Con la formula della domanda e risposta sono spiegate in modo facile e sintetico tutte le principali verità della fede cattolica che spesso sono poco comprese se non addirittura dimenticate nella società di oggi. In modo divulgativo e con un linguaggio attuale le risposte facilitano la comprensione anche a chi ha una vaga conoscenza della fede e della Chiesa.
Gandhi ebbe molti rapporti con il mondo cristiano; visitò il Vaticano, incontrò la tradizione europea, ma soprattutto lesse il Vangelo e ne rimase affascinato. Questo libro, unico nel suo genere, raccoglie vari testi in cui il grande Mahatma parlò di Dio e, in particolare, del Dio cristiano, del fascino che ne subì, delle sue difficoltà ad accogliere ed elaborare alcune tematiche, delle sue critiche ad alcuni aspetti mondani della Chiesa e, al contempo, della profonda fraternità che visse con il Fondatore del cristianesimo. A 150 anni dalla nascita di una delle maggiori figure del xx secolo, una profonda analisi della sua eredità per i cristiani: una voce ancora oggi provocatoria, che mette a nudo alcuni aspetti poco coerenti del nostro vivere credente, e che ci obbliga a riflettere sull'essenziale della fede.
Queste riflessioni di Don Beppino Cò per ogni giorno dell'anno sono frutto di momenti di preghiera, di ascolto e di meditazione, di catechesi fatte dall'autore, da sempre al servizio della gente che incontra.
Lo Spirito Santo ti illumini mentre le leggi, ti suggerisca cosa devi fare per seguire la strada che Dio ha pensato per te, per realizzare ciò che è il tuo bene su questa terra e per renderti felice in Cielo.
Accendi la tua lampada e mantienila accesa, con coraggio, con perseveranza, cercando di fare tuo il messaggio di Dio che è Amore e di renderlo visibile a coloro che incontri nella tua vita.
Buon cammino nella luce di Gesù!
Don Beppino Cò, sacerdote di origine bresciana amico di padre Emiliano Tardif, dopo aver ricevuto l'effusione dello Spirito Santo all'interno del Rinnovamento Carismatico Cattolico, si è dedicato instancabilmente all'evangelizzazione non solo in diverse terre di missione extra-europee ma anche nella diocesi di Massa Carrara - Pontremoli e di La Spezia. Il "globe-trotter di Dio", come molti lo hanno definito, ha organizzato ritiri spirituali, sessioni di formazione e celebrazioni in varie parti d'Italia praticando la preghiera di benedizione e di liberazione.
Questo libro attinge a quel prezioso tesoro che sono le parole del Signore alla mistica bavarese Justine Klotz riguardo San Giuseppe e la Sacra Famiglia, da lei annotate in ubbidienza alla Chiesa e al proprio padre confessore.
Sono stralci della vita della Famiglia di Gesù in terra, descrizioni dei sentimenti che essi provavano nella loro intimità e che penetrano nell'anima di chi li legge.
La figura di San Giuseppe, padre e custode della Santa Famiglia, è rivelata da Nostro Signore e da Maria Santissima con tenerezza e ammirazione.
Dice Gesù a Justine: "Dio gli ha dato autorità... Nessuno può somigliargli, nemmeno il più grande sacerdote. È unico nella sua umiltà, pazienza e purezza. ... Solo lui poteva aiutare mia Madre perché Dio aveva visto la sua anima veramente pura per sostenere questa missione. Non potrei immaginarmi il cielo senza di lui... Come l'ha amato mia Madre! Lei vedeva nel suo cuore puro".
Giuseppe ha ricevuto da Dio anche il compito di custode della Chiesa, come spiega Gesù a Justine: "Agli uomini serve il suo aiuto. Di nessun altro c'è così tanto bisogno per aiutare le anime! Aiutare è il suo compito più grande, perciò è sempre disponibile. ... Sbriga le questioni più difficili e protegge dal pericolo! Tutto gli è affidato. ... Lo si deve venerare profondamente, io lo venero con voi...".
Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera - " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" - aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie - una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui - la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.
