I brevi racconti e riflessioni di padre Panont si distinguono per una saggezza che ci viene incontro attraverso l'esperienza vissuta attorno a quel messaggio unico che è il Vangelo, la bella notizia che Dio ci ama. Sono attinti dalla vita e dalle situazioni di ogni giorno e ci aiutano in modo semplice e immediato (proprio alla maniera delle parabole) a riflettere sul nostro cammino di fede. Questo nuovo titolo, centrato sul tema della misericordia, è particolarmente adatto al periodo del Giubileo straordinario del 2016.
I brevi racconti e le riflessioni di padre Panont si distinguono per una saggezza che ci viene incontro attraverso l'esperienza vissuta attorno a quel messaggio unico che è il Vangelo, la bella notizia che Dio ci ama. Sono attinti dalla vita e dalle situazioni di ogni giorno e ci aiutano in modo semplice e immediato (proprio alla maniera delle parabole) a riflettere sul nostro cammino di fede. Questo nuovo titolo, centrato sul tema della misericordia, è particolarmente adatto al periodo del Giubileo straordinario del 2016.
Come sensibilizzare i ragazzi a principi fondamentali come l'uguaglianza, il rispetto per gli altri, il valore del lavoro? Come dare vigore e autorità alle regole più semplici della vita di ogni giorno (compiere il proprio dovere, essere attenti, terminare ciò che si è cominciato, conoscere il valore delle cose)? Il volume risponde a queste domande di fondo. Il testo si articola in 15 temi, ognuno dei quali viene sviluppato attraverso un racconto, un esempio concreto, riferimenti letterari, illustrazioni, elementi di cultura generale e attività. Età di lettura: da 7 anni.
«A volte ho strane visioni. Hanno a che fare per lo più con il papa, la Santa Sede e tutto ciò che le ruota attorno. Deformazione professionale, credo. È una sorta di variopinto presepe vivente nel quale, in certi casi, mi sembra di notare presenze singolari, e confesso che fatico a distinguere tra realtà e fantasia. Comunque sia, ogni riferimento a persone esistenti, o a fatti realmente accaduti, non è per niente casuale.»
É questo il titolo della canzone sulla donazione degli organi, il cui scopo è ridurre le lista d’attesa di quelle persone (9mila circa, oggi in Italia) che aspettano un trapianto.
A cantarla sono due grandi artisti, che hanno messo voce e cuore per ricordare quanto un gesto possa diventare “Ancora Vita”: Toto Cutugno e Annalisa Minetti.
Gli autori sono il musicista Andrea Mercurio e Walter Savelli, pianista di eccelsa levatura che da oltre trent’anni collabora con Claudio Baglioni.
Il testo è stato scritto in stretta collaborazione con l’AIDO Nazionale.
Questa canzone è un ringraziamento a tutti i donatori sconosciuti, che hanno cambiato la fine in un nuovo inizio, e un invito a riflettere sull’importanza di una scelta consapevole come la donazione, con la testimonianza di persone trapiantate che ne hanno ispirato i versi. Ancora vita celebra il loro ritorno alla vita, in tutta la sua intensità e con tanta gratitudine verso quel gesto che fa di ogni attimo un dono inestimabile: ”sono vivo e canto, sogno e vivo tanto, sento quell’amore che può far cambiare vita e morte, sogno e vivo forte, sento ogni attimo che c’è”.
Faustina Kowalska (Glogowiec 1905 - Cracovia 1938), suora della Beata Vergine Maria della Misericordia, mistica polacca e apostola della Divina Misericordia. Far conoscere a ogni uomo la Misericordia di Dio, invocarla per i peccatori dando vita al culto e al movimento apostolico della Divina Misericordia: questa la missione di suor Faustina descritta nel "Diario" da lei redatto su indicazione dei padri confessori e riportato in questa antologia. Un cammino, quello di suor Faustina, prezioso per ogni credente.
Dopo la notevole diffusione della collana «Lectio divina per ogni giorno dell'anno» (in diciassette volumi), questa nuova sezione della collana «Lectio brevis» intende mettere a disposizione di un pubblico più vasto le ricchezze della Lectio divina, tenendo presente specialmente chi, pur desiderandolo, fatica a trovare nella sua giornata un tempo prolungato per il confronto con la Parola, "Pane quotidiano" del cristiano.
Frasi bibliche e parole nuove per salutare la giornata appena trascorsa, ringraziare Dio per i suoi doni e chiedere il suo amore e la sua protezione. Età di lettura: da 6 anni.
