"La tolleranza autentica fiorisce non in spazi ermeticamente separati, ma in un intreccio rispettoso ove la verità dell’uno dialoga concretamente e attivamente con la verità dell’altro. Il principio di tolleranza, dunque, non vale a giustificare tutto. Non tutto è tollerabile!". In una società attraversata da una forte tendenza a chiudersi e a considerare la diversità una minaccia, occorre riscoprire il valore della tolleranza non come semplice sopportazione della differenza, ma come disposizione a entrare in dialogo con essa, per maturare nella libertà e nel rispetto reciproco. E andare oltre, in un cammino di avvicinamento e conoscenza dell’altro mai finito.
La cartella contiene 4 schede attive per ciascuna Domenica di Avvento: il testo del Vangelo del giorno domenicale con le attività pratiche legate a quel testo. Ogni Domenica ha il suo adesivo che alla fine del percorso comporrà il presepe (4 adesivi per ogni settimana di Avvento). Un calendario di Avvento formato A3, dal 30 novembre fino al 25 dicembre, con un impegno per ciascun giorno di Avvento. Il linguaggio è semplice, le meditazioni brevi e le proposte pratiche sono accessibili a tutte le età. Una forma bella e concreta per parlare di Vangelo anche ai più piccoli. Un sussidio utile per catechisti, genitori ed educatori. Uno strumento che aiuta i bambini a vivere l’avvento con il cuore con attività pratiche adatte a loro. Età di lettura: da 7 anni.
In questo libro intenso e lirico, Gabriele Pericolini condivide pensieri e frammenti di vita abitati da Dio. Con uno stile intimo e profondo, accompagna il lettore in un cammino dentro le ferite, le speranze e le domande che abitano ogni cuore umano. I fiori della magnolia è un invito a cercare il senso nel dolore, la luce nelle crepe e a riscoprire, nella fragilità, la possibilità dell’amore. Una testimonianza vibrante e sincera di fede, rivolta a chi desidera vivere con autenticità la propria esistenza.
Professore, giornalista, mistico, martire: Tito Brandsma, carmelitano olandese ucciso a Dachau, è una figura luminosa del XX secolo. Questo libro ne ripercorre la vita, il pensiero e la spiritualità, con particolare attenzione alla sua azione intellettuale, educativa e pastorale. Un profilo completo, nato in ambito accademico ma animato da profonda passione spirituale, che mostra come l’unione con Dio possa diventare testimonianza eroica nel cuore della storia. Un invito a riscoprire la forza mite della fede.
Che cosa abbiamo proiettato, nella notte dell’umanità, sui volti dei nostri dèi e dee celesti? Quanto delle nostre paure, quanto del nostro desiderio? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli dèi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Elisa Talentino. Consapevole che il mito non è un semplice racconto del passato, ma il tentativo di dare forma all’enigma dell’esistenza, Károly Kerényi ci guida nella scoperta e nella rilettura delle vicende divine dell’antichità greca, dalle origini del cosmo alle complesse genealogie dell’Olimpo: dalla sanguinosa lotta di Zeus contro il padre Crono per detronizzarlo alla profezia che condannò Metide, la sapiente prima moglie del re degli dèi, madre di Atena; dagli innumerevoli amori della dea dell’amore Afrodite alle tante guerre del dio della guerra Ares, fino alle crudeli vendette dei gemelli «terribili» Apollo e Artemide; dalle poco note - ma con ruoli di primo piano - Leto, Asteria, Nemesi, Anfitrite, Mnemosine, ai remoti Dattili, Cabiri e Telchini, passando per i Titani senza nome che un giorno decisero di sfidare gli dèi. Raccontando di ognuno l’origine e i simbolismi ricorrenti nelle varie epoche, Kerényi riesce a trasportarli attraverso la memoria collettiva nel nostro presente, a renderli figure vive: archetipi ancora capaci di parlarci e interrogarci. Questo libro è un accesso alla dimora degli immortali. Un’opera che ci restituisce le divinità greche nella loro pienezza, non come meri oggetti di studio, ma come forze che illuminano il rapporto dell’uomo con il mondo e con se stesso, invitandoci a guardare ai miti per quello che sono davvero: parabole senza tempo, chiavi di conoscenza.
