Nuova edizione di un’opera fondamentale di p. Ernesto Balducci nella Collana "Per una cultura di Pace" diretta dalla "Fondazione Ernesto Balducci". "L'altro. Un orizzonte profetico" di p. Ernesto Balducci analizza la crisi della civiltà occidentale come "fine del monologo" e l’apparizione dell’Altro, inteso come un’indagine profonda sulla relazionalità e sulla necessità di un nuovo approccio all’identità e all’alterità. Balducci propone un’indagine sulla relazionalità e sull’accoglienza dell’"Altro che è in noi" come via per riconoscere i propri limiti e aprirsi al dialogo. Questa apertura è indicata come una necessità storica per la sopravvivenza dell’umanità e come un percorso antropologico che trova il suo compimento nell’amore oblativo (agape) e nella riscoperta del "Dio totalmente Altro" che si rivela nell’Altro stesso. L'opera è arricchita dallo scritto dell'autore "Elogio (penitenziale) del silenzio" posto in Appendice e dalle postfazioni-riflessioni di Cristina Simonelli, Mohamed Bamoshmoosh, Enrico Finzi.
Chi era Gesù prima di diventare il Maestro che ha cambiato la storia? Com’era la sua infanzia nella Galilea del primo secolo? Da ragazzo Gesù è stato un rifugiato, un outsider, un immigrato nella Galilea in cui poi è cresciuto. Ha vissuto la precarietà, ha visto la violenza esercitata dai Romani, ha sperimentato la marginalità di una famiglia semplice in un tempo complesso. Eppure, da quelle esperienze, è nato il cammino che lo avrebbe portato a diventare il «Messia». "La vera storia di Gesù bambino" è il racconto accurato sull’infanzia di Gesù, degli anni della sua formazione avvenuta durante l’occupazione della Giudea dai romani, la sua identità tribale, la vita familiare, l’educazione, il lavoro manuale che svolse prima della predicazione. Basandosi sulle più recenti scoperte archeologiche e sulle fonti storiche dell’epoca, l’autrice ci consegna un ritratto inedito e sorprendente: non solo il bambino che fu, ma anche i semi che hanno plasmato l’uomo, il Maestro, il Messia. Un racconto appassionante e autorevole, che porta i lettori nel cuore dell’infanzia di Gesù come mai prima d’ora. Con un inserto fotografico sui luoghi dell’infanzia di Gesù.
Le sessanta storie bibliche del libro raccontano alle bambine e ai bambini fatti di persone straordinarie, che sono esempi di grande umanità e fede in Dio. Eva che zittisce il serpente, Giuseppe che non smette di credere nei sogni, Abramo che rimane fedele a Dio, Mosè che sfida i propri limiti, il cocciutissimo Pietro, l’originale Giovanni Battista, i Magi d’Oriente, il forzuto Sansone… ma anche nomi meno noti come Abigail che sapeva essere saggia, Tabita dal cuore nobile e generoso, e ancora Sifra e Pua, Zaccheo, Priscilla e Aquila, solo per citarne alcuni. Ciascuna storia presenta l’esperienza del protagonista attraverso un taglio narrativo semplice e originale, che va dritto al cuore della tematica proposta; inclusivo, che non pone limiti di identità etnica, geografica o di genere; propositivo, che offre emozioni da ricercare ed emulare nel valore del coraggio, nel calore di un’amicizia, nella grazia della gentilezza, nella ricchezza della generosità, nella bellezza della bontà, nella meraviglia del perdono e nella certezza della fede in Dio come grande regalo della vita. I racconti brevi possono essere letti in sequenza, secondo l’ordine di comparizione nella Bibbia, ma anche slegati l’uno dall’altro, a discrezione della curiosità dei piccoli lettori o di chi li accompagna nella lettura. La lettura si fa ricca e spazia attraverso un viaggio biblico, storico, geografico ed emozionale, per sfogliare un libro scritto con il cuore, che propone l’avvio di un cammino di fede. Età di lettura: da 6 anni.
