Il volume raccoglie tutti i messaggi di papa Francesco su rifugiati e migranti.
"Credo che il libro di don Gigi possa aiutare molissimo a rendere consapevoli tutti noi della gravità di un fenomeno che non possiamo ignorare e che deve spingerci a sostenere, come possiamo, tutte le azioni che consentano che nessuna bambina e nessuna donna debba subire mai più questa gravissima forma di violenza." (dalla presentazione di Silvia Von Wunster)
Tutto il racconto di Luca si muove attorno al tempio, luogo sacro per eccellenza, la cui centralità narrativa e letteraria apre il campo all'indagine teologica. Il tempio non può essere visto come dato geografico accidentale, ma la frequenza dei riferimenti, la collocazione da parte di Luca di episodi chiave nel sacro recinto, l'insistenza sulla sua permanenza anche nella vita della primitiva comunità cristiana sono elementi che richiamano l'attenzione sul significato di questa istituzione. Attraverso l'analisi narrativa dei brani interessati si cerca di apportare un contributo nello studio dell'evoluzione del tema del tempio e della sua funzione all'interno del terzo Vangelo.
Nel presentare la dottrina sul giudizio di Dio nei confronti dei dannati e dei beati, il francescano Giovanni Duns Scoto elabora una risposta concettuale che fa uso di una nuova teoria della modalità, grazie alla quale trova coerente spiegazione l’apparente contraddizione tra prescienza divina e libertà umana.
Ernesto Dezza è professore di metodologia generale e di storia della filosofia medievale presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum nonché professore di teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Un nuovo manuale di teologia sacramentaria, caratterizzato da una prospettiva specifica: quella liturgico-esistenziale, per riscoprire la liturgia attraverso il sacramento e il sacramento attraverso la liturgia, come una realtà dinamica, e comprendere la lex orandi come quel terreno fertile in cui la lex credendi possa crescere in modo fruttuoso, per una rinnovata lex vivendi.
Ezio Casella è docente di liturgia e teologia sacramentaria presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e l’Istituto Teologico di Assisi.
Con un gesto profetico, in pieno Anno Santo del 1975, Paolo VI lanciò il seme di redenzione della Esortazione apostolica "Gaudete in Domino", sulla gioia cristiana. Suscitò stupore che un Papa anziano avesse sentito la felice necessità interiore di indirizzare una specie di inno alla gioia divina, per suscitare una eco nel mondo intero e anzitutto nella Chiesa. Questo fa capire che Paolo VI possedeva il segreto della vera gioia cristiana, radicata nella fede e nella speranza. Per Paolo VI la vita cristiana non può essere senza gioia. Se la vita cristiana comprende la Croce, la rinuncia, la mortificazione, il pentimento, il dolore, il sacrificio, pure non è mai priva di un conforto, di una consolazione, di una gioia interiore, che non mancano mai quando le nostre anime so-no in grazia di Dio. Sì, noi cristiani dobbiamo sentirci felici. La salvezza che Cristo ci ha meritato, e con essa la luce sui più ardui problemi della nostra esistenza, ci autorizzano a guardare ogni cosa con ottimismo. Per questo si è voluto riproporre il testo profeti-co di Paolo VI sulla gioia. Perché dalla meditazione di queste pagine sappiamo riscoprire le ragioni della bontà di Dio in ogni avvenimento, in ogni quadro della storia e dell'esperienza.
A cura dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Famiglia, questo bellissimo libretto tutto a colori patinato, parla del progetto ANIMATEMA, un percorso educativo dedicato a bambini e ragazzi, che riempie quello spazio temporale nel quale i figli non possono condividere l’esperienza dei genitori, i quali stanno partecipando a convegni, laboratori, master.
Animatema di famiglia ha la sua principale ispirazione nella Parola di Dio, che costituisce il centro di ogni sua attività.
Parole rivelatrici che manifestano la piena consapevolezza di don Stefano che i tesori attinti dalla vita quotidiana non vanno solo custoditi e ammirati, ma vanno anche fatti risplendere e fruttificare. Soprattutto quando si tratta non di beni materiali, ma di beni relazionali. La vera ricchezza non risiede tanto nel denaro, nell’argento e nell’oro, ma nella comunicazione delle esperienze di vita. Una verità tanto più vera se si considera che tra i sacerdoti vige una “fraternità sacramentale”, un vincolo sancito dalla grazia dell’ordinazione e non solo dalla relazione interpersonale.
Un breve testo che raccoglie meditazioni aventi come punto di riferimento la famiglia di Nazareth pubblicate da don Franco Bisinella sul giornale "Vita vissuta" nell'arco di tempo che va dal 1998 al 2005. Un libretto dove proprio la Sacra Famiglia diventa costante spunto di riflessione per portare avanti e rinnovare quell'amore necessario affinché ogni famiglia si senta famiglia in tutto e per tutto, considerando aspetti rilevanti quali la paternità e la maternità familiare, nonché quel senso di fratellanza che rende "famiglia" la comunità cristiana.
Una raccolta di testimonianze di vescovi e sacerdoti in cui l'attenzione viene posta sul ruolo del prete, sul suo modo di muoversi nel mondo contemporaneo e sui vari modi di portare avanti quell'azione conosciuta come evangelizzazione, districandosi in una società non sempre facilmente accogliente e disponibile al dialogo. Un testo in cui la figura del sacerdote si descrive in tutta la sua umanità, un florilegio di esperienze di vita e confidenze "a cuore aperto" in cui si manifesta la felicità dei preti per il privilegio di essere stati scelti dal Signore.
Una sorta di prontuario questo del prof. Rosario Salamone, docente di filosofia presso licei statali, in cui vengono posti sotto la lente d'ingrandimento aspetti dell'oggi letti con l'ottica di ieri, una sorta di nostalgica narrazione dove si toccano temi di grande attualità attraverso un viaggio nella memoria. Il testo contiene contributi che l'autore ha pubblicato dal settembre 2011 al giugno 2015 sull'edizione romana del Corriere della Sera, articoli pregni di cultura ad ampio respiro in brevi e agili capitoli che aiutano a interpretare il mondo contemporaneo e le sue lacune.
Quaderno per l’apprendimento della SCRITTURA EBRAICA
Questo quaderno è stato appositamente concepito per insegnarvi a scrivere e leggere le consonanti e le vocali ebraiche, esercitandovi anche su alcune parole e su espressioni di uso comune. Passo dopo passo, matita alla mano, imparerete a scrivere grazie alle griglie e alle osservazioni sul tracciato delle lettere con l’indicazione delle frecce di orientamento. Vengono inoltre introdotte le regole fondamentali della pronuncia per consentirvi di progredire nelle vostre conoscenze dell’alfabeto ebraico anche dal punto di vista fonetico. Infine, arricchiscono l’opera delle informazioni linguistiche, storiche e culturali per farvi apprezzare
e comprendere meglio come si siano evoluti nel tempo l’alfabeto e la lingua scritta.
Cosa troverete in questo quaderno:
• Introduzione alla lingua e alla scrittura ebraica.
• Tutto l’alfabeto lettera per lettera.
• Le vocali, le sillabe e diverse parole ed espressioni di uso comune