Che cosa possiamo riconoscere di profondamente umano negli eroi del mito? Il coraggio, o forse la fragilità? L’ambizione, o invece la tracotanza? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli eroi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Sarah Mazzetti. Convinto che gli eroi non siano soltanto individui capaci di imprese straordinarie o i protagonisti di antiche leggende, quanto piuttosto la rappresentazione delle più abissali passioni umane, Károly Kerényi ci invita in queste pagine a rileggere e riscoprire le storie dell’antichità greca: da Cadmo, Cecrope e Perseo, che ricorrendo a pietre, spade e denti di drago fondarono le più importanti città dell’Ellade, all’invincibile Eracle, che sconfisse ogni mostro del pianeta per poi morire a causa di un dono dell’amata Deianira; dall’errore dell’ansioso Orfeo che condannò Euridice alla morte eterna a quello del distratto Teseo che uccise Egeo, fino a quello dell’inconsapevole Edipo che maledisse per sempre la sua famiglia; dai campioni omerici Achille, Ettore e Odisseo ai meno noti Anfiarao, Eumolpo e Telefo, che osò sfidare l’esercito greco ben prima dei troiani. Non esiste un Olimpo per gli eroi, uomini e donne mortali come tutti noi eppure straordinari, vincolati alla finitudine terrena eppure in grado di raggiungere l’immortalità grazie alle loro azioni. Indagando di ognuno l’archetipo che si cela dietro al mito, tra imprese titaniche e passioni smisurate, questo libro ci invita a guardare a essi come a specchi deformanti, rivelatori dei nostri pregi e debolezze, della nostra forza e della nostra vulnerabilità.
Il tema dell’uomo, della sua identità, del suo posto nel mondo, della sua origine e del suo fine, è tema sempre più centrale e più urgente nel contesto del mondo odierno, con le sue crisi, le sue incertezze, i suoi ripensamenti, i suoi nodi irrisolti. A tale tematica di centrale e decisiva importanza cercò di avviare una risposta esattamente un secolo fa, con rara precisione e profondità, Paul-Ludwig Landsberg, con questa che è la sua opera più matura, coronamento di un’esistenza ricca di incontri e contributi preziosi alla ricerca filosofica, esistenza terminata purtroppo anzitempo nel Lager di Sachsenhausen, all’età di 43 anni. Con straordinaria lucidità, lungimiranza e capacità di confronto e di analisi critica, Landsberg ci introduce con questa sua opera nel mistero dell’uomo, del suo mondo interiore e del suo posto nel mondo, aprendo prospettive che ad un secolo di distanza dall’opera risultano oggi più che mai attuali ed illuminanti. Colpiscono più che mai la sua chiaroveggenza, la sua capacità di confronto critico con le impostazioni filosofiche della sua epoca e di quelle precedenti (in particolare con l’Evoluzionismo, la Fenomenologia, l’Esistenzialismo, il Materialismo) la sua profondità di giudizio e ampiezza di visione. Un’opera oggi più che mai attuale e preziosa sotto ogni punto di vista.
