Se le informazioni apprese stanno suscitando le reazioni auspicate, dentro di te dovrebbero insorgere profonde riflessioni. «Perché la politica non è più incisiva come un tempo sulle mie necessità? Perché è diventato così difficile essere felici, sereni, nella nostra società?». Uno degli errori è stato accogliere l’introduzione di dannose concezioni relativistiche e soggettivistiche protese a demolire l’ovvio a beneficio dell’assurdo. Queste sono state interiorizzate a tal punto da rendere la società com’è oggi: insensata e illogica. Siffatti atteggiamenti del pensiero sono parte fondamentale della dottrina libero muratoria. È così che si diventa foglie morte, possedendo insufficienti conoscenze si corre il pericolo di approvare proponimenti antietici. In tal stato si può solo farsi condurre ove la corrente spira. Solamente quando si ha imboccato la giusta via si può capire chi è davvero il nemico e come lavora, evitando di incorrere nel trovarsi inconsciamente a favorire i suoi programmi. Esiste dunque una nuova Gnosi che avanza ed è seriamente pericolosa. Servendosi di piani incogniti i suoi seguaci stanno incoraggiando un programma globale che non vogliono condividere con il resto dell’umanità.
Nei tempi di tribolazione, decadenza e corruzione morale, Dio manda i suoi Profeti ad ammonire il mondo e a guidare la Santa Chiesa affinché non sia sopraffatta dalle forze del male. In questi ultimi secoli sempre più spesso la Madre di Dio ha ottenuto dal Figlio Suo Gesù Cristo il permesso di visitare i Suoi figli dispersi, per salvare le loro anime e riportarle alla vera Fede, ma raramente è stata ascoltata. Molti conoscono le mariofanie, ma ben pochi hanno compreso che esse sono tutte legate fra loro e manifestano il piano di salvezza del Padre Eterno per questa generazione depravata. Questo primo volume della collana profetica svela i “segni dei tempi”, perché siamo preparati all’imminente compiersi delle profezie.
Dopo aver ripercorso gli straordinari doni mistici e le rivelazioni della beata suor Elena Aiello, il libro apre una finestra sui dieci segreti di Medjugorje e su altre apparizioni mariane, come quelle avvenute a La Salette, Fatima, Akita, alle Tre Fontane, a Civitavecchia, Anguera, Jacarei, oltre a presentare un breve excursus su alcune rivelazioni di santi mistici e sulla profezia dei Tre Giorni di Buio. L’autore analizza in particolare le probabili date contenute nei primi tre segreti di Medjugorje, gli eventi a cui si riferirebbero e il misterioso filo conduttore che accomuna i segni del Fuoco dal Cielo, la Russia, la figura del papa, la Coda del Drago e, appunto, i Tre Giorni di Buio.
Note sull'autore
Vito Stefano Burdi è ingegnere civile ed edile. La devozione per Madre Elena Aiello e per Padre Pio lo ha portato a documentarsi sulle sue opere, confrontandole talvolta con le biografie di altri venerabili, beati e santi. Da anni approfondisce con passione il fenomeno delle apparizioni mariane, delle profezie e delle rivelazioni private della Beata Vergine Maria, con particolare interesse verso la Regina della Pace di Medjugorje.
Tracciare un identikit dell’Immacolata offre l’opportunità di approfondire la conoscenza della Santa Vergine e di comprenderne le prerogative e la grandezza nella luce di Dio, dimostrando così che, se si emargina la Madonna, non soltanto si fa del male alla Chiesa, ma si mette in pericolo lo stesso futuro dell’umanità e del mondo. Per delinearne la figura, il libro prima illustra i dogmi e le principali verità di fede relative alla Madonna, poi presenta il contenuto di una straordinaria rivelazione privata e alcuni dei titoli di Maria derivanti dalla tradizione cristiana e infine propone alcune preghiere di consacrazione.
Note sull'autore
Ugo Maria Sauro è un montanaro nato nei Monti Lessini Veronesi, professore universitario che ha promosso e coordinato ricerche sugli ambienti e paesaggi carsici a livello nazionale e internazionale. Da quando è in pensione ha iniziato un cammino di approfondimento della straordinaria figura di Maria Santissima. Ha già pubblicato due libri sulla Santa Vergine: “La Missione dell’Immacolata nel disegno di Dio” (Ancilla, 2015) e “Testimone dell’Amore, Maria Immacolata rivela la Trinità” (Fede e Cultura, 2019). Scrive per “il Segno del soprannaturale”.
