"Esistenza e coesistenza", pubblicato postumo per la prima volta nel 1987, raccoglie le lezioni di un corso universitario tenuto da Eugen Fink per la prima volta nel 1952-53 all’Università di Friburgo. Al centro dell’argomentazione si trova la possibilità di un nuovo accesso fenomenologico alla comunità. Fink mostra come la relazione tra esseri umani si fondi su una forma di coesistenza, ossia un "essere-l’u-no-conl’altro", che prescinde da condizioni psicologiche e sociali, ma precede anche ogni forma rappresentativa basantesi sulla soggettività moderna. La comunità trova la propria istituzione invece nel prendere parte quotidianamente ai significati simbolici di cose che accompagnano la nostra esistenza nel mondo, come la bara, la culla e il tavolo. L’utilizzo quotidiano di tali oggetti rimanda continuamente ai fenomeni fondamentali dell’esistenza umana, con un nesso implicito con la "vita" cosmica degli enti, tra ciò che si dà alla presenza e ciò che invece presente non lo è più. Tali argomentazioni condurranno Fink a una concezione della comunità lontana da ogni analogia con i gruppi di animali (branco, stormo, gregge), ma anche a una presa di distanza da ogni idealità comunitaria definita esclusivamente secondo una concezione spirituale dell’umanità.
«Credo nel diritto internazionale e incoraggio tutti a impegnarsi, con intelligenza e coraggio, affinché l’accordo che gli Stati hanno sottoscritto, e che ora stanno violando in un contesto di impunità senza precedenti, sia difeso e rispettato. Una società che rinuncia al diritto è una società che si condanna alla violenza e al puro arbitrio del più forte. Io, in una società simile, mi rifiuto di vivere, e mi rifiuto di lasciarla in eredità ai miei figli. E ai vostri.» (Francesca Albanese) Questo libro raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, i sei Rapporti sulla situazione nel territorio palestinese occupato scritti dalla Relatrice speciale Francesca Albanese, preceduti da un ampio saggio introduttivo dell’autrice, che ne racconta la genesi e lo spirito. Un documento imprescindibile per conoscere la realtà in cui il popolo palestinese è costretto a vivere da decenni, l’occupazione e l’apartheid, le violenze che continuamente subisce, culminate nel genocidio in corso. Un contesto che non può essere ignorato se si vogliono capire i fatti e l’attualità, fino al 7 ottobre 2023, ai crimini perpetrati da Hamas e alla risposta inaudita di Israele. Ciò che colpisce di queste pagine e fin dal primo rapporto sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, presentato alle Nazioni Unite nell’autunno del 2022, è la profondità analitica affiancata a una fortissima passione civile, quella che l’autrice trasmette a chiunque la ascolti. Più le epoche storiche sono buie, più è essenziale avere dei punti di riferimento autorevoli. Francesca Albanese lo è diventata grazie al suo lavoro e al suo instancabile impegno.
"Dove due o tre sono riuniti nel Mio nome, Io sono in mezzo a loro". Prima di essere scritti, i racconti della Bibbia sono stati oggetto di una lunga tradizione orale: la dimensione comunitaria era necessaria al fatto stesso che la Parola sopravvivesse. Ecco perché una Bibbia senza note, per lasciare all’esperienza della lettura in gruppo il valore che merita, accompagnata in alcuni passaggi da qualcuno che ci aiuti nel comprendere ciò che di vivo, oggi, la Scrittura dice a ognuno di noi. Bibbia insieme, quindi, non resta senza spunti. La nota biblista Suor Elena Bosetti ha infatti realizzato nell’ambito di questo nuovo progetto alcuni contributi audio (podcast) raggiungibili attraverso i QR code posizionati all’interno del testo biblico. Bibbia insieme nasce con una particolare attenzione all’ambiente: non ci sono materiali plastici, è stampata su carta FSC proveniente da foreste condizioni di lavoro. Inoltre, ogni stampa del volume, grazie a un accordo con la società indipendente Treedom, è compensata nelle sue emissioni di CO2 attraverso la piantumazione di nuovi alberi.
Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l'Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. Parte dei proventi derivanti dalla vendita di questo volume sarà devoluta al fondo per le spese legali degli imputati, un gruppo di persone che rischia di essere sepolto in un carcere ungherese per un tempo irragionevolmente, assurdamente lungo.
Ha abbracciato il mondo senza uscire mai dall'Italia: un glocal ante litteram perché capace di saldare la dimensione locale con un'attenzione globale nutrita di fede, preghiera, studio, carità, rispetto. Giuseppe Allamano (1851-1926) è figlio di una terra di santi - Castelnuovo d'Asti, paese natale anche di Giuseppe Cafasso, Giovanni Bosco, Domenico Savio - di uno dei cambiamenti d'epoca che hanno segnato la storia (Unità d'Italia, positivismo ateo, questione operaia, Prima guerra mondiale, totalitarismi d'ogni colore) e di una Chiesa attraversata da speranze e sussulti (Concilio Vaticano I, Dottrina sociale, rigore diffuso, ma anche misericordia vissuta a fondo senza "se" e senza "ma"). In mezzo al frastuono del suo tempo Giuseppe Allamano ha voluto dare ascolto a una voce e a quella soltanto, la voce di Dio, che l'ha portato a riconoscere i segni del suo amore tanto in chi veniva ad aprire il suo cuore nella penombra di un confessionale, tanto nelle case della Torino povera che non si vergognava di visitare, e, infine, in lontani lembi d'Africa dove ha inviato i suoi Missionari e le sue Missionarie della Consolata. Il tutto, senza mai fermarsi alle apparenze e senza mai arrendersi ad avversità, errori, sconfitte. Giuseppe Allamano? Un uomo "oltre", proclamato prima beato (1990) e quindi santo (2024). Questa biografia restituisce - contestualizzati nel susseguirsi degli eventi - i tratti fondamentali della sua vita, del suo pensiero, della sua eredità spirituale, consegnandoci un credente credibile, attuale, attualissimo, un compagno di strada su cui fare affidamento. Prefazione di Roberto Repole. Presentazione di Ugo Pozzoli.
Uno dei maggiori storici italiani del Novecento esplora il fenomeno della guerra: dal dominio della fanteria e degli scontri diretti nel mondo antico alla cavalleria medievale; dalla rivoluzione dell'artiglieria negli assedi e nei campi di battaglia alla costituzione di eserciti permanenti e centralizzati. Fino al Novecento, il secolo di Auschwitz e Hiroshima, con due conflitti mondiali seguiti dalla guerra fredda. L'analisi di Arsenio Frugoni, corredata da un ricco apparato iconografico, mostra come il fenomeno bellico rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali delle diverse epoche. Un libro quanto mai contemporaneo: «Le guerre che recentemente si sono combattute, o che sono in corso, il continuo pericolo che la "coesistenza" di potenze dai diversi interessi e dalle contrastanti ideologie possa rompersi d'improvviso, sono realtà del tempo di "pace" che stiamo vivendo. Ma la realtà della guerra, così come la realtà della miseria, dell'ignoranza, dell'ingiustizia, non sono condizioni necessarie della società umana».
Da anni, in Italia, si discute su possibili interventi del legislatore in materia di fine vita. L’eutanasia e il suicidio assistito vengono rappresentati da coloro che ne reclamano la legalizzazione come atti di civiltà e di pietà nei confronti delle persone malate. Tuttavia, i dati provenienti dai Paesi dove queste pratiche sono state già introdotte restituiscono un quadro ben diverso, allarmante sotto il profilo della salvaguardia delle persone più fragili e vulnerabili. La stessa Corte costituzionale italiana, nel ribadire che lo Stato ha il dovere di tutelare la vita, ha sottolineato la necessità di contrastare le derive sociali e culturali che possano indurre le persone malate a scelte suicide, quelle medesime pressioni che sono una triste realtà nei Paesi che hanno riconosciuto nel proprio ordinamento il "diritto di morire". Dignità umana, solidarietà, libertà, diritto alla vita, autodeterminazione, cure palliative: sono le parole chiave di questo volume, nel quale il tema del fine vita è affrontato in tutta la sua complessità, attraverso contributi di agile lettura che consentono di approfondire la materia sotto il profilo giuridico, medico, etico e filosofico. Un volume che propone ai lettori un viaggio attraverso gli argomenti posti a fondamento delle istanze eutanasiche, per svelarne le contraddizioni e per ricordare l’enorme differenza che c’è fra l’accompagnare a morire e l’accompagnare nel morire.