Negli ultimi anni, la diffusione di film e serie tv sulla camorra ha contribuito a diffonderne un'immagine prevalentemente violenta e spettacolarizzata. Tale visione ha favorito un senso comune che identifica la camorra come un universo criminale autonomo, isolato e impermeabile rispetto alla società civile e alle istituzioni. Gli studi storici e sociologici più recenti hanno tuttavia mostrato i limiti di questo paradigma interpretativo, evidenziando la natura plurale e relazionale del fenomeno, strettamente connessa ai contesti socio-economici e politici in cui si radica. Muovendo da questa prospettiva, il volume propone un'analisi della camorra come sistema di relazioni e come attore politico e sociale capace di incidere sulle dinamiche di regolazione dei territori, dei mercati e delle istituzioni locali. L'indagine si concentra sul caso del comune di Pagani, nell'Agro nocerino-sarnese, un contesto emblematico per la comprensione dei processi di formazione, riproduzione e legittimazione del potere camorristico. L'approccio adottato combina strumenti teorici e metodologici propri delle scienze sociali, ponendo al centro tre questioni fondamentali: la genesi storica dei gruppi criminali, le forme di controllo territoriale e politico esercitate dai clan e il ruolo dei discorsi pubblici e dell'antimafia civile nella costruzione sociale del confine tra legalità e illegalità. Ne emerge una lettura della camorra come fenomeno dinamico, storicamente situato e in costante ridefinizione, la cui persistenza dipende dall'intreccio con le strutture economiche, istituzionali e culturali delle aree di insediamento. Una riflessione rigorosa sulle relazioni tra criminalità organizzata e società, che restituisce alla camorra la sua dimensione più autentica: quella di fenomeno sociale complesso, che non può essere compreso senza un'attenta analisi delle comunità che lo producono e ne subiscono gli effetti.
La storia del Partito comunista italiano è stata anche una storia di donne. Per la prima volta studiose e studiosi impegnati nella storia del comunismo italiano da una prospettiva di genere offrono uno sguardo complessivo e unitario sulla storia delle donne comuniste che tiene conto di processi globali, nazionali e locali, battaglie di emancipazione e liberazione e per la democrazia, sia nella loro dimensione collettiva sia attraverso il ruolo delle singole personalità. Nell’insieme il volume propone una riflessione corale sullo stato dell’arte e al tempo stesso rivede interpretazioni consolidate attraverso una pluralità di voci, approcci e punti di vista che restituiscono di quella storia un’immagine vivida e poliedrica.
Inghilterra, XVI secolo. Nel cuore di un'epoca segnata dalle violente trasformazioni religiose imposte da Enrico VIII, due fratelli si trovano a scegliere strade opposte: Ralph, ambizioso e disilluso, al servizio del potente Thomas Cromwell; Christopher, giovane idealista e attratto dalla vita monastica. Con straordinaria finezza psicologica e forza narrativa, Il trionfo del re è un romanzo storico che racconta la crisi spirituale e politica di una famiglia nobile durante la Riforma inglese. Benson, ex anglicano convertitosi al cattolicesimo, dipinge un affresco vivido e drammatico di un'epoca in cui fede, potere e coscienza personale si scontrano in modo lacerante, e dove ogni scelta diventa un atto di coraggio o di compromesso.
I riti resistono al tempo. Anche quando sembrano scomparire, continuano a vivere nei gesti quotidiani, nei momenti in cui sentiamo il bisogno di far parte di qualcosa. Fin dall’infanzia imitiamo chi ci circonda per creare legami e trovare il nostro posto nel mondo. Ma, a differenza degli altri primati, che copiano solo comportamenti utili, gli esseri umani ripetono anche gesti privi di uno scopo apparente. Intrecciando psicologia, neuroscienze e antropologia, Harvey Whitehouse mostra come i riti abbiano plasmato le società umane e perché, ancora oggi, siamo animali rituali. Dalle iniziazioni, che rafforzano la lealtà in piccoli gruppi come battaglioni o confraternite, alle pratiche quotidiane e ricorrenti come la preghiera collettiva, i riti generano coesione e danno forma alle comunità cui apparteniamo. In un’epoca segnata dalla solitudine, riscopriamo così i riti come risorse indispensabili, capaci di alimentare la cooperazione necessaria ad affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più pacifico e prospero, non solo per noi, ma per tutte le specie con cui condividiamo il pianeta.