Il filo conduttore di questo volume che raccoglie interviste, riflessioni e poesie, è la fede, il credere. La fede è un cammino, insegna Turoldo, difficile e con continui andirivieni: è una lotta interiore, che però ha come meta la perfetta realizzazione umana. È una battaglia che vale la pena combattere. In occasione del centenario della nascita, "Biblioteca Turoldo" ripropone in una nuova edizione i testi di padre Turoldo insieme a pagine rare, da tempo fuori commercio, offrendo così un percorso tra le sue varie sfaccettature: credente, autore, poeta e predicatore.
Il nuovo racconto presenta la storia di Abigail, narrata nell'Antico Testamento nel Primo libro di Samuele (capitolo 25). Vive a Carmel, al tempo del re Saul, e ha sposato Nabal, che possiede beni e bestiame. Durante la tosatura, Nabal utilizza la protezione di Davide, che in conflitto con Saul vive nel deserto con seicento uomini e si sostenta anche difendendo i pastori dai briganti. Quando Davide gli chiede una ricompensa in viveri, Nabal, invece di dargliela com'era consuetudine, gliela nega. Allora Davide decide di vendicarsi uccidendo i maschi del clan. Abigail, per sventare il pericolo, pensa di imbandire un banchetto per Davide, poi in segreto si reca da lui con i cibi per chiedere perdono. Davide, sorpreso, ascolta le parole di Abigail. Rimasta vedova poco dopo, la sposa e da lei ha un figlio, che morirà piccolo. Età di lettura: da 8 anni.
Dopo una sintetica presentazione del Vangelo di Matteo, fatta da un biblista, il testo si sviluppa in una trentina di capitoletti partendo da un brano del Vangelo di Matteo. Il criterio di fondo è che davanti al testo biblico occorre rovesciare la prospettiva: non siamo noi a leggere il testo, ma è il testo che ci legge. Mentre leggiamo, siamo letti: possiamo vedere la nostra vita come in uno specchio, che pian piano diventa più chiaro. Oltre a cercare di evidenziare le nostre dinamiche umane dentro cui Dio si compromette, l'autore propone alla fine di ogni meditazione alcune domande che possono aiutare a ripulire lo specchio per vedere sempre meglio. Il linguaggio svelto e immediato, una visione acuta e propositiva, ci immettono nel progetto di Dio.
L'obiettivo del testo è fornire agli insegnanti degli strumenti semplici, ma efficaci, per promuovere il benessere relazionale in classe e per intervenire nella gestione di situazioni conflittuali prima che sfocino in episodi di violenza e di bullismo. Nei vari capitoli il lettore troverà: una breve presentazione di un caso/storia; il riferimento narrativo/letterario di stimolo; la descrizione di prassi educative abituali e ormai quasi inefficaci; l'introduzione di nuove ed alternative strategie; esperienze e attività da vivere e sperimentare in classe. Nel testo emergono le nuove sfide relative alla condizione giovanile; la realtà degli insegnanti oggi e l'esigenza di un atteggiamento proattivo, l'importanza di una educazione emotiva ai fini dell'apprendimento.
Il testo prende diretta ispirazione dall'attività dell'autore che, come volontario della Comunità di Sant'Egidio, si occupa quotidianamente dei senza fissa dimora e perciò conosce bene le loro vicende, spesso drammatiche, a volte assurde, talora comiche. Il libro si articola in capitoli brevi, ognuno dei quali racconta la storia di una persona, o di un piccolo gruppo di senzatetto. Ne emerge l'insospettabile varietà di questa "popolazione", nonché la molteplicità delle risorse che gli uomini riescono a mettere in campo per sopravvivere e conservare una parvenza di umanità. Brevi flash per gettare luce sulla "città degli invisibili".
Il libro, attraverso giochi, storie, attività, colori? e qualche consiglio di papa Francesco, accompagna i bambini, in modo leggero e coinvolgente, a confrontarsi su alcuni fondamentali valori, necessari per crescere e vivere bene, con gli altri, in modo positivo e costruttivo. Inoltre fornisce un gioco dell'oca per aiutare i bambini a far sintesi dei valori su cui, giocando, sono stati accompagnati a riflettere. Le tematiche rendono il testo consigliabile sia a livello catechistico, sia umano-formativo e quindi a scuole primarie e in famiglia. Età di lettura: da 8 anni.
Età di lettura: da 7 anni.
Età di lettura: da 6 anni.
