Questo libro traccia il solco per difendere l'agricoltura contadina e i piccoli agricoltori: quelli che coltivano la terra da sempre, in tutto il mondo per vivere dei suoi frutti e non per farne commercio. Un libro che dissoda numerosi luoghi comuni: ci ricorda quali danni abbia prodotto l'agricoltura "moderna", dalla Rivoluzione Verde ai semi ibridi e spiega le ragioni profonde dell'agricoltura contadina, l'unica davvero innovativa e in grado di garantire il cibo per tutti. "I semi e la terra" racconta i valori di cui sono custodi oggi i contadini: la terra fertile, la diversità agricola, le nuove relazioni solidali con i consumatori tramite la vendita diretta e i gruppi d'acquisto. Con una fotografia inedita del "movimento contadino": un grande rastrello che va da Rete Semi Rurali a Civiltà Contadina, da Genuino Clandestino a Via Campesina e che impugna falce e rastrello contro leggi e burocrazia infestanti, brevetti sulle sementi, Pac iniqua.
Cinquanta infallibili ricette per squisite polpette. Piatti che escono, ancora fumanti, dalla cucina di Ciccilla, prima polpetteria sociale di Milano: polpette a base di carne, pesce, formaggio e verdura; fritte, al forno o al sugo; cotte o crude, salate o dolci, italiane o esotiche. Un libro con un tocco speciale: quello dello chef stellato Bruno Barbieri, che lo ha impreziosito con due ricette inedite. E poi tante altre ricette da libri e film celebri; i piatti etnici, come meatballs, kibbeh, cevapcici e le loro mille sorelle, in Italia e nel mondo. Tutti i consigli per recuperare e trasformare gli avanzi in ottime eco-polpette.
Tutte le bambine hanno fantasie di maternità: fin dalla più tenera età accudiscono Cicciobello, danno da mangiare a Sbrodolina, cambiano il pannolino a Baby Amore. Per alcune di queste bambine, però, una volta diventate donne, il sogno non si realizza e si trasforma in un incubo. In Italia una coppia su cinque è sterile. Non poter avere il bambino tanto desiderato è una perdita dolorosissima, che si fa fatica a confessare. Cosa succede, allora? Quali sono le strade alternative per realizzare il proprio desiderio di maternità? Questo manuale esplora le strade percorribili, attraverso un percorso fatto di luci e ombre: dall'adozione alla fecondazione assistita.
Pastore valdese, professore di italiano e latino, esegeta e grande conoscitore della letteratura delle origini cristiane, negli anni Trenta del Novecento Francesco Singleton Lo Bue (1914-1955) entrò nel gruppo dei "giovani barthiani" che, stretti intorno a Giovanni Miegge, opposero le prime forme di resistenza morale al fascismo attraverso la rivista "Gioventù Cristiana" e le giornate teologiche presso il tempio del Ciabàs. Nell'opprimente clima di regime e nel quadro più generale degli avvenimenti del secondo conflitto mondiale e dell'occupazione nazifascista, dopo un profondo conflitto interiore, Lo Bue decise infine di partecipare al movimento antifascista e alla Resistenza, aderendo al Partito d'Azione e al Movimento federalista europeo.
Gli Architorti sono un quintetto d'archi di formazione classica che fa capo al violoncellista Marco Robino. Dopo le rivisitazioni trasversali cui gli Architorti ci hanno abituati, il quintetto d'archi propone una raccolta di musiche risorgimentali, in primis di Verdi e di Mameli e canti popolari ottocenteschi del Nord e Sud Italia. Concludono il CD il canto degli alpini Monte Nero e Bella ciao.
Rivista monografica quadrimestrale di teologia, n. 3/2012. L'inquietudine accende il desiderio dell'Eterno. Tra le vicissitudini della vita, si fa più forte l'anelito al soprannaturale. E' compito del poeta, come dice Ungaretti, farsi mediatore tra l'uomo e il suo Creatore, al fine di disvelare le meraviglie e i segreti del mondo. Esiste una relazione inscindibile tra creazione poetica e creazione divina, tra poesia e sacro, tra parola poetica (verbum) e 'Verbum', la parola fatta carne.