Marie Kondo ci conduce in un viaggio unico nella sua terra natale, svelando con il gusto e la sensibilità che l'hanno resa famosa gli aspetti meno noti e più affascinanti della cultura giapponese. Rispondendo alle domande sul mondo nipponico che le sono state rivolte negli anni dai lettori di tutto il mondo, insieme a Marie lida, sua storica interprete diventata co-autrice, Marie Kondo intreccia le proprie esperienze personali con l'esplorazione profonda di una società che, come nessun'altra, sa combinare modernità e tradizione millenaria. Daisakura primaverili all'ōsōji, dai bentō artistici alla cerimonia del tè, ogni capitolo è un ponte tra ricordi d'infanzia e sfide del presente - che minacciano la connessione con la natura e la spiritualità. Lettera dal Giappone è un invito sincero a scoprire e a far nostri i valori più autentici del Sol Levante, imparando a riconoscere la bellezza nei gesti quotidiani, nell'avvicendarsi delle stagioni e nei più piccoli dettagli della vita.
Una nuova sfida si affaccia all'orizzonte. Questa volta Lyon dovrà affrontarla con una difficoltà in più: sarà solo sul campo di battaglia. Anna e i suoi più cari amici, infatti, sembrano scomparsi nel nulla. E proprio quando il nostro eroe inizia a pensare che lo abbiano abbandonato, fa una scoperta a dir poco allarmante: qualcuno li ha rapiti e tramutati in gigantesche statue. Se vuole risvegliarli, Lyon deve prepararsi a esplorare pericolosissimi dungeon e a combattere contro mostri spietati. Solo così potrà sperare di liberarli dalle grinfie di un subdolo nemico che si cela nell'ombra ed è pronto a ogni inganno per distruggere il WGF. Come se non bastasse, nel tentativo di mettere in salvo i suoi amici e scoprire la vera identità del suo avversario, Lyon scatena l'ira di quattro potenti divinità che sorvegliano il luogo in cui i membri del team sono stati imprigionati. Ma quando le sorti dell'avventura volgono al peggio i veri eroi dimostrano tutto il loro valore. Basterà perché riescano a riabbracciarsi? La squadra WGF torna per una nuova entusiasmante avventura che la renderà ancora più unita di prima! Età di lettura: da 12 anni.
Questo manuale, nel proporre una trattazione completa della parte generale del diritto penale, da un lato informa sugli orientamenti di fondo dell?attuale dibattito penalistico e, dall?altro, fa propria la tendenza a scomporre l?analisi del reato in tanti capitoli «autonomi», quanti sono i principali modelli criminosi: e cioè, commissivo doloso, commissivo colposo, omissivo proprio (doloso e colposo) e omissivo improprio (doloso e colposo). Da qui il tentativo di compendiare, e mettere a punto, i risultati cui sfocia la costruzione c.d. separata dei fondamentali tipi di illecito penale, nella convinzione che i tempi siano ormai maturi per trasformare in acquisizioni non solo degli studenti, ma anche degli operatori in genere, i meno caduchi esiti di un processo evolutivo che vede impegnata la dottrina penalistica europea da alcuni decenni. La scelta di premettere esemplificazioni «casistiche» all?analisi dei più importanti istituti obbedisce ad esigenze di efficacia didattica e mira a soddisfare la necessità ? sempre più avvertita specie dagli studenti ? di rendere meglio comprensibile il nesso tra elaborazione teorica e prassi applicativa. In questa nona edizione, si è proceduto ad un ampio e articolato aggiornamento della trattazione in varie direzioni, a cominciare dal richiamo nei vari capitoli della letteratura e della giurisprudenza, costituzionale e ordinaria, più recenti. Dove è apparso opportuno (ad esempio, in tema di omissione impropria o concorso apparente di norme), sono state inserite nuove esemplificazioni casistiche considerate rilevanti ai fini di una comprensione più aggiornata degli istituti trattati. Inoltre, sono poste nella dovuta evidenza le innovazioni più importanti apportate dalla recente «riforma Cartabia», con particolare riferimento alla disciplina delle pene sostitutive, della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto e alla previsione ? per la prima volta nell?ordinamento italiano ? di una regolamentazione organica della cosiddetta Giustizia riparativa, destinata a svolgere una funzione «complementare» rispetto al processo penale. L?ampia addenda di aggiornamento posta in calce all?opera (contenente i puntuali rimandi alle pagine emendate) dà conto dell?impatto prodotto dal Decreto Sicurezza sull?impianto del codice penale e ne evidenzia i numerosi profili di criticità, anche costituzionale. Gli autori si sono preoccupati, nel contempo, di procedere a ulteriori approfondimenti e integrazioni in una duplice direzione: per un verso, arricchendo la trattazione dei temi classici della parte generale anche con l?aggiunta di riferimenti alla giurisprudenza costituzionale e ordinaria; per altro verso, concedendo maggiore spazio ad argomenti che hanno assunto crescente importanza nella prassi applicativa degli ultimi anni. Anche per ovviare al rischio di un appesantimento della lettura, si è introdotto un doppio carattere grafico: più grande per le parti considerate essenziali, più piccolo per gli approfondimenti.