“La Madonna è poco conosciuta per quella grandezza che è”, scrisse il sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo in una lettera inviata ad Elena Golia. Da qui nasce la finalità di questo libro: riscoprire la figura e l’imprescindibile ruolo della Santissima Vergine Maria nella Redenzione dell’uomo e nella lotta contro le avverse potenze che tentano di sopraffarlo. Rifacendosi all’elevatissima teologia di don Dolindo, alla struggente spiritualità mariana di padre Pio da Pietrelcina e all’efficacissima testimonianza di don Giuseppe Tomaselli, l’autrice sviluppa l’argomento che può essere sintetizzato in poche parole: “È la Madonna che ci guida a vivere da cristiani secondo il suo animo. Ella ci offre il suo modello di vita per magnificare il Signore ed esultare in Dio Salvatore. È la sua materna e potente mediazione che ci libera dal peccato e ci aiuta a recepire l’insegnamento evangelico per mantenerci nell’amicizia di Dio e nel rispetto del prossimo”. Nessuna paura, allora, potrà mai sopraffarci se, una volta saliti sulla barca guidata da Gesù, sia che dal Cielo cada il diluvio o scenda il fuoco più ardente, troveremo rifugio sotto il preziosissimo manto della nostra Madre Celeste pronto a coprirci, riparare e salvarci!
Note sull'autore
Elena Golia nasce ad Aversa (Caserta) nel 1945. Presso la “Casa Sollievo della Sofferenza” nel giugno 1968 consegue il diploma di infermiera professionale, firmato da Padre Pio, e nel 1969 il diploma di abilitazione a funzioni direttive nell’assistenza infermieristica. Terminati gli studi a San Giovanni Rotondo, lavora presso vari presidi ospedalieri e sanitari, svolgendo le funzioni di caposala, infermiera professionale e direttrice di scuola infermieristica. Dal 1981 e fino al pensionamento nel 2007 è stata insegnante di scuola primaria.
Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta - fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo - e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l'altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all'aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall'occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d'insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi. Con "Piano nobile" prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con "Caffè amaro". Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.
L'emergenza sanitaria mi ha costretto a rivedere molte prassi pastorali e questa è una grazia. Da tempo sentivo che le pratiche pastorali vanno ripensate in questo 'cambio d'epoca'. Ma da soli non eravamo in grado di cogliere le opportunità di cambiamento. Occorreva uno scossone che venisse dalla vita, dalla storia; una crisi che aprisse una faglia nello scorrere ordinario di pratiche pastorali che proseguono per inerzia. Il Covid19 è stato questo scossone. E allora ho pensato di rileggerne alcune per cogliere possibili vie di trasformazione e di rinnovamento. Sono solo intuizioni, pensieri di un prete che vive in parrocchia, che esercita il suo ministero in mezzo alla gente senza rinunciare a pensare".
L'8 settembre 1943 il tenente di fanteria Vittorio Vialli viene catturato dai tedeschi a Istmia. Deportato, dovrà scegliere se aderire alla Repubblica fascista di Salò o restare prigioniero. Come tanti altri militari italiani sceglierà la prigionia e trascorrerà quasi due anni nei campi di concentramento per militari in Germania e in Polonia. Fortunatamente il 5 aprile 1945 l'avanzata dei carri armati inglesi salverà lui e i suoi compagni dal trasferimento nel campo di sterminio e restituirà loro la libertà. Una storia simile a molte altre, se non fosse che Vialli, studioso di storia naturale e curioso per natura, è appassionato di fotografia e con mille espedienti riesce a portare sempre con sé una macchina fotografica. Giorno dopo giorno, trasferimento dopo trasferimento, scatta di nascosto una grande quantità di foto che illustrano con impressionante eloquenza la vita nei lager: le baracche, gli appelli, le privazioni, la morte. Ci consegna così un diario scritto con la macchina fotografica, un documento crudo e assolutamente unico dell'odissea vissuta dalle migliaia di soldati non traditori che si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e di combattere a fianco dei nazifascisti.
