Uomo dalle virtù eroiche e sacerdote fedele al suo ministero, che svolse con amore, umiltà e personalità ricca di vita interiore (1875-1960).
Pietro da Morrone (1215-1296) è famoso soprattutto per la rinuncia al Papato e il suo ritorno alla vita da eremita. Questo libretto lo ripropone a una più attenta e approfondita conoscenza.
La sua vocazione fu: "preghiera e poveri". Teresa Grillo (1855-1944) dedicò la sua vita religiosa assistendo chiunque fosse in difficoltà, i piccoli, gli ultimi.
La spiritualità, la devozione a Maria, la "sequela Christi", la pratica dell'umiltà e delle virtù hanno reso fecondo il ministero di questo vescovo (1904-1955), punto di riferimento per tante anime desiderose di scoprire Dio.
Giovane piemontese impegnata nell'Azione Cattolica, Michelina scopre l'Opera dell'Amore Infinito: nel 1948, con altre sette compagne, inizia l'avventura dell'Istituto Secolare a essa ispirato.
Una riflessione a due voci (biblica e antropologica) sul tema della strada e del viaggio, autentico momento di verità e di incontro con l'altro, occasione di scoperta di sé e del mondo.
L'autore commenta alcune pagine del vangelo affrontando con originalità temi oggi al centro del dibattito. Si ha così la scoperta di un Cristo nuovo, umano, senza perdere nulla della sua divinità.
"Il 25 novembre (1973) in Trento mons. Giuseppe Placido Nicolini compiva il suo Natale nell'eternità (...). Era sempre amabile e sorridente. Nulla mai per sé, tutto per gli altri. Nella sua casa ad ogni povero dava quanto aveva. Durante la seconda guerra mondiale il vescovado divenne l'asilo dei profughi e specialmente degli ebrei. Aveva la nobiltà dell'autentico benedettino e la povertà di un vero francescano. Tutti i giorni lasciava il vescovado per camminare col suo passo svelto e leggero per le vie della città: ai bimbi donava un dolce e a tutti un affettuoso saluto. Fu lui che ottenne che S. Francesco fosse proclamato Patrono d'Italia. Assisi la portava nel cuore e cercò ogni mezzo per innalzarla al più grande prestigio (...)." (Don Giovanni Rossi, in "Rocca", dicembre 1973)
Il Vaticano II è stato innanzitutto un modo nuovo da parte della Chiesa di rapportarsi al mondo contemporaneo. Il volume vuole ripercorrere i tragitti che hanno preparato questa nuova coscienza, e i frutti raggiunti nel Vaticano II. Tre sono gli interventi presenti nel volume. M. Tosti ha ricostruito alcuni passaggi della travagliata storia del XIX secolo e della metà del successivo, puntando l'attenzione sui processi di sospetto e avversione che, a partire dalla rivoluzione francese, determinarono le relazioni tra la Chiesa e il mondo moderno. Il secondo intervento, di P. Maranesi, invece ha voluto analizzare la "svolta" del Vaticano II, tentando un confronto più attento e puntuale riguardo le novità testuali emerse nell'autocoscienza della Chiesa nei lavori conciliari. Il terzo approfondimento è di S. Segoloni, che ha tentato di individuare i processi di recezione da parte della Chiesa postconciliare delle proposte nate dal concilio.
Oggi come ieri, la chiesa è incaricata (e preoccupata) di trasmettere intatto il "tesoro" divino e di prendersi cura della fragilità della "creta" umana in cui è deposto (cfr. 2 Cor 4,7). Una volta inquadrato e messo a fuoco il tema, questo saggio avanza prudenti proposte per rispondere alle attuali sfide pastorali riguardanti l'accesso al matrimonio sacramentale, la verifica della sua validità, la cura dei matrimoni falliti e delle nuove unioni dei fedeli divorziati risposati.
Il Commento al Cantico dei Cantici di Origene, pervenutoci solo in parte e nella traduzione latina di Rufino, è non soltanto uno dei capolavori letterari e teologici della mistica cristiana antica, ma anzi uno degli scritti fondativi della teologia mistica e della spiritualità cristiana di tutti i tempi. Quel dramma d'amore che lo sposo e la sposa si cantano l'un l'altro e di cui il Cantico è il più alto racconto che la tradizione giudeo-cristiana mai abbia avuto si rivela essere la cerimonia in cui si celebrano le nozze mistiche del divino Figlio e della Chiesa tutta, o dell'anima. Il Cantico risulta essere, nell'analisi di Origene, un monumentale, architettonico affresco della vita dell'anima, anzi spettacolo tragico in cui si susseguono le alterne vicende dell'anima: la sua eterna origine in Dio, la sua caduta, il desiderio del Figlio e il suo finale ritorno a lui. Primo volume della collana "Theánthropos. Testi e studi sul cristianesimo antico", che accoglie i testi fondamentali della spiritualità cristiana dei primi secoli e i più recenti, significativi studi critici su di essa. Saggio introduttivo, traduzione e note di Vito Limone, già curatore del 'Commento al Vangelo di Giovanni' di Origene delle edizioni Bompiani.
Una proposta di 12 canti, composti da Francesco Buttazzo, per celebrare il Natale. Brani moderni, musicalmente vicini ai gusti giovanili e pertanto indirizzati soprattutto a questo genere di assemblea. Testi curati, adatti alla liturgia, che invitano a contemplare un bambino in fasce che “si è fatto come noi”, ma che ha in sé la forza di Dio, che è Dio stesso. Un contributo per rinnovare il repertorio liturgico delle parrocchie, adatto anche a incontri di preghiera per giovani/adulti e concerti.
Canti: Oggi annunciamo la gioia - Signore pietà - Gloria a Dio - Tutta la terra ha veduto - Alleluia, una luce splendida - Noi apriamo il nostro cuore a te - Santo - Padre nostro - Agnello di Dio - Tu sei la vita dell’umanità - Sei dono per noi - Gioite nel Signore.