastico e degli anniversari. Età di lettura: da 7 anni.
Odisseo - come aveva ben intuito l'Alighieri - non può accettare di rinchiudersi dentro le sponde della sua isola. Non esistono porti che possano accogliere e placare la sua ansia di avventura, il suo vorace desiderio di indagare. Odisseo continua il suo andare, metà vagabondo dei mari, metà pellegrino dell'anima. Nel suo cuore riaffiorano frantumi di ricordi, echi del passato, fantasmi della sua inquieta esistenza. Con loro, il vecchio Odisseo impara a dialogare, senza smettere mai di gettare lo sguardo verso i confini dell'Essere. E il suo viaggio diventa, così, un lirico paradigma del viaggio di noi, uomini del presente, che abbiamo in odio le gabbie del dogma e l'ottusità della paura. Il suo viaggio diventa un navigarsi dentro, un volare oltre... Un viaggio che il lettore è invitato a fare, sospinto da una bruniana ansia di infinito per approdare al sentimento dell'Unità della Vita cantato da tutti i grandi mistici.
C'era una volta una formichina che si era persa e c'era anche un uomo che viveva da solo ed era tanto buono. Fortuna volle che la formica e l'uomo con il naso aquilino si incontrassero, e allora... Età di lettura: da 7 anni.
Un poster per publicizzare" il catechismo: per vivacizzare l'aula e la bacheca parrocchiale. Poster double-face in grande formato."
Agile libretto illustrato di preghiere originali che accompagnano i vari momenti della liturgia eucaristica. Si affianca al relativo sussidio catechistico in preparazione alla Messa di Prima Comunione.