Padre ADOLFO LIPPI è un religioso passionista molto noto, ottimo scrittore, conosciuto in Italia e all’estero.
Questo libretto su san Paolo della Croce si inserisce nella ricca e fruttuosa collana I SANTI OGGI, profili biografici emozionali sulla vita di santi noti spesso rivolti ai giovani di oggi.
Dalla presentazione di Mons. Castoro:
“L’autore introduce la sua bella opera sul pellegrinaggio. Uno strumento attraverso il quale suggerire, il valore del
ellegrinaggio come itinerario di conversione e di spiritualità”.
Completa, ricca e stupenda guida al pellegrinaggio, metafora della vita.
INDICE DEGLI ARGOMENTI PRINCIPALI
1. Che cos’è il pellegrinaggio.
2. Abramo, Mosè e il Popolo d’Israele in cammino verso la Terra Promessa, in attesa del Messia.
3. Gesù pellegrino/straniero per incontrare gli uomini.
4. Vergine Maria, donna del cammino.
5. La spiritualità del pellegrino, il pellegrinaggio più difficile
6. Preghiere prima e dopo il pellegrinaggio
Il piccolo vademecum del cardinale Amato è ormai giunto ad una seconda edizione ampliata che dona una prima luce sull’accurata procedura canonica, sancita dalla Chiesa per portare agli onori degli altari i martiri e i confessori presenti in tutto il mondo. L’edizione è arricchita da due «appendici: la prima, dedicata all’elencazione dei vari passaggi di una causa fino all’approvazione del decreto super virtutibus i super martyrio da parte del Santo Padre; la seconda, consacrata all’iter seguito per i presunti miracoli, necessari per il felice compimento delle cause di beatificazione e canonizzazione sia dei martiri sia dei confessori».
Tra la primavera del 2015 e del 2016 sull'isola greca di Lesbo sono arrivate via mare dalla Turchia, su gommoni stipati all'inverosimile, 600mila persone, un numero più di sette volte superiore agli 80mila isolani. Un viaggio di quattro miglia marine (poco più di sette chilometri), rischiando la vita dopo aver lasciato il loro Paese: Siria, Iraq, Afghanistan, Eritrea... Migranti, profughi, refugees che hanno sostato sull'isola, prima di riprendere il viaggio per il Nord Europa attraverso la "rotta balcanica". A dare loro un primo soccorso non c'erano le autorità ma normali cittadini, accorsi da tutto il mondo; per primi sono arrivati gli abitanti dell'isola: una nonna e un pescatore (candidati al premio Nobel per la pace 2015), la proprietaria di un albergo, una ristoratrice, una giovane mamma e regista, un prete, uno scultore. Sono loro i sette giusti raccontati sullo sfondo di un'isola che ha dentro di sé l'antidoto a razzismo e diffidenze, che colpiscono oggi una parte dell'Europa.
Michea è figura biblica provocatoria e attuale insieme, ma anche poco conosciuta. Questo commentario indaga sul testo e lo affronta con una buona esegesi, penetrando nelle trame del esso per ritrovarvi l'immagine vera del Dio di Israele come Dio-di-grazia. Lo studio del testo non è stato effettuato solo allo scopo di delucidarne i singoli passaggi, spesso complessi nello stile e gravati da una vicenda di trasmissione non lineare, ma anche per farne emergere il messaggio teologico complessivo: quei tratti singolari del mistero di Dio che Michea ha contemplato nella sua esperienza spirituale e di cui è stato testimone nel corso del suo ministero.
Il testo presenta la figura di Maometto (570ca-632) nelle due fasi caratterizzanti la sua vita: essenzialmente religiosa alla Mecca, belligerante e politica a Medina. L'intento è quello di "ritrovare" il Maometto storico superando le note difficoltà dovute alla scarsità e qualità delle fonti, che sono: il Corano, i cui versetti sono spesso scarni e decontestualizzati; le diverse e tardive s?ra (vita di Maometto), che indulgono all'apologetica; e poche altre fonti, che riguardano battaglie o storia di città. L'autore prima parla dell'Arabia preislamica e delle sue aspirazioni monoteistiche. Poi passa alla trattazione della vita di Maometto. Infine analizza come si è giunti alla sua idealizzazione. La breve Conclusione presenta i motivi per cui Maometto non è considerato profeta dalla Chiesa, anche se ciò non impedisce il dialogo cristiano-islamico.
