Una serie di brevi meditazioni e preghiere adatte a sostare in adorazione davanti a Gesù Eucaristia. "Adorare è incontrare soprattutto Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne... Adorare vuol dire aderire a lui in un'unione di amicizia, di volontà e di servizio...".
In un agile libretto illustrato, una serie di brevi riflessioni e preghiere a Maria. "In quanto Donna della Nuova Alleanza, Maria è la figlia per eccellenza del nostro Dio e ci invita a nutrire un nuovo rapporto con lui: non servi, ma figli che lo chiamano Abbà, ossia Padre".
Il libro raccoglie diversi contributi che sono stati elaborati da esperti di teologia, catechetica e scienze umane in dialogo interdisciplinare, e si presenta come un sussidio per il ripensamento della catechesi dei giovani. È diviso in tre parti: nella prima si focalizza il quadro generale della questione, nella seconda si entra direttamente nel merito delle "culture digitali" legate ai new media, mentre nella terza si propongono nuove visioni metodologico-sperimentali.
L'idea di voler investigare le competenze esegetiche di cui Luca rende capace Gesù Cristo nel suo vangelo nasce dalla critica che i nostri fratelli ebrei fanno ai cristiani circa l'uso dell'AT soprattutto per ciò che concerne la messianicità di Gesù: i brani biblici in base ai quali noi consideriamo Gesù il Messia non sono profezie messianiche. Il Messia sofferente e crocifisso non esiste nell'AT. La mia curiosità intellettuale nasce dalla seguente domanda: come mai Luca in 24,46 pone sulle labbra del Risorto la seguente affermazione: "Cosí è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto..."?
In questo volume si offre al lettore il ciclo completo dei Misteri della vita di Gesù contemplati nella recita del Rosario. Su ogni Mistero l'autore si sofferma offrendo al lettore una meditazione, il passo biblico cui esso si riferisce commentato e un'immagine creata dal maestro Marconi che lo illustra.
Nel corso della sua attività di studioso, il filosofo e teologo canadese Bernard Lonergan (1904-1984) maturo progressivamente la convinzione che la teologia dovesse abbandonare la Denkform scolastica per fare i conti con la ricerca storico-critica e con la sua interpretazione delle fonti cristiane. Nel suo sforzo di armonizzare tutti gli elementi dell'eredità cristiana, sosteneva infatti Lonergan, la teologia del passato non aveva compreso che la molteplicità dell'eredità cristiana non costituiva un problema logico o metafisico, bensì storico. A ciò egli intese rispondere con Method in Theology (1972), opera in cui portò a compimento il progetto intrapreso con Insight (1953): stabilire un metodo trascendentale in grado di fondare i singoli metodi usati nei vari campi del sapere. Lonergan articolò questo metodo in alcune specializzazioni funzionali, tra cui la History che aveva la finalità di stabilire - facendo leva sul giudizio razionale - come si erano realmente svolti gli avvenimenti del passato. Dallo studio delle caratteristiche e degli obiettivi che Lonergan ascrive all'interpretazione e alla storia (il controllo del significato, la posizione subordinata dell'interpretazione, il carattere estatico dell'intelligenza storica, la centralità del giudizio), si evince però che il suo vero interesse non è consistito tanto nella considerazione della storia concreta quanto nell'elaborazione di una teoria della storiografia da collocarsi entro un quadro metodologico più ampio.
Una proposta per animare la vacanza comunitaria dei ragazzi, in sintonia con l'evento di Expo 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Si tratta di un percorso che vuole far crescere una maggior consapevolezza sull'importanza del cibo, a partire dall'esigenza fisiologica di mangiare con regolarità, fino ad arrivare a recuperare il senso del sacro fortemente legato ai pasti. Al centro del progetto, pensato per la durata di una settimana, non ci sarà solo il cibo ma anche il rapporto con Dio e con il creato, per riscoprire ciò che davvero nutre la nostra vita. A fare da filo conduttore sarà il brano della moltiplicazione dei pani e dei pesci, tratto dal Vangelo secondo Giovanni. E poi, giochi e attività per fare della vacanza trascorsa insieme un'esperienza davvero indimenticabile.
Una proposta per animare la vacanza comunitaria dei ragazzi, in sintonia con l'evento di Expo 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Si tratta di un percorso che vuole far crescere una maggior consapevolezza sull'importanza del cibo, a partire dall'esigenza fisiologica di mangiare con regolarità, fino ad arrivare a recuperare il senso del sacro fortemente legato ai pasti. Al centro del progetto, pensato per la durata di una settimana, non ci sarà solo il cibo ma anche il rapporto con Dio e con il creato, per riscoprire ciò che davvero nutre la nostra vita. A fare da filo conduttore sarà il brano della moltiplicazione dei pani e dei pesci, tratto dal Vangelo secondo Giovanni. E poi, giochi e attività per fare della vacanza trascorsa insieme un'esperienza davvero indimenticabile.