Questo volume ripercorre la vicenda politica di Luigi Sturzo (Caltagirone 1871 - Roma 1959). E si offre quale contributo per recuperare il senso del popolarismo sturziano, che torna a essere invocato da alcuni osservatori come l'antidoto più efficace contro i populismi di varia matrice che oggi fanno capolino un po' in tutti i luoghi del confronto politico, dalle piazze ai salotti televisivi, dai social network ai media che plasmano l'opinione pubblica nel mondo ormai globalizzato. Il titolo pone in sequenza alcuni termini che si ritrovano disseminati nel discorso sui «Problemi della vita nazionale dei cattolici italiani» pronunciato nel 1905 da Sturzo quand'era pro-sindaco della sua città di nascita: «popolo, democrazia, libertà». Sono le parole chiave di quello che potremmo considerare un vero e proprio lessico sturziano.
La storia dell'amministrazione come capitolo centrale della storia d'Italia dal 1861 a oggi. Utilizzando gli archivi ma anche le leggi, le circolari e gli atti ufficiali, le memorie e gli epistolari e persino, più di recente, le interviste in video dei capi di gabinetto, il volume propone un affresco delle poche virtù e dei molti vizi dell'apparato burocratico italiano nella sua ultrasecolare evoluzione. Lo Stato stampella dello sviluppo, la meridionalizzazione del personale con Giolitti e dopo, i tentativi di riforma e la loro sconfitta, la vita materiale degli impiegati e la loro speciale cultura, i grandi funzionari, il fascismo, lo Stato imprenditore, la Repubblica, gli enti pubblici, le Regioni: il libro ripercorre il lungo e contrastato cammino della pubblica amministrazione che dall'Unità arriva alla crisi attuale.
Questo ventiduesimo Rapporto del Centro Studi per la Scuola Cattolica affronta un tema cruciale: il ruolo chiave degli insegnanti come mediatori di un particolare progetto educativo e, in particolare, i processi formativi con cui essi acquisiscono gli strumenti che dovrebbero metterli in grado di farsi interpreti autorevoli e credibili di una proposta culturale. Il Rapporto è infatti in gran parte dedicato alla formazione iniziale e permanente degli insegnanti di scuola cattolica e al nodo delicato del loro reclutamento. Il volume si articola, come di consueto, in tre parti. Nella prima viene impostato il problema nei suoi termini teorici e nella sua dimensione empirica, con uno sguardo alla storia della scuola italiana, alla specificità del docente di scuola cattolica e al contesto europeo; la seconda parte espone i risultati di una ricerca sugli insegnanti delle scuole cattoliche italiane; la terza esplora le categorie che emergono dalla ricerca (la vocazione educativa, le caratteristiche delle insegnanti di scuola dell'infanzia; le proposte che potrebbero rendere più efficace la formazione dei docenti). L'appendice statistica aggiorna all'anno scolastico 2019-20 i principali parametri che descrivono lo stato delle scuole cattoliche in Italia.
Che cos'è il carisma e da cosa lo si percepisce in un leader? Con quali strategie si scredita un avversario? In quanti modi un candidato "mostra i muscoli" o seduce gli elettori? Il libro rivela come attraverso la comunicazione multimodale - smorfie, occhiate, frasi, posture - dittatori e leader democratici influenzano l'audience, pavoneggiandosi oppure sminuendo e ridicolizzando gli oppositori. Adottando metodologie di pragmatica e di psicologia sociale, il testo indaga i processi cognitivi, sociali e retorici con cui le persone, nei dibattiti politici come nella vita quotidiana, usano la mente, il corpo e le parole per gestire il potere e influenzare gli altri, in modi evidenti o impliciti: gli studi osservativi insegnano a vedere oltre l'apparenza di ciò che dicono le frasi, le mani, il viso e quelli sperimentali ne verificano gli effetti persuasivi. Ripercorrendo momenti significativi remoti e recenti della comunicazione politica italiana e non solo, le ricerche presentate svelano i meccanismi della persuasione multimodale utilizzati in televisione e nei social: dai segnali di dominanza al carisma, dalla macchina del fango agli insulti, dall'ironia al ridicolo e alla parodia.