L'opera si colloca nella prospettiva del diritto quale oggetto della giustizia, secondo cui il diritto canonico o ecclesiale è ciò che è giusto nella Chiesa di Cristo, comprendendo sia gli aspetti essenziali e permanenti contenuti nello stesso disegno fondazionale di Cristo (diritto divino) sia quelli provenienti dalla dinamica storica di determinazione dei rapporti di giustizia intraecclesiale (diritto umano). Nel testo si sono privilegiate le questioni di fondo e i capisaldi della disciplina, cercando di mostrarne i fondamenti e i problemi attuali. Per questo motivo è stato scelto il nome di ''corso fondamentale sul diritto nella Chiesa''. Il manuale copre le materie principali del Codex iuris canonici del 1983 (con brevi riferimenti anche al Codex canonum ecclesiarum orientalium del 1990, nei punti più caratteristici della disciplina orientale). Si è adottato un metodo sistematico, non esegetico, evitando di considerare il Codice come un testo scientifico-didattico.
Sommario Parte Prima: INTRODUZIONE Il diritto e la giustizia nella Chiesa - Il diritto canonico nella storia - La configurazione del diritto nella Chiesa. Parte Seconda: I SOGGETTI ECCLESIALI DI DIRITTO La persona umana nella Chiesa - La Chiesa come istituzione: a) Aspetti generali. b) La dimensione universale della Chiesa. C) Le dimensioni particolari della Chiesa. Le realtà associative nella Chiesa.
La selezione delle sentenze dell'anno 2001 del Tribunale Apostolico della Sacra Rota. Il XCIII volume della collana che raccoglie le sentenze e ledecisioni del Tribunale Apostolico della Sacra Rota. Uno strumento di consultazione (in lingua latina) per gli specialisti del diritto canonico.
Il Compendio si propone di spiegare in maniera sistematica e rigorosa, ma allo stesso tempo sintetica, gli elementi fondamentali del sistema amministrativo vigente nella Chiesa.
Il matrimonio come tema di diritto sostantivo e processuale nei tribunali ecclesiastici.
Nel volume si analizzano le origini e gli sviluppi del diritto dell'Europa comunitaria dalla costituzione della CECA nel 1951 fino ai primi anni '60, un decennio decisivo per la nascita di un diritto nuovo, non nazionale, non federale, non codificato. Scaturita da istanze extralegislative quali la dottrina e la giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Giustizia con protagonisti gli avvocati generali Maurice Lagrange, francese, e Karl Roemer, tedesco, la costruzione non fu organica e codicistica, ma procedette sulla base di singoli "pilastri". Un tessuto connettivo comune di grandi principi, che accompagna il corpus dei Trattati. Ciò che ne venne fu un diritto "bizzarro", frutto dell'elaborazione di illustri pratici del diritto, ma permeato dall'ideale di unità europea e sostenuto dall'azione di figure prestigiose come quelle di Jean Monnet, Robert Schuman, Alcide de Gasperi, Konrad Adenauer, Paul-Henri Spaak.
Atti del Secondo Corso Internazionale, Roma 12-13 ottobre 2007.
Cosa sono i diritti dell'uomo? Da dove prende origine questa dizione cosi' usata e abusata della nostra epoca? Sono effettivamente utili e possono considerarsi la panacea di tutti i mali?
La Chiesa ha sempre avuto l’esigenza di contenere entro ragionevoli limiti i costi del processo di nullità matrimoniale per i compensi dovuti agli avvocati e di scongiurare gli abusi in questo ambito, pur riconoscendo all’avvocato privato una remunerazione congrua e rispettosa della sua dignità professionale. Per ottenere tale risultato la strada può soltanto passare da un canto attraverso la piena operatività degli avvocati d’ufficio e dei patroni stabili e dall’altro attraverso avvocati onesti ed onorari giusti, anche alla luce del tariffario civile.
Graziano Mioli
si è laureato nel 1991 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna, dal 1995 è avvocato nel foro civile di Bologna e avvocato nel foro canonico del Tribunale Flaminio. Ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense nel 2001. É avvocato rotale dal 2004 e avvocato cassazionista dal 2008.