Quelli descritti in questo libro sono solo alcuni tra i preti che ho conosciuto nella mia vita e che hanno seminato in me il desiderio di rispondere alla vocazione del Signore. Vantano in ogni modo la loro diversità, ognuno con una vera personalità, uomini maturi che sono una benedizione per le loro comunità. Figli del proprio tempo, con sensibilità diverse, che creano un arcobaleno di speranza e fedeltà alle promesse sacerdotali. Non un esercito di funzionari del sacro, ma una fraternità di pastori del gregge. Ciascuno di costoro ha colorato un tratto del mistero del sacerdozio. Ciascuno è una sfumatura dell'infinita ricchezza di colore e fantasia che il ministero a servizio del regno di Dio può essere. Ciascuno è una sfumatura dell'Eterno Sacerdote che nessuno di noi può pretendere di ingabbiare nei propri schemi e modi di vita. Ciascuno di loro è una sfumatura della vita della chiesa. 50 ritratti di preti di oggi, per riflettere sulla figura dei pastori e imparare ad amare le loro... sfumature.
"È stato osservato che la Spagna ha una quantità di personaggi mitici, spesso eternati in un'apposizione che li rende quasi i campioni assoluti del genere. Abbiamo El Burlador (don Giovanni), El Cid Campeador (Rodrigo Díaz de Vivar), El Ingenioso Hidalgo (don Chisciotte), El Inquisidor (soprattutto Torquemada); inoltre - emergenti dall'anonimato come Il Milite Ignoto, per farsi emblemi di tutta una parte di umanità ispanica - El Torero, El Conquistador, El Caudillo. Santa Teresa è almeno due cose, in senso assoluto: La Mística, ossia la contemplativa per eccellenza, come esperienza vissuta e come descrizione di tale esperienza negli scritti; e, sul versante dell'azione esterna, La Fundadora, la campionessa e il modello di tutti coloro che abbiano voluto concretare una nuova concezione della vita religiosa in una serie di opere e di monasteri che ne fossero l'attuazione visibile e i centri d'irradiamento." (Italo Alighiero Chiusano) Con la traduzione e l'introduzione di Italo Alighiero Chiusano.
A che serve raccomandare la solitudine e il silenzio alla gente di oggi, quando TV e molto altro rombano 25 ore su 24 e vantaggiosi contratti di cellulare consentono colloqui "no-stop" giorno e notte? Tutto sembra così normale! Eppure? La sana e autentica psicologia - non quella da bancherelle di piazza - continua a consigliare di riservare a sé spazi di silenzio e di calma, tempi di riposo e di riflessione, così che emergano dal proprio intimo i valori veri di cui ognuno è dotato. Questo piccolo libro è una "grande sinfonia". L'autore, esperto maestro della devotio moderna, suggerisce anzitutto di attenersi alla giusta misura, che ognuno deve scoprire per sé. Ed esorta caldamente, dopo aver assolto l'"impegno" quotidiano o della vita, alla solitudine e al silenzio non solo per possedere se stessi, ma per capire quello che il prossimo veramente attende da noi. Ma poiché ogni uomo, in definitiva, ha nostalgia di Dio, ricorda ancora, come in un'ascesa lieve ma incessante nelle ultime pagine, che il silenzio è preparazione e compimento dell'incontro con Lui nel mistero sommo che è l'Eucaristia. È la medesima fede di ieri e di oggi. Stupendo: le buone cose antiche sono sempre nuove.
Seconda parte di Vieni e seguimi!, pubblicato nella stessa collana dedicata alla Vita Consacrata, in questo volume Maurizio Bevilacqua si sofferma sui temi di povertà e castità. Nel corso della sua storia, la vita consacrata ha spesso ripensato la povertà, cercando nuove forme per concretizzarla nella propria esperienza. Il celibato rappresenta l'aspetto più specifico di questa vocazione. Tanti sono gli esempi, nei secoli, di consacrati che hanno testimoniato che ci si può affidare a Dio liberando il proprio cuore da tutto, per Amore. Al termine di tale percorso ogni consacrato di oggi potrà individuare gli elementi che gli sembrano più caratteristici della sua storia e riscoprire, tra questi, la promessa di una vita piena fatta dal Signore nel momento del loro sì. Un libro che interroga e aiuta a ritrovare le radici della propria scelta vocazionale.