L'itinerario del libro, in sette capitoli, presenta un percorso a partire dal Concilio Vaticano II fino a Papa Francesco, per cogliere nel tempo le varie sfumature e accentuazioni della vita consacrata, fino ad evidenziare, proprio con Papa Francesco. lo specifico del valore "profetico" della testimonianza che la vita consacrata è chiamata a donare oggi alla Chiesa e al Mondo. All'interno di una strutturazione del discordo eminentemente biblica, l'Autore individua una efficace chiave di lettura dell'intera vicenda della vita consacrata nel suo essere una particolare e tipica "esegesi vivente della Parola di DIo", in grado di mostrare quanto sia grande e liberante il suo amore nei confronti di ogni persona.
Per le persone consacrate, in particolare per coloro che hanno responsabilità nell'ambito della formazione. Utili spunti e riflessioni per continuare, nelle Comunità religiose, l'esperienza dell'Anno della Vita Consacrata.
Oggi il tema-problema della "parrocchia" è tornato prepotentemente di attualità. Anzi la Chiesa italiana lo considera come punto di partenza per il rinnovamento delle comunità cristiane […].
Nel presente lavoro desideriamo dare il nostro contributo alla rinascita della parrocchia, vista sotto l'angolatura particolare della pastorale della salute. Siamo convinti che tale tematica costituisca un discorso nuovo e innovativo sulla comunità cristiana del territorio, che non presenta una letteratura abbondante di riferimento e che richiede una esperienza particolare tutta da inventare con coraggio e con l'aiuto dello Spirito".
(dalla "Presentazione" dell'autore)
Leonardo Nunzio di Taranto è sacerdote cappuccino. Cappellano ospedaliero dal 1976, ha realizzato dal 1997 nel "Policlino Consorziale" di Bari, l'idea innovativa della cappellania ospedaliera di cui è coordinatore.
E' direttore dell'Ufficio diocesano di Bari-Bitonto per la pastorale della salute e della Consulta diocesana. Attualmente è superiore della Fraternità cappuccina presso il Policlino Consorziale di Bari.
La sofferenza appartiene a quelle esperienze fondamentali che definiscono la qualità della condizione umana. Indagando sulle diverse obiezioni poste dal soffrire, quest'opera raccoglie i frutti di una figura contemporanea ancora inesplorata, quella del Beato Luigi Novarese (1914-1984). Con le sue intuizioni pastorali e con l'opera da lui fondata (Centro Volontari della Sofferenza) egli ha percorso l'itinerario centrale nella riflessione antropologica e teologica, approfondendo la questione del soffrire che appare, nell'attuale riflessione teologica, tanto urgente quanto complessa. Si tratta della inscindibile relazione esistente nella persona sofferente tra la sua vita di fede ed il suo agire morale.
La liturgia è il cuore pulsante della chiesa: è il culmine della sua azione e, al tempo stesso, la fonte da cui promana la sua forza. Per questo non sorprende che la riforma liturgica sia stata la più ricca di conseguenze fra tutte le riforme postconciliari. Nessun’altra riforma ha segnato allo stesso modo il volto della chiesa dopo il concilio Vaticano II; nessun’altra, però, ha suscitato critiche altrettanto accanite da parte dei circoli tradizionalisti.
Di fronte al dibattito attualmente in corso sulla liturgia, Walter Kasper risponde alla domanda su quale sia la strada da seguire: non un’innovazione che rompe i ponti con la tradizione, ma un rinnovamento che si nutre dello spirito della liturgia e della tradizione. Solo un rinnovamento liturgico di questo genere porterà al necessario rinnovamento della chiesa. Ma soprattutto: il rinnovamento deve provenire da una riflessione teologica seria, profonda, e deve maturare in un confronto tanto critico quanto costruttivo con lo spirito del nostro tempo.
L’interesse che guida Walter Kasper in questo volume non è tanto quello di fornire proposte concrete di riforma, quanto piuttosto quello di offrire una riflessione sullo spirito e sul significato della liturgia di fronte alla crisi della modernità.
«Fin da giovane studente, mi sono affezionato al movimento liturgico e al rinnovamento della liturgia. Mi sono occupato di liturgia nelle lezioni sui sacramenti, durante gli anni della mia attività accademica. Come vescovo, sono stato responsabile della corretta celebrazione della liturgia nelle parrocchie della diocesi affidatami. Negli ultimi decenni, alla guida del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, mi è stato concesso di imparare molto dalla profonda concezione del mistero liturgico da parte delle chiese ortodosse. – E da anni ormai, quotidianamente, celebro l’eucaristia, che rappresenta il centro della mia vita di sacerdote» (W. Kasper).z