El 12 de diciembre de 2016 murió en Roma Javier Echevarría. Esa noche fue trending topic. Era el tercer hombre al frente del Opus Dei. A los 84 años, el obispo español dejaba la tierra después de sembrar a su alrededor una sensación como de cosas de cielo. Menos de 365 días después de su fallecimiento, 45 de las personas que más convivieron con él, hablan en directo de su alma, su corazón y su vida. Sin trampa ni cartón.
Este libro no es una biografía, ni una semblanza, ni un perfil, ni un estudio histórico. No es, sobre todo, una hagiografía… Es un collage periodístico que ilustra, en visión panorámica, las claves de una buena persona, que se implicó en mejorar nuestro mundo contemporáneo.
Álvaro Sánchez León (Sevilla, 1979) es periodista freelance y vive en Madrid. Cree en el periodismo. Aunque ha escrito mucho, En la tierra como en el cielo es su primer libro, y espera que no sea el último… Está accesible en twitter (@asanleo). Su email es alvaroslromero@gmail.com.
A veces se habla de los primeros cristianos como un ejemplo adecuado para los cristianos corrientes de nuestros días: por su naturalidad, su testimonio de fe fuertemente contagiosa, su vida ordinaria en la familia y en el trabajo, como el resto de la gente de su tiempo... En este breve volumen el autor nos descubre cómo era un día corriente en la Roma antigua y cómo vivían su fe aquellos primeros seguidores de Jesucristo, llevando a cabo la hospitalidad cristiana, el trabajo propio de su condición, el descanso y la liturgia, la catequesis y la asistencia social, etc. El texto da a conocer cómo eran los lugares de culto, y dedica una mención especial al papel de la mujer cristiana.
Jerónimo Leal es profesor ordinario de Patrología y director del Departamento de Historia de la Iglesia en la Pontificia Università della Santa Croce (Roma). Colabora también, en calidad de invitado, con el Instituto Patrístico «Augustinianum». Entre sus publicaciones en castellano cabe destacar Tertuliano, A los paganos. El testimonio del alma y Actas latinas de mártires africanos (ambas publicadas por Ciudad Nueva).
Consideraciones sobre los veinte misterios de la vida de Cristo que se contemplan al rezar el Santo Rosario. La primera edición es de 1934, y es el primer libro publicado por el autor. Los azulejos que se representan en esta edición son del Santuario de Torreciudad (Huesca).
San Josemaría redactó de un tirón esta pequeña obra en 1931, durante la acción de gracias de la Santa Misa. Se publicó en 1934 con objeto de ayudar a los lectores a dirigirse con sencillez y confianza a la Virgen María y, a través de Ella, a la Santísima Trinidad. En 2002 Juan Pablo II añadió los misterios de luz, que recogen otros tantos acontecimientos de la vida de Cristo en los que el misterio de su Persona se revela de forma especial.
Sai perché Pasqua è la festa più importante dell'anno? Perché ci fa rivivere un fatto straordinario di cui Gesù è stato protagonista! Leggiamo insieme la storia della prima Pasqua. Età di lettura: da 5 anni.
Questo classico saggio di Thomas Merton sulla preghiera e la contemplazione permette di vivere la spiritualità basandosi su una tradizione che risale ai primi cristiani e ai Padri della Chiesa. Pensato per i religiosi ma rivolto anche ai laici, il testo offre le intuizioni profonde di un monaco che ha sperimentato su di sé la forza e la difficoltà della preghiera, cercando di approfondire giorno dopo giorno questa pratica sia a livello personale che collettivo, e di condividere poi con gli altri, nelle pagine di questo volume, le sue profonde intuizioni al riguardo.
L'opera del card. T. Spidlík rappresenta una visione teologica organica sentita come propria sia dall'Oriente che dall'Occidente cristiano, un vero unicum nella riflessione teologica della seconda metà del ventesimo secolo. Egli è stato riconosciuto infatti uno dei massimi conoscitori della spiritualità dell'Oriente cristiano; ha formulato un pensiero antropologico attuale per la Chiesa, dove al centro è posta la "teologia del cuore", rivalutando la "preghiera del cuore", trattata con un metodo originale, valido per la società odierna. Il tratto peculiare dell'essere persona secondo Spidlík è la capacità di relazioni che favorisce nell'uomo spirituale la propensione al dialogo tra le Chiese e le religioni, e la capacità di "cogliere" i significati spirituali che la divina provvidenza ci lascia in ogni tempo, all'interno delle diverse manifestazioni culturali.
L'opera ha il merito di trattare una materia della quale si è detto poco o nulla dissipando troppi equivoci che si sono creati sulla consacrazione all'Ordo Virginum. Seconda edizione rivista ed aggiornata.
Una proposta d’:animazione per un incontro di preghiera e catechesi sulle tracce di un’:esperienza affascinante: una tomba vuota, tante domande, pochi indizi. Un lavoro per investigatori volonterosi alle prime armi.
La raccolta di meditazioni sulla parola di Dio offerta in questa pubblicazione è innanzitutto testimonianza di un amore sincero verso colui che si è rivelato nel Signore Gesù, e come tale va accolta: come condivisione fraterna dei grandi doni che Dio elargisce quotidianamente a chi sa mettersi in ascolto.
La psicopatia è un disturbo deviante dello sviluppo, caratterizzato da un'eccessiva quantità di aggressività istintuale e dall'assenza della capacità relazionale oggettuale di creare legami. La psicopatia è un processo, un'interazione continua di fattori e operazioni che stanno implicitamente progredendo o regredendo verso uno specifico punto finale e una fondamentale disidentificazione con l'umanità. L'autore fornisce una concezione dell'eziologia di questo disturbo che abbraccia dimensioni psicobiologiche e psicoanalitiche. Con questo duplice orientamento, l'autore ci accompagna lungo un percorso attraverso il quale visitiamo un patrimonio di contributi rilevanti e aggiornati provenienti dalla neurobiologia e dalla neuropsicologia. Ci viene poi presentata una ricca, estensiva e profonda indagine di un ampio spettro di formulazioni psicosociali e psicoanalitiche. Una delle idee più originali espressa in questo libro riguarda la distinzione tra aggressività evocata affettivamente, che è la più comune in ognuno di noi, e l'aggressività predatoria, che sembra essere il segno caratteristico della psicopatia. Un'altra scoperta importante è che i pazienti psicopatici sperimentano una caratteristica iporeattività del sistema nervoso autonomo periferico; per compensare, possono perseguire manifestazioni affettive aggressive. "L'aggressività predatoria, anche se non androgenodipendente, può essere innescata socialmente dalla ricerca da parte dello psicopatico di aumentati livelli di eccitazione autonomica e dell'aggressività affettiva". Su questa scia, lo psicopatico può agire comportamenti violenti per amplificare la propria eccitazione sessuale. Questa iporeattività autonomica sembra anche essere la causa della difficoltà dello psicopatico ad apprendere dall'esperienza e a sviluppare capacità di insight.
Un libro che racconta la storia di Don Ivan Cornioli (1924-2009) poeta, artista, padre spirituale.