La storia di Tell es-Sultan, l'antica Gerico in Palestina, ‘la più antica città del mondo’, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi. Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all'epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile. Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano. Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall'Università di Roma "La Sapienza" e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britannica. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.
La "Trilogia cosmica" di Lewis è per la fantascienza quello che "Il Signore degli Anelli" è per il fantasy - senza l'una non avremmo l'altro. «La nostra intenzione originaria era di scrivere un ‘thriller' escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il Mito ... Soltanto da lui ho avuto l'idea che la mia ‘roba' potesse essere qualcosa di più che un passatempo privato. Senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineIl Signore degli Anelli». (J.R.R. Tolkien)
La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è, infatti, subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole. A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Da Scipione a Silla, da Cesare ad Augusto. Un libro sul potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità.
«Come camminare due milioni di passi senza raggiungere uno straccio di illuminazione.» Un lutto insopportabile, coinciso con un periodo difficile sul piano privato e professionale, spinge Antonio, graphic designer quarantenne, a ritornare all’amata India, ma con l’intenzione, stavolta, di attraversarla a piedi, «alla ricerca di qualche sorta di illuminazione». Percorre così oltre 1800 chilometri da Dharamsala, nell’estremo nord del Paese, in direzione sud, verso Mumbai, inseguendo elusive verità superiori e scovando doni ancora più preziosi: umanità, accettazione e ascolto da una terra che lo accoglie a volte come matrigna, più spesso come madre amorevole e protettiva. Tra scimmie aggressive, rituali ancestrali e volti segnati da storie più antiche del tempo, giorno dopo giorno Vagaboots (l’alter ego dell’autore) abbandona la vecchia identità scoprendo nuove parti di sé e portando a termine un irresistibile, autoironico e mai retorico cammino di trasformazione.
Il Codice di Procedura Penale Minor, per le sue caratteristiche, costituisce uno strumento utile per studenti, operatori del diritto (Avvocati, magistrati e forze dell’ordine) e di quanti sentano la necessità di consultare un codice maneggevole, pratico ed aggiornato alle ultime novità legislative. Il codice infatti è pubblicato tenendo conto di tutti quei provvedimenti che hanno modificato sia la normativa codicistica sia le leggi complementari, alcune delle quali sono riportate in Appendice. Un dettagliato indice analitico-alfabetico e un esauriente indice cronologico chiudono il Codice di Procedura Penale Minor, consentendo il facile reperimento delle norme. Tra le espansioni online è disponibile, infine, l’App CodiciSimone per consultare i codici dal tuo Smartphone e averli sempre aggiornati in tempo reale. L’App, disponibile per Android e iOS, è scaricabile gratuitamente attraverso il QR Code in calce a questo volume.
Chi è l’essere umano? A questa domanda cruciale, in sé stessa per il sapere filosofico e in termini esistenziali per ciascuna persona, intende rispondere Michele Federico Sciacca con questo volume che, nelle sue intenzioni, costituiva uno dei pilastri della sua "filosofia dell’integralità". Il testo esplora, in un percorso argomentativo serrato e appassionato, quali siano gli elementi costitutivi della condizione umana e l’abissale differenza tra "intelligenza morale" e "ragione etica" proponendo lo "squilibrio ontologico" - radicamento nel finito innestato nell’apertura e tensione all’Infinito - non come un deficit, ma quale essenza dell’umano e segno valoriale della sua unicità. L’opera, pubblicata dall’autore per la prima volta nel 1963, esce in un’edizione fedele all’originale e insieme rinnovata, in occasione del 50° anniversario della morte di Sciacca.
Partendo dalla storicità di "Morire di classe" di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin e "Gli esclusi" di Luciano D’Alessandro, che alla fine degli anni Sessanta hanno rivelato al mondo le condizioni dei manicomi, questo libro esplora i nuovi linguaggi e le narrazioni contemporanee sulla malattia mentale. Traccia il percorso visivo che ha portato alla creazione di una nuova iconografia sul tema, oggi caratterizzata da un approccio meno militante e più autoriale. La nuova alleanza non è solo una riflessione storica, ma anche un’analisi della fotografia come mezzo di comunicazione e linguaggio capace di raccontare l’evoluzione del pensiero e della rivoluzione di Franco Basaglia. I testi critici sui progetti e sulle fotografie si arricchiscono delle testimonianze dirette degli autori, creando un dialogo costante tra passato e presente, tra parole e immagini.
Il rapporto tra società, istituzioni e potere è stato sempre al centro dei vari interessi di ricerca di Marco Meriggi, a cui questo volume rende omaggio. I saggi che lo compongono coprono un arco temporale disteso tra il Medioevo e la contemporaneità novecentesca, riconnettendosi a campi d’indagine e nodi problematici a cui Meriggi si è dedicato nella sua lunga attività di storico: dalle questioni costituzionali ai processi di statalizzazione in Europa, dalle forme di sociabilità e mobilitazione politica alle modalità di controllo del territorio, dalla storia del Risorgimento alla storia globale.
Presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, il volume fornisce un inquadramento storico delle origini e degli sviluppi teorici ed empirici della psicologia fino ai più recenti contributi delle neuroscienze. Gli autori danno conto delle principali teorie, procedure e pratiche che hanno segnato l’evoluzione della disciplina. Un faticoso processo di maturazione sul quale per lungo tempo hanno pesato vincoli e pregiudizi, che hanno messo in forse la possibilità stessa di studiare – con metodo scientificamente corretto – le sensazioni, le idee, le emozioni dell’uomo.
"Le Chiese del Novecento e la Santa Sede per la pace. Storia e diplomazia in Europa centro-orientale", si colloca come nono volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale diretta dal prof. Jan Mikrut, offrendo un ampio quadro delle azioni della Chiesa cattolica e della Santa Sede a favore della pace nel corso del XX secolo nei paesi dell’Europa centro-orientale. Attraverso contributi di autorevoli studiosi internazionali, il libro mette in luce come la diplomazia pontificia e le Chiese locali abbiano affrontato le grandi sfide del secolo - guerre mondiali, regimi totalitari, conflitti etnici, Guerra Fredda - promuovendo dialogo, riconciliazione e difesa della dignità umana. Il volume esplora contesti nazionali diversi, dall’Albania alla Polonia, dall’ex Jugoslavia alla Germania orientale, fino alla Bulgaria e alla Turchia, restituendo la complessità di un’area segnata da persecuzioni, divisioni e transizioni politiche. Ne emerge la centralità della Chiesa locale e della diplomazia della Santa Sede come moderatori capaci di tessere relazioni in situazioni critiche e di mantenere viva la tensione verso la pace e la libertà religiosa. Questo volume, dedicato al prof. Jan Mikrut da un gruppo di suoi antichi allievi ed estimatori, costituisce un contributo imprescindibile per comprendere il ruolo storico e attuale della Chiesa cattolica e della diplomazia vaticana nella costruzione della pace in Europa e oltre.