Nell’enciclica Spe salvi Benedetto XVI ha richiamato la centralità della virtù della speranza nella vita del cristiano e di ogni uomo. Ogni progettualità, anche terrena, deve infatti fare assegnamento sulla speranza di raggiungere l’obiettivo, e le riflessioni di questo libro orientano a trovare il fondamento di ogni speranza: Cristo stesso, che con la sua Risurrezione ha vinto il mondo e guida ciascuno a raggiungere l’obiettivo supremo: la vita eterna. Attese umane, speranza cristiana, fiducia in Dio, vengono analizzate nella prospettiva della storia e della consumazione della storia. E, con Benedetto XVI, l’autore segnala l’agire, la sofferenza e il giudizio come «luoghi di apprendimento» della speranza.
Viene qui analizzato il fenomeno povertà-impoverimento.
Questo fenomeno si situa entro un orizzonte macro-economico globale che chiama in causa modelli di vita, comportamenti sociali e strategie di sviluppo all’interno dei quali le persone sono al contempo soggetti protagonisti e oggetti: soggetti che possono scegliere e oggetti su cui ricadono le conseguenze di decisioni altrove compiute.
Rivolgersi direttamente al consumatore, per indurlo a scelte responsabili è uno degli obbiettivi delle Acli nella consapevolezza che il rapporto tra economia e felicità non è costituito dall’euforia dei consumi ma da un ordine di priorità.
Va assunta la consapevolezza che nel passaggio dalla società dei produttori alla società dei consumatori, il consumatore stesso rischia di essere mercificato, divenire “merce” appetibile per il mercato.
Un'originale chiave di lettura dell'Enciclica di Benedetto XVI Caritas in Veritate". " I contributi degli economisti ed imprenditori presenti in questo volume ci mostrano come la Carità e la Verità rappresentino oggi le più concrete speranze per assicurarne uno sviluppo positivo ed integrale della società e dell'uomo, confermandosi perciò dei perni fondamentali per la costruzione del bene comune.
Il Vangelo non è comunicazione di cose che si possono sapere, ma comunicazione che produce frutti e cambia la vita. (Benedetto XVI)
"A vent'anni dalla pubblicazione del documento Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno, vogliamo riprendere la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d'Italia e ai suoi problemi irrisolti, riproponendoli all'attenzione della comunità ecclesiale nazionale (...). Torniamo sull'argomento (...) per intervenire in un dibattito che coinvolge tanti soggetti e ribadire la consapevolezza del dovere e della volontà della Chiesa di essere presente e solidale in ogni parte d'Italia per promuovere un autentico sviluppo di tutto il Paese." (dall'Introduzione)
Sono tanti i modi con cui può sorgere la coscienza sociale nelle persone. La Dottrina Sociale della Chiesa è uno strumento prezioso che aiuta ad unire la fede cristiana alla realtà umana, con particolare attenzione ai processi di giustizia e pace nel mondo. Oggi sono diverse le sfide poste alla Dottrina Sociale della Chiesa. Alcuni saggi qui pubblicati, di esperti, per lo più della Pontificia Università Gregoriana, tentano di analizzare i modi con cui formare una coscienza sociale e comprendere le sfide teoriche e pastorali che la realtà umana pone alle comunità cattoliche in questo particolare momento storico.
Un sussidio di pastorale sanitaria utile soprattutto per i parroci, per i cappellani ospedalieri, per le suore e per i ministri straordinari della Santa Comunione.
Il fenomeno piu' preoccupante dei nostri giorni e' la crescente difficolta' a leggere nelle cose e nella nostra vita una parola su di noi, un appello. Abbiamo difficolta' a intenderci non solo come produttori di discorsi ma anche come ricettori, ascoltatori, interpreti. Le cose sembrano essere solo cose e i fatti solo fatti. Questa crisi della vocazione e' molto preoccupante, anche in termini sociali e politici, perche' inibisce tre atteggiamenti di fondamentale importanza per la convivenza: l'accoglienza, la gratitudine, la gratuita'. Lo scopo di questo libro e' segnalare la strada per una inversione di tendenza, perche' l'uomo sordo alla vocazione non sa piu' dove andare.
Questo libro propone osservazioni e analisi concrete di siti web condotte con gli strumenti propri della semiotica, nell’intento di offrire a parrocchie, gruppi, insegnanti, catechisti, animatori ed evangelizzatori che si avventurano nel mondo della Rete, alcune linee-guida essenziali, semplici «attrezzi del mestiere» per comunicare.
È possibile comunicare la fede nel Web? Quale spazio il mondo cattolico si ritaglia in Internet per comunicare con chi non crede? Quali strategie adotta? I destinatari sono potenzialmente raggiunti da questo tipo di annuncio?
Angela Silvestri, laureata in Economia e Commercio, ha inoltre conseguito la laurea specialistica in Comunicazione multimediale e di massa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, con una tesi in Semiotica della cultura. Coniuga responsabilità aziendali con l’interesse che da sempre la muove ad impegnarsi attivamente in forme di dialogo e di approfondimento della fede cristiana soprattutto con chi si è allontanato dalla credenza e dalla pratica religiosa. A tale scopo cura con passione forme di comunicazione sia attraverso l’utilizzo di Internet, sia mediante gli incontri di gruppo organizzati dal Centro culturale Chicercatrova di Torino, di cui è una delle promotrici.
Da molto tempo, specialmente in Occidente, il panorama culturale appare segnato dalla tendenza a ridurre Dio a un prodotto della nostra mente. Questo libro, nel quale sono raccolte le relazioni principali presentate all'evento internazionale su ''Dio oggi. Con lui o senza di lui cambia tutto'', organizzato dal Comitato per il progetto culturale della CEI, rilancia invece la questione di Dio come questione decisiva per ridare carne e sangue alle umane aspirazioni di verita', bellezza, liberta' e giustizia.
Una sorta di affascinante viaggio ideale alla conoscenza del Concilio Vaticano II, in ascolto dei protagonisti e della loro autorevole interpretazione. Quasi un diario di bordo che consente di comprendere la genesi dei documenti, lo svolgimento delle Congregazioni, le acquisizioni dottrinali e pastorali della Chiesa del nostro tempo. Un manuale necessario all’approfondimento dell’evento ecclesiale più importante del XX secolo, che induce a « guardare al Concilio con riconoscenza a Dio e con fiducia per l’avvenire della Chiesa », senza dimenticare le radici di una lunga storia di fede (Paolo VI, discorso alla CEI, 23 giugno 1966).
Don Giuseppe Militello
(1965) è parroco nella diocesi di Savona-Noli. Dottore in Ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense, è docente stabile presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Albenga-Imperia. Autore di saggi scientifici e spirituali, relatore in trasmissioni radiofoniche, è scrittore attento ed impegnato nel dare fondamenti storici alla spiritualità e alla dottrina cristiana. Tra i suoi scritti ricordiamo: Un vescovo al Concilio: Mons. G. B. Parodi (2001); San Giuseppe. Custode del Redentore (2003); Signore, perché? Via Crucis (2009); Chi legge le Letture? Introduzione al ministero del lettore (2009).