La grande malattia del mondo di oggi è la mancanza dell'io, l'oscuramento di cosa è l'uomo. È proprio questa crisi d'identità che è alla base del crollo delle evidenze, della violenza nei rapporti, della vita non vissuta, del senso di orfanità sperimentato da tanti. Qual è il metodo di Dio per venire incontro a questa circostanza? Cosa c'entra Abramo, quell'uomo sconosciuto della Mesopotamia? "Tutta la storia di tutto il mondo diventa chiara in un filone che parte da un uomo della Mesopotamia, Abramo. Dio lo ha scelto per farsi conoscere dagli uomini e per salvare gli uomini che navigavano in una dimenticanza totale o in una affermazione della totalità secondo una propria misura" (Luigi Giussani). Con Abramo avviene la "nascita" dell'io. La concezione dell'io come rapporto con un tu che mi chiama nella storia, la percezione dunque della vita come vocazione e del lavoro come compito assegnato da un altro, la categoria di storia lineare nel rapporto con Dio, sono dimensioni che entrano in gioco per prima volta con la chiamata di Abramo.
Documento final, fruto del diálogo y la reflexión, del Sínodo de los Obispos, reunido en torno al papa Francisco en la XIV Asamblea general ordinaria (4-25 de octubre de 2015) para dialogar y reflexionar sobre la vocación y la misión de la familia en la Iglesia y en el mundo contemporáneo. Los padres sinodales, en noventa y cuatro puntos aprobados por la mayoría requerida, recogen sus conclusiones teniendo constantemente presentes a las familias del mundo con sus gozos y esperanzas, sus tristezas y angustias. En este documento reafirman la doctrina católica sobre el matrimonio, su indisolubilidad y la apertura a la vida, resaltando la importancia de la familia como "célula primera y vital de la sociedad" y fundamental escuela de humanidad y educación.
Le parole di san Paolo tratte dai suoi scritti, davvero autorevoli, di testimone privilegiato della Passione di Gesù, ci accompagnano in questa Via Crucis offrendo spunti interessanti per la nostra vita, perché «la morte di Cristo in croce, che noi predichiamo, sembra una pazzia a quelli che vanno verso la perdizione ma per noi, che veniamo salvati da Dio, è la potenza di Dio» (1Cor 1,18). Classico lo schema di ogni "stazione": brano tratto dalle lettere paoline, breve meditazione, una preghiera responsoriale, un'orazione finale.
Con questo secondo volume l'autore riprende le sue Lezioni di teologia trinitaria. Dapprima completa il percorso storico-dottrinale fondativo per il quale presenta sia i grandi protagonisti della Chiesa bizantina (Gregorio di Nissa, Pseudo Dionigi Areopagita, Leonzio di Bisanzio e Massimo il Confessore), sia i maestri del medioevo occidentale (Severino Boezio, Rabano Mauro, Tommaso d'Aquino). Nel contesto dello storico confronto tra Oriente e Occidente, ritaglia un opportuno spazio al lungo dibattito sul "Filioque". Seguono poi le lezioni su modelli di teologia trinitaria contemporanea (Piero Coda, Nicola Ciola, Bruno Forte e Paolo Prosperi). Chiude il volume una suggestiva lezione dedicata alle "provocazioni per un ripensamento della teologia trinitaria in Occidente". A corredo l'autore inserisce vari excursus (tra questi, uno sulla teologia di Gregorio Palamas).
San Pio da Pietrelcina è stato un grande testimone di Misericordia. Come confessore, Padre Pio ha accolto centinaia di migliaia di penitenti provenienti da tutto il mondo, con uno stile particolare ma capace di entrare nel cuore e condurre al pentimento. Il frate di Pietrelcina eseguiva un mandato divino - quello di "strappare anime avvinte da satana per guadagnarle a Cristo" - reso ancora più evidente dai segni, dalle stimmate e dagli altri doni accolti con carità. Ma egli è anche stato l'uomo della Misericordia concreta, un promotore di grandi opere sociali - come la Casa Sollievo della Sofferenza - pensate proprio per sostenere i bisognosi nei momenti più difficili. La vita di Padre Pio è così un dipanarsi della Misericordia nelle sue numerose e variegate forme e concretizzazioni. Per questo papa Francesco ha voluto che il frate di San Giovanni Rotondo fosse una delle grandi figure cardine del Giubileo Straordinario del 2016.
Un libretto che ritma le giornate per vivere al meglio la Quaresima e la Pasqua entrando in uno degli aspetti essenziali della misericordia di Dio: la gratuità del perdono. 54 giorni di meditazione: dal Mercoledì delle ceneri all’ottava di Pasqua. Ogni giorno è così strutturato: il vangelo del giorno, un breve commento tratto dall’insegnamento di Francesco e, infine, una provocazione a convertire la rotta e cambiar vita.
Un sussidio per la celebrazione della Via crucis. Ognuna delle quattordici stazioni segue uno schema fisso consacrato dall'uso comune: l'invito all'adorazione di Cristo e della croce con una breve invocazione corale; la lettura di un passo evangelico; la meditazione e la preghiera. Le riflessioni scaturiscono dai pensieri profetici di uomini dediti a Dio e al servizio dei poveri: papa Francesco, Primo Mazzolari, Oscar Romero, Tonino Bello.
Questo libro si presenta come una Introduzione e si articola in quattro capitoli; essi trattano di quattro punti, che sembrano fondamentali all'Autore, per introdursi alla disciplina teologica della Teologia spirituale: che cos'è la spiritualità; perché studiare la spiritualità; come studiare la spiritualità; dove studiare la spiritualità.
In questo libro l'autore riflette sulla povertà nel ministero e nella vita dei presbiteri diocesani a partire dal Decreto del Concilio Ecumenico Vaticano II Presbyterorum ordinis, per individuare che cosa significhi realmente per un ministro ordinato abbracciare oggi la povertà volontaria.
In questo libro l'autore riflette sulla relazione fede e ragione ed argomenta della necessaria integrazione delle due realtà, anche per la teologia pastorale.
Il presente saggio tenta di fornire elementi utili per districarsi tra le affermazioni evangeliche in tema di ricchezza e di povertà, giungendo a riconoscere l'esistenza di almeno quattro prospettive, adeguatamente distinte. Ciascuna di tali prospettive ha una sua consistenza ed una sua plausibilità e cisto che a nessuna di esse mancano sufficienti fondamenti scritturistici e dato che ognuna di esse è legittimata da chiari riferimenti evangelici, si deve concludere, sotto il peculiare profilo esegetico, che ciascuna ha una sua liceità e nessuna di esse può inglobare o esaurire le altre.
Uno strumento per vivere il tempo della Quaresima pensato per la celebrazione comunitaria ma anche personale.
La meditazione a commento dello schema tradizionale della Via crucis sono attinti quest'anno dalle opere di Silvano Fausti.