Sussidio per la preghiera di ragazzi e giovani nel loro cammino verso la Pasqua. Per ogni giorno della Quaresima viene proposto: un testo della Scrittura in sintonia col Lezionario quaresimale (Anno B); una breve riflessione per attualizzare la Parola del Signore; una preghiera per illuminare le sfide quotidiane; un'immagine evocativa e simbolica.
Il libro ricolloca, a valle di ricerche storicamente e filologicamente fondate, Giacomo Farelli nell'orizzonte artistico del suo tempo, mettendo a fuoco la notevole posizione sociale e professionale del pittore. Cavaliere dell'Ordine di Malta e per vari anni Governatore della Città dell'Aquila, Farelli fu un artista molto stimato dai suoi contemporanei, attivo con successo a Napoli, in Abruzzo, nel Meridione continentale e a Pisa; e registrato in antichi inventari di collezioni in Spagna, in Germania e in Francia.
Una giovane vergine, impegnata in un progetto normale e comune da attuare nella propria, in un angolo sperduto dell'impero romano. Senza particolari titoli o riconoscimenti umani, viene improvvisamente sradicata da se stessa per essere proiettata nel mondo della fede nell'Assoluto, a cui nulla è impossibile. Il tutto sottoposto alla sua libera decisione. Il suo Sì ha aperto orizzonti impensabili, e ha dato nuovo senso a cose antiche. Conoscerla, pregarla, imitarla è aprirci oggi alle esigenze del Vangelo, a una fede non perimetrata su pregiudizi, tradizioni e sistemi umani, alla felicità che si realizza.
Il tema di Dio ha una dignità filosofica? Sullo sfondo delle correnti più significative della filosofia del Novecento, gli interventi di alcuni docenti di chiara fama consentono di illustrare i principali modelli teorici che caratterizzano il dibattito contemporaneo. L'interrogativo se si dia una "ragione" per "Dio" sollecita una verifica della "ragione" stessa alla prova del soggetto effettivo: cosa dice "Dio" in rapporto all'istanza dell'unicità personale? A cornice di questo dibattito pubblichiamo la prolusione del Rettore Magnifico della Statale di Milano per l'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà.
Vangeli e Atti degli Apostoli nella traduzione ufficiale della CEI.
Testi grandi e leggibili.
Da ascoltare con voce audio registrata!
Prefazione del cardinal Angelo Comastri
In questo volume viene esaminato il dialogo tra diritto e antropologia nei beni culturali di interesse religioso. Lo sguardo si alza, l'orizzonte si amplia, la riflessione si fa più articolata. Beni dotati di materialità, prodotti dell'ingegno, del talento e della creatività umana. Testimonianze di cultura e di civiltà, ma anche, e questo è il punto cruciale, portatori di significati e valori religiosi, spirituali, che vanno ben oltre e che «riverberano il divino». Rappresentano un'occasione straordinaria per l'uomo, per la sua crescita e il suo innalzamento. Lo invitano alla riflessione sul sacro e, in tempi tanto difficili, gli insegnano ad andare oltre la superficie e a porsi le grandi domande, quelle inesauribili che spingono verso l'avventura della conoscenza e dell'approfondimento. Sono storia, memoria, speranza, indispensabili a dare forza ai valori ultimi in cui una collettività si riconosce. Chiedono a chi ne abbia la responsabilità di difenderli nella loro integrità fisica e nel loro valore immateriale. Impongono forme particolari di tutela, valorizzazione e fruizione. All'educazione, poi, spetta un compito difficile ma fondamentale: fornire gli strumenti per riconoscere l'Arte e il Mistero che essi racchiudono.
Nel periodo più critico della prima fase della pandemia, non essendo possibile celebrare con la presenza della comunità, il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha presieduto la liturgia eucaristica domenicale e delle principali feste, in diverse chiese della Diocesi, con l'aiuto del mezzo televisivo. Questo volume intende conservare la memoria di giorni difficili in cui, con l'aiuto della Parola di Dio, si è voluto invitare a ripensare la storia ponendo al centro la persona, sottolineandone la dimensione relazionale da cui deriva una società solidale. Le ventuno omelie raccolte segnano un ideale percorso che, a partire dalla Parola di Dio, rimane in stretto dialogo con la difficile situazione che si viveva. Sono riflessioni che coprono l'arco temporale che va dal Mercoledì delle Ceneri alla solennità del Corpus Domini; il filo rosso che le unisce è la centralità e insostituibilità dell'Eucaristia, a riguardo della fede a sostegno delle nostre comunità affinché siano segni umili ma vivi di una speranza cristiana non astratta e capace di un amore che esprima concretamente i principi sociali del Vangelo. Il tutto a partire da una logica di continuità che distingue senza separare libertà e grazia, vita civile e vita cristiana, nella scansione di una sana e piena laicità, oggi più che mai necessaria, in una prospettiva credente di ampio respiro.
Questo testo, di tutte le numerose questioni riguardanti il sacramento della penitenza, prende in considerazione il solo momento dell'interazione tra il confessore chiamato a donare, nella carità, verità e giustizia, la riconciliazione con la Chiesa e il perdono di Dio e il penitente che, sinceramente pentito, riconosce e confessa i suoi peccati, implorando con umiltà e fiducia la riconciliazione con la Chiesa e il perdono di Dio.