Dopo molti saggi sugli Angeli e sulla loro presenza protettrice nei confronti degli uomini in questo nuovo volume l’autore ci presenta un manuale di tutte le preghiere che si possono rivolgere loro. E’ un libro di devozione cattolica che contiene: – breve introduzione sul tema degli Angeli nella Sacra Scrittura – Ufficio dei Santi Angeli Custodi con le Lodi, le ore Media Terza e Sesta, i Vespri e la Compieta – una vera e propria Settimana Angelica con meditazioni e invocazioni per ogni giorno della settimana – nella seconda parte del libro ci sono tutte le preghiere della tradizione cattolica per pregare gli Angeli e gli Arcangeli in ogni occasione della vita.
Padre Gabriele Amorth, don Antonio Mazzi, padre Livio Fanzaga: tre grandi sacerdoti che hanno dato vita a opere e testimonianze di bene che tutti riconoscono parlano a cuore aperto della loro famiglia d'origine, della loro formazione e delle loro attuali opere per testimoniare la fede che li anima pur in ambiti così diversi tra loro.
Antioco della Laura di San Saba è un monaco greco bizantino vissuto tra il VI e il VII secolo d. C. nel deserto di Gerusalemme. La sua opera ci offre uno spaccato spirituale e culturale del monachesimo orientale fedele ancora all'ortodossia romana prima della divisione tra ortodossi e latini.
Per comprendere realmente la Parola di Dio abbiamo bisogno di conoscere sia ciò che dice (contenuto) e sia come lo dice (la sua forma). Questo manuale recensisce più di 250 voci che presentano le comuni forme letterarie della Bibbia.
Ogni voce presenta una definizione e una lista rappresentativa dei brani in cui è presente quella specifica forma.
Leland Ryken è stato professore di Lingua e Letteratura inglese al Wheaton College per 50 anni. Autore di molti libri tra cui, tradotto in italiano, Le immagini bibliche. Simboli, figure retoriche e temi letterari della Bibbia (2006).
Il nome di Domenico di Guzmán (Caleruega 1170 ca - Bologna 1221) risplende come stella in tutta la Chiesa, perché il suo esempio di bene, di santità, di evangelizzazione è sempre presente e ricordato. La sua opera è legata all'edificazione della Chiesa per mezzo della predicazione e della preghiera; per questa ragione ha fondato l'Ordine, dei Predicatori, approvato nel 1216 da Onorio III.
Lo studio delle Costituzioni delle Monache Domenicane è molto arricchente, non solo per coloro che hanno risposto alla vocazionemonastica, facendo propri lo spirito e gli intenti di san Domenico di Guzmán, ma anche per quante altre sono desiderose di crescere nella Parola e diffonderla. Quest'opera viene in aiuto alle une e alle altre sia offrendo alla vista della fede un aspetto luminoso e attraente: l'immagine di donne in continuo e appassionato ascolto della Parola di Dio, fatto di studio, condivisione, azione liturgica, preghiera personale, contemplazione, gioia, fatica..., sia aiutando ad appartenere alla Parola e a diventare sempre più donne della Parola.
Questo libro contiene delle riflessioni sull'aldilà, sulla morte, sul giudizio, sull'inferno, sul purgatorio, sul paradiso, sulla risurrezione, sulla parusia, sul limbo. Sono tutte presentate con grande semplicità e profondità, fondate sulla Sacra Scrittura, sulla Tradizione (Padri della chiesa, Preghiera), sul magistero, antico e recente.
Chi disegna i confini della sicurezza? In omaggio online: contenuti integrativi e versione digitale del testo.
"Le opere di misericordia spirituale sono anticipo di eternità, di giustizia divina. Sono "luoghi divini di attese colmate". Sono anticamere di risurrezione. Sono le parole ultime della nostra vita, perché le parole prime della nostra fede. Sono le parole più vere e veritative che lo Spirito di Dio dice allo spirito dell'uomo, che il Figlio di Dio sulla croce rivela ai figli dell'uomo
Siamo chiamati a mettere "in opera" la misericordia spirituale, perché nessuno dica "sono solo" oppure "dove è finito Dio". Se questo accadrà, sarà solo perché noi non avremo ascoltato il grido di questa umanità che esclama "voglio Dio", "datemi Dio", perché sia vinto il dubbio della morte dell'Amore nella loro vita.
L'opera rappresenta una risposta ai momenti di difficoltà vissuti dall'uomo moderno, categoria nella quale rientrano anche i consacrati. Nella prima parte del volume vengono affrontati i problemi che emergono sia nella vita consacrata che in quella della società attuale. Nella seconda parte, invece, il lettore trova le risposte e gli esempi forniti dalla stessa vita consacrata. Il concetto che emerge è che le persone consacrate sono chiamate ad attingere la luce da Cristo per illuminare a loro volta il mondo odierno, che si trova a vivere nella disperazione.
"L'abbazia di Northanger" è forse il romanzo meno conosciuto di Jane Austen: fu terminato nel 1803 e soggetto a molteplici rivisitazioni da parte della scrittrice, tanto da essere pubblicato postumo, nel 1818. Si tratta, in verità, di uno scritto eterogeneo, che non possiede ancora la coesione propria dei capolavori successivi ma che, d'altro canto, mostra già una prosa rapida, scorrevole e sempre accattivante. Con la sua protagonista, un'anti-eroina elevata spesso a ruolo d'eroina, il romanzo vuole essere una parodia del genere gotico molto in voga nella seconda metà del XVIII secolo e che raggiunse la sua pienezza con la figura di Ann Radcliffe in "The Misteries of Udolpho" (1794). II risultato di questa voluta operazione parodica è un romanzo che, soprattutto se si ha presente il testo di riferimento, risulta a tratti assolutamente esilarante.
"Pace" e "guerra" una lotta incessante che assilla l'umanità. Cosa ci dicono i testi sacri della Torah, del Vangelo e del Corano su questa eterna smania di combattere e contendere propria dell'umanità e del vitale desiderio di quiete e pace che pervade ogni uomo? Al lettore una prova di dialogo tra studiosi.