Un adolescente sente l'impellenza di raccontare la storia della prozia Cesarina e del suo antico mondo per sottrarli all'oblio. Il progetto però fallisce, svelando la complessità e l'inafferrabilità dei ricordi e della memoria.
"Il ricordo si sarebbe spento e un giorno nessuno avrebbe più saputo nulla di lei, della sua vita; si sarebbe ridotta a non essere che un nome, solo più un nome, per breve tempo, e poi nemmeno quello, il nulla."
Attraverso l'accostamento ai capolavori, l'autore invita e introduce a una lettura delle immagini artistiche, e anche a un rispecchiamento del mondo interiore, soprattutto del flusso emozionale che l'osservazione e l'interpretazione dell'opera procurano nel "lettore". La sua è una suggestiva proposta di utilizzo del linguaggio artistico, una nuova maniera di coniugare la conoscenza dell'arte con la conoscenza di se, favorendo il dialogo che perviene a misura di equilibrio e di consonanza psicologica e umana.
Seguendo un percorso che da Aristotele e il mondo classico giunge sino a tempi recenti con Hanna Arendt e Michel Foucault, Agamben analizza il concetto di vita e di sacro, proponendone l'applicazione in ambito politico dove, a partire dall'età moderna "la vita naturale comincia a essere inclusa nei meccanismi e nei calcoli del potere statuale e la politica si trasforma in bio-politica". Protagonista del libro è la nuda vita dell'homo sacer. Soltanto superando una dimensione politica che non conosce altro valore che la vita, sarà possibile alle democrazie moderne andare oltre le tragiche tentazioni di nazismo, fascismo e, in generale, dei regimi totalitari. La prima edizione in "Einaudi contemporanea", 1998.
I salmi sono il respiro di preghiera che s'innalza a Dio dalla comunità cristiana, e tanta parte dell'umanità. Non sono "una" preghiera, ma "la" preghiera in cui il cuore di Dio si è incontrato con il cuore dell'uomo. Questo libretto aiuta a ritrovare il gusto e la bellezza dei Salmi, a interiorizzarli e viverli, a scoprirne il fascino segreto, partendo dall'esperienza personale ed ecclesiale.
Il volume raccoglie testi poetici in cui Dio è il grande protagonista. E insieme a lui, l’uomo, con la sua domanda più profonda, che è ad un tempo invocazione, ravvedimento, speranza, attesa.
Sommario
I. Inquietudine divina. II. L’ora del giudizio. Intermezzo. III. Sconcerto. IV, Cristo il Fedele e il Verace. V. Apertura del sigillo. VI. Tripudio di Dio.
Note sull'autore
Giorgio Mazzanti, sacerdote della diocesi di Firenze, è docente di sacramentaria presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma e presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale. È autore di alcuni testi poetici: L’ombra del velo (1985); Nella fiamma del dono (1986); Da una terra devastata (salmo) (1993); Il canto della Madre (EDB, Bologna 32003), alcuni saggi sulla poesia di Luzi: «Hystrio: la tragedia della ripetizione» in Pensiero e poesia nell’opera di Mario Luzi (Vallecchi, Firenze 1989); Dalla metamorfosi alla «trasmutazione». Destino umano e fede cristiana nell’ultima poesia di Mario Luzi (Bulzoni, Roma 1993); Nella adorata luce. Voce di sposo e voce di sposa. Un poema nuziale (EDB, Bologna 2003). In ambito più direttamente teologico ha pubblicato: Teologia sponsale e sacramento delle nozze. Simbolo e simbolismo nuziale (EDB, Bologna 42004); Mistero pasquale mistero nuziale. Meditazione teologica (22003); Persone nuziali. Communio nuptialis. Saggio teologico di antropologia (EDB, Bologna 2005).
Cinque storie. Quella di Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav'uomo ma non riesce a dargli un figlio; quella del dottor Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che mal sopporta la moglie; quella di Geo Josz, di ritorno dal lager; quella di Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l'occupazione nazista; il farmacista Pino Barilari, paralitico, testimone nella notte del dicembre '43 della sanguinosa rappresaglia delle brigate nere contro gli antifascisti. L'edizione delle "Cinque storie ferraresi" (Premio Strega 1956) che qui pubblichiamo è quella proposta nella loro ultima versione, rivista e approvata dall'autore.
Tra il 1935 e il 1945 l'Italia fu in guerra senza interruzioni in Etiopia, Spagna, nel Mediterraneo, nei Balcani, in Africa settentrionale, in Russia. Dal 1935 al 1941 il governo italiano dichiarò guerra a: Etiopia, Spagna, Albania, Gran Bretagna, Francia, Grecia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Stati Uniti. In questo libro, la sintesi aggiornata e completa di questi conflitti. Una storia militare che mette in luce la continuità tra la politica fascista e il ruolo che le forze armate ebbero nel tradurre in atti concreti la ricerca di potenza nazionale: il principale scopo e giustificazione della dittatura mussoliniana.
Questo libro intende fornire agli studenti gli strumenti concettuali necessari per affrontare con metodo e con spirito critico la complessa e dinamica realtà delle aziende. Il testo è costruito intorno alle seguenti idee di fondo: l'unitarietà dei fenomeni aziendali, che devono essere osservati nei loro molteplici aspetti (di gestione, di organizzazione, di rilevazione), ma sempre in un'ottica integrata; la centralità delle persone, membri di istituti, e la ricerca dell'economicità attraverso il contemperamento degli interessi di tutti i portatori di attese; l'estensione dell'analisi a tutte le classi di istituti (non solo le imprese, ma anche le famiglie, lo Stato, gli istituti nonprofit); il progresso economico come mezzo per il progresso civile.
Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo. La prima edizione del romanzo è del 1962.
Un grande classico sulle opere teatrali di Shakespeare a opera di uno dei suoi studiosi più eminenti. Il volume dà conto di ciascuna delle quaranta opere teatrali e ricostruisce il processo creativo del maggior drammaturgo di tutti i tempi, inquadrandolo nel contesto di una vita dedicata per intero a una professione soggetta alle esigenze dello spettacolo, alle condizioni sempre mutevoli delle scene londinesi, ai condizionamenti e agli stimoli di un pubblico variegato e partecipe, e infine alle interferenze di una censura sempre vigile in un clima di profonda e rapida evoluzione.