Francesco Bonini, Confini e Conflitti Antropocene: l’epoca dove [non] siamo A cura di Marco Damonte e Simona Langella Simona Langella, Marco Damonte Introduzione. Parlare ancora di Antropocene Paolo Vidali, Dalla modernità all’Antropocene Alessandra Gerolin, L’Antropocene tra paura e speranza: abitare il nostro tempo Domenico Amirante, El constitucionalismo en los tiempos del Antropoceno. Las contranarrativas del Sur global Agostino Cera, Da epoca (geologica) a paradigma (epocale). Verso un Antropocene post-geologico LETTERATURA Fabio Pierangeli, «Ed ecco che ad un tratto mi veniva incontro». Il ragazzino paralitico, le rondini, l’uccello prigioniero nel primo romanzo di Mario Pomilio Filosofia Alessandro Borghesi, Alessandro Bellino, Cattolicesimo, cultura e politica nella Germania di Weimar STORIA Ortensio Zecchino, La polemica Martinazzoli-Scoppola sulla collocazione della DC nella logica bipolare Maria Teresa Antonia Morelli, Il ruolo costituente del Parlamento europeo nel disegno federale dell’Unione. Strutture e dinamiche istituzionali del Progetto di Trattato che istituisce l’Unione Europea RASSEGNA BIBLIOGRAFICA Pasquale Bua, Giubileo e indulgenza: riletture storiche e questioni teologiche Antonio Scornajenghi, Giacomo Matteotti cent’anni dopo (1924-2024). Una rassegna di studi INTERVENTI CRITICI Angela Ales Bello, Il destino e il mortale. Per leggere Severino
La guida "Roma e il meglio del Lazio" è la pubblicazione storica del Gambero Rosso che da oltre trent'anni racconta i migliori sapori della città più bella del mondo (e della sua regione). Il volume racchiude un excursus sul meglio della ristorazione capitolina, con le recensioni di circa 1000 indirizzi tra ristoranti, trattorie, bistrot, wine bar, birrerie e pizzerie, insieme ai locali per una sosta informale o veloce, che copre l’intero arco della giornata. E inoltre i migliori cocktail bar, le pasticcerie, i caffè, le gelaterie, le pizzerie al taglio e le paninerie, per uno street food di qualità. La mappa si concentra su Roma, ma non mancano i dintorni, con i riflettori puntati sulle migliori insegne della regione. A corredo anche i più validi indirizzi per una spesa d’autore.
In questa ottava raccolta di sguardi sulla complessità dell’oggi - le guerre, le difficoltà del quotidiano, le paure e le speranze dei più giovani - don Mario Vatta torna a gettare una luce sul presente opaco che viviamo, condividendo con il lettore la sua determinazione a comprendere meglio ciò che accade e l’ostinata speranza che tempi nuovi e più giusti prevarranno. Don Mario ha vissuto quanto scrive. Parole come giustizia, accoglienza, sostegno e comprensione, così presenti negli articoli per il quotidiano "Il Piccolo" qui raccolti, declinano la dedizione concreta e costante che lo ha impegnato lungo tutto la vita. Sempre dalla parte di quel largo e composito universo di deprivati, emarginati e oppressi, in larghissima parte specchio di una giustizia mancata, che ama chiamare «la nostra (la sua) gente».