Don Stefano Lamera fu uno dei primi sacerdoti nell'Istituto della Società San Paolo. Postulatore Generale della Famiglia Paolina, delegato per gli Istituti aggregati «Gesù Sacerdote» e «Santa Famiglia». E molto altro. Rimase celebre la sua rubrica di posta settimanale su Famiglia Cristiana, «Il padre risponde», che durò più di un decennio. Si firmava «Padre Atanasio», ed era il padre di tutti, credenti e non credenti. Molti altri impegni occuparono la sua vita sacerdotale. Viaggiava di continuo per raggiungere attraverso la Penisola, da Nord a Sud, quelle centinaia e centinaia di persone che popolavano i due istituti aggregati. E non soltanto quelli. Era un uomo di intensa vita interiore e di profondo spirito apostolico, che comunicava a quanti lo avvicinavano. Aveva ricevuto dalla Provvidenza doni particolari. A vent'anni dalla morte la sua memoria è sempre viva tra quanti lo hanno conosciuto.
Chi fa catechesi lo sa: ogni gruppo ha delle caratteristiche proprie, date dalla diversità di ogni bambino. E proprio le diverse tipologie di bambini e ragazzi richiedono - per una maggiore efficacia comunicativo-relazionale - specifiche conoscenze e competenze psicopedagogiche. Il testo offre ai catechisti alcune indicazioni e informazioni di base per orientarsi e per trovare risposte in situazioni definite di difficile gestione. Delle diverse tipologie di bambini l'autrice descrive i tratti caratteristici, le eventuali cause di un determinato comportamento e le possibili strategie di intervento. Inoltre si mette a disposizione del materiale semplice, ma preciso per affrontare insieme con gli altri catechisti ciò che si vive nel proprio gruppo. Tra le tipologie prese in esame: il bambino che si isola e il bambino aggressivo, l'iperattivo, il pigro e l'escluso; il bambino pignolo e l'oppositivo, il timido e il demotivato.
La famiglia postmoderna porta avanti un progetto inedito e ambizioso: essere il luogo della piena realizzazione di ognuno e di tutti. La Gestalt Therapy, assumendo come principi ispiratori e clinici la centralità del soggetto in relazione, il corpo vissuto, il qui-e-adesso del contatto, offre chiavi di lettura e di intervento che facilitano nella famiglia la ripresa della danza relazionale, dove diventa musica il ritmo di ogni suo membro. Categorie come intercorporeità, funzione personalità, grammatica della relazione, diventano nella presentazione dell'autore strumenti terapeutici preziosi per ridare alla famiglia il sogno di una pienezza del singolo e di tutti.
Un testo innovativo che illustra le fasi evolutive del bambino in tutte le dimensioni dello sviluppo: motricità, linguaggio, percezione, cognizione, aspetti affettivi e sociali, attività quotidiane. L'insieme delle capacità del piccolo sono esaminate basandosi sulle sequenze dello sviluppo più che sulle età, perché non ci sono cartellini da timbrare, tappe da conquistare e subito lasciarsi alle spalle, come in una sfida agonistica: non importa se una abilità non è stata acquisita entro una certa età. Ogni bambino, avverte l'autrice, ha il suo temperamento e la sua storia. È proprio in questo approccio particolarmente "umano" e "sociale" che il libro si differenzia dagli altri che trattano lo stesso argomento. Molto preziosi sono i consigli di attività proposti alla fine di ogni capitolo per potenziare lo sviluppo del bambino. Organizzati secondo le età, vanno dai semplici gesti e giochi che le mamme possono fare durante il bagnetto o il cambio pannolino per sollecitare lo sviluppo motorio e sensoriale del piccolo, fino alle attività propedeutiche alla scrittura e all'uso delle forbici, ai giochi logici e di coordinazione motoria per i più grandicelli.
La semplicità e immediatezza del parlare di Gesù viene recuperata in questo libro in cui Enrico Impalà rilegge con noi e attualizza gli inviti, le esortazioni, i proverbi del Nuovo Testamento fornendoci briciole di saggezza eterna commentate e attualizzate per la nostra vita quotidiana. Un libro perfetto per essere tenuto sul comodino, per una breve meditazione serale o da regalare a chi è in cerca di frammenti di sapienza (sia essa o esso credente o meno) e in cui le frasi del Nazareno possono diventare una sorta di mantra quotidiano, di preghiera del cuore da ripetere quotidianamente. Per chi è in ricerca, l'incontro con una saggezza eterna; per i credenti, un nuovo modo di incontrare la Parola di Gesù e di riscoprire la sua modernità, la sua ricchezza.