Descrizione dell'opera
L’itinerario prosegue il cammino avviato con il testo di G. Biader e S. Noceti Battesimo sì... ma dopo? (EDB 2005) e se ne differenzia per il carattere eminentemente pratico. L’intento del volume è infatti offrire agli operatori sia criteri e strumenti per l’elaborazione di progetti parrocchiali di pastorale post-battesimale, sia esempi per imparare un metodo che aiuti a programmare e a gestire gli incontri con creatività e scioltezza.
Nella prima parte del volume vengono offerte alcune linee-guida tratte dallo studio delle scienze umane e dall’esperienza pratica di accompagnamento delle famiglie e dei bambini nei cammini di vita e di fede; la seconda parte è dedicata alla presentazione di sessanta schede sintetiche, ciascuna delle quali aiuta a costruire un incontro o una breve serie di incontri sul medesimo argomento.
Sommario
Prefazione (mons. F.G. Brambilla). Introduzione. La forza della domanda. I parte. Camminare insieme. 1. Incontrare i genitori. 2. Guardare i bambini. 3. Progettare il cammino parrocchiale. 4. Conoscere e utilizzare il Catechismo dei bambini. 5. Vivere la fede in famiglia. 6. Ripartire dai bambini. II parte. 60 piccoli passi. 1. Schede per incontri con genitori di bambini 0-3 anni. Schede per incontri con genitori e bambini 3-6 anni. 3. Suggerimenti per liturgie con i bambini.
Note sulle autrici
Gabriella Biader, consulente coniugale e familiare, è impegnata da svariati anni nella catechesi e collabora con la Commissione arcivescovile per l’iniziazione cristiana della diocesi di Milano. Ha scritto diversi sussidi catechistici e volumi rivolti ai bambini e ai ragazzi. Insieme a S. Noceti ha pubblicato Battesimo sì… ma dopo? Strumenti per un percorso di fede con genitori e bambini 0-6 anni (EDB, Bologna 2005).
Serena Noceti insegna alla Facoltà teologica dell’Italia centrale ed è responsabile del settore catechesi degli adulti dell’ufficio catechistico della diocesi di Firenze. Insieme a G. Biader ha pubblicato Battesimo sì... ma dopo. Strumenti per un percorso di fede con genitori e bambini 0-6 anni (EDB, Bologna 2005).
Sonia Spinelli, laureata in scienze dell’educazione, collabora con la Commissione arcivescovile per l’iniziazione cristiana della diocesi di Milano. Ha pubblicato alcuni contributi di pedagogia religiosa e ha curato, con E. Ronchi, il volume Ricordati dell’Amore (Paoline, Milano 2007).
Il volume prosegue l’itinerario di crescita spirituale che si sviluppa attraverso un approfondimento personale della fede vissuta. Quattro sono le tappe previste, a ciascuna delle quali è riservato un fascicolo autonomo: 1. Incontrare Dio (2007); 2. Il radicamento personale; 3. Alleati e freni; 4. Dinamica dell’atto di fede.
L’obiettivo è quello di favorire una formazione spirituale integrata e integrale, capace di sostenere e alimentare una valida testimonianza cristiana nell’attuale contesto pluralista, spesso segnato dall’indifferenza religiosa.
Lo strumento è frutto sia delle ricerche di psicologia della religione, sia della prolungata esperienza educativa dell’autore.
La seconda tappa si prefigge di indagare come sia possibile coltivare pedagogicamente il “terreno personale” che fa da base all’interpellanza da parte di Dio, affinché il soggetto sia facilitato nel suo cammino di crescita spirituale.
Sommario
Introduzione. 1. Le situazioni cruciali per carenza. 2. Le situazioni cruciali per impazienza. 3. Attivare la tensione esistenziale della persona. 4. Purificare le immagini di Dio. 5. La vela e la disponibilità a crescere spiritualmente.
