"Una delle disgrazie del nostro paese, negli ultimi sessant'anni, è stata proprio di non avere avuto veri nemici. Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo." La situazione mondiale del nostro tempo, segnata dall'aumento di forme di razzismo e da una feroce contrapposizione politica, rivela quanto sia opportuno, e inevitabile, conoscere i meccanismi che portano gli uomini a individuare sempre nuovi avversari. Umberto Eco, in questo intervento civile di straordinaria attualità, riflette sul nostro bisogno di avere, sempre e comunque, un nemico da attaccare: dalle invettive degli oratori antichi al culto medievale per l'integritas, una brillante divagazione letteraria che attraversa l'Iliade e i romanzi di James Bond, la caccia alle streghe, la propaganda bellica del passato e i populismi del presente.
I conflitti sociali sono come gli incendi: si possono prevenire e spegnere sul nascere. Un libro che usa il metodo scientifico per illuminare le origini psicologiche, biologiche ed economiche di alcuni dei conflitti più divisivi della società e, di conseguenza, proporne delle possibili soluzioni. Una lettura forte, che va a toccare alcuni dei nervi scoperti dell'umanità. In quest'epoca di cambiamento e di transizione accelerata viviamo immersi in tensioni bipolari. Conflitti che creano ansie più o meno inconsce nella vita di tutti i giorni. Sicurezza e libertà contro uguaglianza e solidarietà, uomini contro donne, autoctoni e tradizioni locali contro stranieri e multiculturalità, fatti contro opinioni. Molti fanno finta di non accorgersi di questi conflitti o li ignorano. Altri li riconoscono, li detestano, non li accettano, ma non li capiscono e non cercano modi per ridurli. Con questi atteggiamenti non vince mai nessuna delle due parti antagoniste ma, piuttosto, si afferma sempre di più il conflitto che devasta le società, svilisce la politica e frammenta perfino le cose più care, come l'amore di coppia e la famiglia. Gli autori descrivono modi per conoscere ed evitare di restare intrappolati nei conflitti quotidiani, per riconoscere dove e quali sono le differenze che dividono, per recuperare la prospettiva dell'insieme e per superare le frammentazioni.
Il libro descrive le più evolute tecniche di digital marketing applicate al settore dello sport e fornisce un framework di riferimento per raggiungere i quattro obiettivi fondamentali per ogni società sportiva: informare, coinvolgere, profilare e trasformare i propri tifosi in clienti. Il testo approfondisce gli aspetti strategici e operativi necessari per progettare e attuare strategie di total fan engagement in grado di valorizzare la customer experience dei tifosi e trasformare gli eventi sportivi in strumenti di marketing ad alta efficacia sia per le società sportive che per i loro partner commerciali. Lo sport è un mercato fortemente dinamico e internazionalizzato, dove le società sportive professionistiche e dilettantistiche possono trasformarsi in veri e propri "entertainment hub" capaci di generare un enorme valore per tutte le aziende, le persone e le istituzioni pubbliche che si relazionano con esse. Nel momento in cui le competizioni sportive si trasformano in eventi e l'offerta di sport assume i caratteri di un prodotto capace di trascendere dalla sua originaria natura ludica, la conoscenza delle strategie e delle tecniche di comunicazione e marketing da applicare in questo settore diventa fondamentale.
L'opera di Félix García López risponde a quattro obbiettivi: partire dal testo pervenuto del Pentateuco, così da mettere in valore più il testo in sé che non ciò che gli sta alle spalle; integrare quanto più sia possibile critica storica e critica sincronica; studiare il testo in ottica letteraria e teologica senza trascurare il retroterra storico; non dare mai per risolto ciò che è tutt'ora oggetto di discussione. In questa nuova edizione è stata rifusa gran parte delle note e si è aggiornata la bibliografia agli ultimi anni, nell'intento di facilitare l'approfondimento e l'aggiornamento della visuale e delle conoscenze del lettore.
Questo libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del Grande Nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infiniti corridoi, dell'isola di luce del suo bar. Dei suoi ambigui ospiti - una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d'affari con un suo crudele disegno. E ancora, di un sinistro orfanotrofio, e di un enigmatico guaritore...
