"Quanti sono gli italiani che vivono di «cultura»? Sono - anzi siamo - milioni, ben piazzati nelle scuole di ogni ordine e grado, nei giornali, nell'editoria, nello spettacolo, nella televisione, nelle radio, nei blog, nei musei, nei festival, negli assessorati alla cultura, nel turismo, nella pubblicità... Siamo la più grande «fabbrica» del paese, pur se privi di qualsivoglia identità collettiva. Un gran giro di soldi, un gran giro di chiacchiere. Ma al di là del peso economico, non sarà che il sistema di cui facciamo parte - di cui siamo complici - si serve di questo eccesso di cultura anche per distrarci dal concreto agire collettivo, intontendoci di parole, immagini, suoni? Non è certo di questa cultura spettacolarizzata e manipolata che abbiamo bisogno, ma di una cultura critica che sappia guardare al mondo con lucidità e, soprattutto, con l'aspirazione a farsi corpo, azione. Una cultura, o meglio una pluralità di culture, che sappia disintossicarsi dai ricatti e dalle lusinghe del Potere per capire e, di conseguenza, per fare".
Trentadue brevissime poesie e un disegno per dare a Dio i nomi della bellezza e della miseria umana: momenti e immagini della vita sulla terra, colti in flagrante dall'occhio pietoso ed esatto della scrittrice francese. Un inedito per celebrare il centenario della sua nascita.
Non siamo mai stati così divisi. Ecco perché. Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.
La vicenda della divisione «Acqui» a Cefalonia dopo 1'8 settembre 1943 è uno degli episodi della nostra guerra che ancora continua a suscitare interrogativi e discussioni. Perché, a differenza della quasi totalità delle forze italiane dislocate nei Balcani, la «Acqui» resistette ai tedeschi e combatté, venendo sopraffatta e in parte significativa sterminata? L'intenso e drammatico diario del capitano Ermanno Bronzini racconta l'intera vicenda della «Acqui» dall'8 al 24 settembre, ossia dalla notizia dell'armistizio alle trattative con i tedeschi, allo scontro armato, alla sconfitta finale con la fucilazione di massa degli ufficiali di cui l'autore è uno dei 37 superstiti: una testimonianza preziosa dal punto di vista storico ma anche umanissima nel registrare i sentimenti di uomini chiamati a scelte difficili e ad affrontarne le conseguenze, fino a quella estrema della morte.
Cento anni dalla nascita, ormai sessanta dalla morte: e ancora la memoria e la leggenda di Fausto Coppi sono vivissime, e non solo in Italia. Per celebrare il centenario dell'Airone si preparano mostre, convegni, reading, gare in molte parti d'Italia. Campione di uno sport povero e faticoso, Coppi incarnò lo spirito di un'Italia che, fra le macerie della guerra, pedalava verso i traguardi esaltanti del miracolo economico. Nella competizione dura ma cavalleresca fra Coppi e Gino Bartali si immedesimava un paese, si specchiava persino l'antagonismo fra cattolici e comunisti. E in pari tempo le vittorie dell'uno come dell'altro contribuirono a ridare un orgoglio nazionale agli italiani. In questo puntuale e appassionato libro di Marchesini, Coppi e Bartali sono gli eroi sportivi della rinascita del paese.
Questo è il libro che ha inventato la nazione germanica, sia nella percezione dei Romani, sia in quella degli stessi Germani, che prima non si consideravano un popolo solo destinato ad unificarsi, ma un insieme vasto ed eterogeneo di tribù sparse nel nord est dell'Europa, spesso in guerra tra loro, alcune in pace con Roma, altre ostili. La Germania è un trattato etnografico scritto attorno al 98 d.C., con usi, costumi, cibi, vestiari, culti, stanziamenti, spostamenti di queste variegate e selvagge popolazioni, guardate anche da Tacito con ammirazione per le loro primitive virtù, ormai dai Romani perdute; saranno poi i Germani che, dopo aver imparato dai Romani l'arte della guerra e un po' di civiltà, avrebbero determinato il crollo dell'impero, o forse semplicemente lo spostamento del suo centro più a nord. Anche le vicende del terribile XX secolo e dell'Europa d'oggi discendono probabilmente da ciò che inizia in questo libro. Dino Baldi, che ha tradotto il testo, lo ha corredato di un commento che segue passo passo il testo; nonché delle altre descrizioni dei popoli nordici che ci vengono dall'antichità greco-latina precedente: Ippocrate, Polibio, Cesare, Diodoro Siculo, Vitruvio, Strabone, Plinio il Vecchio e altri.