È una sera di dicembre, è già buio. In una tana nel bosco, sulle colline a ridosso di una grande città, un piccolo lupo si sveglia prima del branco e si incanta a guardare scendere dal cielo qualcosa di bianco che non conosce. Quello per lui è un richiamo, un invito all’avventura: scappa dalla tana e corre verso un luogo dove non era mai andato prima, dove i prati diventano strade, i lampioni alberi e i cespugli case. Tutto intorno a lui è nuovo, alieno, ma subito lo conforta un incontro inaspettato: quello con una picciona, Livia, decisamente più adulta e disincantata di lui. Sarà Livia a guidarlo attraverso i vicoli, mentre la neve continua a cadere e la mezzanotte di Natale si avvicina, e gli incontri che faranno insieme saranno determinanti per capire cosa conta davvero, nella loro vita ma anche in quella degli umani. È l’amore che dovrebbe riempire le strade, i boschi, i palazzi e le tane, perché gli esseri viventi sono fatti per amare. Due autori di straordinaria sensibilità firmano una favola senza tempo e per tutti. Un viaggio imprevedibile, che tra un vecchio orologiaio e una giovane fioraia, una melodia orecchiata sotto un portico e l’incontro con un bambino molto speciale, ci accompagna in una passeggiata nelle sorprese dell’animo umano. Un libro che riscalda, che rinnova la speranza di un mondo dove si può stare bene insieme e dove ciascuno trova il suo posto, la sua ragione di esistere e la sua felicità.
«Le parole sono il mezzo espressivo nel quale devo tradurre la realtà. Io vivo di parole, immagini, metafore, sillabe, rime. È più forte di me» scrive il giovane Oliver Sacks in una lettera che lascia presagire, oltre alla nascita imminente dello scrittore, una divorante passione epistolare che coltiverà per tutta la vita, riversandola su familiari, amici, amanti, colleghi, poeti e scienziati come Auden e Lurija - i suoi «buoni padri» - e comuni lettori. Un «immane diluvio di parole», attraverso il quale oggi ci è dato ripercorrere l’esistenza di Sacks e osservarne da una prospettiva inedita le «tortuosità emotive», l’oscillare fra depressione paralizzante e creatività maniacale, gli entusiasmi, le inquietudini e la battaglia contro il mondo della medicina che tendeva a osteggiarlo. Quasi in tempo reale assistiamo, negli anni di Risvegli, al radicarsi in lui della convinzione che non ci sia approccio clinico valido senza «comprensione empatica e compassionevole» del paziente. E che ogni malattia sia in fondo, come diceva Novalis, «un problema musicale», così come ogni cura è «una soluzione musicale». Ma, soprattutto, queste lettere - che per Sacks sono a un tempo estensione della pratica medica, pagine di diario e strumento di autoanalisi - celano un giacimento inestimabile di umanità e di acume, di insaziabile curiosità e stupore infantile, con il quale questo singolare, debordante «astronomo del mondo interiore» torna ancora una volta a incantarci.