Madre Teresa di Calcutta, Missionaria della Carità, di nome e di fatto. Una delle più grandi missionarie del XX secolo. Missionaria della pace, missionaria della vita. Paolo VI ha saputo valorizzare in lei perfino il suo sorriso, che rappresentava un "sì" alla vita, un "sì" gioioso, nato dalla fede e dall'amore profondi. L'incontro di questi due giganti della santità ricorda che essere cristiani significa essere testimoni della carità.
Il secondo volume degli Insegnamenti di Francesco (II, 2 2014) riunisce gli interventi - Angelus, Discorsi, Lettere, Messaggi, Omelie, Telegrammi, Saluti, Udienze generali, Appelli, Preghiere - pronunciati dal Pontefice da luglio a dicembre 2014. Papa Francesco, nel corso del suo Magistero trae grandi spunti confronti dei Viaggi Apostolici e, all'interno della raccolta, rileviamo e ricordiamo in particolar modo i suoi Interventi, le Omelie e l'Angelus pronunciati durante la visita pastorale in Molise (5 luglio 2014) e durante la visita pastorale a Caserta (26 luglio 2014). I Telegrammi del 13 agosto 2014 inviati ai Capi di Stato nel corso del volo in occasione del Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea in occasione della 6° giornata della gioventù asiatica (13-18 agosto 2014) e i suoi interventi carichi di speranza che invocano una Corea unita. Il telegramma inviato al Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, nel momento di lasciare il territorio italiano alla volta dell'Albania in occasione del Viaggio Apostolico a Tirana (21 settembre 2014), i messaggi rivolti alle Autorità e l'Angelus. I telegrammi ai Capi di Stato nel momento di lasciare il Territorio Italiano in occasione del Viaggio Apostolico in Turchia (28-30 novembre 2014) e i messaggi a loro inviati nel viaggio di ritorno da Istanbul verso Roma. Il secondo semestre di attività del Pontefice dell'anno 2014 vede anche la visita alla sede della FAO in Roma.
Il volume raccoglie gli Atti del Seminario di studio che si è svolto a Catanzaro, dal 30 giugno al 3 luglio 2015: Teologia morale e teologia pastorale. La dimensione pratica della teologia. La relazione tra teologia morale e teologia pastorale, pur nel rispetto dello statuto epistemologico e metodologico di ciascuna disciplina, ha messo in risalto la possibilità di dialogo tra le due scienze teologiche, ma anche la prospettiva di unione che diventa fortezza se vissuta in relazione sinergica e dinamica. Gli interrogativi che il Seminario ha suscitato sono stati molteplici.
Attenta e accurata riflessione è stata riservata ai due sinodi sulla famiglia e in particolare alla questione etico-teologica ma soprattutto pastorale dei fedeli divorziati-risposati. Il nesso tra teoria e prassi è stato messo a tema in maniera specifica nell’ambito della teologia e in particolare della teologia pastorale. Nell’articolazione del rapporto tra momento teorico e momento pratico sarà necessario attivare una relazione di reciprocità. Non solo la teoria illumina la prassi, ma anche la prassi dà luce nuova alla teoria.
Alberto Melloni tratteggia la storia e la dottrina del Concilio Vaticano II; Giuseppe Angelini illustra La teologia morale: il comandamento di Dio tra natura e cultura; Dario Vivian delinea Il pratico e le pratiche: ricognizione sulla teologia pastorale e il suo statuto epistemologico; Severino Dianich propone Magistero incerto? Prassi e interpretazioni in evoluzione; mentre Basilio Petrà illustra Il rapporto tra magistero romano e coscienza etico-dottrinale della chiesa nella sua cattolicità: una riflessione tra due sinodi; Martin M. Lintner propone Lo status quaestionis etico-teologico dei divorziati risposati e modelli teologico-pastorali in Germania e Austria; Franco Lanzolla illustra I fedeli divorziati e risposati. Linguaggi, atteggiamenti e prospettive di accompagnamento.
Salvatore Cipressa è ordinario di teologia morale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce e docente invitato presso l’Istituto Teologico Calabro. Segretario nazionale ATISM.
Padre Pio da Pietrelcina è ora uno dei santi più amati al mondo dopo essere stato, in vita, uno dei confessori più ricercati. Eppure non era un interlocutore facile: austero, esigente e a volte anche ruvido. A parte i doni e i fenomeni straordinari, come le stimmate, di cui era dotato, egli sapeva offrirsi a chiunque come compagno di viaggio nel non facile cammino di conversione e come testimone del possibile ritorno a Dio per entrare nella logica del suo Amore.