Anni Ottanta, in una cittadina sulle rive di un lago del Nord Italia, al confine con la Svizzera: un aspirante medico condotto si invaghisce di una misteriosa ragazza incontrata a una festa. Per un dottorino neolaureato, con le tasche vuote, dedicarsi a un corteggiamento serrato può risultare oneroso e parecchio frustrante. Soprattutto se la donna dei propri sogni si rivela un tipo complesso, una «bisbetica indomabile» refrattaria alla poesia, benestante ma poco incline a spendere e che regge l'alcol come un carrettiere. Ad aggiungere imbarazzi e malintesi, il nome della giovane non è ben chiaro: Viviana, no Vivìna, anzi Vìvina... Vìvida! Meglio evitare di pronunciarlo. Tra incontri carichi di aspettative - e che ogni volta sembrano trasformarsi in addii - costose peregrinazioni fra malinconici paesi lacustri, goffaggini e incomprensioni, per i due, tanto diversi, ci sarà un lieto fine?
A prima vista, alimentazione e psichiatria non sono la più ovvia delle accoppiate. Se pensiamo a Freud, con tanto di pipa e divano in pelle, non lo immaginiamo certo a scrivere sul suo taccuino la ricetta del salmone al forno. Eppure, dieta e salute mentale sono inestricabilmente legate. E il rapporto funziona in entrambi i sensi: scelte alimentari sbagliate portano a un aumento di problematiche psicologiche, che a loro volta conducono a cattive abitudini in fatto di cibo. Finché non risolveremo i problemi di alimentazione, non ci sarà farmaco né psicoterapia in grado di aiutarci davvero. E non si parla solo di patologie gravi: a chiunque può capitare di sentirsi triste o nervoso, anche se non gli è mai stata diagnosticata una condizione di depressione o ansia. Tutti noi abbiamo sofferto di ossessioni e affrontato traumi, grandi o piccoli. Tutti desideriamo una memoria di ferro e grandi capacità di concentrazione. Tutti vogliamo dormire bene e avere una vita sessuale soddisfacente. In "La dieta del cervello" la dottoressa Uma Naidoo, pioniera della psichiatria nutrizionale, oltre che chef qualificata, ci mostra in modo semplice e chiaro come sfruttare l'alimentazione per raggiungere il pieno benessere in ogni aspetto della salute mentale. E, nella parte finale del volume, affianca alla teoria la pratica: sia fornendo alcune informazioni di base per scegliere gli alimenti da comprare e organizzare al meglio la nostra cucina, sia presentando un menu specifico - con tre pasti principali e spuntini intermedi - per combattere alcuni tra i più comuni disturbi del nostro tempo.
Il concetto di identità presenta un carattere intrinsecamente problematico. Che cosa si intende davvero quando si parla di identità? Nel libro si tenta di dare risposta a tale domanda, a partire da vari punti di vista e con proposte di soluzione ai problemi che si annidano nell'uso sociale di questo concetto "equivoco". Ne deriva una visione sfaccettata della questione dell'identità, che resta sempre attuale e cruciale per gli studi antropologici, sociologici, filosofici. Gli autori sono membri di un gruppo di ricerca internazionale di cui faceva parte anche Ugo Fabietti, il quale ha dato un importante contributo alla riflessione sull'identità. Questo libro costituisce un confronto con il suo pensiero, ed è anche un modo per rimediare a una mancanza: il fatto che nessuno dei numerosi seminari organizzati annualmente dal gruppo sia mai stato dedicato specificamente al tema dell'identità, facendone oggetto di uno studio comune. Il gruppo si è allora riunito ancora una volta per riprendere il discorso e intervenire collettivamente sul tema. Il libro che ne deriva offre una pluralità di prospettive e conclusioni, un panorama ampio e variegato di idee in dialogo tra loro. Contributi di Ugo Fabietti, Francis Affergan, Silvana Borutti, Claude Calame, Mondher Kilani, Francesco Remotti.
In questo libro, Lawrence Josephs propone una nuova lettura delle motivazioni psicologiche che sono alla base del "tradimento". Attingendo alle ricerche della psicologia sociale, della psicologia della personalità e dello sviluppo, che prende in esame i ruoli cruciali della teoria dell'attaccamento e i tratti della personalità "oscura" come il narcisismo e la scarsa empatia, Josephs offre un modello complesso ma intuitivo, che spiega come e quando funzionano e non funzionano le relazioni sentimentali. Il suo approccio integrativo al trattamento si basa su principi psicodinamici, ma utilizza interventi condivisi da differenti orientamenti, tra i quali le terapie basate sulla mentalizzazione, la terapia focalizzata sulle emozioni, la formazione delle competenze di comunicazione tra i partner e le tecniche di consapevolezza e accettazione. Questo libro è una lettura stimolante per psicoterapeuti individuali, familiari e di coppia alla ricerca di nuove intuizioni sulle strategie per affrontare l'infedeltà nella loro pratica professionale.