I testi qui raccolti ci offrono il privilegio raro di penetrare nel laboratorio di Cioran e di assistere, per così dire in presa diretta, al distillarsi del suo pensiero. Scopriamo così come il Cioran degli inizi, più lirico, più «scarmigliato», «più apertamente provocatorio», arrivi alla folgorante condensazione del frammento. «Gli Esercizi negativi mostrano l’"esplosione" vissuta e il lento lavoro di rifinitura dello stile» osserva Ingrid Astier, e basterà scorrere anche solo i titoli di alcuni capitoli - «L’assoluto e le sue caricature», «L’improbabile come salvezza», «Il suicidio come strumento di conoscenza», «Tra Dio e il verme», «Del solo modo di sopportare gli uomini» - per cogliere la forza dirompente di un libro dal quale non si esce indenni. Perché «un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo», affermerà molti anni più tardi lo stesso Cioran, svelando l’intento profondo di queste pagine, che alla minaccia dell’accecamento preferiscono la lucidità dell’insonnia.
Da 36 anni è lo strumento indispensabile per chi ama i sapori della buona tavola. Ad ogni livello: per l’appassionato di 'fine dining', per il purista della tradizione, per chi vuole sperimentare le cucine degli altri, per chi cerca un posto informale, per chi ama il vino in maniera profonda. Sono circa 2500 gli indirizzi scelti lungo tutta la penisola con massimo rigore e trasparenza. Dal giovane talento emergente allo chef pluripremiato, dalla trattoria sperduta che regala un’esperienza imperdibile immersa nella natura fino al locale dove fare una pausa in ogni momento della giornata: "Ristoranti d’Italia" del Gambero Rosso va alla ricerca del buono e dell’autentico in ogni settore. Schede chiare, argomentate, con tutte le indispensabili informazioni di servizio, corredate da un punteggio e un simbolo che sintetizzano il valore dell’esperienza (forchette, gamberi, bottiglie, tavole, mappamondi).
Giuda Iscariota? Certo. San Pietro? Anche. Il re Davide? Pure lui. E, come loro, Esaù, Dalila, Saul e un'altra cinquantina di personaggi biblici. Uomini e donne che per motivi diversi hanno tradito genitori, fratelli, coniuge, figli, amici, il loro popolo e persino Dio. La Bibbia non racconta soltanto vicende ammirevoli, educative, consolanti: conosce l'«impasto» umano. E se riferisce quei fatti, il motivo è un altro: la misericordia, lo sguardo d'amore di Dio trasforma gli errori in occasione per la salvezza (e la santità) personale e degli altri. A conferma che nella vita si può sempre ricominciare da capo. Ogni giorno. Anzi, ogni pomeriggio. Perché proprio un venerdì pomeriggio, a un uomo che aveva sbagliato tutto, Qualcuno ha detto: «Oggi sarai con me nel paradiso». Importante è ricominciare sempre. Ricominciare è credere all'amore. Infatti, se ricominciamo, dimostriamo di credere nella potenza e grandezza dell'amore di Dio più che nella nostra debolezza. (Chiara Lubich)
Nel 1945, la fine della Seconda Guerra Mondiale segna la nascita di un nuovo ordine internazionale. Le potenze europee, stremate dal conflitto, cedono il passo a Stati Uniti e Unione Sovietica, attorno a cui si aggregano due blocchi contrapposti. Questo libro attraversa il tramonto degli imperi coloniali, il sorgere della guerra fredda, la stagione della distensione e il grande slancio dell'economia occidentale, fino alla crisi degli anni Settanta. La svolta verso la globalizzazione, accelerata dopo il 1989 con il crollo dell'URSS, sembrò aprire la strada a un «nuovo ordine mondiale» pacificato e unificato. Ma l'egemonia incerta degli Stati Uniti, gli squilibri della finanza mondiale - culminati nella crisi del 2008 - e il ritorno di antagonismi nazionalistici hanno riportato in primo piano vecchie fratture e nuove tensioni. Oggi, tra l'ascesa della Cina, l'instabilità del Medio Oriente e la guerra tornata nel cuore dell'Europa, lo scenario internazionale del XXI secolo appare quanto mai fragile e incerto.