È come se lentamente, ma inesorabilmente, si fosse insinuata nella mente di tutti noi una profonda sfiducia nella nostra possibilità di prenderci cura adeguatamente dei nostri figli: se davvero il nostro ruolo è così delicato e importante come affermano gli psicologi, e se i nostri inevitabili errori possono determinare effetti così funesti, come possiamo deciderci a rischiare? Eppure, il bambino che nasce in risposta alla nostra disponibilità alla vita porta in dote qualcosa per noi: la fiducia assoluta che il cucciolo d'uomo ha in colui al quale viene affidato. Questa fiducia così totale, questo essere inermi e bisognosi di tutto, attiva in noi un desiderio di risposta. Ogni figlio che viene al mondo desidera e merita il miglior rapporto possibile proprio con quei genitori che gli sono toccati in sorte, e non con altri ipotetici genitori più perfetti... I nostri figli vogliono proprio noi, così imperfetti e in cammino come tutti siamo. «Mariolina Ceriotti Migliarese», scrive lo psicologo Marcello Cesa-Bianchi nell'invito alla lettura, «dalla sua esperienza ha cercato e recepito l'insegnamento che porta a quel "buon senso" di cui tanto si avverte la mancanza. Tuttavia il "buon senso", il testo lo conferma, non è sufficiente: deve essere accompagnato, anche negli scritti che riguardano la famiglia, da un profondo e sistematico aggiornamento scientifico, e da quella sapienza che solo l'operato sul campo può offrire, nella riscoperta di valori che mai dovranno andare perduti, quali il rispetto reciproco tra generazioni, la comprensione e la solidarietà fra tutti i componenti della famiglia, una affettività che accompagni, con una creatività sempre maggiore, i bambini e gli anziani, i nonni e i nipoti, e quell'ironia che è bene segua tutta la vita dell'uomo con il suo intelligente sorriso».
La dottrina che Gesù Cristo Nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute è compendiata e spiegata da questo catechismo maggiore, voluto da papa San Pio X nel 1905. È composto da 993 domande e risposte e riflette l'esperienza catechistica personale di Giuseppe Sarto, mantenendo le sue caratteristiche di semplicità di esposizione e di profondità di contenuti. Al catechismo propriamente detto fa seguito una istruzione sopra le feste del Signore, della Beata Vergine e dei santi, che conserva ancora oggi un solido valore dottrinale e ascetico e ben si adatta alla struttura dell'anno liturgico. Infine viene riprodotta la breve storia della religione, fatta compilare dal pontefice.
Il testo nasce da un'esigenza di legittimazione del paradigma narrativo nell'ambito della pastorale, della catechesi e, più in generale, nella formazione. Se la teologia ha indagato e sviluppato il tema della teologia narrativa, nell'ambito pastorale prevale ancora un modello maggiormente dogmatico e razionale di traduzione del racconto della Salvezza. Il volume è suddiviso in tre parti (Riconoscere - Interpretare - Scegliere): la prima attenziona lo stato attuale del paradigma narrativo nell'ambito della formazione, della pastorale e della catechesi; la seconda tenta di rilanciare una criteriologia di riferimento per ripensare le prassi a partire dal paradigma narrativo di fondo; nella terza parte si presentano alcune pratiche narrative, appartenenti ai tre ambiti di riferimento, che affermano la possibilità e l'efficacia di un cambio del paradigma di riferimento.
La proposta di un percorso di formazione per operatori pastorali (per presbiteri e laici insieme) prende avvio dagli inviti di Papa Francesco alla conversione sinodale e missionaria di tutta la Chiesa, a partire dalla sua cellula fondamentale di presenza pastorale sul territorio: la parrocchia. Il percorso è pensato e animato da un'équipe di presbiteri, laici e religiosi e si articola in tre settimane formative per tre anni che sviluppano tre tematiche fondamentali. Questo volume propone il tema del primo anno (Parrocchie: memoria e cambiamento). Il volume presenta i contributi teologici, le attività formative e le riflessioni secondo un metodo laboratoriale e narrativo di formazione ecclesiale; inoltre offre al lettore la possibilità di accedere al materiale formativo, in modo da sperimentare e riproporre l'esperienza in altri contesti.
Questa AGENDA DEL CATECHISTA accompagna il volume INVIATI e offre un approfondimento dei medesimi temi trattati, attraverso altro materiale e stimoli di formazione. Contiene: la mappa concettuale dell'anno liturgico; i consigli del Don; i suggerimenti per le celebrazioni; le pillole di formazione; le attività da fare con i ragazzi; le proposte di preghiera personale; il registro delle emozioni; i suggerimenti di libri e canzoni per arricchiregli incontri.
