Queste pagine offrono preghiere, inni, canti, e una novena allo Spirito Santo. Destinato alle famiglie, il libretto può essere utilizzato per pregate da soli o in coppia, o negli incontri comunitari in parrocchia con i genitori. "Affidandoci allo Spirito Santo noi impariamo a pregare e a vivere da figli di Dio".
La lettura delle Scritture sante guidata dallo Spirito (lectio divina) consente d'incontrare e di ospitare nella nostra vita Gesù, il veniente, la Parola di Dio che si è "abbreviata" nel seno di Maria e nel libro della Sacra Scrittura. Le meditazioni dei testi evangelici dei tempi di Avvento e Natale consentono di riconoscere ed accogliere Gesù, la Parola che "è venuta nell'umiltà della nostra natura umana", che "verrà di nuovo nello splendore della gloria" e che viene ora "per invitarci ed ammetterci alla comunione con sé e con il Padre". Con suggerimenti e domande per "vivere la Parola" nella propria vita quotidiana.
Il pratico libretto presenta: le quattro settimane di Avvento "raccontate" attraverso "strisce" a fumetti un "presepe in otto quadri", da "costruire" passo passo sulla bacheca dell'aula catechistica, aggiungendo ogni settimana i personaggi presentati la tenera storia di papà Martino, che il giorno di Natale, senza accorgersene, incontra Gesù... indicazioni per confezionare biglietti di auguri, segnaposti per la tavola di Natale, e la ricetta di un gustoso dolce.
Contro i pelagiani, per i quali la grazia di Dio non è data gratuitamente, ma secondo i meriti dell'uomo, Agostino, con una serrata analisi testuale dei dati biblici, dimostra la palese incoerenza della loro posizione, superando l'apparente contrasto tra grazia e libertà tra fede e opere, tra giustizia e peccato, tra merito e dono.
Il popolo romeno si segnala per aver perpetrato con straordinaria fedeltà la lingua di Roma. Peraltro, nello spazio in cui esso è venuto formandosi, dalla tarda antichità Roma si concretizzava politicamente ed ecclesiasticamente nella Nuova Roma sul Bosforo: dirsi «Romani» significava, dunque, dirsi partecipi di quell'universo istituzionale e ideale che aveva in Costantinopoli il suo fulcro.Dopo la fine del IX secolo, la tradizione ecclesiastica e di civiltà della Nuova Roma fu assunta dalle popolazioni latinofone diffuse sulle due sponde del Danubio tramite la mediazione, che di tale patrimonio realizzarono in lingua slava i discepoli di Crillo e Metodio. In tal modo il popolo romeno, portatore della lingua di Roma e formatosi nell'alveo ecclesiastico e di civiltà di Costantinopoli (ciò rimase sempre legato), si trovò nei secoli medioevali pienamente partecipe della vita spirituale e intellettuale della Slavia ortodossa.Con l'avvio del secondo Millennio lo spazio, in cui il popolo romeno è venuto progressivamente organizzando le proprie strutture sociali ed ecclesiastiche, ha costituito una tipica area d'intersezione tra Commonwealth bizantino e Christianitas latina; ne è conseguito che identità confessionali e forme di vita ecclesiastiche, altrove percepite in termini di dialettica contrapposizione, sono risultate in questo spazio (soprattutto in Transilvania) componenti distinte, ma imprescindibili, di una realtà antropologica di fatto unitaria e omnicomprensiva. Nella sua «lunga durata» la vicenda del popolo romeno ci mostra esemplarmente come il vitale intreccio di esperienze e tradizioni religiose costituisca di fatto il contesto storico ed esistenzialmente tipico dell'uomo europeo: radicato in uno specifico patrimonio di identità e di forme di vita, ma in grado di interagire con le altre realtà religiose e culturali, costitutive del suo orizzonte antropologico.
L'affascinante e coinvolgente "avventura" nella storia religiosa dell'Europa, dall'Atlantico agli Urali, e oltre, rinnovata e approfondita di anno in anno dalle Settimane di studi della Fondazione Ambrosiana Paolo VI, ha costruito un suggestivo e approfondito "mosaico" che ha proposto, con ampi excursus dalla prima evangelizzazione alla situazione contemporanea, le vicende dei suoi popoli in un'ottica sempre attenta al contesto delle vicende culturali, sociali e politiche delle varie epoche.