Tratta da quel vero e proprio monumento letterario alla civiltà gastronomica francese che è "Le grand dictionnaire de cuisine", questa bizzarra catalogazione d'ingredienti, ricette e aneddoti è prima di tutto un'appassionata dichiarazione d'amore alla cucina. Alexandre Dumas, raffinato e vorace gourmet, costruisce un divertente viaggio culinario dove tutto mescola, con stile enciclopedico: storia, geografia, citazioni letterarie, fantasie, suggestioni poetiche, indirizzi, ricordi d'infanzia. Alexandre Dumas è stato maestro nel genere del romanzo storico e d'avventura, celebre soprattutto per capolavori come "Il conte di Montecristo" (1844-45) e "I tre moschettieri" (1844). Grande viaggiatore e incontenibile goloso, riflette la sua personalità debordante nel Grand dictionnaire de cuisine, uscito postumo nel 1873, da cui sono tratte le voci di questo alfabeto.
"Il volume offre i materiali del Convegno regionale svoltosi nell'ottobre 2010 a Palermo, con la visita del Papa. I giovani e le famiglie insieme hanno vissuto una vigorosa condivisione di ideali e speranze, riflettuto sulle difficoltà e sulle opportunità che la Sicilia non manca di porre sotto sguardi che debbono essere pieni di coraggio per educarci ed educare alla speranza. C'è un'educazione alla speranza che è educazione ad uno sguardo profondo, acuto, penetrante che i nostri giovani e le nostre famiglie devono avere per un'autentica ricerca della capacità di bene, di progettualità, di riscatto. Lo ha sottolineato il Papa quando ha affermato: 'La fede vi dona la forza di Dio per essere sempre fiduciosi e coraggiosi, per andare avanti con nuova decisione, per prendere le iniziative necessarie a dare un volto sempre più bello alla vostra terra. La tentazione dello scoraggiamento, della rassegnazione, viene a chi è debole nella fede, a chi confonde il male con il bene. Invece, chi è saldamente fondato sulla fede, chi ha piena fiducia in Dio e vive nella Chiesa, è capace di portare la forza dirompente del Vangelo'." (dalla presentazione del Card. Paolo Romeo)
17 marzo 1861. Concluso il tempo delle battaglie risorgimentali e dell'epopea, l'Italia trova espressione in un Parlamento che è insieme istituzione e prassi politica, cassa di risonanza per dibattiti infuocati ed espressione unanime della scommessa unitaria. A dar voce alla Nazione in fieri c'è anche Matteo Raeli, avvocato di Noto, reduce da una convinta adesione al liberalismo che lo ha portato a sperimentare la sconfitta della rivoluzione del 1848 e la solitudine dell'esilio. I suoi discorsi parlamentari sono l'espressione di questo impegno costante in direzione dello State e del Nation building, la testimonianza di una carriera di respiro "italiano" che non dimentica la centralità del Mezzogiorno, la rappresentazione più autentica di un uomo che affronta da protagonista le questioni cruciali della politica nazionale, senza mai smarrire la difesa della libertà e la coerenza ideologica e morale.
All'interno del "Satyricon" Petronio, il grande affresco noto come Cena Trimalchionis, concentra in uno spazio delimitato e racchiuso - scena fatta di parole - un campionario spettacolare di prim'ordine. In tale spazio prendono vita le differenze socio-culturali dei commensali: da un lato il padrone di casa e i colliberti, fieri delle proprie ascese sociali e detentori di ricchezze esibite e ostentate con dubbio gusto; dall'altro gli scholastici un maestro di retorica e i suoi due scolari -, detentori della scienza del linguaggio pubblico, narratori e spettatori interni della Cena. Ben calibrati e sapientemente intercalati, i dislivelli tra i due gruppi danno vita a esiti molteplici.