Note sull'autore
Giuseppe Sovernigo, psicologo e psicoterapeuta, ha approfondito in particolare lo studio delle acquisizioni psicologiche nei settori liturgico, pastorale, educativo e vocazionale. Insegna psicologia e celebrazione liturgica presso l’Istituto di liturgia pastorale S. Giustina di Padova, psicologia e azione pastorale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Padova, e altri istituti teologici. È collaboratore di varie riviste e autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo: Progetto di vita (1980), Eccomi, manda me (21985), Rito e persona (1998) e, presso le EDB: Vivere la carità (32003), Religione e persona (42003), Poter amare (32003), Educare alla fede (32002), Senso di colpa, peccato e confessione (22001), L’umano in confessione (22004), la serie Amare con tutto il cuore. Laboratorio di formazione affettiva in cinque volumi: 1. Chiamati (22004), 2. Le relazioni (22005), 3. Gli alleati (22005), 4. I freni (22006), 5. La crescita (22005), la serie Come relazionarsi. Laboratorio di crescita personale e comunitaria (2005) in quattro volumi: 1. Con se stessi, 2. Con l’autorità, 3. Nei conflitti, 4. Alla pari e il volume Coltivare la capacità di relazione (2006).
La Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana, l'Associazione per l'Abbazia di Mirasele e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con la partecipazione dell'Ospedale Maggiore di Milano e con il sostegno della Regione Lombardia, hanno inteso rispondere alle esigenze degli adolescenti delle famiglie, dei Consultori Familiari, della Scuola e dei Centri di aggregazione di presenza o di assistenza giovanile, con la costituzione di un Centro denominato CREADA, per la ricerca scientifica, la formazione e la consulenza sull'adolescenza aperto a livello nazionale e internazionale. La società contemporanea appare un orizzonte nel quale l'educazione sembra aver smarrito i valori tradizionali e non riesce a delinearne di nuovi o a rinnovare quelli del passato. E tuttavia, la forte domanda educativa che promana dagli adolescenti, interpella oggi più che mai gli adulti e i docenti, la famiglia e la scuola, chiamandoli a ricercare nuove strategie pedagogiche che superino il fascino delle sottoculture giovanili, i cui codici di comportamento, ai limiti della devianza, riescono ad attecchire facilmente sul terreno di chi cerca il "nuovo" e il "diverso" a ogni costo. Il Quaderno, inaugurale di una nuova collana, intende allora intraprendere un itinerario educativo che favorisca la riappropriazione dei valori autenticanti la soggettività umana, per i quali è bello vivere e costruire il futuro.
Questo commento spirituale alla Prima Lettera dell'apostolo Giovanni, meglio conosciuta come "la lettera dell'amore", offre riflessioni semplici, nate in ginocchio e da gustare pregando. Questa pagine lasciano trasparire, dalle citazioni che contiene, le letture dell'autore: Agostino, Bultmann, Eric Fromm, Victor Frankl, lo psicologo John Powell... E più ancora lasciano trasparire la sua ben nota ricchezza spirituale.
Un catechismo epistolare scritto con stile completamente diverso dal catechismo ufficiale. Smontando col Vangelo alla mano qualche vecchio pregiudizio, ad esempio che la religione cattolica sia sessuofobica, il volume dimostra quanto la parola di Cristo, in forma scritta nel Nuovo Testamento e in forma orale, musicale e teatrale nella messa, sia indispensabile per vivere liberi. Perché lo Spirito che si fa carne valorizza sia l'anima che il corpo, reclamando dignità per la persona nella sua interezza: Gesù, secondo l'autore, non si atteggiava ad asceta, frequentava donne chiacchierate, offriva il vino e non era neanche vegetariano. Sono tante le domande, i dubbi e gli interrogativi che in tanti si pongono di fronte alla religione e Langone risponde in modo brillante e divertente con dotta devozione.
Il volume si occupa di pedagogia e didattica dell'Irc in modo corretto e bene informato, offrendo indicazioni e orientamenti operativi, tecniche e strumenti di cui l'insegnante potrà servirsi in modo vario. Quanto qui "raccontato" in modo semplice, immediato e vivace, è il frutto di quanto progettato, sperimentato, corretto, integrato dall'autore in anni di insegnamento.
Perché oggi la trasmissione della fede alle nuove generazioni è così difficile? Perché non vediamo risultati ai nostri sforzi evangelizzatori? Di chi è la colpa di questa situazione? Queste domande devono indurci a pensare a nuove strade e a crearle, a cercare insieme come proporre la fede e la vita secondo il Vangelo, in modo che esso sia davvero un lieto messaggio. Con questo documento i vescovi del Belgio, nella prima parte, inquadrano la catechesi nell'evangelizzazione. Nella seconda parte vengono offerti gli orientamenti fondamentali per una pastorale catechistica. Nella terza parte, infine, questi orientamenti diventano suggerimenti e prospettive per una pratica catechistica adeguata ai tempi odierni.