Una raccolta di testi - in gran parte inediti - che disegna una parabola intensa e profetica circa il significato della vita cristiana e della testimonianza nel mondo. Riflessioni "illuminate" dal magistero di papa Francesco a proposito della presenza e del compito dei laici nella Chiesa. «Il valore della laicità chiede di essere continuamente attuato ed esplicitato in figure concrete di cristiani che prendono sul serio l'amore di Gesù per il mondo e inventano modi geniali e attuali per servire i fratelli. La società attuale ha bisogno di uomini di pace e di dialogo; occorre che i valori vengano vissuti, difesi, coltivati attraverso un serio impegno morale, una ricerca del vero bene dell'uomo, una rinuncia a ogni forma di egoismo e di strumentalizzazione degli altri. E occorre che questi valori, nati nella coscienza e nella vita etica personale, diventino mentalità comune, costume sociale, legge civile.» (Carlo Maria Martini)
Un incontro che cambia la vita! Ecco cosa è successo, secondo il Vangelo di Giovanni, a Nicodemo in una notte ventosa. Un libro per chi si avvicina per la prima volta alla lettura del Vangelo di Giovanni. Qui potrà trovare le chiavi di lettura per affrontare la teologia giovannea: la rinascita da acqua e spirito, l’innalzamento del Figlio dell’uomo, la vita eterna donata tramite la fede in Gesù. L’autore invita a entrare nella storia e nel personaggio di Nicodemo, come se ognuno fosse lì con Gesù, ora, in una notte ventosa. E così, partendo dal testo, passaggio dopo passaggio, sarà come scalare una montagna fino a godersi la vetta dove la visuale apre su un orizzonte senza limiti!
La vita e la dottrina di Veronica sono, infatti, un cibo "disceso dal cielo", tanto sono impregnate di divino; sembrano, infatti, una ruota che gira continuamente sopra un unico perno: Dio. Se è sempre difficile scrivere dei Santi, è pressoché impossibile farlo quando i Santi hanno scritto di se stessi, perché nessuno riuscirà a farlo meglio di loro. Se poi ce n'è di quelli che hanno riempito ventiduemila fogli, come ha fatto S. Veronica Giuliani, usando non solo l'inchiostro, ma anche il proprio sangue e quello di Gesù, è meglio rinunciarci. Tuttavia è lecito tentare: rintracciare e presentare i sentieri percorsi dalla Santa, che sono quelli della grazia e della fede, è come raccogliere le famose molliche di cui voleva cibarsi la povera donna cananea che Gesù incontrò nella Fenicia, e saziarsene.
"In realtà, questa era già una grande novità, l'ingresso nell'agenda conciliare della Chiesa popolo di Dio, composta da tutti i cristiani, vescovi, preti, religiosi e laici, una Chiesa che capiva l'esigenza di una partecipazione di «uditori in concilio» con la possibilità di prendere la parola, almeno dalla seconda sessione, anche se con l'eccezione, purtroppo, delle donne, ancora e sempre costrette al silenzio. Certo, era un timido inizio. Ma nel prossimo concilio si potrà ignorare la presenza delle donne? E si potrà ancora togliere loro la voce?" (tratto dall'Introduzione)
«Questo volume offre una triplice via di accostamento alla figura della Madre del Signore: l’ascolto, la contemplazione, la preghiera. Non è solo l’intelligenza ad essere coinvolta: sono le nostre persone ad essere invitate a fare esperienza “mariana” del Dio con noi e per noi»
In occasione del Primo Centenario della rivista «Riparazione mariana» (1916-2016) sono state raccolte alcune proposte di lectio divina, opportunamente illustrate da immagini artistiche, e schemi di preghiera pubblicati sulla rivista, per promuovere una corretta pietà verso la Vergine e diffondere una spiritualità mariana in sintonia con la dottrina ecclesiale e in ascolto delle istanze del mondo contemporaneo. Si tratta dunque di un “sussidio” per aiutare le comunità cristiane a raccogliersi in preghiera con Maria, contemplando, nel suo mistero, le meraviglie compiute da Dio nel suo progetto di salvezza, lasciandosi scaldare il cuore dalla sua testimonianza di vita così da assumere i suoi atteggiamenti evangelici e da cercare di riprodurre i suoi gesti di amore premuroso, affidando alla sua intercessione materna la missione evangelizzatrice della Chiesa.
L’Autore propone queste venti riflessioni, come “Dimensioni eucaristiche”, non solo come particolari momenti di vita cristiana, ma anche come suggerimenti di vita, intessuti di “preghiera, meditazione, contemplazione”, affinché nei cuori e nelle menti di tutti possano crescere la fede, la speranza, la carità e “ogni letizia interna che chiama e attrae alle cose celesti e alla salvezza”, come dice papa Francesco (Esercizi Spirituali 316).
Molti e da sempre desiderano giungere alla intimità con Gesù, vero ed unico Maestro di “via, verità e vita”. Alla folla che lo seguiva e a coloro che gli chiedevano di diventare suoi discepoli rispose: “Venite a me voi tutti che siete stanchi ed affaticati ed Io vi ristorerò”.
Questo libricino è costruito con brevi testi evangelici e del N.T., ampliati con riflessioni e preghiere e indirizzati a quanti avranno voglia di rivivere gli episodi evangelici con amore semplice e concreto. Vengono, inoltre, proposti alcuni brani come inviti “ad personam” per partecipare al convito di nozze, come commensali, affamati, sinceramente innamorati, ardenti e infiammati del suo stesso amore, umilmente gioiosi, pronti sempre a vivere lunghi silenzi di amore, docili ed ine-briati dal vino nuovo, il suo Sangue, nella speranza che Egli voglia accettare l’invito a partecipare alla nostra mensa.