Un formidabile spirito politico, capace di affrontare in campo aperto la dittatura e smascherarne il vero volto. Con passione, con acume, ma anche con l'ironia: un sorriso tagliente, sferzante. È questo il ritratto che emerge dagli scritti di Giacomo Matteotti pubblicati nel volume. Troppo spesso l'immagine del deputato socialista rimane cristallizzata nel terribile episodio del suo assassinio, schiacciando così, sotto il tragico ruolo del martire, la ricchezza e la complessità di uno dei profili politici più vivaci del Novecento. Una figura che possiamo riscoprire attraverso le sue parole, quelle affidate alla stampa e all'aula parlamentare negli ultimi anni di battaglie, e raccolte pochi mesi dopo la sua morte in un libro fortemente voluto da Filippo Turati e Claudio Treves, qui riproposto, in collaborazione con la Fondazione Giacomo Matteotti, in una nuova versione grazie all'attenta revisione e a un'inedita indagine storiografica di Mirko Grasso. Parole affilate, quelle di Matteotti, solidamente ancorate ai fatti, alle cifre, ai dati che la propaganda tenta maldestramente di camuffare.
Ti capita mai di avere un diavolo per capello? Hai mai dovuto mandar giù bocconi amari? Qualche volta hai l'autostima sotto le scarpe? In certi giorni il mondo ti sembra una valle di lacrime? Verosimilmente la tua risposta è sì perché queste situazioni succedono a tutti! Questo libro è particolarmente indicato per chi, quando è in difficoltà, desidera cercare degli strumenti per uscirne. Qui troverai la pillola giusta al momento giusto! Ogni racconto è accompagnato da un sincero "bugiardino" che te ne illustrerà le proprietà e le indicazioni d'uso.
Una piccola raccolta di racconti, inseriti nella tradizione popolare toscana, che provengono da antiche leggende basate sul rapporto tra gli alberi, le piante e la fede. La tradizione religiosa che vedeva nella natura un dono gratuito del Creatore e, nelle piante, delle compagne di viaggio, descrive la bellezza di una fede semplice e autentica.
I rapporti tra il vescovo di Roma e il patriarca di Costantinopoli tra il 1964 e il 1995 hanno avuto l'andamento di una curva che discende, dovuta sia alle diverse personalità, sia alla spinta dell'entusiasmo iniziale per un dialogo di riconciliazione fortemente voluto, ma anche alla maggiore difficoltà del dialogo teologico rispetto al dialogo della carità inizialmente affrontato.
La Chiesa-madre giudeo-cristiana di Gerusalemme, è all'origine della ricca letteratura apocrifa assunzionista. Gli scritti apocrifi denominati transitus e dormitio illuminano il culto che i giudeo-cristiani praticavano nei luoghi legati al trapasso di Maria (monte Sion), e alla tomba della Vergine al Getsemani. La festa ebraica delle Capanne (sukkot), carica di valenza escatologica, è una chiave di lettura del mistero dell'Assunzione di Maria. La letteratura assunzionista ha un triplice scopo: difendere, confermare e attualizzare il credere Maria come Vergine madre di Dio. La diffusione degli apocrifi colma vuoti circa le origini e la fine gloriosa di Maria onorata con diversi titoli tra cui quello di Madre dei dodici rami. Gli apocrifi sono fonti a cui teologi, pastori, liturgisti, artisti si sono ispirati per diffondere il culto mariano. Non si potrebbero infatti celebrare le feste solenni di Maria senza il ricorso a questi testi. Giovanni Paolo II riconosce anche la tradizione apocrifa come traccia che ha contribuito alla formazione del dogma dell'Assunta del 1 novembre del 1950. Il libro del Riposo etiopico, il Transitus Romano, il libro dello Pseudo Giovanni, il racconto dello Pseudo Melitone, il racconto della Storia Eutimiaca, l'omelia di Teotecno di Livia e la Legenda aurea di Jacopo da Varazze, costituiscono una lettura valida per comprendere tradizioni circa una delle feste più care alla pietà mariana.
In questo testo, sono raccolte le riflessioni di un infaticabile cultore e interprete della civiltà contadina, mosse dalla convinzione che la nostra attuale società (tutta mercantile, industriale, digitale, finanziaria) avrebbe grande vantaggio a non tagliare con il passato e cogliere invece la potenza profonda del mondo contadino, molto più complesso (e intelligente, capace cioè di comprendere) dei canoni e dei linguaggi interpretativi di oggi. Giuseppe Lisi ha concentrato anni di vita a raccogliere gli oggetti e a interpretare la mentalità di questo mondo alto e antico, interrogandosi sull'incidenza dei "resti" nel contesto dominante tecnologico. Anche in questo libro gli oggetti hanno una centralità (come "la forcella"), ma soprattutto un'importanza simbolica e culturale (come "il ponte"), o le misure numeriche e i "peli del tasso", passando per espressioni desuete come "fare le fiche", per concludere con un saggio su "la borsa dell'imprenditore".