Il libro propone una ricostruzione della riflessione religiosa (cristiana) sul tema dello sport, partendo dai testi biblici per arrivare ai giorni nostri e concludendosi con l’analisi dei documenti prodotti dalla Conferenza Episcopale Italiana, guidati da questa intuizione: lo sport come espressione dell’uomo è un luogo di evangelizzazione e al tempo stesso la Chiesa può apprendere dal mondo dello sport qualcosa di importante e originale sull’uomo, “via della Chiesa”. Da questa visione deriva anche il forte impegno della Chiesa e degli “operatori pastorali” (preti e soprattutto laici cristiani che si occupano di pratica sportiva, anzitutto giovanile) in favore di uno sport “pulito”.
Prefazione di mons. Carlo Mazza, Direttore Ufficio nazionale CEI per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport.
Questo volume raccoglie una serie di scritti nati "sul campo", a contatto con i giovani. Sono semplici riflessioni su vari argomenti: il senso dell'esistenza, la libertà, il coraggio di vivere, l'amore, i diritti, la legalità, la speranza, la santità, Dio, il rapporto tra fede, ragione e scienza. Temi presentati seguendo ora lo stile epistolare, ora quello del saggio o dell'intervista. I contenuti si inseriscono in un preciso orizzonte antropologico, che è quello del sistema educativo di Don Bosco. Scopo dell'opera è accompagnare i giovani a fare scelte di vita libere e coerenti con il quadro di valori presentato.
Si sta vivendo in Italia un tempo nuovo, in cui diventare cristiani è sempre meno scontato.Ma se l'evidenza cristiana non è più così forte, tuttavia nella nostra società sono in tanti a cercare Cristo e domandare cammini per poter giungere alla fede.Di fronte a queste situazioni e alle sfide poste dal mutato contesto sociale nascono domande, dubbi e proposte che investono in prima persona i sacerdoti, i catechisti, gli operatori pastorali e quanti hanno a cuore l'evangelizzazione e la catechesi nelle comunità cristiane. Nel corso degli anni la Chiesa italiana e l'Ufficio Catechistico Nazionale hanno maturato numerosi spunti e riflessioni attorno al tema della nuova evangelizzazione; la rivista Evangelizzare li ha proposti e commentati attraverso una serie di contributi che si interrogano sul significato odierno di termini e concetti quali modelli formativi, primo annuncio, catecumenato, iniziazione cristiana, cura della fede, formazione dei catechisti.L'intento del volume è quello di dare ordine al tracciato costituitosi in questo tempo, aiutando i lettori a organizzare percorsi diversificati e tuttavia rispettosi di quanto pensa la Chiesa e del "passo missionario" che deve sostenere ogni cammino di evangelizzazione. I testi, ricchi di spunti da rielaborare per l'attività pastorale, sono corredati da un'aggiornata bibliografia. Il volume dà avvio a una collana dedicata alla formazione dei catechisti.
Il Credo è la professione di fede dei cristiani, ciò che li unisce nella fede e nella vita.
Il Credo o Simbolo di fede viene espresso in due formule: - il Simbolo Apostolico, così chiamato perché è ritenuto il riassunto fedele della fede degli apostoli, è l’antico simbolo battesimale della Chiesa di Roma; - il Simbolo Niceno–Costantinopolitano (quello che di solito si professa nella celebrazione eucaristica) è frutto dei due primi Concili Ecumenici (325-381), e quindi di grande autorità.
Il paginone centrale del poster illustra il Simbolo Apostolico, più adatto alla presentazione catechetica. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: «Recitare con fede il Credo significa entrare in comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ed anche con tutta la Chiesa».
Il Credo, che abbiamo professato per la prima volta nel nostro Battesimo, è quindi il sigillo della nostra comunione con Dio e con i fratelli. Va recitato, di conseguenza, in spirito di comunione, con attenzione alle parole che pronunciamo ma soprattutto alle Persone a cui ci rivolgiamo.