Nata da famiglia nobile, Angelina (1357-1435) fondò una comunità di stretta osservanza evangelica secondo lo stile di Francesco d'Assisi, facendo fiorire i suoi carismi, che fanno di lei una donna straordinariamente moderna.
Riproponiamo la figura di Maria Teresa Spinelli: mentre si dedicava con passione e saggezza all'insegnamento e alla catechesi, Teresa riuscì a realizzare una sua intima ispirazione, fondando le Agostiniane Serve di Gesù e Maria. Intuì che l'educazione doveva passare attraverso l'amicizia e la passione educativa, altrimenti rischiava di rimanere qualcosa che cala dall'alto senza incidere nella vita degli altri.
Gesù ha detto: "Non può restare nascosta una città posta sopra un monte". Così è la santità: per quanto una persona semplice e modesta, generosa ed evangelicamente coerente possa vivere nel nascondimento e nel silenzioso impegno quotidiano, alla fine la bellezza del suo cuore e la bontà delle sue azioni sempre illumineranno le persone e la società per edificarle. Un esempio lampante è stato il fraticello Carlo da Sezze: pur assolvendo, nei vari conventi che lo ospitarono, gli incarichi più umili, fece emergere il suo straordinario dialogo con Dio e la stupenda generosità con i fratelli più bisognosi.
Madre Maria Leonarda Ranixe riuscì ad armonizzare sapientemente la vocazione alla vita contemplativa con l'impeto apostolico educativo creando un carisma originale riversato nel nuovo istituto delle "Suore Clarisse della Santissima Annunziata". Permeata della spiritualità francescana clariana seppe affrontare, con umiltà e determinazione, problemi e difficoltà di ogni genere per realizzare pienamente la sua missione, attendendo con speciale impegno alla formazione delle suore e all'istruzione ed educazione morale e intellettuale delle allieve delle sue scuole.
Nata a Como da famiglia agiata nel 1807, consacrata a Dio nel servizio agli ammalati poveri, fondò le Suore Infermiere dell'Addolorata, ancor oggi dedite all'accoglienza e all'assistenza di ogni genere di necessità e miseria. Morì nel 1872.
Ardente e infaticabile educatrice della gioventù femminile, madre Eugenia (1845-1900) conobbe la gioia che dà il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita.
Nata nel 1864, religiosa della Congregazione delle Suore della Carità, dedicò la sua vita alla cura degli infermi. Morì accoltellata da un malato nel 1894.
Un itinerario in dieci tappe ricche di proposte pratiche e accattivanti, fumetti, giochi e lavori di gruppo, testi originali e brani per l'approfondimento e la preghiera. Un invito a scoprire gli aspetti fondamentali della spiritualità, del "metodo" e dell'attività del Santo dei giovani. Adatta a un pubblico molto vasto, questa pubblicazione è utilizzabile nei ritiri o nelle giornate di studio, e si rivolge soprattutto ai ragazzi incuriositi dalla figura di Don Bosco e ai loro educatori e animatori.
Il volume raccoglie gli Atti del convegno del Dipartimento di Teologia dell'evangelizzazione della Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna, appuntamento nato dal duplice desiderio di fare un bilancio sull'oltre trentennale attività della Scuola teologica bolognese e di riqualificare la riflessione e la ricerca sullo statuto epistemologico della disciplina. L'intento è mettersi in dialogo con le altre scuole teologiche che si occupano della stessa materia, con l'obiettivo di superare la frammentarietà in cui vive la teologia contemporanea.
Il 2012, a cui appartengono i documenti della Santa Sede contenuti nel volume 28 di Enchiridion Vaticanum, è caratterizzato dalla preparazione e dall'avvio dell'Anno della fede, a cinquant'anni dall'apertura del concilio Vaticano II, con il sinodo sulla nuova evangelizzazione. Tra i principali documenti: l'esortazione apostolica Ecclesia in Medio Oriente, firmata durante il viaggio in Libano; gli interventi della Congregazione per la dottrina della fede relativi a suor Farley e all'associazione delle religiose USA; lo studio della Commissione teologica internazionale sulla teologia; gli Orientamenti per la promozione delle vocazioni sacerdotali. Altri documenti testimoniano gli interventi in campo giuridico ed economico per adeguare il sistema finanziario del Vaticano agli standard internazionali e la riforma di alcuni organismi appartenenti alla Curia o a essa collegati.
Uno studio approfondito e ricco di diversi contributi autorevoli intorno al tema, sempre più dibattuto, della religione popolare. Il volume si articola in tre grandi sezioni, dedicate rispettivamete a - l’attualità e l’in-attualità del concetto di religione popolare; - la religione popolare nel cattolicesimo contemporaneo; - la religione popolare fra misticismo, new age e forme moderne di credere
LUIGI BERZANO, professore ordinario dell’Università di Torino, dirige la collana «Spiritualità senza Dio?» presso Mimesis Edizioni. Co-editor della Annual Review of the Sociology of Religion, è membro del comitato scientifico della rivista Studi di Sociologia e presidente del Center for Studies on New Religions. ALESSANDRO CASTEGNARO è presidente dell’Osservatorio socio-religioso Triveneto. È stato componente del consiglio scientifico della sezione «Sociologia della religione» dell’Associazione italiana di sociologia. Insegna sociologia e religione presso la Facoltà teologica del Triveneto. ENZO PACE è docente di sociologia delle religioni all’Università di Padova. È direttore del Master sugli studi sull’Islam d’Europa. È stato presidente dell’International Society for the Sociology of Religion (ISSR) e Directeur d’Etudes invité all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Parigi). Co-editor dell’Annual Review of the Sociology of Religion.
Preso atto della svolta realizzata da Heidegger e da Gadamer nel campo della riflessione ermeneutica, il testo approfondisce il nesso che lega indissolubilmente il vivere e il comprendere esplorando in diversi modi il carattere costitutivamente storico e intersoggettivo dell’esistenza. Immerse in una trama di rimandi e di legami, al cui interno emerge con chiarezza che non esistono né 'cose in sé' né 'uomini in sé', cose e persone esistono nella misura in cui coesistono, intrecciate le une alle altre in una varietà di vincoli che non sono destinati a rimanere limiti intollerabili di una libertà immaginata stoltamente come assoluta. I vincoli, infatti, attestano una storia, dicono possibilità, aprono strade affidate alla libera responsabilità di ciascuno. Ecco perché l’ermeneutica si presenta anzitutto come un cammino sulle tracce dell’altro. I testi tramandati dalla tradizione, le opere d’arte, le conversazioni quotidiane, le molteplici esperienze di incontro costituiscono tracce che provocano il domandare e attivano ad intraprendere un cammino. La comprensione autentica promuove una trasformazione di esistenza all’interno di un orizzonte dilatato continuamente dall’esperienza del dialogo, con la disponibilità a mettere in gioco se stessi e la propria visione del mondo.