Un imminente futuro fa da cornice a un mondo nel quale la tecnologia, invece di emancipare il genere umano, ha moltiplicato lo sfruttamento e le disuguaglianze sociali a livello esponenziale, arrivando a esercitare un controllo asfissiante sull'esistenza delle persone. Candido non è più il giovane ingenuo del capolavoro filosofico di Voltaire, ma un rider che, per guadagnarsi da vivere, pedala senza sosta su e giù per la città al soldo dei colossi del delivery. Un misterioso algoritmo, che tutto sorveglia e tutto stabilisce, è il sovrano indiscusso, sostenuto con forza da un novello Pangloss che appare come un ologramma sulle facciate dei palazzi, ripetendo in ogni angolo della città il potente mantra: "Tutto va bene". Ben presto però l'ottimismo di Candido si affievolisce, scontrandosi con la dura realtà quotidiana: un lavoro sfiancante e uno stipendio che non basta mai, una madre di cui occuparsi e una casa che cade a pezzi, un amore virtuale che non può dargli ciò che lui davvero desidera. Una serie di tragicomici eventi fa maturare in lui il disincanto, finché esplode la rabbia di chi si accorge di essere solo la minuscola parte di un ingranaggio di una società al collasso, nella quale solo i più ricchi possono sopravvivere. La storia di Candido - che ha ispirato un film in lavorazione coprodotto dai Diavoli - ci riguarda tutti: ribalta l'entusiasmo di chi crede ciecamente nella tecnologia, mostra le brucianti contraddizioni del capitalismo contemporaneo, e racconta il florido avvenire che poteva essere e, a quanto pare, non è.
I sette panegirici su san Paolo sono i più celebri composti da Giovanni Crisostomo: Aniano di Celeda - che li tradusse in latino - scrive che in essi che l'Apostolo non vi è solo raffigurato, ma quasi risuscitato, per offrire di nuovo un esempio di perfezione. Molto verosimilmente questi panegirici risalgono ad un arco di tempo, compreso tra il 387 e il 397, quando Crisostomo esercitò il suo ministero di presbitero ad Antiochia, sua città natale. Ogni panegirico è incentrato su un tema principale che illumina un aspetto specifico della personalità e dell'attività apostolica e missionaria di Paolo, in particolare il suo intenso amore per Cristo, ma anche nei confronti di tutti, giudei e pagani, con l'ansia continua di condurre a salvezza ogni essere umano. In questa sua preoccupazione pastorale Crisostomo mette in luce il rapporto armonico tra la grazia di Dio, certamente prioritaria e elargita a tutti, e la libertà di scelta della volontà umana, invitata, senza costrizioni, ad accogliere il progetto divino di redenzione. È la prima edizione italiana con testo critico greco e traduzione a fronte. Introduzione, Testo critico, Appendici e Note di Auguste Piédagnel.
Capolavoro indiscusso di Nicola Cabasilas, il quale accompagna il credente nella comprensione e nella partecipazione alla Liturgia per eccellenza che è l'Eucaristia. «Tutto quello che avviene nel rito dei doni si riferisce all'economia del Salvatore: il suo scopo è di metterci davanti agli occhi lo spettacolo di questa economia, perché santifichi le anime e così ci renda adatti a ricevere i santi doni». Cabasilas vede tutta la liturgia protesa all'istante della consacrazione, momento in cui si attua il Sacrificio unico e irripetibile, in cui i "doni", cioè il pane e il vino, passano dalla natura di oblazione a quella di Vittima immolata. La celebrazione ripetuta delle liturgie, nel tempo e nello spazio, non rinnova né pluralizza il sacrificio: il termine del cambiamento è sempre lo stesso, cioè il Signore che è stato immolato, è morto, è risorto, vive eternamente nella gloria. Questa è la prima edizione in lingua italiana con testo greco critico e traduzione a fronte. Introduzione, Testo critico, Note e Indici di Sévérien Salaville, René Bornert, Jean Gouillard, Pierre Périchon.