Potrebbe sembrare che oggi, chi si sposa, non creda molto al matrimonio, visti i continui fallimenti coniugali... e invece non è così! Oggi coloro che si apprestano a sposarsi credono così tanto al matrimonio da attendersi da esso l'impossibile, e cioè che il matrimonio risolva tutti i problemi non risolti e spesso nemmeno tematizzati dalla persona stessa! Ma due disperati che si sposano, saranno due disperati sposati... e nulla di più! Nella prima parte di questo contributo, un canonista approfondisce l'aspetto giuridico del processo prematrimoniale, illustrando le basi legali e i requisiti essenziali per il matrimonio in ambito ecclesiastico. La seconda parte, scritta da un sacerdote con trent'anni di esperienza nella preparazione dei fidanzati, propone riflessioni e spunti pratici per un cammino di crescita condivisa, offrendo strumenti preziosi per costruire un'unione fondata sulla consapevolezza reciproca e sul come riconoscere la propria vocazione alla vita matrimoniale. Prefazione di Bruno Forte.
Le riflessioni proposte in questo volume partono dal presupposto che la psicologia può dare un importante contributo alla comprensione del multiforme e complesso universo dell'esperienza religiosa, del bambino come dell'adulto. La sfida che si prefigge l'autore è di condividere con i lettori la ricchezza di stimoli che provengono dagli studi psicologici e, inoltre, di riuscire a tradurli in azioni concrete e in pratici suggerimenti pedagogici.
Per anni l'Autore, allora direttore dell'Ufficio Catechistico dell'Arcidiocesi di Firenze, ha scritto ogni mese ai suoi catechisti per accompagnarli nella loro missione educativa. Nel primo volume, "La gioia di essere cristiani", sono state raccolte le lettere dedicate all'identità e alla missione del catechista. Questo secondo volume illustra i contenuti della fede, di cui l'Autore mostra il nesso profondo con la vita, nella costante tensione a presentare «un cristianesimo che è gioioso, liberante, positivo, amico della vita e della libertà». Prefazione di Gualtiero Bassetti.
Noi mangiamo veramente il corpo di Cristo e beviamo il Suo sangue. Gesù non è un fatto privato, intimistico, Lui è davvero il Logos del mondo, è il senso di ogni cosa, è la logica delle cose. Quando una persona è lontano da Gesù è il caos, si comporta in modo assurdo. Chi sta attaccato a Gesù invece funziona, non è che lo dice a parole, lo dimostra la sua vita, la sua macchina va più veloce, funziona meglio. L'Eucarestia è il centro di tutto. E queste catechesi ci spiegano il perché. Prefazione di Costanza Miriano.
Il volume offre al lettore i contributi presentati in occasione del secondo seminario del progetto di ricerca “Giovani, affetti e identità”, un percorso che coinvolge, in un cammino triennale, tutte le Facoltà dell’Università Pontificia Salesiana.
Si pone in continuità con il primo volume: “La cultura affettiva. Cambiamenti e Sfide”, che ha fornito una panoramica introduttiva sulla cultura affettiva contemporanea sottolineandone le implicanze antropologiche, storiche e sociologiche.
I tre contributi presentati affrontano il tema della differenza sessuale secondo tre approcci disciplinari differenti: filosofico, teologico e psicologico.
"Quale figura di parrocchia? Quale figura di ministero? Quale figura di formazione?" sono le tre domande che accompagnano in maniera trasversale questa ricerca, alla luce della proposta di un ministero istituito. Per ogni domanda, viene offerta una problematizzazione di fondo, l'analisi di alcuni indicatori utili per avanzare nella riflessione, e una possibile azione pastorale. Nel primo capitolo, con l'aiuto del focus group, verrà presentato lo sguardo di alcune figure ministeriali, attraverso quattro ambiti di indagine. Nel secondo capitolo, si analizza Antiquum ministerium e Spiritus Domini, alla luce della storia della ministerialità della Chiesa. Nel terzo capitolo si cerca di indagare la figura di parrocchia necessaria per un ripensamento della ministerialità: prima di istituire un ministero - o per lo meno in concomitanza con esso - è necessario ripensare anche una nuova figura di comunità cristiana. Nel quarto capitolo, si analizza la figura di ministero: solamente collocando ogni ministero in relazione alla missione della Chiesa e non semplicemente in un reciproco rapporto, si può pensare a istituirne di nuovi. Infine, il quinto capitolo affronta l'ambito formativo: ciò che rende possibile una buona formazione cristiana a tutti i livelli è la presenza di una comunità di apprendimento. Un'appendice offre una proposta concreta di formazione, che desidera riassumere, per via concreta, quanto analizzato lungo il percorso di ricerca.