L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.
Il professore Pierre Aronnax si imbarca in compagnia del suo domestico Conseil alla caccia di una sconosciuta creatura che terrorizza tutti i mari. A bordo della spedizione i due fanno la conoscenza del fiociniere canadese Ned Land, con il quale si interrogano sulla natura di questo strano essere. Un giorno il mostro marino colpisce la loro nave e scaraventa i tre in mare. A questo punto una grande sorpresa li attende: il mostro è il Nautilus, un sottomarino guidato dal capitano Nemo che li salva e li accoglie a bordo. Inizia così per il professore e i suoi compagni d'avventura un lungo viaggio alla scoperta degli abissi marini, che affascina e incuriosisce soprattutto Aronnax. Il professore, inoltre, a poco a poco definisce la figura sfuggente e colta di Nemo e il destino che il capitano ha in mente per i suoi ospiti. Età di lettura: da 7 anni.
"Mi chiamo Marco Bianchi, ho quarant'anni, vivo a Milano e sono un food mentor." Detto così sembra facile, quasi banale. Ma dietro c'è molto di più, c'è un percorso di crescita personale, di formazione, di riflessione che ha portato l'autore a diventare lo "chef scienziato" esperto di prevenzione che tutti noi conosciamo. E oggi per la prima volta Marco ha deciso di raccontarsi, ripercorrendo i momenti più importanti, gli incontri, gli aneddoti e i ricordi che lo hanno reso la persona che i suoi tantissimi fan conoscono e amano. E lo fa attraverso 50 ricette facili e gustose, ma sempre perfettamente bilanciate, che aiutano il nostro organismo a trovare e mantenere quel benessere emotivo e fisico che è fondamentale per la nostra salute. Il tutto, come sempre, condito da suggerimenti per rendere deliziose anche le ricette più salutari e da "pillole di scienza" che spiegano le virtù di cibi e nutrienti. Perché se c'è una cosa che Marco ha imparato in questi primi quarant'anni e che vuole trasmetterci è che una sana e corretta alimentazione è la chiave della felicità.
Léane Morgan è considerata la regina del thriller, ma firma i suoi libri con uno pseudonimo per preservare la propria vita privata, che ha subito un profondo sconvolgimento: sua figlia Sarah è stata rapita quattro anni prima e la polizia ha archiviato il caso come omicidio a opera di un noto serial killer, pur non essendo mai stato ritrovato il corpo della ragazza. Dopo la tragedia, del suo matrimonio con Jullian non è rimasto che un luogo, la solitaria villa sul mare nel Nord della Francia che Léane ha ormai abbandonato da tempo; ma quando il marito viene brutalmente aggredito subendo una perdita di memoria, lei si vede costretta a tornare in quella casa, carica di ricordi dolorosi e, adesso, di inquietanti interrogativi: cosa aveva scoperto Jullian, perso dietro alla ricerca ossessiva della verità sulla scomparsa della figlia? Intanto, nei dintorni di Grenoble, viene ritrovato un cadavere senza volto nel bagagliaio di una macchina rubata: potrebbe forse trattarsi di un'altra vittima del presunto assassino di Sarah. Le intuizioni del poliziotto Vic, dotato di una memoria prodigiosa, permetteranno di incastrare alcuni tasselli del puzzle, ma altri spaventosi elementi arriveranno a confondere ogni ipotesi su una verità che diventa sempre più distante, frammentaria e, inevitabilmente, terribile.
Un anno coloratissimo da vivere insieme ai gatti di Nicoletta Costa, una della più note e amate illustratrici italiane.